{"id":73751,"date":"2025-03-12T14:19:00","date_gmt":"2025-03-12T13:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=73751"},"modified":"2025-03-12T14:19:00","modified_gmt":"2025-03-12T13:19:00","slug":"cancro-al-seno-metastatico-da-anticorpo-coniugato-due-nuove-speranze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=73751","title":{"rendered":"Cancro al seno metastatico, da anticorpo coniugato due nuove speranze"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nTerapie sempre pi\u00f9 innovative e mirate vogliono dire sempre pi\u00f9 tempo di qualit\u00e0 per le pazienti. \u00c8 questa l\u2019equazione che muove la ricerca scientifica nel trattamento del tumore al seno metastatico, condizione sviluppata in quasi un caso su tre con diagnosi di carcinoma mammario in fase iniziale e che solo in Italia riguarda ben 37.000 donne. Tra i farmaci di ultima generazione per contrastare le metastasi generate dalla diffusione delle cellule tumorali dal seno ad altre parti del corpo (fegato, cervello, ossa, polmoni), si stanno rivelando particolarmente efficaci gli Adc, acronimo di &#039;Antibody-Drug Coniugates&#039;. Questi farmaci-anticorpo coniugati sono capaci di riconoscere le cellule tumorali sfruttando i recettori presenti sulla loro superficie per poi attaccarle e distruggerle dall\u2019interno rilasciando una sostanza chemioterapica in modo selettivo.\u00a0Questa innovativa e strategica azione antitumorale contraddistingue anche sacituzumab govitecan*, un Adc che da oggi vede ampliato il suo campo di impiego. Oltre a essere stato autorizzato il suo utilizzo gi\u00e0 in II linea per il tumore al seno triplo negativo metastatico (mTnbc), la forma biologicamente pi\u00f9 aggressiva di tutte, questo innovativo farmaco rappresenta ora un\u2019opzione terapeutica disponibile anche per le pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+\/Her2-, che cio\u00e8 risulta positivo all\u2019espressione dei recettori ormonali Hr (estrogeno o progesterone), mentre esprime poche o nessuna proteina Her2 (recettore 2 del fattore di crescita umano). Il tumore al seno HR+\/Her2- (Hr-positivo, Her2-negativo) costituisce circa il 70% di tutte le diagnosi di carcinoma mammario ed \u00e8 caratterizzato da una maggiore probabilit\u00e0 di sviluppare metastasi ossee, con nella malattia metastatica un tasso di sopravvivenza a cinque anni del 34%.\u00a0&quot;In Italia si contano ogni anno circa 6-8.000 nuovi casi di tumore metastatico Hr+\/Her2-, che riguardano pazienti generalmente in buone se non ottime condizioni cliniche, quindi pienamente candidate &#8211; salvo eccezioni &#8211; a un trattamento con ulteriori linee terapeutiche &#8211; illustra il Michelino De Laurentiis, direttore Dipartimento Corp-S assistenziale e di ricerca dei percorsi oncologici del Distretto Toracico Istituto Nazionale Tumori Ircs Fondazione G. Pascale di Napoli &#8211; Recentemente l\u2019opzione preferibile consiste nell\u2019impiego dei coniugati farmaco-anticorpo (Adc), che in vari lavori di ricerca hanno dimostrato di essere pi\u00f9 efficaci e spesso meglio tollerati rispetto alla chemioterapia. In particolare, il farmaco sacituzumab govitecan risulta indicato nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+\/Her2- che hanno praticato almeno una linea endocrina e almeno due linee di chemioterapia&quot;. \u00a0&quot;I vantaggi del suo utilizzo rispetto alla tradizionale terapia chemioterapica sono stati evidenziati dallo studio TROPiCS-02: sacituzumab govitecan ha migliorato la Pfs (Progression-Free Survival), riducendo il rischio di progressione della malattia di circa il 34%, e ha prolungato la sopravvivenza, riducendo il rischio di decesso di circa il 21%. Inoltre, ed \u00e8 un dato tutt\u2019altro che secondario, ha migliorato in maniera statisticamente significativa la qualit\u00e0 di vita delle pazienti in termini sia di GHS (un indice globale di qualit\u00e0 di vita) sia di Fatigue (astenia). Per questi risultati sacituzumab govitecan \u00e8 considerato dalle linee guida ESMO (European Society for Medical Oncology) un trattamento preferenziale per le donne colpite da tumore del seno metastatico HR+\/HER2-&quot;, ha precisato De Laurentiis. \u00a0Anticipare le cure con trattamenti mirati e quindi pi\u00f9 efficaci risulta ancora pi\u00f9 importante contro il tumore al seno metastatico triplo negativo (mTnbc): se il tasso generale di sopravvivenza a 5 anni nel carcinoma mammario metastatico \u00e8 del 29%5, per l\u2019mTnbc \u00e8 infatti del 12%6. L\u2019estensione dell\u2019impiego gi\u00e0 in II linea del trattamento con sacituzumab govitecan contro questa forma di tumore rappresenta allora un\u2019importante opportunit\u00e0 per le donne che ne sono colpite, aprendo nuove prospettive di vita e di qualit\u00e0 della stessa.