{"id":69422,"date":"2025-02-21T14:23:30","date_gmt":"2025-02-21T13:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=69422"},"modified":"2025-02-21T14:23:30","modified_gmt":"2025-02-21T13:23:30","slug":"ex-spia-kazaka-accusa-trump-reclutato-dal-kgb-e-il-web-si-infiamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=69422","title":{"rendered":"Ex spia kazaka accusa Trump: &#8220;Reclutato dal Kgb&#8221;. E il web si infiamma"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nE se dietro la &#039;disponibilit\u00e0&#039; di Donald Trump verso Vladimir Putin ci fossero verit\u00e0 compromettenti? A rilanciare il tormentone su legami di antica data fra il tycoon-presidente e il Cremlino \u00e8 un post apparso ieri sera su Facebook e rilanciato al volo dal collettivo Anonymous. In poche righe il semi-sconosciuto Alnur Mussayev racconta di essere stato nel 1987 alle dipendenze del 6\u00b0 Dipartimento del KGB a Mosca: &quot;L&#039;area di lavoro pi\u00f9 importante del 6\u00b0 Dipartimento &#8211; spiega &#8211; era l&#039;acquisizione di spie e fonti di informazione tra gli uomini d&#039;affari dei paesi capitalisti. Fu in quell&#039;anno che il nostro Dipartimento reclut\u00f2 un quarantenne uomo d&#039;affari americano, Donald Trump, nome in codice &#039;Krasnov&#039; &quot;.\u00a0Sarebbe una indiscrezione da prendere con le molle se a firmarla non fosse un personaggio con un discreto passato nei servizi dell&#039;ex Urss: la pagina Wikipedia di Alnur Mussayev, infatti, spiega come il 71enne kazakho, esule a Vienna, si \u00e8 formato alla scuola del Kgb di Minsk, ha operato nei servizi sovietici ed \u00e8 stato negli anni Novanta alla guida del Comitato per la sicurezza nazionale del Kazakistan (KNB) durante la presidenza di Nursultan Nazarbayev. Dal 2007 l&#039;ex spia vive a Vienna dove si \u00e8 rifugiato dopo avere accusato il governo di Astana di corruzione e pagamenti di milioni di dollari in tangenti a Nazarbayev. Accuse per le quali \u00e8 stato condannato in contumacia: poco dopo il suo arrivo in Austria l&#039;uomo \u00e8 stato oggetto di un tentato rapimento sul quale restano ancora molte ombre. Una figura dunque controversa ma sicuramente non estranea ai servizi di Mosca, fatto che sui social sembra dare credibilit\u00e0 alle sue accuse. Affermazioni peraltro non corroborate da documenti (&quot;Oggi \u00e8 stato confiscato all&#039;FSB il fascicolo personale del collaboratore &quot;Krasnov&quot;. L&#039;operazione \u00e8 stata condotta privatamente da uno stretto collaboratore di Putin&quot; ha scritto Mussayev in un commento alla &#039;rivelazione&#039;) ma che hanno infiammato il web.\u00a0I nemici del presidente Usa ricordano alcuni elementi fattuali giudicati sospetti, a iniziare dal viaggio a Mosca del 1987, di cui lo stesso Trump ha scritto, motivandolo con opportunit\u00e0 di business in loco: l&#039;imprenditore fu ospite dell&#039;ente turistico sovietico Intourist al quale propose inutilmente la costruzione di un albergo di lusso. Altra circostanza contestata al tycoon, la pagina pubblicitaria acquistata su alcuni grandi quotidiani &#8211; sempre nel 1987 poco dopo il viaggio a Mosca &#8211; per criticare la politica estera degli Stati Uniti. Una lettera aperta indirizzata &quot;Al popolo americano&quot; e apparsa il 2 settembre 1987 sul New York Times, il Washington Post e il Boston Globe: uno scherzetto (in cui si lamentava con 37 anni di anticipo della spesa eccessiva degli Usa per difendere i suoi alleati) che sarebbe costato al futuro presidente ben 94.800 dollari.