{"id":66287,"date":"2025-02-07T17:02:27","date_gmt":"2025-02-07T16:02:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66287"},"modified":"2025-02-07T17:02:27","modified_gmt":"2025-02-07T16:02:27","slug":"irpef-2025-le-istruzioni-per-il-calcolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66287","title":{"rendered":"IRPEF 2025: le istruzioni per il calcolo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019IRPEF \u00e8 un\u2019imposta progressiva ed \u00e8 strutturata in tre aliquote, applicate ad altrettanti scaglioni di reddito. Non \u00e8 quindi dovuta in misura fissa ma, per l\u2019appunto, \u00e8 calcolata in misura crescente sulla base del reddito percepito nel corso dell\u2019anno.\u00a0Anche per il 2025 l\u2019imposta sul reddito delle persone fisiche \u00e8 strutturata in tre livelli: l\u2019aliquota pi\u00f9 bassa, pari al 23 per cento, si applica ai redditi fino a 28.000 euro. L\u2019aliquota intermedia \u00e8 pari al 35 per cento ed \u00e8 dovuta fino ai 50.000 euro di reddito, limite superato il quale si passa alla tassazione del 43 per cento.\u00a0Per calcolare l\u2019IRPEF per\u00f2 vi sono diversi aspetti da considerare: dalla soglia della no tax area fino alle detrazioni applicate sui redditi di dipendenti, pensionati e autonomi.\u00a0\u00a0\u00a0Anche per il 2025, e in via strutturale per effetto della stabilizzazione prevista dall\u2019ultima Legge di Bilancio, l\u2019IRPEF \u00e8 strutturata su tre aliquote e scaglioni.\u00a0In particolare, i valori dell\u2019imposta sono cos\u00ec graduati:\u00a0\u25cf aliquota del 23 per cento per i redditi fino a 28.000 euro (primo scaglione IRPEF);\u00a0\u25cf aliquota del 35 per cento per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro (secondo scaglione IRPEF);\u00a0\u25cf aliquota del 43 per cento per i redditi che superano 50.000 euro (terzo scaglione IRPEF). \u00a0L\u2019IRPEF \u00e8 un\u2019imposta progressiva. Cosa significa? Nella sostanza, per il calcolo dell\u2019IRPEF \u00e8 necessario considerare che l\u2019aliquota pi\u00f9 alta, superato lo scaglione precedente, si applica solo sulla parte di reddito eccedente.\u00a0Nella pratica, ipotizzando il caso di un contribuente con reddito pari a 30.000 euro, l\u2019aliquota IRPEF del 35 per cento si applicher\u00e0 solo sulla parte di reddito che eccede i 28.000 euro (ossia 2.000 euro). Fino a questa soglia sar\u00e0 invece dovuta l\u2019aliquota del 23 per cento.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Per capire come si calcola l\u2019IRPEF un concetto importante da conoscere \u00e8 quello della no tax area.\u00a0Si tratta della soglia di reddito entro la quale non sono dovute imposte, secondo valori differenziati per dipendenti, pensionati e per i lavoratori autonomi.\u00a0Per le prime due categorie, la no tax area \u00e8 pari a 8.500 euro. Fino a questo valore quindi l\u2019IRPEF non si paga, in quanto \u00e8 totalmente assorbita dalle detrazioni spettanti.\u00a0Il limite da considerare \u00e8 pi\u00f9 basso per gli autonomi: in questo caso la no tax area si applica fino alla soglia di 5.500 euro.\u00a0\u00a0\u00a0Anche le agevolazioni incidono sul calcolo dell\u2019IRPEF. La voce pi\u00f9 importante che contribuisce a ridurre l\u2019imposta dovuta sui redditi percepiti \u00e8 rappresentata dalle detrazioni fiscali spettanti a lavoratori dipendenti e autonomi.\u00a0Nel primo caso, ossia per i titolari di redditi da lavoro dipendente, l\u2019importo massimo riconosciuto \u00e8 pari a 1.955 euro, valore che si riduce all\u2019aumentare del reddito.\u00a0Nello specifico, le detrazioni sono cos\u00ec articolate:\u00a0\u25a0 1.955 euro, se il reddito complessivo non supera 15.000 euro (l\u2019importo minimo della detrazione riconosciuta \u00e8 pari a 690 euro. In caso di lavoro a tempo determinato, non pu\u00f2 essere inferiore a 1.380 euro);\u00a0\u25a0 1.910 euro, aumentata del prodotto tra 1.190 euro e l\u2019importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 13.000 euro, se l\u2019ammontare del reddito complessivo \u00e8 superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro;\u00a0\u25a0 1.910 euro, se il reddito complessivo \u00e8 superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro (la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l\u2019importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l\u2019importo di 22.000 euro).\u00a0Per chi percepisce un reddito compreso tra i 25.000 e i 35.000 euro \u00e8 riconosciuto un importo aggiuntivo di 65 euro. Per i redditi sopra i 50.000 euro non \u00e8 prevista alcuna detrazione.\u00a0Le detrazioni IRPEF spettano anche agli autonomi, che percepiscono un massimo di 1.265 euro fino a 5.500 euro di reddito, valore che per le soglie reddituali pi\u00f9 alte diminuisce progressivamente, fino ad azzerarsi superata la soglia di 50.000 euro.\u00a0\u00a0\u00a0Dal 1\u00b0 gennaio 2025, per effetto del nuovo taglio del cuneo fiscale, ai dipendenti con redditi fino a 20.000 euro \u00e8 riconosciuto un importo aggiuntivo calcolato in base a diverse percentuali:\u00a0\u25cf 7,1 per cento fino a 8.500 euro;\u00a0\u25cf 5,3 per cento tra 8.500 e 15.000 euro;\u00a0\u25cf 4,8 per cento tra i 15.000 e i 20.000.\u00a0Questa somma, erogata in automatico dal datore di lavoro o in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, si aggiunge al trattamento integrativo fino a 1.000 euro, l\u2019ex bonus IRPEF.\u00a0Sempre per effetto delle novit\u00e0 introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, chi percepisce redditi superiori a 20.000 euro avr\u00e0 diritto ad un\u2019ulteriore detrazione di 1.000 euro, fino a 32.000 euro di reddito, decrescente per i valori superiori e fino alla soglia dei 40.000 euro.\u00a0<a class=\"wp-embedded-video\" href=\"\">&quot;https:\/\/www.telelaser.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ADN_Aliquote_IRPEF_2025.mp4&quot;<\/a>&#8212;economia\/fiscowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019IRPEF \u00e8 un\u2019imposta progressiva ed \u00e8 strutturata in tre aliquote, applicate ad altrettanti scaglioni di reddito. 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