{"id":7458,"date":"2024-03-23T18:59:00","date_gmt":"2024-03-23T17:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=7458"},"modified":"2024-03-23T18:59:00","modified_gmt":"2024-03-23T17:59:00","slug":"ue-abbassa-i-toni-di-guerra-e-va-avanti-su-difesa-comune-resta-nodo-finanziamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=7458","title":{"rendered":"Ue abbassa i &#8216;toni di guerra&#8217; e va avanti su difesa comune: resta nodo finanziamenti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Stretta tra il ritorno dell\u2019imperialismo russo e il revival dell\u2019isolazionismo americano, con le presidenziali Usa di novembre che incombono, l\u2019Ue capisce sempre pi\u00f9 di essere vulnerabile e, lentamente, avvia un percorso per arrivare a difendersi meglio, o perlomeno per ridurre la dipendenza da terzi nel campo della sicurezza. Il Consiglio Europeo concluso ieri, dipinto alla vigilia come un &#039;summit di guerra&#039;, ha partorito risultati poco altisonanti, ma a Bruxelles c\u2019\u00e8 chi vede il bicchiere mezzo pieno. Alla fine, i leader sono riusciti a &quot;non scannarsi&quot; sul Medio Oriente, osserva una fonte, che \u00e8 gi\u00e0 un buon risultato, visti i precedenti.\u00a0Sull&#039;uso degli asset russi congelati la formula concordata nelle conclusioni non chiude la porta all\u2019uso degli extraprofitti per aiuti militari all\u2019Ucraina, anzi cita esplicitamente questa possibilit\u00e0.  \u00a0Anche l\u2019Ungheria, da sempre contraria agli aiuti militari a Kiev, porrebbe problemi solo per la piccola parte dei 3 miliardi di euro annui che passerebbe attraverso il bilancio Ue, non per la gran parte che verrebbe canalizzata tramite la European Peace Facility, il veicolo fuori dal bilancio Ue usato finora per inviare armi all\u2019Ucraina (malgrado il nome, che contiene la parola \u201cpace\u201d, cosa che provoca talora l\u2019ilarit\u00e0 degli alleati americani). Per il cancelliere tedesco Olaf Scholz, \u201cusare i profitti straordinari\u201d derivanti dal congelamento degli asset della Banca Centrale Russa, circa 3 miliardi di euro l\u2019anno, per \u201carmi e munizioni\u201d da inviare all\u2019Ucraina sarebbe \u201cun grande passo avanti\u201d.   \u00a0Del resto, ha aggiunto, si tratta di \u201cprofitti inattesi\u201d che finora sono stati incamerati dalle societ\u00e0 di clearing, e che lo Stato belga, dove ha sede Euroclear, tassava, \u201cquindi l\u2019Ue li pu\u00f2 usare\u201d per fornire armi a Kiev, con un certo grado di sicurezza. Di fatto, i soggetti davvero sanzionati sono le societ\u00e0 di clearing, che finora hanno tratto utili dalla permanenza inattesa nei loro bilanci di liquidit\u00e0 che, in assenza delle sanzioni, sarebbe stata immediatamente trasferita al legittimo proprietario, la Banca Centrale Russa, la quale si \u00e8 vista congelare 210 miliardi di euro di beni detenuti nell\u2019Ue. Tre miliardi di euro l\u2019anno, ha notato Scholz, sono una cifra non trascurabile, che aumenter\u00e0 in modo percepibile l\u2019assistenza militare all\u2019Ucraina. \u00a0La prudenza dei mesi scorsi, condivisa da diversi Paesi, ha spiegato il cancelliere, era motivata dal fatto che una mossa simile deve avere una \u201cbase giuridica\u201d robusta. Scholz ha anche spiegato che l\u2019intenzione \u00e8 di usare questi fondi \u201cdirettamente\u201d, senza passare attraverso \u201cveicoli speciali\u201d per emettere bond.