\u00a0&quot;Fino a poco tempo fa questo farmaco era disponibile solo in III linea (cio\u00e8, dopo due cicli chemioterapici), salvo eccezioni per le pazienti con recidiva precoce, ovvero entro un anno dalla fine della chemioterapia. Ma i dati scientifici hanno evidenziato che sacituzumab govitecan pu\u00f2 essere utilizzato gi\u00e0 in II linea e questo consente di mettere in atto un trattamento in una fase pi\u00f9 precoce della malattia, quando le possibilit\u00e0 di risposta sono maggiori &#8211; spiega Lucia Del Mastro, direttore della Clinica di oncologia medica dell&#039;Irccs ospedale Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario di Oncologia Universit\u00e0 di Genova &#8211; Nello studio Ascent che ha portato alla sua iniziale approvazione, sacituzumab govitecan ha dimostrato di dimezzare il rischio di avere una progressione della malattia cos\u00ec come quello di morte rispetto alla chemioterapia standard. Nello specifico, questo innovativo farmaco Adc riconosce una proteina chiamata Trop-2, presente sulla superficie delle cellule del tumore mammario, per poi rilasciare all\u2019interno delle stesse un agente chemioterapico (SN-38) che assicura un potente effetto antitumorale in modo selettivo, riducendo la tossicit\u00e0 sui tessuti sani circostanti. Si hanno cos\u00ec meno sintomi debilitanti per una migliore qualit\u00e0 della vita: un vantaggio oggi accresciuto dall\u2019ampliamento dell\u2019accesso, perch\u00e9 tutte le pazienti eleggibili possono entrare in terapia con sacituzumab govitecan dopo la prima linea, senza dover sottoporsi a un\u2019ulteriore chemioterapia tradizionale con tutti i suoi indesiderati effetti collaterali&quot;.\u00a0Non essendoci una cura definitiva, riuscire a controllare il tumore al seno metastatico allungando e migliorando la vita delle pazienti \u00e8 un obiettivo condiviso dalla ricerca con le associazioni, che si battono anche per rendere le nuove terapie accessibili a tutte le donne e in tutta Italia.\u00a0&quot;Nel traguardo raggiunto oggi hanno avuto un ruolo determinante anche le associazioni di pazienti &#8211; sottolinea Rosanna D\u2019Antona, presidente di Europa Donna Italia &#8211; Gi\u00e0 nel dicembre 2023 \u00e8 stata inviata ad Aifa una lettera a firma di Europa Donna Italia insieme alle Presidenti di altre reti di pazienti, per chiedere che venisse rivista una restrizione all\u2019uso di questo farmaco per le donne con tumore al seno triplo negativo metastatico. A quella istanza Aifa aveva prontamente risposto assicurando che l\u2019oggetto della richiesta era gi\u00e0 al vaglio del loro comitato tecnico scientifico, e che l\u2019appello corale delle associazioni dedicate alla senologia avrebbe potuto fare la differenza. Oggi il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova tappa nell\u2019accessibilit\u00e0 del farmaco, a partire dalle tante pazienti che hanno aderito ai trial clinici, le istituzioni e la comunit\u00e0 medico-scientifica&quot;. \u00a0&quot;Esprimiamo grande soddisfazione per l\u2019estensione terapeutica di sacituzumab govitecan nel trattamento del tumore della mammella triplo negativo metastatico\u00bb, aggiunge la prof.ssa Adriana Bonifacino, Presidente della Fondazione IncontraDonna. \u00abSi tratta di un farmaco che rappresenta un&#039;opportunit\u00e0 significativa per le pazienti con malattia metastatica e questo risultato \u00e8 stato reso possibile grazie a un\u2019importante azione di advocacy congiunta con le Associazioni di Pazienti Malati di Cancro alla Mammella. Apprendiamo che il farmaco \u00e8 stato approvato anche per l\u2019indicazione HR+, pertanto \u00e8 ora fondamentale che le Regioni si adoperino per garantire la possibilit\u00e0 di prescrizione sia da parte dei Centri di oncologia che dei Centri di senologia, per consentire un&#039;adozione tempestiva di questo trattamento. Il tempo \u00e8 sempre un fattore cruciale per le pazienti che convivono con una malattia metastatica e l&#039;accesso immediato a trattamenti innovativi \u00e8 essenziale per migliorare la prospettiva di cura e la qualit\u00e0 della loro vita&quot;.