{"id":66629,"date":"2025-02-11T12:57:06","date_gmt":"2025-02-11T11:57:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66629"},"modified":"2025-02-11T12:57:06","modified_gmt":"2025-02-11T11:57:06","slug":"one-health-come-e-perche-proteggere-tutto-lanno-noi-e-i-nostri-pet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66629","title":{"rendered":"One Health, come e perch\u00e9 proteggere tutto l&#8217;anno noi e i nostri pet"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con l&#039;aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si \u00e8 estesa sempre pi\u00f9 alle aree urbane e ai parchi cittadini frequentati anche dai nostri cani. E questo non solo nei mesi estivi, ma tutto l&#039;anno, inverno compreso, con ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e, di riflesso, anche sulla nostra. Ma quali sono attualmente le pi\u00f9 comuni malattie che possono essere trasmesse dalle zecche? Dove si possono trovare questi parassiti e quali sono le zone e le regioni pi\u00f9 esposte? Quali problemi causano zecche e pulci ai nostri animali domestici e come possiamo prevenirli? A cercare di dare risposta a queste domande sono 3 autorevoli esperti italiani nel talk &#039;One Health: come e perch\u00e9 proteggere noi e i nostri pet per tutto l&#039;anno&#039;, promosso da Adnkronos, realizzato in collaborazione con Msd Animal Health e disponibile nei canali web e social del gruppo editoriale.\u00a0Particolarmente interessante \u00e8 il modello del dibattito: nel tracciare un quadro della situazione e nel dare alcuni utili consigli per proteggere noi e i nostri pet tutto l&#039;anno, gli esperti fanno riferimento al modello One Health (salute unica) che, riconosciuto anche dall&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) &#8211; si legge in una nota &#8211; vede la salute umana, animale e ambientale strettamente legate e connesse tra loro.\u00a0&quot;Sono tanti i fattori che hanno contribuito alla proliferazione di zecche e pulci anche al di fuori dei tradizionali periodi primaverili ed estivi &#8211; spiega Ezio Ferroglio, professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, Dipartimento di Scienze veterinarie, Universit\u00e0 degli Studi di Torino e presidente Esccap (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) Italia &#8211; Alcuni sono legati alle condizioni climatiche e al riscaldamento globale, al cambio delle stagioni, altri a cambiamenti sociali, culturali e alla diversa gestione del territorio. Non va poi dimenticato che le aree urbane sono isole di calore, la cui temperatura \u00e8 di 4-5 gradi superiore a quella ambientale normale, e questo permette una maggiore sopravvivenza e attivit\u00e0 di pulci e zecche anche nei periodi freddi. Viviamo sempre pi\u00f9 in contesti che possiamo definire &#039;naturban&#039;, nei quali la natura e l&#039;ambiente rurale si intersecano con la citt\u00e0 e sono popolati anche da molti animali selvatici che, non potendo essere trattati, diventano &#039;moltiplicatori&#039; di zecche e serbatoi di molti patogeni trasmessi dalle zecche, causa di malattie pericolose per i nostri animali domestici e per noi stessi. E questo, ormai, purtroppo vale anche per molti parchi cittadini nei quali portiamo regolarmente a passeggiare i nostri cani&quot;.\u00a0Oggi &quot;in Italia sono 3 le principali malattie trasmesse da zecche &#8211; precisa Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie infettive, Universit\u00e0 degli Studi di Milano e direttore Uoc Malattie infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano &#8211; Sono la malattia di Lyme o Borreliosi di Lyme, la febbre bottonosa del Mediterraneo e l&#039;encefalite trasmessa da zecche. Le prime 2 sono batteriche, la terza \u00e8 di natura virale. La malattia di Lyme e l&#039;encefalite trasmessa da zecche sono causate dalle zecche che si ritrovano nei parchi e nei boschi, mentre la febbre bottonosa del Mediterraneo \u00e8 causata dal morso della zecca del cane. Sono malattie che possono essere invalidanti. In particolare l&#039;encefalite trasmessa da zecche pu\u00f2 lasciare dei reliquati neurologici importanti e causare persino la morte. La Borreliosi di Lyme e l&#039;encefalite trasmessa da zecche sono molto presenti nel Nord-Est del Paese (in particolare Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto), mentre la febbre bottonosa del Mediterraneo \u00e8 diffusa soprattutto nelle aree insulari e centro-meridionali (specialmente in Sardegna, Sicilia, Calabria e Lazio). Per la prevenzione della malattia di Lyme e della febbre bottonosa del Mediterraneo non disponiamo di vaccini, ma soltanto di una terapia. In questi casi la prevenzione si basa sull&#039;identificazione precoce della zecca e sulla sua rapida rimozione. Nelle aree in cui la prevalenza della malattia \u00e8 elevata si suggerisce una profilassi con le tetracicline. Abbiamo, invece, un vaccino efficace &#8211; continua &#8211; nei confronti dell&#039;encefalite trasmessa da zecche, che \u00e8 consigliato a tutti coloro che devono recarsi in aree boschive soprattutto nei periodi estivi e in particolare nel Nord-Est. Si tratta di un vaccino costituito da un virus inattivato che viene somministrato con 3 dosi. La protezione dura circa 3 anni, dopodich\u00e9 va effettuata una nuova somministrazione&quot;.