{"id":73642,"date":"2025-03-12T12:58:00","date_gmt":"2025-03-12T11:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=73642"},"modified":"2025-03-12T12:58:00","modified_gmt":"2025-03-12T11:58:00","slug":"inca-cgil-ecco-le-regole-pensionistiche-per-le-donne-nel-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=73642","title":{"rendered":"Inca Cgil, ecco le regole pensionistiche per le donne nel 2025"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Le donne possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi pi\u00f9 una finestra di attesa di tre mesi, mentre per la pensione di vecchiaia servono 67 anni di et\u00e0 e 20 anni di contributi. Nel sistema contributivo, si pu\u00f2 anticipare la pensione a 64 anni con almeno 20 anni di contributi, ma solo se l\u2019assegno maturato supera una soglia minima. E&#039; previsto uno sconto per le madri: l&#039;importo soglia si riduce con uno o pi\u00f9 figli&quot;. Cos\u00ec, in un&#039;intervista all&#039;Adnkronos\/Labitalia, Anna Maria Bilato, del Collegio di presidenza dell&#039;Inca, il patronato della Cgil, ripercorre le regole pensionistiche per le donne nel 2025. \u00a0&quot;&#039;Opzione donna&#039;, misura sperimentale avviata nel 2004, permette alle lavoratrici &#8211; sottolinea &#8211; di ritirarsi prima accettando un assegno calcolato interamente col metodo contributivo. I requisiti nel 2025 sono: 61 anni di et\u00e0 (60 per le madri con un figlio, 59 con due o pi\u00f9 figli); 35 anni di contributi; appartenenza a determinate categorie (caregivers, invalide al 74%, lavoratrici licenziate)&quot;.\u00a0&quot;Dal 2023 &#8211; sottolinea &#8211; con requisiti pi\u00f9 stringenti, il numero di pensioni liquidate con &#039;Opzione donna&#039; \u00e8 crollato da 21.300 nel 2021 a 4.784 nel 2024. &#039;Opzione donna&#039; non si \u00e8 rivelata la soluzione al problema dell\u2019allungamento dei requisiti pensionistici introdotti con la riforma Fornero, ma negli anni \u00e8 stata una via di uscita per le donne, costrette a rinunciare a una grossa parte dell\u2019importo di pensione maturato (perdite stimate dall\u2019Inca mediamente pari a 400 euro netti mensili) nella maggior parte dei casi per assistere un familiare con disabilit\u00e0. In altri casi, invece, proprio a causa delle grosse perdite, sono state costrette a rinunciare e a rimanere ancora al lavoro fino all\u2019et\u00e0 della pensione di vecchiaia. L\u2019Ape sociale rimane un altro strumento per anticipare la pensione (63 anni e 5 mesi con 30\/36 anni di contributi), ma per molte donne raggiungere questi requisiti \u00e8 difficile, data la frammentariet\u00e0 dei percorsi lavorativi&quot;.\u00a0&quot;Nel mondo del lavoro, nonostante la nostra Costituzione all&#039;articolo 37 dica che &#039;La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parit\u00e0 di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore&#039;, la realt\u00e0 del 2025 racconta ancora un&#039;Italia segnata da disuguaglianze, anche di genere. Un discorso che vale per le lavoratrici e per tutte le donne. Il divario si manifesta nell&#039;istruzione, nel mercato del lavoro, nelle retribuzioni e nelle pensioni, anche all\u2019interno delle famiglie, con effetti negativi sulla condizione economica e sociale delle donne&quot;. \u00a0&quot;Nell&#039;ambito lavorativo &#8211; spiega &#8211; l&#039;occupazione per le donne \u00e8 frammentaria, discontinua e spesso con part time non sempre volontari, ma imposti, dettati dall&#039;esigenza di avere un salario per poter portare avanti la propria vita&quot;.\u00a0&quot;Secondo il Rendiconto di genere 2024 del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell\u2019Inps &#8211; spiega &#8211; le donne rappresentano la maggioranza tra diplomati e laureati, ma le assunzioni femminili si fermano al 42,3%. Le pensionate superano i pensionati (7,9 milioni contro 7,3 milioni), ma ricevono assegni pi\u00f9 bassi: nel settore privato, le pensioni di anzianit\u00e0\/anticipate e di invalidit\u00e0 sono inferiori rispettivamente del 25,5% e 32%, mentre per la vecchiaia il gap raggiunge il 44,1%. Le cause sono la discontinuit\u00e0 lavorativa, il lavoro part-time e i salari pi\u00f9 bassi, con un impatto diretto sui contributi e sugli importi pensionistici&quot;. \u00a0&quot;Nel settore pubblico &#8211; chiarisce &#8211; le donne sono pi\u00f9 presenti ma meno rappresentate nei ruoli dirigenziali. I requisiti pensionistici, ormai quasi paritari con quelli degli uomini, non compensano le disuguaglianze strutturali&quot;.\u00a0&quot;Guardando al settore del commercio &#8211; fa notare Anna Maria Bilato &#8211; la presenza femminile riporta un compenso orario di 75 euro contro i 99 euro dei colleghi maschi. Nella sanit\u00e0 e assistenza sociale le donne percepiscono 66 euro all&#039;ora contro 87 euro all&#039;ora degli uomini. Questa situazione si ripercuote su quelle forme di ammortizzatori sociali di cui le donne sono le maggiori utilizzatrici. Il 53% delle domande Naspi, infatti, sono prevalentemente femminili, ma il valore dell&#039;indennit\u00e0 erogato \u00e8 mediamente inferiore a quello dei maschi perch\u00e9 si riconduce alla retribuzione effettiva: 986 euro mensili delle donne rispetto a 1145 degli uomini&quot;.\u00a0&quot;Nella Relazione del Civ Inps &#8211; sottolinea &#8211; nei trattamenti pensionistici il numero di donne supera di lunga il numero di pensionati maschi; dal punto di vista economico nei trattamenti delle pensioni anticipate nel settore privato le donne percepiscono mediamente 1.752 euro sulle pensioni di anzianit\u00e0, contro i 2.350 euro che percepiscono i maschi. Guardando le pensioni di vecchiaia l&#039;importo delle donne \u00e8 di 760 euro contro 1359 euro percepito dai maschi. Dunque, c&#039;\u00e8 tanto lavoro ancora da fare e il punto di partenza deve essere la centralit\u00e0 del lavoro. Dobbiamo fare in modo che le donne possano avere pi\u00f9 opportunit\u00e0 occupazionali e che venga applicato ci\u00f2 che dice l&#039;articolo 37 della Costituzione&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Le donne possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi pi\u00f9 una finestra di attesa di tre mesi, mentre per la pensione di vecchiaia servono 67 anni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73643,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-73642","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73642\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}