{"id":67449,"date":"2025-02-14T09:33:28","date_gmt":"2025-02-14T08:33:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=67449"},"modified":"2025-02-14T09:33:28","modified_gmt":"2025-02-14T08:33:28","slug":"legnoso-e-dolce-piccante-ecco-il-profumo-di-tutankhamon-scoperto-odore-mummie-egiziane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=67449","title":{"rendered":"Legnoso e dolce-piccante, ecco il profumo di Tutankhamon: scoperto odore mummie egiziane"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il profumo di Tutankhamon? Legnoso, dolce e insieme piccante. Cos\u00ec viene descritto l&#039;odore delle mummie dell&#039;antico Egitto in una ricerca pubblicata sul &#039;Journal of the American Chemical Society&#039;, frutto di una collaborazione tra restauratori e curatori del Museo egizio del Cairo e scienziati di Slovenia, Polonia e Regno Unito. \u00a0&quot;E&#039; la prima volta che l&#039;aroma emesso dai corpi mummificati viene studiato sistematicamente combinando un mix di tecniche strumentali e sensoriali, tra cui un &#039;naso elettronico&#039; e &#039;annusatori&#039; umani addestrati&quot; ad hoc, spiegano gli autori che hanno analizzato 9 mummie egiziane ricavando indizi sui materiali utilizzati nella mummificazione, su come si sono evoluti ingredienti e procedure, nonch\u00e9 sulle tecniche di conservazione adottate nei musei. Se l&#039;obiettivo principale di queste indagini \u00e8 aiutare gli addetti ai lavori a proteggere i resti custoditi, preservandone fra l&#039;altro il patrimonio olfattivo, lo studio permetter\u00e0 un giorno di coinvolgere i visitatori in esperienze sensoriali inedite. \u00a0&quot;Per gli antichi egizi la mummificazione era un&#039;importante pratica volta a preservare il corpo e l&#039;anima per l&#039;aldil\u00e0 attraverso un rituale dettagliato di imbalsamazione del defunto che utilizzava oli, cere e balsami&quot;, illustra Ali Abdelhalim, direttore del Museo egizio del Cairo e co-autore dell&#039;articolo. &quot;La pratica si \u00e8 evoluta nel tempo e l&#039;identificazione delle diverse tecniche e dei differenti materiali impiegati offre informazioni sull&#039;epoca, la posizione e lo stato socio-economico del defunto&quot;. \u00a0L&#039;olfatto, in particolare, veniva considerato un fattore chiave &#8211; precisano gli esperti &#8211; poich\u00e9 gli odori gradevoli erano associati ai corpi delle divinit\u00e0 e alla loro purezza, mentre quelli sgradevoli erano ritenuti un segno di corruzione e decadimento. Ancora oggi, a distanza di circa 5mila anni, i restauratori descrivono spesso l&#039;aroma delle mummie come &quot;piacevole&quot;, il prodotto di oli di pino, cedro e ginepro, di resine gommose come mirra e incenso, di cere. Un profumo finito sotto la lente della scienza.\u00a0\u00a0I ricercatori hanno usato un gascromatografo abbinato a uno spettrometro di massa per misurare le sostanze chimiche emesse dalle 9 mummie esaminate, tutte conservate ed esposte al Museo egizio del Cairo. Inoltre, un gruppo di &#039;nasi&#039; umani \u00e8 stato reclutato e formato per descrivere gli odori di questi corpi imbalsamati in termini di qualit\u00e0, intensit\u00e0 e piacevolezza. Grazie a questo insieme di metodiche, gli autori dello studio sono stati in grado di distinguere se un composto chimico olfattivo derivava dal reperto archeologico, oppure da prodotti di conservazione o pesticidi aggiunti in seguito, o ancora dal naturale deterioramento dei resti per effetto di muffe, batteri e altri microrganismi. La ricerca ha indicato nell&#039;esame dell&#039;odore un parametro efficace e non invasivo per categorizzare e analizzare chimicamente i reperti antichi.\u00a0&quot;L&#039;odore dei corpi mummificati ha suscitato per anni un grande interesse tra gli esperti e il pubblico in generale, ma finora non era stato condotto nessuno studio scientifico combinato chimico e percettivo &#8211; afferma Matija Strli\u010d, della Ucl Bartlett School Environment, Energy &amp; Resources e dell&#039;universit\u00e0 di Lubiana, autore principale del lavoro &#8211; Questa ricerca innovativa ci aiuta davvero a pianificare meglio la conservazione e a comprendere gli antichi materiali per l&#039;imbalsamazione, aggiungendo un altro livello di dati utili ad arricchire l&#039;esposizione museale dei corpi mummificati&quot;.\u00a0&quot;Due aspetti di questo studio mi colpiscono &#8211; rimarca Cecilia Bembibre della Ucl Bartlett School of Environment, Energy &amp; Resources &#8211; Innanzitutto gli odori hanno rivelato nuove informazioni, evidenziando l&#039;importanza di usare i nostri sensi per comprendere il passato. In secondo luogo, mentre la maggior parte delle ricerche sui corpi mummificati finora si \u00e8 svolta nei musei europei, qui abbiamo lavorato a stretto contatto con i colleghi egiziani affinch\u00e9 la loro competenza ed esperienza percettiva fossero rappresentate, e abbiamo sviluppato congiuntamente un approccio etico e rispettoso allo studio dei corpi mummificati&quot;.\u00a0&quot;Acquisire una conoscenza pi\u00f9 approfondita della conservazione e della storia materiale degli antichi corpi mummificati&quot; non \u00e8 l&#039;unico scopo dello singolare studio scientifico. &quot;La ricerca consentir\u00e0 ai musei di coinvolgere il pubblico non solo visivamente, ma anche attraverso l&#039;olfatto&quot;, immergendolo in veri e propri &quot;paesaggi olfattivi&#039;&quot;, prospettano gli autori. In futuro, il team lavorer\u00e0 infatti a una &quot;ricostruzione contemporanea dell&#039;odore degli antichi corpi mummificati, che permetter\u00e0 al pubblico di sperimentare questo importante aspetto dell&#039;antico patrimonio egiziano e di avvicinarsi alle pratiche di imbalsamazione e conservazione in un modo coinvolgente&quot;. Al museo, oltre agli occhi, servir\u00e0 anche il naso. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il profumo di Tutankhamon? Legnoso, dolce e insieme piccante. 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