{"id":63167,"date":"2025-01-18T11:00:00","date_gmt":"2025-01-18T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=63167"},"modified":"2025-01-18T11:00:00","modified_gmt":"2025-01-18T10:00:00","slug":"agrigento-capitale-della-cultura-mattarella-necessita-di-rigenerare-coesione-e-procedere-insieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=63167","title":{"rendered":"Agrigento Capitale della Cultura, Mattarella: &#8220;Necessit\u00e0 di rigenerare coesione e procedere insieme'&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Agrigento inaugura il suo anno come Capitale della Cultura con una cerimonia a cui sono intervenuti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro Alessandro Giuli, il Presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco Francesco Miccich\u00e8.\u00a0Subito dopo l&#039;arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Teatro Pirandello \u00e8 iniziata la cerimonia. Prima l&#039;inno nazionale, poi le parole di Roberto Albergoni, Presidente della Fondazione: &quot;Agrigento Capitale della cultura \u00e8 una opportunit\u00e0 straordinaria per guardare avanti con fiducia. Il 2025 sar\u00e0 un anno di riapertura degli spazi pubblici, del centro storico, dei giardini, apertura di luoghi ma soprattutto apertura di pensiero&quot;. \u00a0Centinaia di agrigentini, tra cui molti giovani, guardano la cerimonia inaugurale di Agrigento capitale della cultura, davanti al teatro Pirandello di Agrigento dove \u00e8 stato allestito una maxischermo.\u00a0L&#039;intervento del presidente della Repubblica \u00e8 iniziato con &quot;un saluto, e un augurio particolarmente intensi ai cittadini di Agrigento. Da oggi, protagonisti della Capitale italiana della Cultura per l&#039;anno 2025&quot;. &quot;Saluti e auguri &#8211; ha poi continuato &#8211; che si estendono a quanti, sul territorio, saranno impegnati negli eventi in programma. Tra di essi, ai lampedusani. Concittadini, che le ferite del nostro tempo hanno reso avanguardia della civilt\u00e0 europea. Espressione di cultura solidale&quot;.\u00a0Sergio Mattarella ha proseguito ricordando le precedenti Capitali della Cultura: &quot;Agrigento, raccoglie questo, prezioso, testimone da Pesaro, nel centro dell\u2019Italia. Che, a sua volta, lo aveva ricevuto dal nord del nostro Paese: da Brescia e da Bergamo. Una catena, di straordinario valore. Valore da onorare quest&#039;anno. Questa catena di anno dopo anno, evidenzia il legame fra i diversi centri italiani. Ne mostra radici e progetti per il futuro. Ne pone in evidenza l\u2019amicizia. Mette, in rilievo, il valore, degli scambi, tra patrimoni culturali, il valore della conoscenza&quot;. &quot;L\u2019Italia, \u00e8 colma di luoghi carichi di storia, di arte, di bellezza. Un patrimonio che accumulato nei secoli &#8211; ha aggiunto il Capo dello Stat o- ne ha contrassegnato l\u2019identit\u00e0. Nel succedersi delle esperienze dei popoli che l\u2019hanno abitata e arricchita. Nulla, pi\u00f9 di, questa, parte della Sicilia. Nulla pi\u00f9 di questa terra, \u00e8 testimone del valore del succedersi delle civilt\u00e0&quot;. &quot;Natura, storia, cultura sono elementi del nostro patrimonio genetico. Le metropoli italiane, mete di turismo crescente, non sono i soli centri di gravit\u00e0. La ricchezza del nostro Paese sta nella sua pluralit\u00e0. Nella sua bellezza molteplice. A fornire pregio particolare all\u2019Italia &#8211; ha detto ancora Mattarella &#8211; sono proprio le sue preziose diversit\u00e0, le cento capitali che hanno agito, nell\u2019arco di secoli, come luoghi capaci di esprimere comunit\u00e0. Una grande ricchezza, per il nostro percorso nazionale. Eredit\u00e0 ricevuta dai nostri padri. E tesoro da investire per il domani dei nostri figli&quot;.