\u00a0Attualmente sono disponibili delle soluzioni per proteggere i cani da pulci e zecche, ma ogni &#039;pet owner&#039; dovrebbe mettere in atto dei comportamenti per prevenire le malattie trasmesse da questi parassiti, oltre ai controlli periodici dal medico veterinario. In un&#039;ottica di One Health la protezione dei nostri cani da pulci e zecche \u00e8 fondamentale non solo per il loro benessere ma anche per il nostro, soprattutto per le malattie che possono trasmettere all&#039;uomo, le cosiddette zoonosi.\u00a0&quot;Pulci e zecche sono ectoparassiti, cio\u00e8 parassiti esterni che vivono sulla superficie corporea del nostro cane, come la cute e il mantello. Per combatterli ci sono diverse tipologie di prodotto disponibili in varie formulazioni &#8211; illustra Giuseppe Faranda, medico veterinario, formatore e divulgatore &#8211; Attualmente per proteggere i nostri cani da pulci e zecche si utilizzano gli antiparassitari. Abbiamo, ad esempio, le cosiddette pipette o spot-on, che sono prodotti liquidi che si applicano sulla cute del cane in diversi punti dai quali poi si distribuiscono su tutta la superficie corporea: bisogna fare attenzione ad applicarli sulla cute e non sul pelo del cane&quot;. \u00a0Nel dettaglio, &quot;le pipette &#8211; prosegue il veterinario &#8211; vengono applicate sul cane tendenzialmente nella zona interscapolare e lungo la schiena (dove il cane non pu\u00f2 leccarsi) in pi\u00f9 punti dai quali poi si distribuiscono, tramite il film lipidico cutaneo, a tutta la superficie corporea. E&#039; molto importante che la pipetta venga applicata lontano da una eventuale toelettatura o bagno perch\u00e9 il rischio \u00e8 che il prodotto, a causa della detersione, resti esattamente nei punti nei quali viene applicato. Se, quindi, siete andati a toelettare il vostro cane, \u00e8 necessario aspettare almeno 48 ore affinch\u00e9 il normale strato di sebo si riformi sulla sua cute e possa veicolare poi il prodotto su tutta la superficie corporea&quot;. \u00a0Esistono poi &quot;i collari che rilasciano gradualmente il prodotto sulla pelle del cane secondo quello che viene chiamato il gradiente osmotico di concentrazione e delle pastiglie o un&#039;inieizione &#8211; prosegue Faranda &#8211; che vengono somministrate con frequenza variabile e che contengono all&#039;interno un prodotto, un principio attivo, che rende il sangue &#039;velenoso&#039; per i parassiti in modo tale che questi, nutrendosi sul cane, possano morire prima di espletare la loro azione patogena. In tutti i casi, il consiglio principale \u00e8 quello di stabilire, insieme al medico veterinario, il protocollo antiparassitario pi\u00f9 adatto al proprio cane, tenendo conto delle sue abitudini e del suo stile di vita (se vive in casa, esce frequentemente, fa sport, vive in branco&#8230;). Una buona prevenzione antiparassitaria \u00e8 la base per mantenere in salute sia i nostri pet che noi stessi. Bisogna poi rispettare una corretta igiene domestica. Soprattutto per le pulci, per esempio &#8211; ricorda &#8211; \u00e8 fondamentale mantenere pulite le cucce e gli imbottiti come divani, sof\u00e0 e tappeti e pulire accuratamente gli spazi esterni. Bisogna poi tenere conto del fatto che noi stessi possiamo portare dall&#039;esterno i parassiti sotto forma di uova o larve. Quindi \u00e8 fondamentale proteggere i nostri pet anche se escono poco e limitare l&#039;uso delle scarpe in casa&quot;.\u00a0Commenta Simona Viola, Business Unit Director Companion Animals di Msd Animal Health Italia: &quot;Le malattie da vettori sono l&#039;esempio paradigmatico del rapporto esistente tra uomo, animale e ambiente. Il controllo delle stesse richiede un solido sistema di monitoraggio e prevenzione basato su una stretta sinergia inter-professionale tra il comparto della medicina umana e veterinaria. Siamo fermamente convinti che preservare la salute globale sia possibile solo con la collaborazione multidisciplinare dei diversi settori coinvolti. L&#039;approccio collaborativo One Health, che si fonda sul legame indissolubile tra esseri umani, animali e ambiente, \u00e8 la scelta vincente per assicurare il benessere collettivo. E noi di Msd Animal Health &#8211; conclude &#8211; siamo da sempre al fianco dei professionisti della salute affinch\u00e9 si faccia squadra per raggiungere obiettivi comuni e condivisi&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con l&#039;aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si \u00e8 estesa sempre pi\u00f9 alle aree urbane e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":66630,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-66629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}