{"id":6734,"date":"2024-03-19T13:27:03","date_gmt":"2024-03-19T12:27:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=6734"},"modified":"2024-03-19T13:27:03","modified_gmt":"2024-03-19T12:27:03","slug":"arriva-equinozio-di-primavera-e-torna-la-bella-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=6734","title":{"rendered":"Arriva Equinozio di Primavera e torna la bella stagione"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Scatta domani, 20 marzo, l&#039;equinozio di primavera del 2024 che accade alle 4.07 ora italiana (alle 03,07 Gmt), un passaggio che apre definitivamente le porte alla bella stagione. Dal punto di vista astronomico questo passaggio fa iniziare ufficialmente la primavera nell&#039;emisfero boreale e rappresenta l&#039;altro momento dell&#039;anno &#8211; insieme all&#039;equinozio d&#039;autunno del 22 settembre prossimo &#8211; in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata.\u00a0Domani il giorno avr\u00e0 infatti 12 ore di luce e 12 ore di buio. Gli equinozi accadono quando nessuno dei due emisferi terrestri \u00e8 inclinato verso il Sole e, per questo, il Sole si trova esattamente perpendicolare all&#039;equatore, evento che vede tutti e due gli emisferi ricevere la stessa quantit\u00e0 di luce solare. Dopo l&#039;equinozio di primavera, uno dei due emisferi &#8211; quello boreale a marzo e quello australe a settembre &#8211; si inclina verso il Sole, facendo s\u00ec che quell&#039;emisfero abbia pi\u00f9 ore di luce, grazie al Sole che sorge ogni giorno un po&#039; prima e tramonta ogni giorno un po&#039; dopo.\u00a0L&#039;Istituto Nazionale di Astrofisica ricorda che l&#039;origine etimologica del termine Equinozio viene dal latino aequa-nox, appunto notte uguale, e indica che in un dato giorno la durata del periodo diurno e di quello notturno sono uguali. L&#039;Inaf sottolinea inoltre che dal punto di vista astronomico gli equinozi, cos\u00ec come i solstizi, coincidano con precise posizioni della Terra nel suo moto di rotazione intorno al Sole e questo vuol dire, in termini pratici, che la definizione astronomica degli equinozi ha non solo un giorno, ma anche un orario preciso e quest&#039;anno sar\u00e0 domani 20 marzo, alle ore 4,07 ora italiana, le  03,07 Gmt. \u00a0<br \/>\nL&#039;equinozio per\u00f2 non identifica un intero giorno ma solo un istante in cui il Sole attraversa l&#039;equatore celeste, da qui l&#039;esigenza degli astronomi di definire un&#039;orario ben preciso che scandisce il passaggio e l&#039;ingresso della primavera che avviene solo nell&#039;emisfero boreale, mentre nell&#039;emisfero australe accade il contrario: inizia l&#039;autunno. Con il ritorno della primavera anche quest&#039;anno arriva la &quot;Settimana aperta Inaf&quot;, sette giorni nei quali l&#039;Istituto nazionale di astrofisica apre le porte dei suoi osservatori e istituti di ricerca in tutta Italia per accogliere il pubblico e condividere le meraviglie dell&#039;universo. L&#039;iniziativa, partita luned\u00ec 18 marzo, va avanti fino a domenica 24 marzo e celebra cos\u00ec anche l&#039;Equinozio di primavera di mercoled\u00ec 20 marzo.\u00a0L&#039;equinozio di primavera, indica l&#039;Inaf, \u00e8 legato all&#039;inclinazione di 23\u00b027\u2032 dell&#039;asse terrestre rispetto al piano orbitale del pianeta, e questo \u00e8 anche il motivo alla base della durata variabile di giorno e notte e dell&#039;alternarsi delle stagioni. Inoltre la diversa inclinazione dei raggi solari crea le condizioni climatiche che caratterizzano ciascuna di esse. Gli astronomi dell&#039;Inaf segnalano che il cielo di marzo \u00e8 dominato dalla figura del Leone e dall&#039;asterismo del Grande Carro. La Via Lattea invernale si sposta sempre pi\u00f9 verso occidente, lasciando il posto ad un&#039;area con bassa densit\u00e0 di stelle. Orione e Cane Maggiore sono sempre pi\u00f9 basse sull&#039;orizzonte, sostituite a sud dalla costellazione del Leone, la cui presenza indica l&#039;arrivo prossimo della primavera, e dall&#039;Idra, quest&#039;ultima tanto grande quanto poco appariscente.