{"id":62918,"date":"2025-01-17T07:50:56","date_gmt":"2025-01-17T06:50:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62918"},"modified":"2025-01-17T07:50:56","modified_gmt":"2025-01-17T06:50:56","slug":"m%c2%a5ss-keta-il-mio-album-viscerale-racconto-le-perfidie-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62918","title":{"rendered":"M\u00a5ss Keta: &#8220;Il mio album viscerale, racconto le perfidie del mondo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nessuno conosce il suo vero nome e il volto \u00e8 sempre coperto da mascherina e occhiali da sole. Eppure Myss Keta, con la sua musica sperimentale e provocatoria, riesce sempre a fare centro. Ed \u00e8 cos\u00ec anche per &#039;.&#039; (punto) il nuovo progetto discografico, quarto album in studio dell&#039;artista, disponibile dal 17 gennaio, con il quale la cantautrice milanese mette in luce le ingiustizie e le questioni irrisolvibili della vita moderna, e dove influenze fidget house si legano a doppio filo a synthpop e tecktonik, con citazioni al mondo sonoro electroclash di Miss Kittin e Felix da Housecat, la dance di Gigi D\u2019Agostino, e le melodie visionarie di Crystal Castles e Kap Bambino. \u00a0&quot;E&#039; un album essenziale &#8211; racconta Myss Keta &#8211; ho voluto fosse tale nella ricerca dei temi e in quella testuale e mi sono impegnata perch\u00e9 i testi fossero forti. Ho cercato di fare un lavoro di fino, molto intenso, anche emotivamente. Mi sono tenuta libera negli argomenti da trattare, fornendo emozioni e sensazioni dal mio punto di vista sul mondo contemporaneo, perfido e crudele, che tira spesso fuori la parte peggiore di noi&quot;. Per questo, ammette, si tratta di un album &quot;viscerale&quot;, perch\u00e9 &quot;viene dall&#039;emozione pi\u00f9 primitiva. Mi viene in mente il paragone con la lava incandescente che fa Elena Ferrate nel suo libro &#039;La Frantumaglia&#039; e che mi ha ispirato molto per questo album&quot;. \u00a0Forse \u00e8 un caso che Myss Keta citi una scrittrice della quale non si conosce l&#039;identit\u00e0 o forse no. Con la &#039;ragazza di Porta Venezia&#039; si scherza, \u00e8 vero, ma lei fa sempre sul serio. Parla di s\u00e9 in prima persona, spesso in terza o usa il plurale per introdurre la squadra di persone che lavora con lei. &quot;Abbiamo fatto un ottimo lavoro &#8211; spiega &#8211; ci siamo interrogati a lungo, c\u2019\u00e8 stata tanta ricerca e abbiamo cercato la via pi\u00f9 onesta, viscerale e dirompente possibile e l\u2019abbiamo seguita. Il risultato \u00e8 questo disco, che consiglio di ascoltare in loop, perch\u00e9 dicono che migliori le prestazioni del cervello&quot;. \u00a0Con &#039;.&#039;, 11 brani pi\u00f9 due bonus track, l&#039;artista indaga temi complessi come la frammentazione dell\u2019identit\u00e0, l\u2019alienazione, la decadenza e la fragilit\u00e0 umana: &quot;Elena Ferrante per me \u00e8 una dea &#8211; ammette &#8211; lungi dal paragonarmi, il suo \u00e8 approccio che ho voluto seguire: meglio essere sinceri con s\u00e9 stessi e tirare fuori quello che c\u2019\u00e8 di negativo in noi, piuttosto che ricorrere a quello che potrebbe essere accogliente verso il pubblico ma che non soddisfa. Mi soddisfa di pi\u00f9 avere un album che mi rende orgogliosa di me stessa e che mi faccia sentire onesta con me stessa&quot;. \u00a0<br \/>\nAnche il titolo del disco risulta provocatorio, in pieno stile Myss Keta. E lo stesso pu\u00f2 dirsi per la copertina, che la ritrae sdraiata su una Fiat Punto rossa. &quot;E&#039; il mio punto di vista senza filtri sul mondo &#8211; afferma -. E&#039; un punto che determina, definisce e chiude, ed \u00e8 una fine ma anche un nuovo inizio, un\u2019affermazione totale che non chiede spiegazioni e non vuole compromessi. Il punto \u00e8 il pi\u00f9 piccolo segno grafico ma pu\u00f2 avere dentro di s\u00e9 una forza dirompente. Inoltre, \u00e8 entrato nel linguaggio quotidiano come metafora di tante cose e mi piaceva il fatto che in questo piccolo segno ci fossero tanti significati&quot;.