\u00a0&quot;Uno degli intenti per Agrigento, in questo 2025, &#8211; ha spiegato il presidente della Repubblica &#8211; \u00e8 quello di non essere soltanto lo spettacolare palcoscenico della Capitale della Cultura, ma di costituire sollecitazione, costituire spinta per tante altre realt\u00e0 italiane. \u00c8 una sfida per accrescere le opportunit\u00e0 dove oggi si sono ridotte. Una voce che afferma che le periferie sono anch\u2019esse motori di cultura e di progettualit\u00e0. Questa la sfida che il nostro tempo ci presenta&quot;. \u00a0&quot;Agrigento intende parlare al resto del Paese e all\u2019Europa di cui \u00e8 parte&quot;, ha detto il presidente della Repubblica durante il suo intervento. &quot;Agrigento, &#8211; ha continuato &#8211; centro irradiatore dell\u2019antica civilt\u00e0 greca gi\u00e0 nel sesto secolo avanti Cristo. L\u2019Akragas di Empedocle, che defin\u00ec &#039;radici&#039; i quattro elementi che indicava come costitutivi del tutto: il fuoco, l\u2019aria, la terra, l\u2019acqua. Questi quattro elementi sono ora stilizzati nel logo ufficiale di Agrigento Capitale della Cultura: per Empedocle l\u2019unit\u00e0 degli elementi era la scintilla della nascita di ogni cosa, la separazione invece era causa di morte. Un simbolo che ripropone la necessit\u00e0 di ricomporre, di rigenerare coesione, di procedere insieme&quot;. \u00a0&quot;Lo chiede &#8211; ha proseguito il Capo dello Stato &#8211; il ricordo dei morti delle guerre che insanguinano l\u2019Europa, il Mediterraneo e altre numerose purtroppo regioni del pianeta. Lo impongono le tragiche violazioni dei diritti umani che cancellano dignit\u00e0, e la stessa vita. Lo esigono le diseguaglianze esistenti, crescenti. Le povert\u00e0 estreme, le marginalit\u00e0. Lo richiede il lamento della terra, violata dallo sfruttamento senza limite delle risorse, con le sue catastrofiche conseguenze, a partire dal mutamento climatico. La cultura \u00e8 una sorgente di umanit\u00e0 cui attingere per dotarci di nuovo, indispensabile dinamismo&quot;.\u00a0Matterella non ha dimenticato il tema della sostenibilit\u00e0 nel suo intervento. &quot;Mai come adesso &#8211; ha detto &#8211; comprendiamo l\u2019urgenza di un riequilibrio, di un nuovo sviluppo che potr\u00e0 essere veramente tale solo se sar\u00e0 sostenibile sul piano ambientale e sociale. Mai come adesso abbiamo coscienza del fatto che l\u2019opera delle istituzioni e le politiche pubbliche sono importantissime e tuttavia non basteranno se non verranno sostenute da una corale responsabilit\u00e0 dei cittadini&quot;. \u00a0E poi sul significato della cultura: &quot;\u00c8 cultura il sapere di chi \u00e8 aperto alla conoscenza del mondo, di chi ha sete di conoscere altri uomini, di chi sa che la vita \u00e8 frutto dell\u2019incontro. La cultura, cio\u00e8, \u00e8 la vita. Un sentiero in cui l\u2019uomo \u00e8 in perenne movimento, a contatto con la propria storia, con quella degli altri. Le scoperte e la loro condivisione accrescono le opportunit\u00e0. Non \u00e8 una condizione statica, non \u00e8 l\u2019inerzia che nutre la storia, bens\u00ec la crescita del sapere che si trasmette e si diffonde. La crescita dell\u2019incontro, del dialogo. Il cammino di Agrigento nei secoli ne \u00e8 testimonianza. L\u2019Akragas dei greci. L\u2019Agrigentum dei romani. La Kerkent degli arabi. La Girgenti siciliana di secoli addietro&quot;. &quot;In un luogo, come Agrigento, ove il patrimonio monumentale \u00e8 dominante, potrebbe prevalere la convinzione che cultura sia ammirazione delle vestigia del passato. Ma la cultura