\u00a0Rasente l&#039;orizzonte meridionale, si intravedono alcune stelle appartenenti alla costellazione australe delle Vele, una volta parte della grande costellazione della Nave Argo. Ad est, sono evidenti due stelle luminose: una, dal colore rosso arancio vivo, \u00e8 Arturo, nella costellazione del Boote; pi\u00f9 a sud, Spica, la stella pi\u00f9 brillante della Vergine, costellazione in cui \u00e8 possibile osservare un grandissimo numero di galassie in virt\u00f9 della presenza entro i suoi confini dell&#039;omonimo ammasso galattico. Queste due stelle, insieme con Denebola (\u03b2 Leonis), costituiscono l&#039;asterismo del Triangolo di Primavera. A nord, il Grande Carro si mostra a pochi gradi dallo zenit, disposto &#039;capovolto&#039; alle latitudini italiane; sempre osservabili, basse sull&#039;orizzonte nord, le due figure di Cefeo e Cassiopea. Verso ovest, domina ancora la figura di Orione e dei Gemelli, la stella Sirio e la costellazione del Toro. Osservando il cielo oltre le prime ore della notte, sar\u00e0 inoltre visibile a nord-est la brillante stella Vega, che sar\u00e0 dominante nei prossimi mesi estivi e inizio-autunnali.\u00a0Tornando infine al momento dell&#039;Equinozio l&#039;asse terrestre \u00e8 inclinato di 23\u00b027\u2032 rispetto alla perpendicolare al piano orbitale e anche l&#039;equatore celeste, cio\u00e8 la proiezione dell&#039;equatore terrestre nella sfera celeste, \u00e8 inclinato di 23\u00b027\u2032 rispetto al piano orbitale. Questo significa che il Sole, man mano che la Terra si muove lungo la sua orbita, si trova sopra o sotto l&#039;equatore celeste. I due equinozi &#8211; di primavera e di autunno &#8211; rappresentano i momenti in cui il Sole attraversa l&#039;equatore celeste nel suo moto apparente durante l&#039;anno, nei due equinozi il Sole raggiunge lo zenit all&#039;equatore. Ai due Tropici i raggi solari raggiungono un&#039;altezza di 66\u00b033\u2032 rispetto all&#039;orizzonte, e ai Circoli Polari di 23\u00b027\u2032.\u00a0Starwalks.space riferisce che nell&#039;emisfero boreale, l&#039;equinozio di primavera cade solitamente tra il 19 ed il 21 marzo e che in questo secolo 78 equinozi saranno il 20 di marzo, mentre solo due di essi cadranno il 21 del mese: i restanti 20 equinozi si verificheranno il 19 marzo. Nell&#039;emisfero australe, invece, le date dell&#039;equinozio di primavera variano dal 21 al 24 settembre. Nel ventunesimo secolo, avremo 76 equinozi che cadranno il 22 settembre, mentre il prossimo equinozio che si verificher\u00e0 il 24 del mese sar\u00e0 nel 2303.\u00a0\u00a0Nell&#039;emisfero Nord gli Equinozi sono cos\u00ec scanditi:\u00a0il 2024 il 20 marzo alle 03:07 Gmt;\u00a0nel 2025 il 20 marzo alle 09:02 Gmt;\u00a0nel 2026 il 20 marzo alle 14:46 Gmt;\u00a0nel 2027 il 20 marzo alle 20:25 Gmt;\u00a0nel 2028 il 20 marzo alle 02:17 Gmt.\u00a0Le date nell&#039;emisfero sud saranno:\u00a02024: 22 settembre alle 12:44 Gmt;\u00a02025: 22 settembre alle 18:20 Gmt;\u00a02026: 23 settembre alle 00:06 Gmt;\u00a02027: 23 settembre alle 06:02; Gmt\u00a02028: 22 settembre alle 11:45 Gmt. \u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Scatta domani, 20 marzo, l&#039;equinozio di primavera del 2024 che accade alle 4.07 ora italiana (alle 03,07 Gmt), un passaggio che apre definitivamente le porte alla bella stagione. 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