\u00a0Dirompente \u00e8 l&#039;aggettivo pi\u00f9 adatto a descrivere tutto quello che &#039;l\u2019angelo&#039; dall\u2019occhiale da sera e dal volto velato fa o dice. E che in questo disco si riflette soprattutto nelle sonorit\u00e0 rave (come in &#039;160BPM&#039;) elettroniche, underground e &quot;sporche&quot; che lo contraddistinguono. &quot;E&#039; un suono &#039;dirty&#039; &#8211; spiega Myss Keta &#8211; e questa sporcatura sonora ci ha aiutato a dare il giusto tappeto sonoro a una certa emotivit\u00e0 che ribolle e che non \u00e8 completamente definibile&quot;. Ci sono ispirazioni fortissime dalla dance di Gigi D\u2019Agostino e melodie di Crystal Castles, &quot;che ci siamo mangiati a colazione&quot; ammette, e poi canzoni che si spingono nel territorio &#039;no melody&#039; come &#039;Vendetta&#039;, canzone contro tutte le ingiustizie, realizzata assieme alla leggenda del cinema underground Vera Gemma. &quot;Con lei \u00e8 stato amore a prima vista, ci siamo conosciute a inizio 2024 e trovate d\u2019accordo su vari argomenti. Entrambe siamo molto passionali e abbiamo tratti comuni che hanno fatto nascere questo testo&quot;.\u00a0Tra i brani manifesto spicca &#039;Les Mis\u00e9rables&#039;, caratterizzato da un coro di voci bianche, che rimanda al celebre romanzo di Victor Hugo, riflettendo lo sguardo affilato e diretto della Myss. &quot;Il coro dei bambini mi sembrava il tappeto sonoro pi\u00f9 indicato per raccontare i miserabili di oggi &#8211; dice &#8211; Dai tempi di Hugo all&#039;epoca moderna, sono cambiati: oggi sono quelli che per 15 secondi di fama, per quel momento fittizio di godimento sui social, vanno contro i loro valori e mostrano le parti pi\u00f9 grette e basse di s\u00e9 stessi. E&#039; una canzone catartica per liberarmi per prima dalla parte miserabile che \u00e8 in me&quot;. Del resto, osserva, &quot;in questo mondo crudele ognuno di noi \u00e8 stato miserabile per qualche momento&quot;. E se &#039;Myss Keta loves Pegaso&#039; \u00e8 &quot;un inno alla lisargia&quot; e una &quot;favola dancefloor contemporanea&quot; che cita il dj Franchino e il film &#039;Barbie e la magia di Pegaso&#039;, &#039;Stronza con vista&#039; \u00e8 una poesia scritta dall\u2019alto delle guglie del Duomo. &quot;E&#039; una Myss che guarda dall\u2019alto un mondo un po\u2019 distrutto e cerca di comunicare quello che prova dentro di s\u00e9&quot;. \u00a0<br \/>\nLe occasioni per far ascoltare dal vivo i nuovi brani non mancheranno. A marzo 2025 avr\u00e0 inizio il suo &#039;Tour .&#039;, che la vedr\u00e0 calcare i palchi dei club di sette citt\u00e0 europee, tra cui Londra, Parigi, Berlino e Amsterdam, e poi quelli italiani. &quot;Amo la parte performativa di questo lavoro e quando porto in vita le canzoni \u00e8 come si arricchissero di nuova linfa &#8211; confessa -. Mi mancavano i club e volevo ritrovare quella dimensione. Sia l&#039;album sia la scaletta sono molto adatti al club e a quel momento energetico. Ci tenevo&quot;. E se \u00e8 vero che l&#039;album &#039;.&#039;, per sua stessa ammissione, \u00e8 &quot;un punto fermo alla fine di un discorso&quot;, si pu\u00f2 dire che Myss Keta, abbia ancora molto da dire. &quot;Adoro alzare l\u2019asticella, \u00e8 la mia cosa preferita &#8211; ammette -. Voglio sempre superarmi e fare le cose al meglio. Mi piace sfidare me stessa e mi gasa&quot;. (di Federica Mochi)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nessuno conosce il suo vero nome e il volto \u00e8 sempre coperto da mascherina e occhiali da sole. Eppure Myss Keta, con la sua musica sperimentale e provocatoria, riesce sempre a fare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":62919,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-62918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62918\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}