{"id":70031,"date":"2025-02-24T12:29:02","date_gmt":"2025-02-24T11:29:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=70031"},"modified":"2025-02-24T12:29:02","modified_gmt":"2025-02-24T11:29:02","slug":"papa-francesco-sepsi-minaccia-silenziosa-cosa-dicono-gli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=70031","title":{"rendered":"Papa Francesco, sepsi minaccia silenziosa: cosa dicono gli esperti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPapa Francesco ha trascorso bene la notte ma le sue &quot;condizioni di salute permangono critiche&quot;, ha fatto sapere domenica sera il Vaticano. Si \u00e8 parlato dell&#039;insorgenza di una lieve insufficienza renale. &quot;Pur non conoscendo nel dettaglio lo stato di salute del Santo Padre, i sintomi e segni riportati, uniti alla bassa conta di piastrine gi\u00e0 riferita in precedenti bollettini, potrebbero far ipotizzare la presenza o il rischio di insorgenza di una sepsi. La buona notizia per il Santo Padre \u00e8 che, anche in presenza di sepsi, la condizione clinica sarebbe ancora completamente reversibile&quot;. Ad affermarlo Ivan Gentile, direttore del dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II.\u00a0\u00a0&quot;Il quadro clinico del Papa mi pare in linea con una sepsi, che \u00e8 la risposta infiammatoria del nostro organismo a un insulto infettivo come quello che ha avuto con l&#039;infezione ai polmoni importante. La sepsi pu\u00f2 riguardare pi\u00f9 organi come i reni, infatti il bollettino&quot; della sala stampa vaticana &quot;ha parlato di una lieve insufficienza renale, o i polmoni. Poi le trasfusioni e la piastrinopenia potrebbero essere legate alle terapie antibiotiche che sta facendo, alcune abbassano in maniera importante il valore delle piastrine&quot;. Lo afferma all&#039;Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell&#039;ospedale policlinico San Martino di Genova.\u00a0Sergio Alfieri, il chirurgo del Gemelli che segue il Papa dal ricovero, durante il punto stampa di venerd\u00ec scorso aveva sottolineano che &quot;il vero rischio \u00e8 la sepsi&quot; e aveva aggiunto che &quot;se, malauguratamente, nonostante tutte le terapie e dosandole con bassissimi livelli di cortisone, uno dei germi dovesse passare nel sangue, qualsiasi paziente avrebbe una sepsi. E da una sepsi, alla sua et\u00e0, potrebbe essere difficile uscirne. Il vero rischio \u00e8 che questi germi passino nel sangue. Per ora l&#039;infezione \u00e8 contenuta, ma \u00e8 presto&quot;.\u00a0&quot;Mi auguro che la terapia scelta sia delle migliori possibili &#8211; prosegue Basetti &#8211; la terapia antibiotica oggi se fatta appropriatamente riesce a migliorare la prognosi dei pazienti in modo significativo. Certamente &#8211; osserva &#8211; il fatto che le cose non vadano bene dopo diversi giorni dovrebbe forse far pensare che andrebbe rivalutato il trattamento, mi auguro che all&#039;interno del team che segue il Santo Padre ci siano esperti di terapia antibiotica&quot;. Il fatto che mangi autonomamente o che si alzi sono di per s\u00e9 segnali incoraggianti? O in quel quadro clinico sono normali? &quot;Il fatto che mangi e sia cosciente \u00e8 positivo, ma si pu\u00f2 star male lo stesso. Non \u00e8 che se un paziente mangia certamente star\u00e0 meglio. E&#039; un particolare importante, come che sia vigile o orientato, ma i danni agli organi non si vedono se uno mangia o meno&quot;, conclude l&#039;infettivologo.\u00a0\u00a0Si stima che la sepsi colpisca ogni anno nel mondo circa 50 milioni di persone, causando circa 10 milioni di morti, ovvero il 20% dei decessi per tutte le cause! Ma che cos&#039;\u00e8 la sepsi e come possiamo prevenirla e fronteggiarla? \u201cLa sepsi  &#8211; dal greco, &#039;io marcisco&#039; &#8211; \u00e8 una condizione innescata da una infezione (batterica, virale, micotica o protozoaria) che provoca un danno a uno o pi\u00f9 organi a causa di una risposta eccessiva e disregolata del nostro sistema immunitario che, nel tentativo di contrastare il patogeno, finisce per danneggiare lo stesso organismo &#8211; ricorda Gentile &#8211; Quando spiego ai miei studenti la sepsi dico che essa \u00e8 come una tempesta che crea nel nostro organismo un danno in tempi rapidi, ma, come tutte le tempeste, pu\u00f2 lasciare spazio al sereno, se la identifichiamo e trattiamo correttamente\u201d.