\u00a0A dare forza ai complottisti l&#039;insolita operazione immobiliare con cui nel 2008 il magnate russo dei concimi Dmitry Rybolovlev acquist\u00f2 per 95 milioni di dollari una villa a Palm Beach che Trump aveva comprato pochi anni prima per &#039;soli&#039; 41 milioni: una trattativa &#039;fortunata&#039; per &#039;The Donald&#039; (all&#039;epoca la villa divenne l&#039;abitazione pi\u00f9 costosa mai acquistata negli Stati Uniti) che cadde &#8211; secondo i nemici del tycoon &#8211; al momento giusto, viste le difficolt\u00e0 economiche che l&#039;imprenditore affrontava in quel momento.\u00a0In realt\u00e0 le voci su legami pericolosi fra Trump e il Cremlino erano iniziate a circolare gi\u00e0 in occasione del primo mandato, con contatti con l&#039;ambasciata di Mosca anche prima dell&#039;insediamento del 20 gennaio 2017 (al centro della commissione di inchiesta guidata da Robert Mueller, ma senza risultati). Un gruppo di lavoro, il Moscow Project, sostenuto dal Center for American Progress Action Fund, rivel\u00f2 tuttavia che la campagna elettorale di Trump e il suo team di transizione avevano avuto almeno 38 incontri &#039;sicuri&#039; con rappresentanti legati al Cremlino.\u00a0In un libro del giornalista Craig Unger (American Kompromat, uscito nel 2017) si riportano poi &#8211; per bocca di un alto esponente del Kgb Yuri Shvets &#8211; le manovre dei servizi sovietici per &#039;conquistare&#039; &#8211; anche solleticando il suo ego &#8211; il rampante Trump, all&#039;epoca peraltro sposato con la modella cecoslovacca Ivana Zelnickova. Fin dove siano arrivate le lusinghe del Kgb \u00e8 difficile dirlo ma oggi l&#039;attacco di Mussayev rilancia le teorie complottiste: la ex spia kazaka da tempo parla di un Trump &quot;finito all&#039;amo dell&#039;FSB&quot; (la principale agenzia di sicurezza russa che ha preso il posto del KGB). &quot;Non ho dubbi che la Russia possieda kompromat (informazioni dannose) sul presidente degli Stati Uniti e che il Cremlino lo abbia preparato per anni per salire alla presidenza della principale potenza mondiale&quot;, ha affermato Mussayev. Ipotesi, naturalmente, anche se il New York Magazine ha suggerito che la riluttanza di Trump a pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi potrebbe derivare dalla possibilit\u00e0 che mostrino un sostegno finanziario ricevuto dalla Russia per molti anni attraverso vari canali.\u00a0A Washington qualcuno ha iniziato ad alzare la voce, come Joe Walsh, un ex deputato repubblicano, che nel 2020 si candid\u00f2 alle primarie presidenziali: ieri sera alla Cnn ha lamentato come Trump &quot;dice tutto quello che direbbe Vladimir Putin&quot; e si \u00e8 spinto a ipotizzare che &quot;il presidente americano potrebbe essere una spia, una risorsa al servizio dei russi&quot;. Il conduttore della Cnn ha subito preso le distanze da queste parole, in assenza di prove, ma Walsh sui social tira dritto. Mentre gi\u00e0 qualcuno &#8211; su X &#8211; grazie all&#039;intelligenza artificiale propone una finta foto di Trump in divisa da Kgb, sotto la definizione &#039;President Krasnov&#039;.\u00a0Un nome, peraltro, che evoca in Russia brutti ricordi: perch\u00e9 il generale Piotr Nikolaevic Krasnov durante la seconda guerra mondiale appoggi\u00f2 la Germania nazista in funzione antisovietica appoggiando nel 1943 il progetto di Hitler di creare un corpo cosacco che combattesse a fianco della Wehrmacht. Alla fine della guerra, Krasnov si arrese ai britannici, ma fu subito consegnato ai sovietici. Che dopo un processo lampo lo impiccarono il 17 gennaio 1947 a Mosca, nei sotterranei della Lubjanka, la sede del Kgb.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E se dietro la &#039;disponibilit\u00e0&#039; di Donald Trump verso Vladimir Putin ci fossero verit\u00e0 compromettenti? 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