{"id":70238,"date":"2025-02-25T12:36:00","date_gmt":"2025-02-25T11:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=70238"},"modified":"2025-02-25T12:36:00","modified_gmt":"2025-02-25T11:36:00","slug":"unaprol-con-olio-novaterra-per-olivicoltura-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=70238","title":{"rendered":"Unaprol, con olio &#8216;Novaterra&#8217; per olivicoltura sostenibile"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Unaprol, Consorzio olivicolo italiano, \u00e8 tra i partner che hanno collaborato allo sviluppo di Novaterra, un progetto ambizioso che si propone di rivoluzionare l&#039;olivicoltura nel bacino del Mediterraneo. L&#039;obiettivo principale \u00e8 duplice: ridurre l&#039;impatto ambientale e incrementare la redditivit\u00e0 per gli agricoltori. Il progetto &#039;Novaterra&#039; si articola in tre strategie chiave, che sinergicamente mirano a trasformare l&#039;approccio all&#039;olivicoltura: protezione delle colture all&#039;avanguardia (&#039;Novaterra&#039; promuove l&#039;impiego di soluzioni di difesa innovative, privilegiando alternative naturali come bio-pesticidi, bio-controllo e coadiuvanti); smart farming per un&#039;agricoltura di precisione, attraverso una piattaforma di agricoltura intelligente (il progetto mira a ottimizzare l&#039;applicazione dei prodotti di protezione, riducendone l&#039;impiego e aumentando l&#039;efficacia); gestione del suolo e biodiversit\u00e0 (&#039;Novaterra&#039; introduce nuove strategie per la gestione del suolo, la promozione della biodiversit\u00e0 funzionale e l&#039;impiego di robotica per il controllo delle infestanti).\u00a0Novaterra rappresenta un&#039;importante opportunit\u00e0 per il settore olivicolo mediterraneo. Grazie alla collaborazione di partner esperti e all&#039;implementazione di strategie innovative, il progetto si propone di creare un modello di agricoltura pi\u00f9 sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico\u00a0Lo sviluppo del settore olivicolo \u00e8 oggi associato a tre parole chiave: differenziazione, innovazione, in collegamento e interazione con il concetto di sostenibilit\u00e0. L\u2019aspetto della differenziazione, sebbene di grande importanza, non \u00e8 esente da difficolt\u00e0 dal punto di vista pratico: gli oli vanno caratterizzati e quindi resi in qualche modo riconoscibili, elemento che in Italia rappresenta un fattore di grande interesse, in considerazione del fatto che nel nostro Paese la battaglia relativa alle produzioni \u00e8 stata persa da anni e che pertanto la strategia da perseguire in futuro \u00e8 quella di differenziare l\u2019olio extravergine, per renderlo il pi\u00f9 possibile diverso dai prodotti standard ottenuti soprattutto negli altri Paesi del bacino del Mediterraneo.\u00a0Per quanto riguarda le innovazioni, sono importanti se nel contempo garantiscono la sostenibilit\u00e0, cos\u00ec come indicato dalle linee guida del Pnrr, laddove gli investimenti in agricoltura devono assicurare il rispetto del principio di sostenibilit\u00e0 ambientale. Tuttavia, per quanto concerne il settore in questione, questa tematica assume una certa complessit\u00e0, poich\u00e9 va comunque considerato che le innovazioni in campo oleario non sempre sono in linea col concetto di sostenibilit\u00e0 inteso, ad esempio, come riduzione delle emissioni di carbonio. Esse infatti sono spesso pi\u00f9 energivore delle vecchie tecnologie, soprattutto se si vuole produrre stabilmente alta qualit\u00e0 nell\u2019attuale contesto di grande incertezza a causa dei cambiamenti climatici e delle conseguenti problematiche ambientali.\u00a0Infatti, va considerato che in termini teorici \u00e8 pi\u00f9 sostenibile un olio vergine che non un extravergine poich\u00e9 si lavorano olive pi\u00f9 mature, con un maggiore contenuto in olio e minore in acqua; non c\u2019\u00e8 bisogno delle basse temperature in frangitura o in gramolatura, ecc., se non fosse per il fatto che gli oli vergini, avendo mediamente un minore contenuto in antiossidanti naturali, sono meno stabili all\u2019ossidazione e quindi avranno una durata di vita, nella classa di appartenenza, breve e una volta passati ad olio lampante diventeranno pi\u00f9 energivori a causa dei costi energetici del processo di raffinazione al quale saranno soggetti.