\u00a0I leader Ue restano divisi su come finanziare i maggiori sforzi nell\u2019Europa della difesa, ma nessuno, a Bruxelles, si aspettava che la Germania aprisse improvvisamente agli Eurobond. Per Berlino, anche con un governo pi\u00f9 spostato a sinistra, il debito in comune \u00e8 come un \u201cdrappo rosso\u201d sventolato davanti a un toro, per dirla con una fonte diplomatica. Scholz ha ribadito la contrariet\u00e0 di Berlino agli Eurobond, proposti peraltro dalla premier estone Kaja Kallas per aiutare l\u2019Ucraina con uno strumento da 100 miliardi di euro: \u201cNon siamo dei fan di questa proposta\u201d, ha detto. \u00a0Opposta la visione del presidente francese Emmanuel Macron: emettere Eurobond per la difesa comune europea, ha affermato, \u201cpenso che sia una buona cosa\u201d. Il presidente francese si \u00e8 comunque mostrato ottimista: \u201cPenso che nelle prossime settimane convergeremo &#8211; ha detto &#8211; bisogna definire degli strumenti innovativi per poter raccogliere fondi sui mercati per finanziare degli sforzi militari in maniera pi\u00f9 massiccia&quot; di quanto non sia possibile fare a livello individuale, come Paesi singoli. &quot;Possono essere degli Eurobond &#8211; aggiunge &#8211; ma questo termine crea difficolt\u00e0 in alcuni Paesi, o strumenti come quelli usati al tempo del Covid, basati su garanzie versati dagli Stati\u201d. Si ragiona anche su dei \u2018project bond\u2019, emissioni obbligazionarie legati a specifici progetti comuni nella difesa che potrebbero essere intrapresi da pi\u00f9 Stati membri. \u201cLa finalit\u00e0 \u00e8 condivisa. Bisogner\u00e0 lavorare\u201d sulle modalit\u00e0 di finanziamento, \u201cpi\u00f9 cercando le convergenze che spiegando le differenze. La convergenza c&#039;\u00e8, c&#039;\u00e8 la presa di coscienza: ci arriveremo. Serve una capacit\u00e0 comune per raccogliere fondi sui mercati\u201d. \u00a0Per il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez la sicurezza \u201c\u00e8 un bene pubblico europeo\u201d e, dunque, bisogna finanziarla \u201cin comune\u201d, ma \u201cse andiamo verso una maggiore industria europea della difesa e della sicurezza, allora in futuro dovremo valutare l\u2019emissione di debito comune, per finanziare un bene comune europeo\u201d. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che emettere Eurobond per la difesa comune \u00e8 \u201cuna buona idea\u201d. Le discussioni sul punto sono destinate a proseguire. La formula usata nelle conclusioni non chiude la porta a evoluzioni future: il Consiglio Europeo, si legge, \u201cinvita il Consiglio e la Commissione ad esplorare tutte le opzioni per mobilitare fondi e riferire entro giugno\u201d. Non \u00e8 un\u2019apertura, ma neanche una chiusura. \u00a0I leader hanno anche provveduto ad abbassare i toni \u2018bellici\u2019, particolarmente marcati nelle ultime settimane. In particolare, il passaggio in cui il Consiglio Europeo \u201csottolinea la necessit\u00e0 imperativa di una aumentata preparazione militare e civile e della gestione strategica delle crisi nel contesto delle minacce in evoluzione\u201d, non \u00e8 stato rimosso dalle conclusioni, ma spostato molto pi\u00f9 in basso, al punto 43, a debita distanza dal capitolo sulla difesa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha specificato che il riferimento non era alla guerra, bens\u00ec a \u201ctutte le crisi\u201d, per cui serve un \u201cmaggiore coordinamento. C\u2019\u00e8 un riferimento al militare\u201d, precisa, perch\u00e9 la funzione della Protezione civile in alcuni Paesi fa capo all\u2019esercito. \u201cSecondo me \u00e8 stato male interpretato perch\u00e9 stava nel capitolo sulla sicurezza: non a caso \u00e8 stato spostato\u201d, ha spiegato. L\u2019Alto Rappresentante Josep Borrell ha avuto cura di dichiarare che \u201cla guerra non \u00e8 imminente\u201d e che \u201cnon bisogna spaventare la gente inutilmente\u201d. \u00a0Anche per Meloni \u201c\u00e8 ovvio, siamo in un conflitto\u201d, quindi \u201cbisogna tenere monitorati gli scenari\u201d, ma, ha detto, \u201cnon ho visto in questo Consiglio Europeo un clima\u201d da \u201cmettiamoci l\u2019elmetto