\u00a0Tutelare il diritto delle pazienti a vedere garantita la possibilit\u00e0 di accedere in tempi brevi e con un\u2019equit\u00e0 territoriale a terapie mirate con farmaci di ultima generazione trova l\u2019impegno anche delle istituzioni.\u00a0&quot;Per le pazienti metastatiche il tempo \u00e8 un valore prezioso: offrire cure che allunghino l\u2019aspettativa di vita \u00e8 un obiettivo cruciale. Come Presidente dell\u2019Intergruppo Parlamentare Breast Cancer, ho accolto con molto piacere non solo l\u2019estensione di accesso al farmaco anticorpo-coniugato sacituzumab govitecan per tutte le donne con tumore al seno metastatico triplo negativo, ma anche l\u2019inclusione in Gazzetta Ufficiale dello stesso per le pazienti con tumore al seno metastatico HR+\/HER2-, una nuova indicazione che segna un ulteriore e importante passo in avanti nella gestione della malattia in stadio avanzato &#8211; sottolinea l\u2019onorevole Simona Loizzo, membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera &#8211; Il nostro compito come politici \u00e8 continuare a collaborare attivamente con Aifa e con le associazioni di pazienti per accelerare i processi di accesso affinch\u00e9 tutti possano beneficiare dei trattamenti pi\u00f9 innovativi nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Un lavoro che non pu\u00f2 prescindere dalla collaborazione con le aziende, grazie al cui impegno nella ricerca \u00e8 possibile portare sui nostri tavoli di discussione terapie sempre pi\u00f9 efficaci&quot;.\u00a0Se dare pi\u00f9 tempo e di qualit\u00e0 alle pazienti \u00e8 la finalit\u00e0 del presente, la ricerca scientifica guarda per\u00f2 sempre per definizione al futuro, in cui rimarr\u00e0 determinante poter contare sull\u2019appoggio e l\u2019impegno di tutte le realt\u00e0 coinvolte nella lotta al tumore al seno.\u00a0&quot;Tre anni fa abbiamo accettato la sfida di entrare nell\u2019area dell\u2019oncologia solida e oggi celebriamo un doppio traguardo che ci rende fieri e consapevoli dei valori che ci guidano ogni giorno: migliorare la vita dei pazienti che affrontano una malattia oncologica, anzi una malattia oncologica metastatica, non solo allungando la vita ma garantendo che sia vissuta con la migliore qualit\u00e0 possibile &#8211; afferma Frederico Da Silva, amministratore delegato Gilead Sciences Italia &#8211; L&#039;ampliamento dell&#039;uso del nostro farmaco a tutte le pazienti con tumore al seno triplo negativo in seconda linea metastatica \u00e8 un risultato davvero importante, ottenuto grazie alla collaborazione tra mondo scientifico, istituzioni, azienda e associazioni di pazienti, sempre in prima linea per garantire che le nuove opzioni terapeutiche siano disponibili il pi\u00f9 velocemente possibile. Ora ci auguriamo, insieme a tutti quelli che hanno lavorato per raggiungere l\u2019obiettivo, che queste terapie siano presto disponibili in tutte le Regioni cosicch\u00e9 i pazienti italiani ne possano beneficiare al pi\u00f9 presto. Da parte nostra, continueremo a rafforzare il nostro impegno sul fronte della ricerca clinica: a oggi sono attivi 30 studi per 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi entro il 2030&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Terapie sempre pi\u00f9 innovative e mirate vogliono dire sempre pi\u00f9 tempo di qualit\u00e0 per le pazienti. \u00c8 questa l\u2019equazione che muove la ricerca scientifica nel trattamento del tumore al seno metastatico, condizione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73752,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-73751","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73751"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73751\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}