{"id":71710,"date":"2025-03-04T09:34:44","date_gmt":"2025-03-04T08:34:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=71710"},"modified":"2025-03-04T09:34:44","modified_gmt":"2025-03-04T08:34:44","slug":"confetti-illusion-ecco-come-il-marketing-ci-induce-a-comprare-con-i-colori-e-come-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=71710","title":{"rendered":"&#8216;Confetti illusion&#8217;, ecco come il marketing ci induce a comprare con i colori e come difendersi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nI colori del marketing spingono i consumatori a fare determinati acquisti. Il fenomeno, spiega l&#039;Unione nazionale consumatori, conosciuto come &#039;confetti illusion&#039;, rappresenta un esempio di come la psicologia della percezione viene utilizzata per influenzare le nostre scelte d\u2019acquisto. La &#039;confetti illusion&#039; si basa su un principio fondamentale della percezione visiva: il nostro cervello tende a semplificare la complessit\u00e0 visiva raggruppando elementi simili in un\u2019unica entit\u00e0 coerente. \u00a0Proprio come i coriandoli (in inglese confetti) vengono percepiti come un insieme unitario, il nostro sistema visivo elabora la combinazione di retina e frutta come un tutto organico. Nel caso delle arance, ad esempio, la scelta di utilizzare retine rosse non \u00e8 casuale: il colore della retina crea un contrasto che esalta la tonalit\u00e0 naturale dell\u2019agrume, facendolo apparire pi\u00f9 vivace e appetitoso. Ma non solo: si attivano diversi fattori psicologici e percettivi, alcuni che stimolano l\u2019appetito (il colore rosso \u00e8 scientificamente associato a questo istinto), ma anche ad amplificare la percezione di maturit\u00e0 del prodotto: nel mondo della frutta, il rosso viene istintivamente associato a un maggior grado di maturazione e quindi a una maggiore dolcezza.\u00a0Seguendo lo stesso principio, i limoni vengono confezionati in retine gialle per massimizzare l\u2019effetto di luminosit\u00e0 e freschezza del frutto. E poi ancora, patate, cipolle e altri ortaggi. In tutti questi casi, le retine colorate creano un\u2019illusione di perfezione e qualit\u00e0 superiore del prodotto. Ovviamente, nonostante l\u2019efficacia di questa strategia di marketing, \u00e8 importante considerare l\u2019impatto ambientale delle retine in plastica. La sostenibilit\u00e0 ambientale suggerisce di preferire l\u2019acquisto di frutta sfusa, riducendo cos\u00ec l\u2019utilizzo di imballaggi non necessari.\u00a0La &#039;confetti illusion&#039; rappresenta solo un esempio di come la psicologia della percezione venga utilizzata nel marketing alimentare. Ma questo \u00e8 solo l\u2019inizio del viaggio nel mondo dei colori del marketing. Ad esempio al fast food non mancano mai il rosso che stimola l\u2019appetito e il giallo (che cattura immediatamente la nostra attenzione). Insieme, questi colori ci spingono a mangiare di pi\u00f9 e pi\u00f9 velocemente. E&#039; una manipolazione sottile ma efficace delle nostre percezioni e dei nostri comportamenti. \u00a0E che dire dei prodotti light o dietetici? Si trovano quasi sempre in confezioni bianche o in colori pastello. Il messaggio subliminale \u00e8 chiaro: leggerezza, purezza, benessere. Il verde, poi, \u00e8 diventato il colore simbolo del biologico e del naturale. Basta mettere una foglia verde sul packaging e improvvisamente il prodotto ci sembra pi\u00f9 sano, pi\u00f9 rispettoso dell\u2019ambiente. \u00a0Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Nel mondo del lusso e dei prodotti premium, invece, dominano il nero, l\u2019oro e l\u2019argento. Questi colori sussurrano al nostro cervello parole come eleganza, esclusivit\u00e0, qualit\u00e0 superiore\u201d Ma quante volte si sta pagando solo il packaging sofisticato invece di una reale differenza di qualit\u00e0? La manipolazione dei colori va oltre il semplice packaging. Nei supermercati, infatti, le zone dedicate a frutta e verdura sono spesso illuminate con luci che ne esaltano i colori naturali, facendoli sembrare pi\u00f9 freschi e appetitosi. Il reparto panetteria usa luci calde che danno ai prodotti da forno quel aspetto appena sfornato che fa venire l\u2019acquolina in bocca.\u00a0E non \u00e8 finita qui. Le aziende di cosmetici usano il rosa e altri colori tenui come il verde acqua per i prodotti femminili e il blu, l\u2019arancione, il nero per quelli maschili. Le banche preferiscono il blu per comunicare affidabilit\u00e0 e sicurezza. Le aziende tech alternano il minimalismo del bianco (pensate ad Apple) con tocchi di nero e oro per suggerire innovazione e potenza. Ma allora, come possiamo difenderci da questa manipolazione cromatica? La consapevolezza \u00e8 il primo passo. \u00a0Quando fate la spesa, suggerisce l&#039;Unione nazionale consumatori, ci si deve chiedere: \u201cSto comprando questo prodotto perch\u00e9 ne ho davvero bisogno o perch\u00e9 il suo aspetto mi attrae?\u201d. Guardare oltre i colori accattivanti, leggete le etichette, confrontare i prezzi al chilo. Non lasciare che il marketing decida al posto vostro. \u00a0Ricordare sempre che i colori sono un linguaggio potente che il marketing usa per comunicare con il nostro subconscio. Non sono &#039;cattivi&#039; di per s\u00e9, ma dobbiamo essere consapevoli di come influenzano le nostre scelte. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 essere consumatori veramente liberi e consapevoli.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I colori del marketing spingono i consumatori a fare determinati acquisti. 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