\u00a0Per questo motivo, quindi, il concetto di sostenibilit\u00e0 deve per forza avere come riferimento, almeno in Italia, l&#039;aspetto del mantenimento della qualit\u00e0, che ha un campo d&#039;azione sempre pi\u00f9 ampio e che riguarda anche aspetti immateriali, relativi al racconto che pu\u00f2 essere impostato nella comunicazione e che riguarda alcune caratteristiche (di carattere etico, ambientale, ecc.) a cui \u00e8 particolarmente sensibile un consumatore evoluto. Tuttavia, anche altri Paesi produttori tradizionali di olio nel bacino del Mediterraneo sono ormai in grado di produrre una narrazione accattivante a fini commerciali. E allora la differenziazione non pu\u00f2 che basarsi sui valori materiali del prodotto, quelli cio\u00e8 in grado di fornire una misurazione oggettiva della qualit\u00e0 stessa (legali, salutistici, sensoriali, ecc.).\u00a0Tra i valori materiali, gli aspetti legati alla sicurezza e quindi al problema della riduzione dei pesticidi sono di grande importanza anche perch\u00e9 in stretta relazione con le contaminazioni e quindi con il concetto di qualit\u00e0. Poter garantire controlli che assicurino l\u2019assenza di principi contaminanti causati dai residui dei trattamenti fitosanitari \u00e8 fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e quindi la qualit\u00e0 dell\u2019olio extravergine. Su questo tema esiste una grande sensibilit\u00e0 a livello comunitario, e l\u2019Ue ha istituito da alcuni anni un tavolo di discussione. Tale problematica assume un carattere di grande attualit\u00e0 anche alla luce dell\u2019entrata in vigore del divieto all\u2019utilizzo del dimetoato, un principio attivo utilizzato da oltre 40 anni per il controllo della mosca dell\u2019olivo, senza che nel frattempo il settore industriale sia riuscito a sperimentare e mettere sul mercato nuovi principi attivi meno tossici ed efficaci in sua sostituzione.\u00a0Pertanto, il vuoto creato dal divieto all\u2019uso del dimetoato apre nuovi spazi per la ricerca, la sperimentazione e la messa in pratica di nuove strategie e metodi alternativi ai fitofarmaci di sintesi e per la loro promozione e diffusione presso gli olivicoltori, cos\u00ec come sta avvenendo attraverso il progetto Novaterra. Per quanto riguarda il tema della contaminazione dell\u2019olio d\u2019oliva, al di l\u00e0 del problema dei pesticidi strettamente legato alla gestione dell\u2019oliveto, l\u2019aspetto di maggiore attualit\u00e0 e preoccupazione riguarda le contaminazioni da oli minerali (Moh) appartenenti alle due tipologie principali: gli idrocarburi saturi di oli minerali (Mosh) e gli idrocarburi aromatici di oli minerali (Moah), questi ultimi presenti in minore concentrazione rispetto ai primi.\u00a0Anche la contaminazione da oli minerali \u00e8 di origine agronomica, essendo legata alle pratiche di raccolta ed in particolare ai prodotti utilizzati per la lubrificazione di agevolatori, scuotitori e macchine scavallatrici, che contaminano le olive e si trasferiscono all&#039;interno dell&#039;olio estratto.\u00a0Per quanto riguarda i limiti di tolleranza, l\u2019Ersa ha stabilito la soglia massima 2 mg\/kg di contaminazione, senza che tuttavia sia stata assodata una correlazione tra la concentrazione di olio minerale nell\u2019olio di oliva e l\u2019impatto sulla salute umana. Infatti, in assenza di sperimentazioni in questa direzione, il valore della soglia massima corrisponde al valore minimo rilevabile in laboratorio. In termini pratici, ci\u00f2 sta a significare che 1 gr di olio minerale (Moh) arriva a contaminare di 1 mg il contenuto di una tonnellata di olio, che corrispondono approssimativamente a 5 tonnellate di olive, cosicch\u00e9 anche contaminazioni minime possono creare problemi in questo senso.\u00a0Anche su quest\u2019ultimo aspetto, quindi, le filiere olivicole-olearie dovranno mettersi in linea per assicurare il rispetto delle norme vigenti in termini di contaminazione, a dimostrazione di quanto questa tematica sia di grande attualit\u00e0 per garantire la sicurezza alimentare e contribuire al perseguimento della massima qualit\u00e0 del prodotto finale.\u00a0E&#039; possibile seguire il progetto, unendosi alla community Novaterra sui social media o alla newsletter per gli ultimi aggiornamenti (https:\/\/www.novaterraproject.eu\/; https:\/\/twitter.com\/NOVATERRA19; https:\/\/www.facebook.com\/NovaTerra-102038265045698; https:\/\/www.linkedin.com\/company\/69260667\/admin\/).\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Unaprol, Consorzio olivicolo italiano, \u00e8 tra i partner che hanno collaborato allo sviluppo di Novaterra, un progetto ambizioso che si propone di rivoluzionare l&#039;olivicoltura nel bacino del Mediterraneo. L&#039;obiettivo principale \u00e8 duplice:&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":70239,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-70238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70238\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/70239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}