{"id":72426,"date":"2025-03-07T06:51:00","date_gmt":"2025-03-07T05:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=72426"},"modified":"2025-03-07T06:51:00","modified_gmt":"2025-03-07T05:51:00","slug":"vertice-ue-i-27-riarmano-leuropa-intesa-senza-orban-su-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=72426","title":{"rendered":"Vertice Ue, i 27 riarmano l&#8217;Europa. Intesa senza Orban su Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nAccordo sulla difesa europea, non sull&#039;Ucraina, per volere dell&#039;Ungheria che, nelle parole del presidente Antonio Costa, si \u00e8 &quot;isolata&quot; dagli altri ventisei Paesi. Il Consiglio Europeo, riunito in via straordinaria a Bruxelles, \u00e8 riuscito ad approvare le conclusioni a 27 in materia di difesa comune, in cui i leader affermano all&#039;unisono, tra l&#039;altro, che l&#039;Ue deve diventare &quot;pi\u00f9 sovrana&quot;, &quot;pi\u00f9 responsabile per la propria difesa&quot; e &quot;meglio equipaggiata per agire e per affrontare in modo autonomo le sfide e le minacce future e immediate&quot;. Non sono per\u00f2 riusciti ad approvare a 27 le conclusioni sull&#039;Ucraina, a causa della ferma opposizione dell&#039;Ungheria di Viktor Orban, che questa volta non ha fatto marcia indietro all&#039;ultimo in cambio di qualcosa, come \u00e8 successo pi\u00f9 volte in passato, ma ha mantenuto la propria contrariet\u00e0.\u00a0<br \/>\nPiuttosto che approvare un testo ammorbidito per venire incontro a Budapest, i leader hanno optato per un testo a 26: da un punto di vista tecnico-giuridico, non si tratta di conclusioni del Consiglio Europeo, ma di un testo allegato alle conclusioni stesse, che \u00e8 &quot;fortemente sostenuto da 26 Stati membri&quot; su 27. Il primo ministro Orban, che \u00e8 anche il leader con la maggiore anzianit\u00e0 di servizio nel Consiglio Europeo, non ha appoggiato il testo. Per il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, l&#039;Ungheria &quot;si \u00e8 isolata&quot; dagli altri Stati europei, ma &quot;un Paese isolato&quot;, ha notato, non significa &quot;una Ue divisa&quot;, dato che i 26 Paesi sono &quot;uniti&quot; nel sostegno a Kiev. Orban gli ha risposto per le rime, dicendo che \u00e8 l&#039;Ue che \u00e8 ormai &quot;isolata&quot; rispetto a &quot;Usa, Cina e Russia&quot;, mentre Budapest ha &quot;ottimi rapporti&quot; con tutti e tre, a differenza di Bruxelles. Il premier magiaro ha anche detto che consulter\u00e0 la popolazione ungherese in merito all&#039;Ucraina, utilizzando il &quot;meccanismo di consultazione&quot; previsto dall&#039;ordinamento.\u00a0<br \/>\nLo slovacco Robert Fico, anch&#039;egli inizialmente contrario al testo sull&#039;Ucraina, lo ha poi appoggiato, in cambio di un passaggio sul transito di gas attraverso l&#039;Ucraina (Bratislava, che non ha sbocchi al mare, resta dipendente dal metano via tubo). \u00a0Il primo vertice a 27 da quando Donald Trump ha riaperto i canali diplomatici con il Cremlino, dunque, ufficializza la divaricazione delle posizioni sull&#039;Ucraina tra la grande maggioranza degli Stati membri e l&#039;Ungheria di Orban, che confina con il Paese invaso e ha una visione diversa dagli altri sulla Russia di Vladimir Putin. \u00a0Il leader magiaro si \u00e8 per\u00f2 unito ai colleghi europei nell&#039;approvare le conclusioni in materia di difesa, in cui i leader appoggiano i pilastri del piano ReArmEu da 800 miliardi di euro (stimati), che dovrebbe aiutare l&#039;Ue a recuperare i decenni perduti e riarmarsi di fronte alla rinascita dell&#039;imperialismo russo e alle pressioni americane, che con il ritorno di Trump si sono fatte pi\u00f9 forti che mai. \u00a0La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tuttavia criticato, come aveva gi\u00e0 fatto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il nome scelto dalla Commissione per il piano, dato che, ha osservato, i concetti di &quot;sicurezza&quot; e &quot;difesa&quot; coprono molti pi\u00f9 ambiti del mero riarmo, come materie prime, infrastrutture critiche e