{"id":68717,"date":"2025-02-19T12:10:57","date_gmt":"2025-02-19T11:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=68717"},"modified":"2025-02-19T12:10:57","modified_gmt":"2025-02-19T11:10:57","slug":"nuova-formulazione-aflibercept-8-mg-migliora-gestione-maculopatie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=68717","title":{"rendered":"Nuova formulazione aflibercept 8 mg migliora gestione maculopatie"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel milione circa di italiani affetti a maculopatie, la formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, rappresenta infatti un progresso nella cura degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e dell\u2019edema maculare diabetico (Dme). Questo innovativo trattamento &#8211; spiega Bayer in una nota &#8211; apre prospettive inedite per una gestione pi\u00f9 efficace e prolungata di queste gravi patologie oculari, offrendo speranze concrete di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei pazienti. Inoltre, i dati scientifici pi\u00f9 recenti confermano risultati sempre pi\u00f9 incoraggianti, con benefici duraturi nel tempo. Completa questo quadro il recente lancio in Italia di OcuClick\u2122, una siringa pre-riempita per la somministrazione di aflibercept 8 mg, progettata per semplificare e ottimizzare ulteriormente la gestione terapeutica di queste importanti condizioni oculari.\u00a0La portata di aflibercept 8 mg \u00e8 stata sintetizzata in un codice numerico: 3 \u2013 5 \u2013 8. Ovvero, 3 dosi di carico iniziali per il trattamento della nAmd e del Dme, con un profilo di sicurezza paragonabile a quello di aflibercept 2 mg; intervalli di somministrazione prolungati fino a 5 mesi, con un totale di sole 8 iniezioni intravitreali in 2 anni, offrendo un approccio pi\u00f9 sostenibile e innovativo. La riduzione del numero di iniezioni necessarie favorisce, da una lato una migliore qualit\u00e0 di vita per pazienti e caregiver, ma anche una maggiore aderenza terapeutica che contribuisce ad alleggerire il carico sul sistema sanitario. Al momento aflibercept 8 mg \u00e8 approvato in Unione Europea per intervalli di trattamento fino a 5 mesi.\u00a0Mentre continua la ricerca clinica sulla nuova formulazione, con l\u2019obiettivo di soddisfare bisogni terapeutici ancora inesplorati, i dati a lungo termine mostrano che, nei pazienti con nAmd aflibercept 8 mg mantiene un&#039;efficacia e una sicurezza costanti, comparabili a quelle dell&#039;attuale standard di cura (2 mg). \u201cI risultati a 3 anni dello studio di estensione in aperto del trial clinico Pulsar in pazienti con nAmd mostrano un miglioramento continuo dell\u2019acuit\u00e0 visiva e un efficace controllo dei fluidi retinici con aflibercept 8 mg \u2013 afferma Paolo Lanzetta, professore ordinario di Oftalmologia all\u2019universit\u00e0 degli Studi di Udine e direttore della Clinica Oculistica dello stesso Ateneo &#8211; Al termine del triennio, una percentuale significativa di pazienti trattati con aflibercept 8 mg ha raggiunto un intervallo di somministrazione finale di almeno 3 mesi. Intervallo che \u00e8 salito a 5 mesi nel 40% dei pazienti e a 6 mesi nel 24%. Sempre in questo lasso di tempo &#8211; aggiunge il professore &#8211; sono state mantenute le riduzioni dello spessore medio della retina centrale, rispetto ai valori iniziali. Inoltre, l&#039;efficacia, valutata in base alla non inferiorit\u00e0 nella variazione della migliore acuit\u00e0 visiva corretta (Bcva), \u00e8 rimasta stabile a 3 anni, rispetto al punto di partenza dello studio di estensione\u201d.\u00a0Nell\u2019edema maculare diabetico, i dati a 3 anni dello Studio Photon hanno ulteriormente confermato l\u2019efficacia di aflibercept 8 mg consolidando il suo ruolo nella gestione della patologia e mostrando benefici visivi e anatomici nel lungo termine. \u201cIl 45% dei pazienti arruolati nello Studio Photon ha raggiunto intervalli di somministrazione superiori ai 5 mesi e il 25% ha completato il trattamento con somministrazioni ogni 6 mesi \u2013 spiega Lanzetta \u2013 Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il rallentamento della ricomparsa del fluido retinico nei pazienti dopo la prima dose di aflibercept 8 mg, rispetto a quelli trattati con la dose da 2 mg. L\u2019efficacia, valutata in base alla non inferiorit\u00e0 in termini di variazione della migliore acuit\u00e0 visiva corretta (Bcva) \u00e8 rimasta costante in tutti i gruppi trattati con aflibercept 8 mg per l\u2019intero terzo anno, rispetto all\u2019inizio dello studio di estensione, cos\u00ec come il profilo di sicurezza\u201d.