{"id":64883,"date":"2025-01-29T14:24:03","date_gmt":"2025-01-29T13:24:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=64883"},"modified":"2025-01-29T14:24:03","modified_gmt":"2025-01-29T13:24:03","slug":"salute-in-italia-solo-6-pazienti-su-10-accedono-a-stroke-unit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=64883","title":{"rendered":"Salute, in Italia solo 6 pazienti su 10 accedono a Stroke Unit"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni anno in Italia 120mila persone sono colpite da ictus, ma solo 6 su 10 (dal 50 al 70%) accedono alle Stroke Unit, le unit\u00e0 specializzate nel trattamento di questa patologia, a causa della distribuzione insufficiente e non uniforme sul territorio nazionale. Arginare questa situazione \u00e8 uno degli obiettivi dello Stroke Action Plan for Europe (Sap-E), che si prefigge di permettere al 90% dei pazienti l&#039;accesso a cure specializzate per l&#039;ictus entro il 2030. Le Unit\u00e0 in Italia oggi sono 208: il 52% si trova al Nord, mentre Sud e Centro ne accolgono rispettivamente solo il 22 e il 26%. Dell&#039;accesso alle Stroke Unit, oltre che di monitoraggio e qualit\u00e0 dei trattamenti, si \u00e8 discusso recentemente a Sofia, durante il National Coordinators Meeting del Sap-E, a cui, per l&#039;Italia, hanno partecipato Paola Santalucia, Ettore Nicolini, Paolo Candelaresi, Simona Sacco e Francesca Romana Pezzella, per presentare le attivit\u00e0 intraprese nel nostro Paese per raggiungere gli obiettivi definiti nel Piano europeo. \u00a0&quot;Il mancato accesso dei pazienti alle Stroke Unit in Italia \u00e8 un problema che \u00e8 fondamentale risolvere rapidamente, per questo come Associazione italiana ictus (Isa-Aii) stiamo lavorando con grande impegno alla stesura dello Stroke Action Plan fo Italy (Sap-I), una versione nazionale del riferimento europeo, il Sap-E &#8211; spiega Santalucia, presidente di Isa-Aii &#8211; Il Piano italiano, in linea con quello europeo, avr\u00e0 come obiettivo necessario l&#039;accesso di almeno il 90% dei pazienti colpiti da ictus alle Stroke Unit, contro il 50-70% circa che registriamo oggi. Una volta ufficializzato, il Sap-I rappresenter\u00e0 le linee guida di riferimento della Societ\u00e0 e indirizzer\u00e0 le azioni dei professionisti sanitari che si occupano di ictus. Toccher\u00e0 temi che vanno dalla prevenzione al trattamento in acuto, fino alla riabilitazione&quot;. \u00a0Tra gli obiettivi ci sono: &quot;Una maggiore informazione al cittadino riguardo i rischi della malattia, con maggiore consapevolezza del ruolo di fattori di rischio modificabili come l&#039;ipertensione arteriosa &#8211; elenca Santalucia &#8211; un&#039;educazione e sensibilizzazione all&#039;importanza del rapido riconoscimento dei segni, anche con campagne di sensibilizzazione e il coinvolgimento di scuole e Regioni; il miglioramento della catena del soccorso, dalla chiamata alle centrali operative del 118 fino all&#039;arrivo negli ospedali &#039;pronti&#039; al trattamento del paziente con ictus, con riduzione dei tempi di trattamento e miglioramento degli esiti. Specifica attenzione \u00e8 data anche ai piani di riabilitazione post-ictus e alla vita dopo l&#039;ictus\u201d. \u00a0E&#039; importante &quot;che pazienti e familiari ricevano informazioni approfondite riguardo le possibilit\u00e0 riabilitative &#8211; aggiunge Santalucia &#8211; definire protocolli regionali e il corretto indirizzo in strutture riabilitative di almeno il 40% delle persone colpite da ictus. Puntiamo poi a effettuare monitoraggi di qualit\u00e0 in ospedali e altri servizi sanitari, fino anche a un anno post evento. Perch\u00e9 tutto ci\u00f2 avvenga \u00e8 necessaria un&#039;intesa forte con le istituzioni, a partire dalla finalizzazione del riconoscimento della Dichiarazione di azione del Sap-E da parte del ministero della Salute, come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto in 14 altri Paesi della Comunit\u00e0 europea: un impegno comune nella lotta contro l&#039;ictus \u00e8 un primo passo per garantire che entro il 2030 tutti i 53 Paesi europei possano condividere piani nazionali che abbiano una base comune e obiettivi chiari per affrontare un comune nemico ad altissimo impatto epidemiologico, sociale ed economico&quot;.