{"id":72189,"date":"2025-03-06T00:05:00","date_gmt":"2025-03-05T23:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=72189"},"modified":"2025-03-06T00:05:00","modified_gmt":"2025-03-05T23:05:00","slug":"ucraina-oggi-vertice-ue-complicato-rischio-veto-la-posta-in-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=72189","title":{"rendered":"Ucraina, oggi vertice Ue complicato: rischio veto, la posta in gioco"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Consiglio Europeo straordinario che si terr\u00e0 oggi a Bruxelles, che verter\u00e0 sull&#039;Ucraina e sulla difesa europea, si preannuncia &quot;complicato&quot;. Sar\u00e0 il primo a 27 da quando l&#039;amministrazione Trump ha impresso una decisa accelerazione ai tentativi di mettere fine al conflitto in Ucraina, una carneficina ai confini dell&#039;Ue che si trascina da oltre tre anni. Servir\u00e0 agli Stati membri, spiega una fonte diplomatica europea, per &quot;fare chiarezza&quot; e fissare alcuni paletti, anche per evitare che si ascoltino &quot;cacofonie&quot; al tavolo con gli americani, quando sar\u00e0 il momento. Il rischio \u00e8 alto e occorre concordare un minimo di &quot;basilari&quot;, per poi procedere con i prossimi passi, spiega una fonte diplomatica europea. \u00a0La posta in gioco \u00e8 &quot;alta&quot; e occorrer\u00e0 capire come si orienteranno gli Stati membri. I vertici tenuti finora in vari formati da quando Donald Trump ha riavviato i contatti con Mosca hanno escluso i Paesi pi\u00f9 vicini al confine con la Russia, cosa che non ha mancato di suscitare malumori tra gli esclusi, com&#039;\u00e8 naturale. I Baltici, per esempio, avrebbero molto apprezzato le perplessit\u00e0 espresse dalla premier Giorgia Meloni sulla loro esclusione dal summit dell&#039;Eliseo, organizzato da Emmanuel Macron.\u00a0L&#039;obiettivo del Consiglio Europeo, per quanto riguarda l&#039;Ucraina, resta riuscire a concordare conclusioni a 27, ma c&#039;\u00e8 la contrariet\u00e0 esplicita di due Paesi membri, l&#039;Ungheria e la Slovacchia. Il presidente Antonio Costa \u00e8 convinto che un punto di intesa si trover\u00e0: la contrariet\u00e0 di Budapest \u00e8 di principio e in coerenza con la posizione che Viktor Orban tiene fin dall&#039;inizio del conflitto; quella dello slovacco Robert Fico sarebbe pi\u00f9 transattiva e punterebbe sostanzialmente ad ottenere una serie di garanzie, anche sul piano delle consegne di gas russo, alle quali Bratislava resta legata.\u00a0Se non si dovesse riuscire a trovare un accordo a 27 sulle conclusioni sull&#039;Ucraina, le opzioni subordinate usate in passato sono conclusioni del presidente del Consiglio Europeo e non del Consiglio Europeo (la meno peggio) oppure conclusioni di 25 leader. Quest&#039;ultima sarebbe la meno desiderabile, perch\u00e9 certificherebbe la divisione dell&#039;Ue. Sarebbe lo &quot;scenario peggiore&quot;, osserva una fonte diplomatica europea. Un alto funzionario Ue prevede che &quot;un po&#039; di drafting&quot; i leader dovranno farlo.\u00a0Nella bozza delle conclusioni datata 4 marzo, l&#039;ultima disponibile e ancora soggetta a cambiamenti, si sottolinea che la guerra scatenata dalla Russia ha &quot;vaste implicazioni per la sicurezza europea e internazionale&quot; e che pertanto, alla luce del &quot;nuovo slancio&quot; verso i negoziati che dovrebbero portare ad una pace &quot;complessiva, giusta e duratura&quot;, si dovrebbero rispettare alcuni principi. Anzitutto, &quot;non ci possono essere negoziati sull&#039;Ucraina senza l&#039;Ucraina&quot; e &quot;non ci possono essere