cyberattacchi. \u00a0In particolare, nelle conclusioni a 27 i leader appoggiano l&#039;uso della clausola nazionale di salvaguardia, che secondo le stime della Commissione dovrebbe consentire agli Stati membri spese extra nella difesa per 650 miliardi di euro senza incorrere nella procedura per deficit eccessivo, cui alcuni Paesi, come Italia e Francia, sono gi\u00e0 sottoposti. Le aperture della Germania a una possibile revisione del patto di stabilit\u00e0 (che proprio Berlino, poco pi\u00f9 di un anno fa, aveva voluto pi\u00f9 rigido, nella sua versione riformata, rispetto alla proposta della Commissione) vengono accolte con favore dalla premier, che saluta l&#039;apertura di un &quot;dibattito&quot; sulla materia. \u00a0<br \/>\nLa revisione, secondo Meloni, dovrebbe riguardare non solo la difesa, ma in senso pi\u00f9 largo la competitivit\u00e0 dell&#039;Ue. Dal 2008 l&#039;area euro, con il patto di stabilit\u00e0, ha perso molto terreno, in termini di pil pro capite, rispetto agli Usa: se all&#039;epoca l&#039;Eurozona e gli States erano grossomodo allineati, oggi il dato negli Usa \u00e8 quasi doppio rispetto a quello dell&#039;area euro, che si \u00e8 notevolmente impoverita in confronto al &#039;cugino&#039; americano. E dal 2010 al 2021 la crescita media annua del pil pro capite \u00e8 stata di 3,4% negli Usa, contro l&#039;1,6% dell&#039;Ue.  \u00a0Meloni ha anche sottolineato che, se l&#039;Italia fosse stata pi\u00f9 ascoltata alla fine del 2023, oggi forse la situazione sarebbe diversa. L&#039;Ue si trova con regole di bilancio da poco riformate, che devono di nuovo essere sospese, questa volta non in toto come accadde nel 2020 attivando la clausola generale di salvaguardia, ma in parte, usando quella nazionale (da poco istituita, ha per\u00f2 delle limitazioni). In ogni caso, a quanto si apprende allo stato la Commissione rimane concentrata su soluzioni che possano essere efficaci ed applicabili a breve termine: riaprire il patto di stabilit\u00e0 ora vorrebbe dire imbarcarsi in una discussione lunga, divisiva e difficile. Per adesso non c&#039;\u00e8 l&#039;intenzione di procedere in questo senso: viene considerato pi\u00f9 produttivo concentrarsi su quello che si pu\u00f2 fare a legislazione vigente.\u00a0 Viene anche appoggiata dai leader l&#039;altra &#039;gamba&#039; principale del piano, lo strumento da 150 miliardi di euro di prestiti, da finanziare emettendo obbligazioni garantite dall&#039;headroom (la differenza tra impegni e pagamenti) del bilancio Ue, una soluzione gi\u00e0 sperimentata che va bene anche ai Paesi rigoristi, perch\u00e9 limitata, circoscritta e garantita dal bilancio comune. La base giuridica \u00e8 l&#039;articolo 122 del Tfue, che esclude il Parlamento Europeo, come era gi\u00e0 accaduto per Next Generation Eu. Nelle conclusioni, tra l&#039;altro, si invita la Banca europea per gli investimenti a rivedere i criteri con cui concede credito, per consentire una maggiore apertura alla difesa (in particolare, dovrebbe abbandonare i criteri Esg, che ostacolano il finanziamento delle industrie del settore).\u00a0Quanto all&#039;uso dei fondi Ue gi\u00e0 disponibili, come quelli di coesione, per la difesa, i leader invitano la Commissione a presentare proposte in merito. Meloni ha chiarito che l&#039;Italia non intende usarli a questo fine, anche se nelle conclusioni viene previsto l&#039;uso volontario da parte degli Stati, se lo ritengono opportuno, perch\u00e9 si rende conto che per alcuni Paesi, come i Baltici, la difesa costituisce una priorit\u00e0 assoluta e urgente, visto il nuovo contesto geopolitico determinato dalla nuova linea Usa sulla guerra in Ucraina. Von der Leyen ha spiegato che le proposte di legge &quot;dettagliate&quot; relative ai vari pilastri del piano verranno presentate entro il prossimo Consiglio Europeo, in agenda per il 20 e 21 marzo. Prima del prossimo Consiglio, &quot;il 19 marzo&quot;, verr\u00e0 presentato anche il Libro Bianco sulla difesa, un quadro strategico per delineare le possibili azioni Ue in quell&#039;ambito; in cantiere