{"id":63608,"date":"2025-01-20T17:53:00","date_gmt":"2025-01-20T16:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=63608"},"modified":"2025-01-20T17:53:00","modified_gmt":"2025-01-20T16:53:00","slug":"sanremo-2025-le-canzoni-ascoltate-in-anteprima-i-giudizi-e-le-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=63608","title":{"rendered":"Sanremo 2025, le canzoni ascoltate in anteprima: i giudizi e le sorprese"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPi\u00f9 ballad e meno cassa dritta, pi\u00f9 sentimenti e meno attualit\u00e0, anche se non mancano i tormentoni e qualche incursione anche ironica nel sociale. Le canzoni del Festival di Sanremo 2025, ascoltate oggi in anteprima da giornalisti e critici accreditati al festival, esplorano tematiche pi\u00f9 riflessive e intime, quasi come se il momento storico invitasse a rifugiarsi negli affetti di fronte alla durezza della realt\u00e0.\u00a0\u00a0Gli artisti si sono concentrati su analisi profonde dei legami umani: l&#039;amore, la vita, l&#039;identit\u00e0, le relazioni e i conflitti generazionali sembrano dominare i testi. Sorprendono anche le performance di Tony Effe e Fedez, tra i pi\u00f9 attesi del festival. Chi si aspettava un Tony Effe provocatorio e strafottente, trover\u00e0 nel suo brano un mix popolare che ricorda Mannarino e Califano (che cita anche nel testo).\u00a0Accompagnato dalla chitarra classica, il rapper canta quello che assomiglia moltissimo a uno stornello romano (con un pizzico di autotune): \u201cDamme \u2018na mano che c\u2019ho ner core solo una donna e na\u2019 canzone&quot;, dice Tony che non fa mancare un omaggio alla sua citt\u00e0: &quot;Per le strade di Roma e non fare la stupida stasera&quot;. Il brano vede la collaborazione di Davide Petrella, che ha contribuito a diversi pezzi in questa edizione del festival.\u00a0<br \/>\nFedez, con il brano &quot;Battito&quot;, tocca il delicato tema della depressione. In una fusione di pop e elettro rap, il brano si presenta come un grido di liberazione (&quot;prenditi sogni pure i miei soldi basta che resti lontana da me&quot;), ma anche &quot;tu mi fotti, respiri corti&quot;, esplorando le profondit\u00e0 emotive e personali dell&#039;artista con versi che sembrano risentire della fine dell&#039;epopea dei Ferragnez.\u00a0\u00a0Tra tanta melodia, non manca per\u00f2 qualche squarcio sull&#039;attualit\u00e0 e sulla denuncia sociale, come nei brani di Willie Peyote e Rocco Hunt. Peyote, nel suo brano &quot;Grazie ma non grazie&quot;, utilizza l\u2019ironia per unire il rap a sonorit\u00e0 tipiche degli anni &#039;80, in un pezzo che ricorda lo stile scanzonato di &quot;Ma che idea&quot; di Pino D&#039;Angi\u00f2. In un mondo che si muove velocemente e spesso ci sommerge di opinioni non sollecitate, meme e tormentoni, Peyote rivendica la libert\u00e0 di poter dire &quot;Grazie ma no grazie&quot; anche di fronte a situazioni banali come &quot;una rimpatriata tipo una cena di classe&quot;. Cita i Jalisse e non manca di introdurre una parolaccia per enfatizzare il suo disagio (&quot;Questa gente non fa un cazzo, li mantengo li mantengo tutti io con le mie tasse&quot;). \u00a0<br \/>\nIl brano di Hunt unisce urban e melodia, lingua italiana e napoletana, mescolando denuncia sociale (&quot;dove ancora si muore per niente a vent\u2019anni\/ sta guerra adda fern\u00ec&quot;) e una forte nostalgia per la vita di quartiere (&quot;E mo\u2019 riportami dove overamente song je \u2018o caf\u00e9 dinto \u2018 canzoni&quot;) combinando tematiche impegnative con una melodia attraente.  Il dialetto \u00e8 presente anche nel brano di Serena Brancale \u2018Anema e core\u2019 che porta una ventata di allegria, un clima festoso che ricorda il carnevale. La canzone si caratterizza per un ritmo latino che invita alla danza (&quot;perch\u00e9 metti questa casa dritta? Io con te vorrei ballare salsa&quot;), promettendo di far ballare l&#039;intero Teatro Ariston.