negoziati che riguardino la sicurezza europea senza che l&#039;Europa sia coinvolta. La sicurezza dell&#039;Ucraina e quella dell&#039;Europa sono interconnesse&quot;. \u00a0Il summit verr\u00e0 aperto da uno &quot;scambio di vedute&quot; con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, dopo essere stato praticamente cacciato dalla Casa Bianca venerd\u00ec scorso in seguito allo scontro in diretta tv con il presidente Donald Trump e il vicepresidente JD Vance, sta tentando di recuperare un rapporto con Washington, i cui aiuti sono indispensabili per resistere alla Russia. La presenza di Zelensky al summit di oggi, inizialmente data per certa, \u00e8 parsa in forse per qualche ora, ma nel tardo pomeriggio fonti Ue hanno confermato che sar\u00e0 presente fisicamente a Bruxelles, come previsto originariamente.\u00a0Il punto sulla tregua\/cessate il fuoco nelle conclusioni \u00e8 stato riformulato, e ora recita che &quot;pu\u00f2 avere luogo solo come parte di un processo che porti ad un accordo di pace complessivo&quot;, una formulazione che meglio si accorda con la posizione della Francia, rispetto al precedente &quot;un cessate il fuoco pu\u00f2 avere luogo solo nell&#039;ambito di un accordo di pace complessivo&quot;. Per i leader &quot;qualsiasi accordo simile dovrebbe essere accompagnato da garanzie di sicurezza per l&#039;Ucraina robuste e credibili, che contribuiscano a scoraggiare una futura aggressione russa&quot;. Viene ribadito, a scanso di equivoci, che &quot;la pace deve rispettare l&#039;indipendenza, la sovranit\u00e0 e l&#039;integrit\u00e0 territoriale dell&#039;Ucraina&quot;, concetto gi\u00e0 implicito nel punto 2.\u00a0L&#039;esplicitazione, spiega un alto funzionario Ue, segnala che &quot;la posizione dell&#039;Ue non \u00e8 cambiata&quot; rispetto a prima, anche se in pochi, anche se si guardano bene dal dirlo, pensano che gli ucraini possano riprendersi la Crimea. I leader sottolineano la necessit\u00e0 di arrivare alla &quot;pace&quot; attraverso &quot;la forza&quot;. E dunque, l&#039;Ucraina deve essere &quot;nella posizione pi\u00f9 forte possibile&quot;, posizione in cui oggi evidentemente non \u00e8. La forza dell&#039;Ucraina, che dovrebbe essere idealmente trasformata in un &quot;porcospino d&#039;acciaio&quot; impossibile da inghiottire per l&#039;Orso russo, \u00e8 la prima garanzia di sicurezza per Kiev. \u00a0Dunque, l&#039;Ue &quot;rimane impegnata (&#8230;) a fornire maggiori sostegni politici, finanziari, economici, umanitari, militari e diplomatici&quot; a Kiev e al popolo ucraino. Un&#039;Ucraina &quot;in grado di difendersi \u00e8 parte integrante di qualsiasi futura garanzia di sicurezza&quot;. Pertanto, si legge ancora nella bozza, occorre &quot;aumentare con urgenza&quot; la consegna di &quot;sistemi di difesa aerea, munizioni e missili, come pure del necessario addestramento e dell&#039;attrezzatura&quot; per l&#039;esercito ucraino.\u00a0Nella bozza, i leader invitano i ministri a lavorare &quot;rapidamente&quot; su iniziative, &quot;in particolare quella dell&#039;Alta Rappresentante&quot;, per &quot;coordinare un maggiore supporto dell&#039;Ue all&#039;Ucraina, inclusa la componente militare dell&#039;iniziativa del G7 Era&quot;. Le garanzie di sicurezza per Kiev &quot;dovrebbero essere affrontate in consultazione con l&#039;Ucraina, come pure con i Paesi che la pensano allo stesso modo e della Nato&quot;. Il Consiglio Europeo &quot;ritorner\u00e0 su queste materie nel prossimo incontro&quot;. I leader saranno soli nella sala per il dibattito sull&#039;Ucraina, senza cellulari, assistiti da pochissimi alti funzionari.