in testa e andiamo a combattere\u201d. Sanchez, con una chiara allusione alle parole usate dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, ha aggiunto che \u201cnon si pu\u00f2 parlare allegramente di terza guerra mondiale e mandare messaggi che preoccupano i cittadini. E\u2019 evidente che i cittadini vogliono che continuiamo ad appoggiare l\u2019Ucraina, ma dobbiamo utilizzare un altro linguaggio e non contribuire all\u2019escalation bellica. Non mi sento rappresentato quando si dice che dobbiamo trasformare l\u2019Europa in una economia di guerra, n\u00e9 da espressioni che parlano di terza guerra mondiale. L\u2019escalation verbale&quot; non \u00e8 gradita n\u00e9 &quot;alla Spagna n\u00e9 al governo ed \u00e8 un concetto che ho trasmesso all\u2019insieme degli Stati membri\u201d. Lo stesso Michel, dopo aver scritto che l\u2019Ue deve passare ad uno stato di \u201ceconomia di guerra\u201d, ha detto di non voler \u201cspargere ansia tra i cittadini, ma se vogliamo la pace \u00e8 importante migliorare le nostre capacit\u00e0 di difesa\u201d. \u00a0Nelle conclusioni in materia di sicurezza e difesa, i leader dichiarano di voler \u201caumentare in modo sostanziale la spesa&quot; militare, &quot;investire e pi\u00f9 rapidamente insieme\u201d. Per questo, si dichiara di voler aumentare l\u2019accesso dell\u2019industria della difesa \u201ca finanziamenti pubblici e privati\u201d, incaricando la Commissione di presentare opzioni entro giugno e invitando la Banca Europea per gli Investimenti ad \u201cadattare\u201d la sua politica creditizia. I leader puntano a incentivare lo \u201csviluppo e l\u2019acquisto comune\u201d per rimediare alle \u201clacune fondamentali\u201d dell\u2019Ue, in particolare per quanto riguarda gli \u201cabilitatori strategici\u201d e a sfruttare \u201cappieno\u201d le \u201csinergie\u201d tra i processi di pianificazione nella difesa \u201ceuropei e nazionali\u201d. Si incentiveranno gli investimenti congiunti anche nella ricerca e sviluppo, si spingono i contratti pluriennali per \u201cmigliorare la prevedibilit\u00e0\u201d per le aziende. Si prevede di \u201cincentivare un\u2019ulteriore integrazione dei mercati europei della difesa\u201d, frammentati per linee nazionali; si punta ad assicurare una \u201crapida risposta\u201d alle \u201cstrozzature\u201d nelle supply chain; si sostengono iniziative per formare lavoratori qualificati. Tutte cose che, se produrranno risultati, lo faranno nel lungo periodo, ma \u00e8 comunque un programma. \u00a0Il presidente francese Emmanuel Macron vede nelle conclusioni in materia di sicurezza e difesa l\u2019attuazione pratica dell\u2019agenda di Versailles, decisa nel 2022: \u201cOggi gli europei &#8211; ha detto &#8211; stanno attuando pienamente quei testi fondamentali e stanno accelerando, per ridurre la loro dipendenza e aumentare la loro capacit\u00e0, innanzitutto affermando molto chiaramente il principio che noi europei dobbiamo produrre di pi\u00f9 e costruire un\u2019industria della difesa, che ci permetta di rifornirci. E&#039; una piccola rivoluzione copernicana, poich\u00e9 negli ultimi decenni abbiamo avuto il concetto implicito che gli europei non investivano abbastanza, ma continuavano a comprare dall\u2019esterno&quot;. Ora &quot;ci siamo dotati di strumenti ambiziosi e innovativi per sviluppare la base industriale e tecnologica della difesa europea\u201d. Il primo ministro portoghese Antonio Costa, al suo ultimo Consiglio Europeo, ha detto che, affinch\u00e9 l\u2019aumento della capacit\u00e0 produttiva nella difesa venga \u201caccettato socialmente\u201d, deve portare ad un \u201caumento degli investimenti e dei posti di lavoro\u201d. \u00a0Un risultato oggettivo del vertice \u00e8 l\u2019avvio dei negoziati di adesione all\u2019Ue per la