non ha lo sguardo volto all\u2019indietro. Piuttosto ha sempre sollecitato ad alzarlo verso il domani&quot;. &quot;Diceva Thomas Eliot: &#039;Se smettiamo di credere al futuro, il passato cesser\u00e0 di essere il nostro passato: diventer\u00e0 il passato di una civilizzazione estinta&#039;. Ricordare, tener conto delle lezioni del passato \u00e8 fondamentale &#8211; ha sottolineato il Capo dello Stato &#8211; ma la storia \u00e8 levatrice dell\u2019avvenire. Essere fedeli alla propria storia significa, appunto, costruire il futuro. Nel nostro caso l\u2019Italia, con i giacimenti culturali che ovunque la contraddistinguono, \u00e8 essa stessa lezione di dialogo, di pace, di dignit\u00e0, per l\u2019oggi e per il domani&quot;.\u00a0Poi ha concluso: &quot;Viviamo un tempo in cui tutto sembra esprimersi ed esaurirsi sull\u2019istante del presente. In cui la tecnologia pretende, talvolta, di monopolizzare il pensiero piuttosto che porsi al servizio della conoscenza. La cultura, al contrario, \u00e8 rivolgersi a un orizzonte ampio, ribellarsi a ogni compressione del nostro umanesimo, quello che ha reso grande la nostra civilt\u00e0. Ad Agrigento, in Sicilia, in tutto il nostro Paese, nella nostra amata Italia&quot;. &quot;Guardiamo con speranza a questo anno da vivere insieme &#8211; ha detto il Capo dello Stato &#8211; con la voglia di accogliere, di conoscere, di dialogare, di compiere un percorso affascinante, in compagnia gli uni degli altri&quot;.\u00a0&quot;Agrigento pu\u00f2 essere il cardine della rinascita di un territorio ricco di complessit\u00e0, prodotto delle innumerevoli civilt\u00e0 che sono fiorite, sfiorite e rifiorite, modello di una Sicilia orgogliosamente speciale. Espressione di una armonia e di un dialogo euromediterraneo&quot;, ha detto il ministro alla Cultura, Alessandro Giuli, all&#039;inaugurazione di Agrigento capitale italiana della cultura 2025.\u00a0La citt\u00e0, ha spiegato Giuli, &quot;ha vinto come capitale della cultura 2025 con una proposta credibile, con un calendario con eventi internazionali, appuntamenti ambiziosi&quot;. &quot;Girgenti modello di una Sicilia orgogliosamente speciale e al tempo stesso schierata in prima linea con le sue straordinarie personalit\u00e0 pubbliche e private nella lotta alla rarefazione del senso dello Stato che affligge i nostri tempi presenti e passati&quot;, ha aggiunto. \u00a0&quot;Agrigento capitale italiana della cultura 2025 \u00e8 una grande scommessa che non possiamo perdere e che non perderemo&quot; , ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla cerimonia d&#039;inaugurazione alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Parole che sono state accolte da un lungo applauso del pubblico.\u00a0&quot;Quella che si celebra oggi &#8211; ha spiegato &#8211; \u00e8 una grande occasione per tutti gli italiani, non solo per il rilancio e il riscatto di Agrigento, e dell\u2019intera Sicilia, che hanno sofferto e superato stereotipi a livello internazionale, affrontato e risolto in parte difficolt\u00e0 sociali non indifferenti&quot;. &quot;Ad Agrigento inizia oggi, di fronte a questo suggestivo &#039;mare africano, immenso e geloso&#039;, un nuovo cammino. E sar\u00e0 intersecato da opportunit\u00e0 che occorre cogliere, da sogni operosi da trasformare in nuove iniziative culturali e imprenditoriali sorrette dall\u2019impegno di realizzazioni concrete&quot;\u00a0&quot;Questa antica Citt\u00e0, come la Sicilia intera, \u00e8 culla della cultura, della civilt\u00e0, della letteratura, del diritto,- ha continuato Schifani &#8211; pur se tra le tremende contraddizioni delle difficolt\u00e0 economiche e della criminalit\u00e0 mafiosa, i