{"id":62908,"date":"2025-01-17T12:02:42","date_gmt":"2025-01-17T11:02:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62908"},"modified":"2025-01-17T12:02:42","modified_gmt":"2025-01-17T11:02:42","slug":"fiumi-di-coca-tra-messico-e-usa-chiesta-lestradizione-del-narcos-arrestato-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62908","title":{"rendered":"Fiumi di coca tra Messico e Usa, chiesta l&#8217;estradizione del &#8216;narcos&#8217; arrestato a Roma"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Grossi quantitativi di droga lungo la rotta Messico-Stati Uniti. Alla base, un\u2019organizzazione transnazionale ben strutturata che per effettuare le spedizioni in Texas e rifornire cos\u00ec tutto il mercato degli States reclutava autisti &#8211; corrieri insospettabili &#8211; grazie a una attivit\u00e0 commerciale apparentemente legale. Nascosti in Tir diretti al confine, non solo stupefacenti ma anche ingenti somme di denaro frutto del narcotraffico. Ricercato dall\u2019Interpol, un membro di rilievo dell\u2019organizzazione \u00e8 stato arrestato a novembre scorso in Italia ed \u00e8 tuttora in carcere a Roma. Si tratta di Jos\u00e8 Miguel Maya Zulaica, un messicano di 35 anni chiamato &#039;Mickey&#039; o &#039;El Bebe&#039;. Gli Stati Uniti chiedono ora l\u2019estradizione dopo che un\u2019indagine Fbi ha prodotto prove a suo carico e nei confronti di altri otto indagati facenti parte del sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti.  \u00a0Per il 35enne messicano, difeso dall\u2019avvocato Francesca Monticone dello studio legale di Alexandro Maria Tirelli, il mandato d\u2019arresto \u00e8 scattato a giugno scorso. Ad emetterlo, a seguito del rinvio a giudizio per i fatti commessi tra febbraio 2022 e maggio 2023, il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto occidentale del Texas. Tra i capi d\u2019accusa, si legge nelle carte giudiziarie visionate dall&#039;Adnkronos, l\u2019associazione a delinquere diretta alla distribuzione e al possesso a scopo di spaccio di una quantit\u00e0 superiore a cinque chili di cocaina. Zulaica teneva i contatti con lo zio &#039;Mario&#039;, residente in Texas, che da qui coordinava le consegne di coca in tutto il territorio statunitense. Prova ne sono anche le numerose conversazioni sul traffico di droga recuperate dalle autorit\u00e0 da uno dei telefoni di &#039;Mario&#039;; molte scambiate proprio con il nipote, anche tramite WhatsApp. \u00a0Secondo le indagini dell&#039;Fbi, a febbraio 2023 le autorit\u00e0 statunitensi hanno intercettato una spedizione di circa 28 chili di cocaina trasportata da un complice, autista di Tir in Texas. A seguire altri carichi, in Florida, Atlanta e Georgia. A luglio dello stesso anno &#039;Mario&#039; \u00e8 stato poi fermato alla guida del suo camion mentre attraversava il Texas, all&#039;interno del mezzo sono stati trovati oltre 250.000 dollari in contanti, alcuni sigillati sottovuoto. Per i luoghi degli appuntamenti, contatti e comunicazioni, il sodalizio utilizzava screenshot con il numero di serie di banconote da un dollaro, una tattica per facilitare gli incontri per le consegne tra collaboratori complici quasi sempre sconosciuti tra loro. E&#039; stata recuperata anche la conversazione tra &#039;Mario&#039; e Zulaica in cui discutevano circa un laboratorio clandestino per la conversione di metanfetamina vicino a Houston. Negli ultimi messaggi tra &#039;Mario&#039; e Zulaica anche video di uomini a bordo di Suv pesantemente armati, presumibilmente membri del Cartello del Golfo, con base a Matamoros. (di Sibilla Bertollini) \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Grossi quantitativi di droga lungo la rotta Messico-Stati Uniti. 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