\u00a0Quali sono le difficolt\u00e0 sta nel riconoscere e trattare tempestivamente la sepsi. \u201cNon esistono test diagnostici validati per la sepsi. Una cosa \u00e8 certa: la sepsi \u00e8 una patologia tempo-dipendente, come lo sono l&#039;infarto e l&#039;ictus, e se si interviene correttamente nelle prime ore il tasso di successo \u00e8 elevato. Ci\u00f2 che spiace &#8211; avverte &#8211; \u00e8 che nel nostro sistema sanitario non esiste ancora una rete sepsi tempo-dipendente al pari di quelle per ictus e infarto, che fortunatamente funzionano bene e garantiscono elevati tassi di cura ai pazienti con tali patologie. Va ricordato che, secondo i dati disponibili, la sepsi, nonostante una verosimile sotto-diagnosi, \u00e8 responsabile di un numero maggiore di ricoveri e decessi rispetto a ictus e infarto\u201d.\u00a0\u00a0Chi pu\u00f2 essere colpito dalla sepsi e quali infezioni ne sono pi\u00f9 frequentemente responsabili? &quot;La sepsi pu\u00f2 colpire chiunque, ma sono pi\u00f9 a rischio i grandi anziani, i neonati, i soggetti con malattie croniche (diabete, patologie cardiache, polmonari, renali o neurologiche), i pazienti oncologici e gli immunodepressi. Il focolaio infettivo pu\u00f2 coinvolgere vari organi e apparati: i polmoni (polmonite), l&#039;addome (peritoniti o ascessi), i reni (pielonefriti), la cute (fasciti), e altri distretti corporei&quot;, avverte Gentile. \u00a0Indipendentemente dalla sede dell&#039;infezione, il paziente settico si presenta spesso confuso, con insufficienza renale e diuresi ridotta, difficolt\u00e0 respiratorie e pressione bassa. \u201cGli esami di laboratorio mostrano indici di infiammazione elevati, possibile riduzione delle piastrine e aumento della bilirubina. La non specificit\u00e0 di questi sintomi &#8211; rimarca il medico &#8211; rende la diagnosi complessa, portando talvolta i pazienti a essere erroneamente indirizzati verso altri percorsi diagnostici, come quello per l&#039;ictus per i soggetti confusi, con conseguente ritardo nella gestione della sepsi\u201d.\u00a0\u00a0\u201cLa forma pi\u00f9 grave della sepsi \u00e8 lo choc settico, una condizione caratterizzata da un&#039;alta mortalit\u00e0, in cui abbiamo solo un&#039;ora per intervenire con una terapia adeguata per garantire la massima sopravvivenza. Ogni ora di ritardo nel trattamento dopo la prima comporta un aumento della mortalit\u00e0 dell&#039;8-10%. Un errore frequente che si rischia di commettere \u00e8 confondere la sepsi con la batteriemia, concetti molto diversi. La batteriemia indica la presenza di batteri nel sangue, ma la diagnosi di sepsi non richiede necessariamente la presenza di patogeni nel torrente ematico. Per quanto riguarda la terapia, la sepsi richiede un intervento tempestivo con una terapia antimicrobica adeguata, scelta in base all&#039;organo colpito dall&#039;infezione e al rischio di resistenza. In questo \u00e8 fondamentale la conoscenza dell\u2019ecologia dell\u2019ambiente (ospedale o territorio) da cui proviene il paziente, cio\u00e8 dal rischio di imbattersi in patogeni resistenti ai farmaci ed il consulto di un infettivologo\u201d.\u00a0Come possiamo prevenire la sepsi? \u201cLa prima regola \u00e8 mantenere uno stile di vita sano, con un&#039;alimentazione equilibrata e un&#039;attivit\u00e0 fisica regolare. \u00c8 essenziale, soprattutto per chi soffre di malattie croniche, vaccinarsi contro i patogeni che possono causare infezioni gravi e sepsi. Ogni volta che visito un paziente con sepsi causata da un&#039;infezione prevenibile con un vaccino, mi chiedo cosa non abbia funzionato nel sistema. La stessa domanda mi pongo quando vedo pazienti con sepsi non riconosciuta e trattata in ritardo. L\u2019auspicio \u00e8 che la sepsi venga maggiormente conosciuta, poich\u00e9 solo attraverso una maggiore consapevolezza possiamo curarla meglio. Ritengo assolutamente necessaria e improcrastinabile la creazione di una rete tempo-dipendente dedicata alla sepsi nel nostro Paese&quot;, conclude Gentile. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Papa Francesco ha trascorso bene la notte ma le sue &quot;condizioni di salute permangono critiche&quot;, ha fatto sapere domenica sera il Vaticano. 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