\u00a0&quot;L&#039;incontro con le altre realt\u00e0 europee in occasione del National Coordinators Meeting \u00e8 stato uno stimolo per promuovere attivamente in Italia azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi sfidanti del Sap-E &#8211; sottolinea Nicolini, ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze umane all&#039;universit\u00e0 di Roma Sapienza &#8211; I passi in avanti fatti negli ultimi anni sono stati notevoli. Per esempio, rispetto al 2021, sono disponibili 10 nuove Stroke Unit in grado di effettuare trombectomie meccaniche, l&#039;intervento pi\u00f9 efficace in caso di ictus, che permette una riduzione importante delle disabilit\u00e0 causate dalla patologia. Molte delle persone colpite presentano infatti invalidit\u00e0 pi\u00f9 o meno gravi, come paralisi, difficolt\u00e0 motorie e del linguaggio. Tra i disturbi pi\u00f9 comuni c&#039;\u00e8 la spasticit\u00e0, che colpisce il 20% dei pazienti a 3 mesi dall&#039;evento. E&#039; un problema che riguarda una grande fetta della popolazione, non solo gli anziani: sono infatti 12mila gli under 55 colpiti ogni anno da questa patologia. E&#039; quindi importante intervenire sulla fetta di persone che alle Stroke Unit ancora non pu\u00f2 accedere, e siamo fiduciosi che il Sap-I ci guider\u00e0 verso questo scopo&quot;.\u00a0&quot;Il ricovero in Stroke Unit \u00e8 il primo trattamento per il paziente con ictus, ischemico o emorragico che sia &#8211; osserva Candelaresi, responsabile della Stroke Unit dell&#039;Aorn Cardarelli di Napoli e membro della Commissione per le certificazioni delle Stroke Unit della Eso &#8211; La Stroke Unit&quot;, grazie a elevata specializzazione, &quot;permette di ridurre morte e dipendenza. L&#039;obiettivo del Sap-I dovr\u00e0 essere anche quello di tracciare delle linee di indirizzo nazionali per misurare gli esiti. E&#039; fondamentale che tutti parlino la stessa lingua, utilizzando le stesse misure di esito, per uniformare i dati e permetterne il confronto. La frammentazione attuale dei dati sanitari in Italia, le enormi diversit\u00e0 interregionali e, addirittura, inter-ospedaliere, ostacolano la possibilit\u00e0 di misurare univocamente gli esiti e di conseguenza generalizzare i risultati. Avere una piattaforma unica che consenta di omogeneizzare le misure di esito \u00e8 la base comune su cui costruire il futuro&quot;.\u00a0&quot;Il Sap-E sta accelerando, grazie all&#039;impegno di tutti i coordinatori nazionali, per poter garantire ai cittadini europei la possibilit\u00e0 di combattere l&#039;ictus cerebrale e le sue temibili conseguenze &#8211; aggiunge Pezzella, segretario Isa-Aii e co-chair Stroke Action Plan for Europe di Eso, European Stroke Organisation &#8211; Ricordiamo anche che i costi sanitari legati a ogni paziente sono molto alti e, nel prossimo futuro, le stime indicano un possibile aumento di persone colpite, anche a causa degli stili di vita scorretti. Garantire a sempre pi\u00f9 pazienti una rapida presa in carico e un&#039;adeguata riabilitazione per aumentare la sopravvivenza e ridurre le disabilit\u00e0 \u00e8 un obiettivo che prende sempre pi\u00f9 forma, grazie al gruppo eccezionale che sta lavorando al Piano. La disomogeneit\u00e0 di cura \u00e8 un fenomeno purtroppo presente in Italia, ma sul quale siamo pronti a intervenire&quot;.\u00a0&quot;Le persone colpite da ictus in Europa sono oltre 1 milione &#8211; conclude Sacco, presidente Eso &#8211; ed \u00e8 proprio considerando le stime di aumento per i prossimi anni che nel 2018 abbiamo lanciato lo Stroke Action Plan for Europe. In Europa molti governi hanno gi\u00e0 aderito all&#039;Action Plan e stanno mettendo in atto e monitorando politiche per ridurre l&#039;impatto della patologia sia a livello individuale che sociale. Il monitoraggio degli esiti e dei servizi mostra che le strategie proposte sono valide e percorribili. L&#039;adattamento dell&#039;Action Plan nella sua versione italiana serve a facilitare che nel nostro Paese siano implementati i servizi e le strategie che ancora mancano. Siamo ad un buon livello, ma \u00e8 necessario un ulteriore impegno per garantire equit\u00e0 nei servizi e il raggiungimento di standard di eccellenza. Gli obiettivi sono facilmente raggiungibili. L&#039;impegno delle societ\u00e0 scientifiche e di tanti operatori c&#039;\u00e8. Auspichiamo in un analogo impegno del Governo nazionale e delle istituzioni regionali per poter garantire un&#039;adeguata prevenzione e cura per questa patologia, e per raggiungere gli standard di altre nazioni europee che hanno gi\u00e0 dei piani nazionali per l&#039;ictus\u201d.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni anno in Italia 120mila persone sono colpite da ictus, ma solo 6 su 10 (dal 50 al 70%) accedono alle Stroke Unit, le unit\u00e0 specializzate nel trattamento di questa patologia, a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":64884,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-64883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/64884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}