\u00a0Il piano ReArmEu presentato da Ursula von der Leyen ha portato ad un ampliamento delle conclusioni sulla difesa, sulle quali, essendo sostanzialmente l&#039;avvio di un lavoro che non durer\u00e0 pochissimo perch\u00e9 mancano molti dettagli, \u00e8 meno probabile che si registrino forti disaccordi tra i leader, che potrebbero manifestarsi pi\u00f9 a valle. I punti interrogativi non mancano, tuttavia. I Paesi del fronte sud hanno registrato favorevolmente l&#039;apertura della Germania ad una modifica del patto di stabilit\u00e0, che si rende necessaria perch\u00e9 la clausola nazionale di salvaguardia, che von der Leyen vuole attivare per consentire una spesa aggiuntiva per la difesa pari all&#039;1,5% del Pil per quattro anni, ha dei limiti di attivazione: pu\u00f2 essere usata una volta per un periodo che decide il Consiglio, e poi pu\u00f2 essere prorogata di un anno volta per volta.\u00a0Se la Germania apre ad una modifica mirata, i Frugali superstiti (Olanda e Austria) sono decisamente contrari. Gli stessi Paesi ad alto indebitamento o sotto procedura per deficit eccessivo vorrebbero maggiori dettagli, perch\u00e9 ancora siamo solo ai titoli: non \u00e8 chiaro a chi e come si applicher\u00e0 la clausola. Per esempio, la Grecia, che ha una spesa per la difesa gi\u00e0 superiore al 3%, non potr\u00e0 sfruttarla, se sar\u00e0 collegata all&#039;obiettivo Nato di spendere almeno il 2% del Pil. \u00a0Sull&#039;altra gamba del piano, i prestiti per 150 miliardi erogati raccogliendo i fondi emettendo bond garantiti dall&#039;headroom del bilancio Ue (la differenza tra impegni e pagamenti), neanche i falchi si oppongono, perch\u00e9 si tratta di debito garantito dal bilancio comune, mirato ad una esigenza comune specifica. I fondi saranno canalizzati in modo da sostenere l&#039;industria Ue, ha spiegato un alto funzionario. Il discorso \u00e8 diverso per un eventuale debito comune Ue per riarmare l&#039;Europa, cosa che al momento non \u00e8 sul tavolo e che vedrebbe i nordici fermamente contrari. Ci sono poi una maggiore flessibilit\u00e0 nell&#039;uso dei fondi Ue, inclusi quelli di coesione, che non potranno essere usati per comprare armi, ma per sostenere l&#039;industria s\u00ec. La Bei dovrebbe allargare le maglie per i suoi finanziamenti, includendo tutti gli articoli &#039;dual use&#039;, non le armi vere e proprie. \u00a0In tema di difesa europea, dopo aver richiamato la dichiarazione di Versailles del marzo 2022 e il fatto che l&#039;Ue deve diventare pi\u00f9 &quot;sovrana&quot; e maggiormente &quot;responsabile&quot; della propria difesa, si afferma che l&#039;Unione dovrebbe &quot;accelerare&quot; la mobilitazione degli strumenti necessari a finanziare gli investimenti che andranno fatti. Nelle conclusioni, si sottolinea la necessit\u00e0 che gli Stati Ue aumentino &quot;in modo sostanziale&quot; la spesa per la difesa e si appoggiano i pilastri del piano RearmEu, invitando la Commissione e le altre istituzioni a portare avanti il lavoro. \u00a0Si identificano poi aree &quot;prioritarie&quot; per agire a livello Ue in termini di capacit\u00e0 militari. In conformit\u00e0 con il lavoro gi\u00e0 svolto dall&#039;Agenzia Europea per la Difesa e in &quot;piena coerenza&quot; con la Nato, ci si concentra su &quot;aerei e sistemi di difesa missilistica; sistemi di artiglieria; missili e munizioni; droni e sistemi anti-droni; abilitatori strategici (come i tanker, gli aerei cisterna, di cui l&#039;Europa manca drammaticamente, ndr) e protezione delle infrastrutture