\u00a0\u00a0Ma la categoria dei tormentoni \u00e8 ancora una volta dominata dai The Kolors, che con \u2018Tu con chi fai l\u2019amore\u2019 (\u201ce perch\u00e9 sale come un ascensore quando vengo da te\u201d) si candidano ad accompagnare l\u2019arrivo dell\u2019estate. Nel brano insieme alla cassa dritta e al sound inconfondibile della band che richiama gli anni &#039;80, si riconosce lo stile di Calcutta che firma il testo e musica insieme a Davide Petrella e Stash.\u00a0I Coma_Cose lanciano una critica pungente al mondo dei social \u00a0<br \/>\nRitornello \u2018catchy\u2019 anche per i Coma-Cose con \u2018Cuoricini\u2019. Un pezzo dance pop che cattura l&#039;orecchio al primo ascolto, ma al di sotto della superficie vivace e ritmata si nasconde una critica pungente ad un mondo che interagisce solo attraverso social media ed emoticon: \u201cChe dovrei dire io che ti parlavo e tu nemmeno ti mettevi ad ascoltare. Tu mettevi solo cuoricini, cuoricini&quot;. \u00a0\u00a0Melodico e accorato anche Achille Lauro con \u2018Incoscienti giovani\u2019, una ballata romantica e nostalgica che ricorda il suo precedente successo &#039;Amore disperato&#039;. Con versi appassionati come &quot;Se non ti amo fallo tu per me\/ ti cercher\u00f2 in un vecchio film&quot;, la canzone promette di toccare il cuore degli ascoltatori. Noemi in \u2018Se t\u2019innamori muori\u2019 (brano firmato tra gli atri anche da Mahmood e Blanco) canta l\u2019amore tormentato (perch\u00e9 \u201cnon \u00e8 facile, lasciarsi perdere, serenamente\u201d) dove la sua voce si fonde con l&#039;accompagnamento melodico del piano.\u00a0Rose Villain &#039;Fuorilegge&#039; con un sound che si autoplagia \u00a0Note pi\u00f9 pop urban per l\u2019amore cantato da Rose Villain in \u2018Fuorilegge\u2019, che omaggia anche Mia Martini (\u201cIo rido del nostro destino avverso ascolto Almeno tu nell\u2019universo\u201d). \u201cSe pensarti fosse un crimine, stanotte io sarei fuorilegge\u201d, canta l\u2019artista in un pezzo che al livello sonoro si muove nel solco del suo successo sanremese dell&#039;anno scorso, \u2018Click boom\u2019. \u00a0<br \/>\nIrama in \u2018Lentamente\u2019 (brano firmato dallo stesso artista insieme a Blanco) punta sulla performance emotiva e intensa, in pieno stile sanremese, per raccontare un amore che \u00e8 arrivato al capolinea (\u201clentamente si sta spegnendo ogni fottuto sentimento\u201d). \u00a0\u00a0Il tema doloroso di un amore ormai concluso \u00e8 al centro anche del brano di Elodie con \u2018Dimenticarsi alle 7\u2019 (\u201cChe strano effetto fa mandare gi\u00f9 la verit\u00e0\u201d). La canzone presenta una fusione di stili, con un&#039;introduzione che richiama il timbro classico di Mina. Lo stile della tigre di Cremona riecheggia anche nel brano di Joan Thiele in \u2018Eco\u2019: un brano dedicato al fratello che invita a superare le difficolt\u00e0 anche perch\u00e9 \u201cla paura non ha et\u00e0\u201d. Il brano, con le sue reminiscenze degli anni &#039;60 e la qualit\u00e0 cinematografica dei suoi arrangiamenti, \u00e8 destinato a catturare l&#039;attenzione di registi, pronto per diventare colonna sonora. D\u2019altronde Thiele ha gi\u00e0 ottenuto un David di Donatello per la Miglior Canzone Originale insieme a Elodie, grazie al brano &#039;Proiettili&#039; nel film &quot;Ti mangio il cuore&quot;.\u00a0\u00a0Le strofe romantiche dominano anche i brani di Giorgia, Francesca Michielin, Gabbani e Mod\u00e0. In \u2018Solo tu sei la cura per me\u2019 Giorgia \u00e8 nella sua comfort zone e, con la sua capacit\u00e0 di bilanciare potenza e delicatezza nell\u2019esecuzione, riflette sul tema universale di ricerca e speranza nell&#039;amore: \u201cSpengo la paura di rimanere sola&quot;. Francesca Michielin, esplora le complessit\u00e0 della separazione nel suo brano \u2018Fango in paradiso\u2019. La canzone immerge l&#039;ascoltatore in riflessioni profonde e a volte amare sulla fine di una relazione: &quot;Chiss\u00e0 con chi avrai un figlio, che uno dei due sarebbe stato da schifo&quot;.