Bosnia-Erzegovina, sia pure con un caveat: il Consiglio Europeo \u201cinvita la Commissione a preparare il quadro negoziale, nell\u2019ottica della sua adozione da parte del Consiglio nel momento in cui tutti i passi rilevanti delineati nella raccomandazione del 12 ottobre 2023 saranno stati compiuti\u201d. La presidente Ursula von der Leyen ha definito \u201cimpressionanti\u201d i progressi fatti da Sarajevo in un anno, da quando le \u00e8 stato accordato lo status di candidato all\u2019adesione all\u2019Ue, cosa che prova il potere trasformativo della prospettiva di aderire all\u2019Unione per un Paese che ne \u00e8 fuori. \u00a0Sulla guerra in Ucraina, i leader scrivono che \u201cla Russia non deve prevalere\u201d, che \u00e8 un\u2019ammissione implicita che la possibilit\u00e0 esiste. E dunque, \u201cvista l\u2019urgenza della situazione, l\u2019Ue \u00e8 determinata a continuare a fornire all\u2019Ucraina (\u2026) tutto il necessario supporto politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico, per tutto il tempo necessario e con l\u2019intensit\u00e0 necessaria\u201d. Si promette di \u201caccelerare e intensificare\u201d la consegna degli \u201caiuti militari\u201d e si \u201caccoglie con favore\u201d l\u2019iniziativa della Repubblica Ceca, che sta acquistando 800mila proiettili d\u2019artiglieria da Paesi terzi, consentendo all\u2019Ue di \u201conorare l\u2019impegno di fornire all\u2019Ucraina un milione di munizioni pesanti\u201d. \u00a0Come \u00e8 stato notato, la piccola Repubblica Ceca ha fatto di pi\u00f9 da sola dell\u2019Unione a 27, ma, come ha detto la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, l\u2019Ue \u00e8 nata come un \u201cantidoto alla guerra\u201d, un progetto di pace. La guerra scatenata dalla Russia in Ucraina \u201cha cambiato tutto\u201d, ma i cambiamenti necessari non si fanno dalla sera alla mattina. Intanto, si accolgono con favore gli \u201caccordi bilaterali sugli impegni per la sicurezza conclusi dall\u2019Ucraina con diversi Stati membri\u201d, come era stato promesso al vertice Nato di Vilnius, in Lituania. Creando un Fondo per l\u2019assistenza all\u2019Ucraina all\u2019interno dell\u2019Epf, si \u00e8 assicurata continuit\u00e0 agli aiuti militari a Kiev, cosa che i leader sottolineano nelle conclusioni. Si auspicano anche ulteriori misure volte a contenere gli aggiramenti delle sanzioni imposte alla Russia e si esprime \u201cestrema preoccupazione\u201d per le forniture di droni a Mosca da parte dell\u2019Iran. Si assicura, infine, sostegno alla Moldova e alla Georgia. \u00a0Sul Medio Oriente, i leader chiedono una \u201cimmediata pausa umanitaria che porti a un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e la fornitura di assistenza umanitaria\u201d. Dopo aver reiterato la condanna nei confronti di Hamas per gli \u201cattacchi terroristici\u201d del 7 ottobre, il Consiglio esprime \u201cprofonda preoccupazione\u201d per la \u201ccatastrofica situazione umanitaria\u201d nella Striscia di Gaza, sottolineando \u201cl\u2019imminente rischio di carestia provocata dall\u2019ingresso insufficiente di aiuti a Gaza\u201d. Per evitarla, \u201cservono ulteriori accessi e vie di terra\u201d. Vanno evitati \u201culteriori spostamenti di popolazione\u201d e si esorta il governo israeliano a non lanciare una offensiva di terra a Rafah, che \u201cpeggiorerebbe la gi\u00e0 catastrofica situazione umanitaria\u201d e impedirebbe la consegna di aiuti. Oltre \u201cun milione\u201d di civili palestinesi si \u00e8 rifugiato in quell\u2019area, rimarcano. \u00a0I capi di Stato e di governo stigmatizzano con forza le \u201cviolenze sessuali\u201d avvenute durante \u201cl\u2019attacco del 7 ottobre\u201d e sostengono le indagini \u201cindipendenti\u201d su tutte \u201cle accuse di violenza