critiche, anche in relazione allo spazio; mobilit\u00e0 militare; cibernetica; intelligenza artificiale e guerra elettronica&quot;. Insomma, tutti, o quasi, gli armamenti necessari a condurre una guerra moderna. Si sottolinea, a beneficio dei Paesi del fianco est, che proteggere il confine orientale vuol dire difendere l&#039;intera Ue. Si rimarca, per l&#039;ennesima volta, l&#039;importanza di usare &quot;pi\u00f9 sistematicamente l&#039;aggregazione della domanda, l&#039;armonizzazione dei requisiti e gli acquisti congiunti&quot; nel campo della difesa.\u00a0Si chiede alla Commissione, al Consiglio e al Parlamento di semplificare le procedure di appalto, per eliminare le &quot;strozzature&quot; che tuttora &quot;ostacolano una rapida crescita dell&#039;industria della difesa&quot;. Si raccomanda all&#039;esecutivo Ue di dare priorit\u00e0 ad un provvedimento Omnibus per la difesa. Un&#039;Ue pi\u00f9 forte \u00e8 &quot;complementare&quot; alla Nato e &quot;contribuir\u00e0 positivamente alla sicurezza transatlantica e globale&quot;; si invitano gli Stati Ue membri dell&#039;Alleanza a &quot;coordinarsi&quot; in vista del summit dell&#039;Aja del giugno 2025, che si preannuncia complicato. Il Consiglio Europeo attende il Libro Bianco sul futuro della difesa europea, &quot;inclusi elementi per aumentare in modo significativo i finanziamenti&quot; relativi. Esorta anche la Commissione a tenere conto di queste priorit\u00e0 nell&#039;ambito del prossimo Mff, il quadro pluriennale di bilancio dell&#039;Ue (2028-2034). Il Consiglio Europeo, anche in questo caso, torner\u00e0 su questi temi sia nel Consiglio di marzo che in quello di giugno, a conferma dello shock determinato dall&#039;inversione a U impressa alla politica estera americana sull&#039;Ucraina dall&#039;amministrazione Trump.\u00a0Nella bozza non si fa cenno all&#039;eventuale nomina di un inviato Ue per l&#039;Ucraina, che pure \u00e8 sul tavolo e che l&#039;Ue dovrebbe nominare. Si tratta, spiega una fonte diplomatica, di una richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non degli Usa. La nomina non \u00e8 &quot;imminente&quot;, anche perch\u00e9 non c&#039;\u00e8 accordo su chi possa essere l&#039;inviato speciale che possa dedicarsi &quot;full time&quot; alla crisi ucraina. Ursula von der Leyen non ha competenze in materia di difesa; Antonio Costa potrebbe essere delegato dai capi di Stato e di governo, che invece hanno la competenza. \u00a0Trattandosi del cuore della sovranit\u00e0, tuttavia, non \u00e8 certo che gliela delegherebbero volentieri. Inoltre, va considerato che l&#039;Alta Rappresentante Kaja Kallas, estone, potrebbe non gradire essere messa da parte su una questione cos\u00ec centrale. Insomma, l&#039;individuazione di un rappresentante dell&#039;Ue (o dell&#039;Europa lato sensu) sembra ancora in alto mare e pi\u00f9 fonti hanno escluso che possa avvenire oggi. Anche perch\u00e9, come spiega una fonte diplomatica europea, &quot;bisogna vedere come reagirebbero gli Stati Uniti davanti ad un inviato europeo&#8230;&quot;. Venerd\u00ec mattina, ha informato un alto funzionario Ue, Costa, von der Leyen e Kallas terranno una riunione in videoconferenza per informare di quanto emerso dal vertice i partner non Ue, in particolare Regno Unito, Turchia, Islanda e Norvegia.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Consiglio Europeo straordinario che si terr\u00e0 oggi a Bruxelles, che verter\u00e0 sull&#039;Ucraina e sulla difesa europea, si preannuncia &quot;complicato&quot;. 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