{"id":66029,"date":"2025-02-07T17:02:29","date_gmt":"2025-02-07T16:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66029"},"modified":"2025-02-07T17:02:29","modified_gmt":"2025-02-07T16:02:29","slug":"tutto-sul-summit-di-parigi-sullai-parla-lambasciatore-francese-per-il-digitale-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=66029","title":{"rendered":"Tutto sul Summit di Parigi sull&#8217;AI. Parla l&#8217;ambasciatore francese per il digitale &#8211; Video"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nParigi ospiter\u00e0 il Summit sull\u2019intelligenza artificiale il 10 e 11 febbraio, ma gi\u00e0 in questi giorni si svolgono circa cento \u201cside event\u201d in giro per la citt\u00e0. Sono attesi il vicepresidente americano JD Vance, il presidente indiano Narendra Modi, e i vertici di centinaia di aziende tech, tra cui Google e Microsoft. L\u2019Adnkronos ha contattato Henri Verdier, ambasciatore per il Digitale del governo francese, per discutere del ruolo della Francia e dell\u2019Europa nel panorama globale dell\u2019AI, soprattutto dopo i recenti sviluppi negli Stati Uniti e in Cina (qui sotto trovate l\u2019intervista video integrale). Verdier ricopre il ruolo da quasi sette anni, e prima \u00e8 stato uno startupper, un imprenditore e manager di aziende tecnologiche sia private che pubbliche. \u00a0Gli abbiamo chiesto come l\u2019Europa pu\u00f2 rispondere a iniziative come il progetto Stargate degli Stati Uniti o il recente exploit della cinese DeepSeek, che ha dimostrato come sia possibile ottenere risultati sorprendenti anche con investimenti pi\u00f9 contenuti rispetto ai colossi americani.\u00a0<br \/>\nAmbasciatore Verdier, qual \u00e8 la sua visione del Summit di Parigi? Quali sono le iniziative pi\u00f9 rilevanti che verranno discusse il 10 e 11 febbraio?<br \/>\n\u00a0Questo Summit \u00e8 estremamente importante perch\u00e9 l\u2019intelligenza artificiale sta gi\u00e0 trasformando le nostre vite e avr\u00e0 impatti profondi su economia, cultura, geopolitica e mercato del lavoro.\u00a0Finora, il dibattito sull\u2019AI si \u00e8 concentrato soprattutto sulla competizione tecnologica e sul potere economico, ma \u00e8 fondamentale che la comunit\u00e0 internazionale inizi a costruire un quadro comune di governance. Dobbiamo discutere non solo della regolamentazione, ma anche di come sostenere la ricerca pubblica, garantire che i paesi emergenti abbiano accesso alle competenze necessarie e proteggere la creativit\u00e0 culturale.\u00a0Il Summit di Parigi segue quello di Bletchley Park del 2023, che era focalizzato principalmente sui rischi esistenziali dell\u2019IA. Noi vogliamo ampliare il dibattito: la sicurezza sar\u00e0 certamente un tema, ma affronteremo anche questioni cruciali come la diversit\u00e0 linguistica e culturale, il costo energetico dell\u2019IA e il rischio di concentrazione del potere in poche mani.\u00a0\u00a0\u00a0Avremo oltre 60 capi di Stato e di governo presenti, inclusi rappresentanti di Cina, Stati Uniti, India e Unione Europea. Sar\u00e0 un summit inclusivo non solo per la partecipazione degli Stati, ma anche per la presenza di 300 aziende (non solo Big Tech) e di 800 rappresentanti della societ\u00e0 civile, tra cui ONG, attivisti e ricercatori.\u00a0Abbiamo gi\u00e0 avviato un colloquio scientifico di alto livello con premi Nobel e vincitori della Medaglia Fields e del Premio Turing, per garantire che il summit parta da una solida base scientifica.\u00a0Infine, vogliamo che questo Summit non sia solo una serie di discussioni teoriche, ma produca risultati concreti. Ci saranno nuove coalizioni, la pubblicazione di codice open-source e l\u2019inaugurazione di nuove infrastrutture per la ricerca.\u00a0 Alcuni osservatori vedono questo Summit come una risposta alla recente accelerazione americana nell\u2019IA, in particolare con il progetto Stargate, che sembra enfatizzare una visione militarizzata e strategica dell\u2019intelligenza artificiale, a discapito di temi come la privacy e i diritti fondamentali.\u00a0<br \/>\nCina e Stati Uniti sembrano sempre pi\u00f9 orientati a vedere l\u2019IA come un settore di competizione geopolitica, mentre in Europa si insiste sulla regolamentazione e sulla tutela dei diritti. Come rispondere a questa tendenza?<br \/>\n\u00a0Questo Summit non \u00e8 stato concepito in risposta alle decisioni dell\u2019amministrazione americana, che \u00e8 in carica solo da poche settimane. Il nostro lavoro \u00e8 iniziato otto mesi fa, con il contributo di oltre mille esperti divisi in cinque gruppi di lavoro, ciascuno riunitosi pi\u00f9 di dieci volte.\u00a0Detto questo, \u00e8 vero che l\u2019approccio statunitense all\u2019IA \u00e8 molto differente. Silicon Valley ha una cultura che premia l\u2019innovazione radicale e l\u2019ipercompetizione \u2013 basti pensare al famoso motto \u201cMove Fast and Break Things\u201d. C\u2019\u00e8 una filosofia che vede la concentrazione del potere economico come un vantaggio strategico.