{"id":66599,"date":"2025-02-11T11:18:00","date_gmt":"2025-02-11T10:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66599"},"modified":"2025-02-11T11:18:00","modified_gmt":"2025-02-11T10:18:00","slug":"ricerca-studio-genomico-ricostruisce-levoluzione-delle-iguane-delle-galapagos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66599","title":{"rendered":"Ricerca, studio genomico ricostruisce l&#8217;evoluzione delle iguane delle Gal\u00e1pagos"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nuova luce sull\u2019evoluzione delle iguane terrestri delle Gal\u00e1pagos, con dettagli inediti sui tempi e i meccanismi della loro diversificazione. E&#039; quanto rivela uno studio pubblicato nell\u2019ultimo numero di Molecular Phylogenetics and Evolution.<br \/>\n\u00a0Analizzando il Dna degli esemplari attualmente viventi nelle isole ecuadoriane, gli studiosi guidati Gabriele Gentile, ordinario di Zoologia del dipartimento di Biologia dell\u2019universit\u00e0 di Roma Tor Vergata e &#039;pap\u00e0&#039; dell\u2019iguana rosa scoperta nei primi anni 2000, hanno ricostruito tempi e modi della loro evoluzione, partendo da un antenato comune proveniente dal continente americano. Lo studio &#8211; spiega l&#039;ateneo in una nota &#8211; condotto dal Consorzio internazionale per i Genomi dei rettili Iguanidi, che vede il coinvolgimento di ricercatori e ricercatrici dell&#039;Ateneo e di altri istituti di ricerca nel mondo, conferma che l\u2019antenato di questo gruppo di rettili ha colonizzato l\u2019arcipelago circa 10 milioni di anni fa, quando le isole attuali non erano ancora emerse. Le terre allora presenti, ormai sprofondate nell\u2019oceano, hanno rappresentato il punto di partenza per un lungo processo evolutivo. I periodi glaciali delle ultime centinaia di migliaia di anni dell\u2019emisfero settentrionale hanno sottratto acqua agli oceani, abbassandone il livello, e hanno permesso la temporanea connessione di alcune delle isole Gal\u00e1pagos. Questo ha consentito la loro colonizzazione e il successivo differenziamento delle varie specie di iguana dell\u2019arcipelago. \u00a0\u201cLa ricerca ha chiarito che l&#039;iguana rosa delle Gal\u00e1pagos (Conolophus marthae) si \u00e8 originata dopo la colonizzazione dell&#039;isola di Isabela, avvenuta circa 500mila anni fa, molto pi\u00f9 recentemente di quanto si ipotizzasse in passato\u201d, spiega Gabriele Gentile, coordinatore del Consorzio internazionale e senior author dello studio.\u00a0Varie le ipotesi della colonizzazione delle Gal\u00e1pagos da parte degli organismi che le popolano. Una prima teoria considera il movimento occasionale dal Sud America di zattere di vegetazione, strappate dalle rive dalle piene dei fiumi andini che si affacciavano sulla costa del Pacifico. Queste &#039;isole di vegetazione&#039;, una volta catturate da quella che Darwin definiva la &#039;Grande Corrente Equatoriale&#039;, che in circa 5 settimane permette a un relitto costiero di raggiungere le isole Gal\u00e1pagos, potrebbero aver portato dei nuovi colonizzatori. Tra questi, i rettili sono senz\u2019altro i migliori candidati, visto che possono resistere e sopportare il periodo di un tale viaggio nelle acque oceaniche. Una seconda teoria prevede che dal Centro America, gli animali abbiano lentamente migrato fino alle Gal\u00e1pagos grazie alla presenza di isole vulcaniche, ora in gran parte scomparse e a correnti oceaniche favorevoli, diverse da quelle di oggi. \u00a0\u201cL&#039;analisi demografica ha evidenziato tendenze opposte nelle popolazioni di iguane rosa e gialle (Conolophus subcristatus) che convivono sul vulcano Wolf, il pi\u00f9 alto dell\u2019isola di Isabela, suggerendo una possibile interazione competitiva tra le due specie\u201d, aggiunge Cecilia Paradiso, prima autrice della ricerca, insieme a Paolo Gratton. \u201cI progressi della genomica consentono ora di ottenere informazioni molto pi\u00f9 precise dai dati genetici rispetto al passato\u201d, sottolinea Gratton. Lo studio del patrimonio genetico delle varie specie di iguane delle Gal\u00e1pagos \u00e8 stato effettuato tramite la tecnica detta RadSeq che ha permesso di studiare grandi porzioni del genoma in un alto numero di individui e ha fornito informazioni sull\u2019origine e sugli spostamenti avvenuti nel passato. \u00a0Un altro aspetto dello studio ha interessato l&#039;iguana terrestre di Santa Fe (Conolophus pallidus), la cui differenziazione \u00e8 stata determinata dall\u2019isolamento geografico a causa dell\u2019innalzamento del livello dell\u2019oceano, avvenuto alla fine dell\u2019ultima glaciazione, che ha separato le popolazioni ancestrali favorendo la speciazione. Lo studio ha ulteriormente evidenziato come le popolazioni di iguane siano state storicamente caratterizzate da ridotte dimensioni, un fattore che potrebbe aver influenzato la loro diversit\u00e0 genetica e resilienza nel tempo. &quot;Questi risultati offrono nuove prospettive per la conservazione delle specie endemiche dell&#039;arcipelago, sottolineando la necessit\u00e0 di strategie mirate per la tutela di questa biodiversit\u00e0 unica&quot;, rimarca l&#039;ateneo.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nuova luce sull\u2019evoluzione delle iguane terrestri delle Gal\u00e1pagos, con dettagli inediti sui tempi e i meccanismi della loro diversificazione. 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