anche un &quot;provvedimento Omnibus&quot; sulla difesa, per eliminare i tanti ostacoli normativi e burocratici che intralciano lo sviluppo dell&#039;industria del settore. \u00a0I leader sottolineano ancora una volta l&#039;importanza di una &quot;aggregazione della domanda pi\u00f9 sistematica&quot; in campo militare: in altre parole, ci si impegna a porre rimedio alla frammentazione della spesa per la difesa per linee nazionali, che risulta essere un enorme ostacolo in termini di efficacia, anche considerando che i Ventisette spendono collettivamente pi\u00f9 della Russia in difesa ma dispongono di una frazione delle capacit\u00e0. \u00a0Si sottolinea anche che un&#039;Ue pi\u00f9 &quot;forte&quot; \u00e8 &quot;complementare&quot;,  e quindi non alternativa, alla Nato. A questo proposito, i Paesi Ue membri dell&#039;Alleanza dovrebbero &quot;coordinarsi&quot; in vista del summit dell&#039;Aja del prossimo giugno (che si preannuncia complicato). Si rimarca l&#039;importanza di difendere i confini dell&#039;Ue, con particolare menzione per quello orientale (ma vengono citati anche gli altri, per espressa richiesta dei mediterranei). \u00a0Per quanto riguarda l&#039;Ucraina, invece, i leader non hanno approvato conclusioni, ma un testo allegato che parla del rafforzamento del supporto a Kiev. Testo che, si specifica, \u00e8 stato &quot;fortemente sostenuto da 26 capi di Stato e di governo&quot;, tutti tranne Orban. Lo slovacco Robert Fico ha ottenuto il punto 12, in cui &quot;il Consiglio Europeo chiede alla Commissione, alla Slovacchia e all&#039;Ucraina di intensificare gli sforzi per trovare soluzioni praticabili al problema del transito del gas, tenendo in considerazione le preoccupazioni&quot; espresse da Bratislava. \u00a0Nel testo i 26 concordano una serie di principi di base, in vista del negoziato che potrebbe mettere fine alla guerra che dura da oltre tre anni. Primo, &quot;non ci possono essere negoziati sull&#039;Ucraina&quot; senza Kiev. Secondo, &quot;non ci possono essere negoziati&quot; che riguardino la sicurezza europea &quot;senza il coinvolgimento dell&#039;Europa&quot;, dato che la sicurezza europea e quella ucraina sono &quot;interconnesse&quot;. Terzo, &quot;qualsiasi tregua o cessate il fuoco pu\u00f2 avere luogo solo nell&#039;ambito di un processo che porti a un accordo complessivo di pace&quot;. Quarto, qualsiasi accordo simile &quot;deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza robuste e credibili per l&#039;Ucraina, che contribuiscano a scoraggiare una futura aggressione russa&quot;. Quinto, &quot;la pace deve rispettare l&#039;indipendenza, la sovranit\u00e0 e l&#039;integrit\u00e0 territoriale&quot; del Paese. \u00a0Si sottolinea, in particolare, il concetto di &quot;pace attraverso la forza&quot;: in pratica, l&#039;Ucraina deve essere sostenuta affinch\u00e9 possa migliorare la situazione sul campo di battaglia e perch\u00e9 possa difendersi. La capacit\u00e0 di autodifesa di Kiev viene considerata la migliore tutela: \u00e8 la teoria del &quot;porcospino d&#039;acciaio&quot;, che l&#039;Orso russo troverebbe troppo indigesto. &quot;La migliore garanzia di sicurezza per l&#039;Ucraina sono gli stessi ucraini&quot;, dice Costa. \u00a0<br \/>\nIn ogni caso, l&#039;Ue resta impegnata a sostenere Kiev, per rafforzarla, con 30,6 miliardi di euro di aiuti nel 2025. Nell&#039;Ue, ha sottolineato infine il presidente del Consiglio Europeo, &quot;ventisei Paesi credono che il percorso verso la pace in Ucraina passi per il potenziamento delle capacit\u00e0 di difesa&quot; del Paese. L&#039;Ungheria ha un approccio strategico diverso&quot; dagli altri. &quot;Rispettiamo la posizione dell&#039;Ungheria, ma 26 Paesi &#8211; ha concluso &#8211; sono pi\u00f9 di uno&quot;. \u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Accordo sulla difesa europea, non sull&#039;Ucraina, per volere dell&#039;Ungheria che, nelle parole del presidente Antonio Costa, si \u00e8 &quot;isolata&quot; dagli altri ventisei Paesi. 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