\u00a0L\u2019Europa, invece, non vuole dominare il mondo, ma neanche esserne dominata. Il nostro obiettivo \u00e8 l\u2019autonomia strategica, non l\u2019egemonia. Dobbiamo costruire un ecosistema europeo di innovazione e regolamentazione che ci permetta di restare competitivi senza rinunciare ai nostri valori.\u00a0<br \/>\nLa Francia sembra essere il paese europeo pi\u00f9 avanzato nel settore dell\u2019IA, con startup in crescita e investimenti significativi. Qual \u00e8 il piano del governo per il futuro?<br \/>\n\u00a0La Francia ha una strategia di lungo termine per l\u2019IA, avviata gi\u00e0 nel 2017 con il rapporto del matematico C\u00e9dric Villani. Oggi abbiamo 16 unicorni e oltre 1000 startup nel settore.\u00a0Tuttavia, l\u2019unit\u00e0 di scala necessaria per competere con Stati Uniti e Cina \u00e8 l\u2019Europa, non la Francia da sola. A livello normativo, abbiamo bisogno di un mercato digitale unificato e di una regolamentazione, senza temere troppo le conseguenze: nessuna azienda pu\u00f2 permettersi di boicottare l\u2019intero mercato europeo, \u00e8 troppo prezioso e troppo centrale.\u00a0Allo stesso tempo, dobbiamo sviluppare un\u2019industria tecnologica europea e fare in modo che le nostre universit\u00e0 e centri di ricerca possano contribuire alla creazione di modelli alternativi ai colossi americani e cinesi.\u00a0<br \/>\nDeepSeek ha dimostrato che \u00e8 possibile creare un modello AI avanzato con un budget relativamente basso. Questo rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 per l\u2019Europa di sviluppare modelli alternativi?<br \/>\n\u00a0Assolutamente s\u00ec. DeepSeek ha mostrato due cose fondamentali: primo, l\u2019open source \u00e8 una strategia vincente. Possiamo creare modelli collaborativi, senza dover dipendere esclusivamente dalle Big Tech. Secondo, l\u2019innovazione nell\u2019efficienza energetica \u00e8 cruciale. DeepSeek ha sviluppato il suo modello senza utilizzare le pi\u00f9 potenti GPU Nvidia, dimostrando che esistono percorsi alternativi nel settore hardware, e soluzioni pi\u00f9 sostenibili a livello ambientale.\u00a0Al Summit di Parigi annunceremo una Fondazione per l\u2019IA Open Source, che finanzier\u00e0 progetti di AI trasparente e accessibile, con applicazioni nella sanit\u00e0 e nell\u2019istruzione.\u00a0<br \/>\nUno dei problemi pi\u00f9 complessi nell\u2019IA riguarda l\u2019utilizzo dei dati sensibili. Si parla di ridurre i bias e dare spazio a diverse culture, etnie, religioni, orientamenti sessuali, ma i dati che ci \u201ccaratterizzano\u201d in modo unico sono spesso quelli che non si possono condividere. Come si pu\u00f2 garantire l\u2019innovazione rispettando la privacy?<br \/>\n\u00a0Esistono tecnologie avanzate come il Confidential Computing, che consentono di estrarre conoscenza dai dati senza rivelarne il contenuto. In Francia, ad esempio, abbiamo 70 anni di dati sanitari grazie alla nostra sicurezza sociale, che potrebbero essere usati per trovare nuovi farmaci. La sfida, e sono sicuro che la vinceremo, \u00e8 quella di promuovere la ricerca senza compromettere la privacy dei cittadini.\u00a0<br \/>\nInfine le chiedo due anticipazioni: cosa state scrivendo nella dichiarazione finale del Summit? E l\u2019anno prossimo si far\u00e0 in India?<br \/>\n\u00a0Vogliamo allargare il dibattito e generare soluzioni concrete. Il Summit non sar\u00e0 solo teoria, ma anche azioni tangibili. Un consorzio che include l&#039;ISO e il Comitato europeo per la normazione proporr\u00e0 una metodologia per misurare l&#039;impatto ambientale dei modelli; Virginum, la nostra agenzia per la lotta contro la disinformazione, condivider\u00e0 in open source uno strumento per individuare la fonte originaria di un documento scritto e verificare se sia stato modificato nel tempo. I Safety Institute, nati a Bletchley Park, si riuniranno per iniziare a lavorare sulla compatibilit\u00e0 dei loro sistemi di audit, in modo da evitare un mercato in cui sia necessario ottenere un&#039;etichetta italiana, un&#039;etichetta francese e un&#039;etichetta tedesca per poter vendere una soluzione in Europa. Dobbiamo far convergere i nostri standard di certificazione. Questo vertice fornir\u00e0 risorse: risorse tecniche, finanziamenti e coalizioni per decine di progetti.\u00a0Quando si discuteva della governance di internet si \u00e8 parlato molto di sicurezza ed etica, ma ci siamo persi la parit\u00e0 di accesso, la disciplina del mercato, l\u2019ambiente, la diversit\u00e0 linguistica, il rispetto delle culture. Stavolta possiamo adottare un approccio consapevole.\u00a0E sull\u2019India, posso darle una risposta diplomatica: non spetta alla Francia decidere la prossima sede. Ma credo che l\u2019India abbia la candidatura pi\u00f9 articolata, pi\u00f9 matura, pi\u00f9 determinata, penso che come spesso accade si constater\u00e0 un \u201cconsensus\u201d sul fatto che il prossimo incontro si terr\u00e0 l\u00ec. (di Giorgio Rutelli)\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Parigi ospiter\u00e0 il Summit sull\u2019intelligenza artificiale il 10 e 11 febbraio, ma gi\u00e0 in questi giorni si svolgono circa cento \u201cside event\u201d in giro per la citt\u00e0. 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