sessuale\u201d, prendendo \u201catto\u201danche dei rapporti della relatrice speciale per le Nazioni Unite Reem Alsalem, giordana. Sul ruolo dell\u2019Unrwa, si sottolinea il lavoro \u201cessenziale\u201d che svolge e si accoglie \u201ccon favore\u201d l\u2019avvio dell\u2019indagine interna e dell\u2019audit esterno lanciati in seguito alle accuse formulate da Israele, secondo cui 12 dipendenti dell\u2019agenzia avrebbero preso parte ai pogrom del 7 ottobre. Invocano anche, d\u2019altra parte, \u201cl\u2019immediato arresto della violenza\u201d in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, nonch\u00e9 l\u2019accesso \u201csicuro\u201d ai luoghi santi. Infine, si ribadisce che l\u2019Ue \u00e8 impegnata per una \u201cpace sostenibile e duratura, basata sulla soluzione a due Stati\u201d. \u00a0Per il premier spagnolo Pedro Sanchez, sulle posizioni pi\u00f9 filopalestinesi nello spettro Ue, si \u00e8 detto soddisfatto, osservando che le conclusioni riflettono \u201cse non al 100%, in una buona percentuale\u201d le idee della Spagna. L\u2019uomo politico ha ribadito che Madrid e altri tre Paesi Ue (Malta, Belgio e Irlanda) intendono procedere \u201cinsieme\u201d al riconoscimento formale dello Stato di Palestina e che sceglieranno insieme il momento migliore per farlo. I leader hanno anche preso atto del lavoro in corso sulle migrazioni e hanno appoggiato esplicitamente l\u2019accordo di partnership strategica siglato al Cairo da von der Leyen, Meloni e altri capi di Stato e di governo dell\u2019Ue. \u00a0Infine gli agricoltori, che hanno ottenuto grande attenzione ai vertici Ue mobilitando i trattori in mezza Europa. Il Consiglio Europeo, nelle conclusioni, invita la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori \u201csenza indugio\u201d, su \u201ctutte le possibili misure e soluzioni innovative a breve e medio termine, volte a ridurre gli oneri amministrativi e a realizzare la semplificazione\u201d; per \u201crafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare\u201d, garantendo \u201cun reddito equo\u201d; \u201calleggerire la pressione finanziaria sugli agricoltori\u201d, ad esempio estendendo \u201cil quadro temporaneo sugli aiuti di Stato\u201d, cosa che Meloni ha sottolineato con favore. Si punta a \u201cgarantire una concorrenza leale\u201d e ad \u201caffrontare le questioni relative alle misure commerciali autonome per l&#039;Ucraina\u201d. \u00a0La Commissione ha gi\u00e0 provveduto a proporre delle salvaguardie su alcuni prodotti agricoli importati dall\u2019Ucraina, cui sono stati rimossi i dazi, per consentire a Kiev di avere dei ricavi da usare per difendersi dalla Russia. Francia e Polonia hanno bloccato l\u2019accordo in Coreper, chiedendo che le salvaguardie riguardino anche il grano; se ne dovrebbe riparlare in Coreper la settimana prossima. Per Macron, si tratta di trovare un \u201cequilibrio\u201d, per evitare \u201cabusi\u201d, visto che le quantit\u00e0 di merci importate dall\u2019Ucraina si sono \u201cmoltiplicate\u201d, in alcuni casi, per \u201cdieci\u201d e pi\u00f9. Nel frattempo, la Commissione ha annunciato che proporr\u00e0 l\u2019introduzione di dazi su cereali e semi oleosi importati nell\u2019Ue da Russia e Bielorussia, ma senza ostacolare il transito degli stessi verso Paesi terzi. Per Ursula von der Leyen, \u00e8 una &quot;smart move&quot;, una mossa intelligente. \u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Stretta tra il ritorno dell\u2019imperialismo russo e il revival dell\u2019isolazionismo americano, con le presidenziali Usa di novembre che incombono, l\u2019Ue capisce sempre pi\u00f9 di essere vulnerabile e, lentamente, avvia un percorso per&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-7458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}