due angeli neri dai quali, ci stiamo progressivamente affrancando con una scelta di popolo che si \u00e8 alimentata del sacrificio di eroi che hanno offerto la loro vita. Pirandello diceva di esser nato in Sicilia e che qui &#039;l&#039;uomo nasce isola nell\u2019isola e rimane tale no alla morte&#039;&quot;. &quot;Agrigento, coinvolgendo l\u2019isola di Lampedusa ed i comuni della Provincia, ha assunto come ispirazione, riferimento tematico e obiettivo di questa iniziativa la relazione fra l\u2019individuo, il prossimo e la natura, ponendo come fulcro di tale relazione: l\u2019accoglienza e la mobilit\u00e0&quot;. ha detto ancora. E poi: &quot;Il programma delle iniziative presentato a un pubblico nazionale e internazionale \u00e8 di grande interesse proprio perch\u00e9, partendo dalla straordinaria eredit\u00e0 culturale del territorio, valorizzi una variegata offerta nella quale tradizione, intersezioni e contaminazioni culturali consentono di prospettare una dimensione che vuol essere innovativa e guardi con fiducia allo sviluppo socio-economico che con fatica, ma con determinazione, la Sicilia ha avviato&quot;.\u00a0Poi Schifani ha ricordato alcuni degli appuntamenti previsti durante il 2025: &quot;Una citt\u00e0 e il Suo territorio si aprono oggi alla Nazione, all\u2019Europa, al Mediterraneo ed al Mondo promuovendo spettacoli musicali, teatrali e letterari, mostrando il nostro straordinario Patrimonio archeologico: dalla Valle dei Templi, al Museo Archeologico \u201cPietro Griffo\u201d, a questo Teatro, allo scrigno costituito dal Giardino della Kolymbethra, alla Cattedrale e all\u2019urna restaurata del patrono San Gerlando, il Mandorlo in ore, Carnevale di Sciacca, riti della Settimana Santa e festa di San Calogero tra gli elementi fondamentali di una tradizione da far conoscere ai visitatori di tutto il mondo, ma anche celebrazioni religiose, mostre, concerti, rassegne cinematografiche e iniziative di celebrazione di una cultura culinaria che fa della stratificazione e della commistione i propri preminenti caratteri&quot;. \u00a0&quot;Una visione relazionale, di accoglienza, di dialogo che \u00e8 un antico retaggio del nostro modo di essere, di trattare la diversit\u00e0 dalla nostra identit\u00e0. Noi in Sicilia facciamo cos\u00ec da secoli. E Agrigento &#8211; ha concluso il presidente della Sicilia &#8211; sar\u00e0 ancora una volta testimonianza ed emblema dalla cultura siciliana e italiana. Che l\u2019anno da Capitale italiana della cultura per il 2025 possa lasciare ad Agrigento il segno indelebile della svolta d affidarle, in questa prospettiva, il ruolo di riferimento futuro culturale per l\u2019intera Sicilia e la nostra Patria&quot;.\u00a0&quot;Sono onorato, orgoglioso di accogliere in un clima di calore e festa, il Presidente della Repubblica, ha detto il sindaco di Agrigento Francesco Miccich\u00e8 alla cerimonia inaugurale di Agrigento capitale della cultura. &quot;La presenza di Mattarella \u00e8 anche uno sprone perch\u00e9 all&#039;alba del 2025 \u00e8 motivo di incoraggiamento e assunzione di responsabilit\u00e0&quot;, ha spiegato.\u00a0Gi\u00e0 prima che il presidente arrivasse, Miccich\u00e9 non aveva nascosto la commozione parlando con i giornalisti: &quot;Sono emozionato&quot;.&quot;Questo \u00e8 un giorno importante per Agrigento e tutto il territorio agrigentino e Lampedusa&quot;, aveva detto aspettando Mattarella al Teatro Pirandello e ricordando che Lampedusa fa parte del progetto del la Capitale della Cultura. &quot;Una giornata come oggi per Agrigento \u00e8 irripetibile. Abbiamo dato al nostro territorio una grandissima opportunit\u00e0 e dobbiamo essere bravi adesso a mantenere quello che abbiamo promesso di fare e andare oltre. Il 2025 deve essere un punto di partenza affinch\u00e9 poi Agrigento possa godere di quanto si \u00e8 fatto in questi anni&quot;.