\u00a0In Italia le patologie che causano ipovisione o cecit\u00e0 assorbono risorse stimate in circa 2 miliardi di euro all\u2019anno (68% sono costi sanitari diretti). I pazienti affetti da nAmd completano mediamente solo 3,7 anni di trattamento programmato. Circa il 60% interrompe il follow-up dopo 5 anni. Se consideriamo la sola nAmd, secondo uno studio prospettico di Altems-Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, lo scenario attuale \u00e8 associato a un costo complessivo per singolo paziente pari a oltre 60 mila euro, dove i costi sociali (spese pensionistiche e indennit\u00e0) rappresentano una percentuale rilevante (67,83%) e il trattamento farmacologico equivale al 16,58% della spesa complessiva. \u00a0Un recente studio condotto nei Paesi Bassi ha analizzato i costi di trattamento alternativi per l\u2019Amd, confrontando l&#039;uso di aflibercept nelle dosi da 2 mg e 8 mg. I risultati indicano che il passaggio a un regime terapeutico con minori somministrazioni potrebbe portare a una riduzione dei costi su un orizzonte temporale di 3 anni dovuta al minor numero di iniezioni necessarie e alla diminuzione dei costi di somministrazione del farmaco. \u201cIn un sistema sanitario complesso, la sostenibilit\u00e0 deve essere valutata in modo ampio, considerando non solo i costi diretti, ma anche gli effetti sui percorsi dei pazienti e l\u2019impatto delle terapie &#8211; sottolinea Francesco Bandello, professore ordinario di Oftalmologia, direttore della scuola di specializzazione in Oftalmologia dell\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Oculistica dell\u2019Irccs Ospedale San Raffaele di Milano &#8211; Tuttavia, un approccio a \u2018silos\u2019, limitato dai tetti di spesa, ostacola una visione globale dei benefici di tecnologie e farmaci innovativi. L\u2019economia pu\u00f2 aiutare a confrontare le alternative terapeutiche, analizzando costi, benefici e effetti organizzativi, come la riduzione degli accessi ospedalieri, i costi evitati e gli impatti su pazienti e famiglie, anche con terapie avanzate. \u00a0\u00c8 quindi \u201cfondamentale &#8211; continua Bandello &#8211; raccogliere dati completi sugli oneri di patologia, considerando anche le spese sociali, la perdita di produttivit\u00e0 e gli ostacoli lavorativi del paziente. Aumentare l&#039;aderenza e migliorare l&#039;efficacia del trattamento consente di rendere le risorse pi\u00f9 efficienti, con effetti positivi sulla salute dei pazienti e sull\u2019intero sistema sanitario. Investimenti mirati e una gestione integrata delle risorse possono rendere il sistema pi\u00f9 sostenibile ed efficiente, con benefici concreti per tutti\u201d.\u00a0Nel campo dei farmaci anti-Vegf, Bayer si distingue anche per soluzioni innovative &#8211; si legge nella nota &#8211; come OcuClick\u2122 la nuova siringa preriempita per l\u2019iniezione di aflibercept 8 mg (114,3 mg\/ml soluzione iniettabile), recentemente introdotta nella pratica clinica italiana e attualmente in classe non negoziata (Cnn), risponde a queste esigenze. Il dispositivo garantisce agli oftalmologi un metodo semplice, maneggevole ed efficace per somministrare con precisione la dose di 70 \u03bcl di aflibercept 8 mg nelle indicazioni approvate. Questo rappresenta un significativo progresso nella procedura delle iniezioni intravitreali, migliorando al contempo l\u2019esperienza terapeutica, sia per i pazienti sia per gli specialisti. \u201cUn aspetto particolarmente rilevante di aflibercept 8 mg \u00e8 la sua capacit\u00e0 di ridurre sia il numero di iniezioni intravitreali, sia gli accessi ospedalieri, alleggerendo cos\u00ec il percorso di cura per i pazienti e i loro caregiver \u2013 rimarca Massimo Ligustro, presidente di Comitato Macula &#8211; Questo approccio non solo diminuisce l\u2019impegno fisico e logistico, ma contribuisce a ridurre lo stress psicologico, offrendo sollievo a chi deve sottoporsi a questo tipo di trattamenti. Se poi parliamo di Ocuclick, l\u2019introduzione di questo nuovo dispositivo non solo semplifica la pratica clinica, ma segna un passo importante nel migliorare l&#039;attenzione al benessere emotivo dei pazienti, che oggi sono sempre pi\u00f9 al centro del percorso di cura\u201d. \u00a0Guardando al futuro, \u201cnoi di Bayer possiamo essere orgogliosi di quanto realizzato insieme in questi anni nel campo dell\u2019oftalmologia &#8211; conclude Arianna Gregis, Country Division Head Pharmaceuticals di Bayer Italia &#8211; Abbiamo compiuto passi importanti, ma siamo consapevoli che c&#039;\u00e8 ancora molto da fare. Sta a noi scrivere il prossimo capitolo, con un obiettivo chiaro: aiutare sempre pi\u00f9 persone a preservare la vista e migliorare la qualit\u00e0 di vita. Lo faremo attraverso l\u2019innovazione e il dialogo continuo con la classe medica, le associazioni pazienti, le istituzioni, il mondo accademico. Alleanze preziose, che continueremo a rafforzare con un&#039;unica priorit\u00e0: il benessere del paziente. Con coraggio e determinazione vogliamo innovare e ascoltare, per cambiare il futuro della salute oculare\u201d.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel milione circa di italiani affetti a maculopatie, la formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, rappresenta infatti un progresso nella cura degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e dell\u2019edema maculare diabetico (Dme).&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":68718,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-68717","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68717\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}