\u00a0\u00a0<br \/>\nFrancesco Gabbani in \u2018Viva la vita\u2019 si distacca dalla ritmata &quot;Occidentalis Karma&quot;.Il brano \u00e8 un inno alla vita, che l&#039;artista invita ad apprezzare per quello che \u00e8, perch\u00e9 in fondo &quot;\u00e8 solo un attimo, un lungo attimo&quot; e &quot;\u00e8 solo un battito, un lungo battito&quot;. I Mod\u00e0 con \u2018Non ti dimentico\u2019 si concentrano sulla fine di un amore e della forza che serve per rialzarsi: \u201c\u00c8 l\u2019ora del coraggio forse \u00e8 vero che siamo fatti tutti e due per qualcun altro\/ Ma io non ti dimentico\u201d. \u00a0\u00a0Amore, nostalgia e illusione per le sonorit\u00e0 pop, urban e dance di Clara con \u2018Febbre\u2019 (\u201cTi sei preso una parte di me\/ quella ancora pi\u00f9 in fondo dell\u2019anima\u201d), Gaia con \u2018Chiamo io chiami tu\u2019 (\u201cChi \u00e8 il primo che cede stasera?\u201d) e Sarah Toscano con \u2018Amarcord\u2019 (\u201cAnche se ti scorder\u00f2 in un club, il sabato \u00e8 tutto cos\u00ec Amarcord\u201d). L\u2019hip hop \u00e8 ben rappresentato con Rkomi e \u2018Il ritmo delle cose\u2019 (\u201cIl ritmo che ci muove ci corre nella gola e ci spezza le parole\u201d) mentre per l\u2019elettrorap, oltre a Fedez, ci sono Emis Killa con i suoi \u2018Demoni\u2019 (\u201cNon esiste un piano b\u201d) e Bresh con \u2018La tana del granchio\u2019: una lettera alla mamma sulle aspettative genitoriali (\u201cDall\u2019espressione hai qualcosa da dire per me\/ me lo sento non mi dai due lire\u201d).\u00a0\u00a0Il rapporto genitori figli \u00e8 al centro anche di due dei brani dei cantautori puri presenti al festival: Brunori Sas e Simone Cristicchi. L&#039;artista calabrese in &#039;L&#039;albero delle noci&#039; propone una lettera amorevole e sincera sulla tentazione di proteggere eccessivamente i figli (&quot;Vorrei cantare senza mentire, per paura di farti soffrire&quot;), dedicata a sua figlia Fiammetta che cita anche nel testo (&quot;splende una piccola fiamma&quot;). Cristicchi in &#039;Quando sarai piccola&#039; dedica una struggente poesia alla madre alle prese con le ingiurie degli anni (&quot;e ancora un altro giorno insieme a te per restituirti tutto il bene che mi hai dato&quot;, &quot;ti ripeter\u00f2 il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai&quot;).\u00a0\u00a0Una piccola perla cantautorale \u00e8 anche \u2018Volevo essere un duro\u2019 di Lucio Corsi che dedica i suoi versi ad accogliere la propria natura (\u201cPerch\u00e9 in fondo \u00e8 inutile fuggire dalle tue paure\u201d) e accettare quello che siamo (\u201cNon sono altro che Lucio\u201d). E poi c\u2019\u00e8 l\u2019energia di Olly: il giovane cantautore genovese con \u2018Balorda nostalgia\u2019 si arrende alla malinconia e al rimpianto per i giorni felice che furono (\u201cTornare a quando ci bastava ridere, piangere, fare l\u2019amore\u201d), con l&#039;impeto di un inno adatto ad essere cantato a squarciagola nei concerti.\u00a0<br \/>\nRap old school per il debutto in gara di Shablo feat. Gu\u00e8, Joshua e Tormento: una \u201cstreet song\u201d (\u201cQui la gente muore e vive senza soldi e alternative\u201d), che mescola barre ed influenze blues.\u00a0Per gli over, come noto, sono in campo Marcella Bella e Massimo Ranieri. Lei con \u2018Pelle diamante\u2019, si dedica un auto empowerment (&quot;La mia pi\u00f9 grande fan sono io\u2026\u201d) che inevitabilmente ricorda l&#039;operazione di &#039;Pazza di me&#039; che ha portato tanta fortuna al festival dell&#039;anno scorso a Loredana Bert\u00e8. Ranieri con \u2018Tra le mani un cuore\u2019, firmato a quattro mani da Tiziano Ferro, Nek, Giulia Anania e Marta Venturini, s&#039;impone con la sua vocalit\u00e0 e un messaggio di speranza nei momenti buoi (\u201cIo ti protegger\u00f2 da quel che \u00e8 stato e troverai la pace dopo quello che hai passato&quot;). Insomma, Sanremo 2025 suona con il cuore. (di Loredana Errico)<br \/>\n\u00a0\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pi\u00f9 ballad e meno cassa dritta, pi\u00f9 sentimenti e meno attualit\u00e0, anche se non mancano i tormentoni e qualche incursione anche ironica nel sociale. 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