\u00a0<br \/>\nMiccich\u00e8 ha preferito non tornare sulle polemiche dei giorni scorsi, come la pioggia all&#039;interno del Teatro Pirandello e le strade asfaltate 24 ore prima dell&#039;inaugurazione, e smorza i toni: &quot;Io vado oltre, vado avanti, ritardi non so chi \u00e8 che li denuncia di volta in volta&quot;. &quot;Voglio ringraziare &#8211; ha aggiunto &#8211; il presidente Schifani che ha dimostrato come sempre una grande sensibilit\u00e0 e un grande interesse per il nostro territorio. La regione siciliana \u00e8 al nostro fianco&quot;.\u00a0Il centro citt\u00e0 \u00e8 blindato, con pattuglie di poliziotti e carabinieri in ogni angolo, transenne, chiusure al traffico in molte zone. L\u2019ordinanza di chiusura al traffico, firmata dal nuovo comandante della polizia municipale Vincenzo Lattuca, prevede divieti di sosta con rimozione forzata e blocchi alla circolazione in diverse zone della citt\u00e0. I provvedimenti sono in vigore gi\u00e0 da ieri e saranno validi fino alle 15 di oggi, coinvolgendo numerosi snodi stradali chiave. \u00a0E&#039; iniziata con l&#039;inno nazionale la cerimonia di Agrigento Capitale della Cultura, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Ad aprire la cerimonia \u00e8 stato Roberto Albergoni, Presidente della Fondazione. &quot;Agrigento Capitale della cultura \u00e8 una opportunit\u00e0 straordinaria per guardare avanti con fiducia- dice Albergoni &#8211; Il 2025 sar\u00e0 un anno di riapertura degli spazi pubblici, del centro storico, dei giardini, apertura di luoghi ma soprattutto apertura di pensiero&quot;.\u00a0\u201cAgrigento \u00e8 stata scelta quale Capitale italiana della cultura 2025 anche perch\u00e9, nel progetto iniziale presentato al momento della candidatura, Lampedusa aveva un ruolo determinante&quot;, dice Tot\u00f2 Martello, capogruppo del Pd al Comune di Lampedusa e Linosa. &quot;In tutti questi mesi per\u00f2 non \u00e8 mai stata fatta alcuna riunione n\u00e9 attivata alcuna iniziativa per il coinvolgimento dell\u2019isola, nel disinteresse pi\u00f9 totale non solo del capoluogo ma anche della stessa Amministrazione comunale di Lampedusa che, probabilmente per propria incapacit\u00e0, ha del tutto e colpevolmente ignorato quella che, almeno sulla carta, poteva essere un\u2019opportunit\u00e0 di promozione culturale e turistica. A questo punto che senso ha continuare a far parte della provincia di Agrigento? Presenter\u00f2 una mozione al Consiglio comunale per chiedere di attivare tutte le iniziative necessarie affinch\u00e9 la nostra isola diventi l\u201983\u00b0 Comune della provincia di Palermo\u201d. .\u00a0\u201cMi rivolgo anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella &#8211; aggiunge Martello &#8211; affinch\u00e9 valuti questa situazione con la massima attenzione. Signor Presidente, saremo anche \u2018Capitale della Cultura\u2019 ma a Lampedusa per una visita specialistica fanno aspettare anche mesi, e in provincia di Agrigento abbiamo ancora i rubinetti a secco e l\u2019acqua nelle vasche da bagno\u201d.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Agrigento inaugura il suo anno come Capitale della Cultura con una cerimonia a cui sono intervenuti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro Alessandro Giuli, il Presidente della Regione Renato Schifani&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":63168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-63167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}