{"id":62788,"date":"2025-01-16T16:20:00","date_gmt":"2025-01-16T15:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62788"},"modified":"2025-01-16T16:20:00","modified_gmt":"2025-01-16T15:20:00","slug":"il-figlio-preferito-esiste-ecco-lidentikit-in-uno-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62788","title":{"rendered":"Il figlio preferito esiste, ecco l&#8217;identikit in uno studio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un genitore non lo ammetter\u00e0 mai, ma il figlio prediletto esiste, non \u00e8 un mito senza fondamenta. E uno studio scientifico pubblicato dall&#039;American Psychological Association sulla rivista &#039;Psychological Bulletin&#039; traccia anche un identikit di chi tra i fratelli ha pi\u00f9 speranze di accaparrarsi quel posto speciale nel cuore di mamma e pap\u00e0. Gli autori hanno condotto una meta-analisi di 30 articoli pubblicati su riviste scientifiche con revisione paritaria, e dissertazioni\/tesi, insieme a 14 database, che comprendono un totale di 19.469 partecipanti oggetto di studio. Obiettivo: esaminare come l&#039;ordine di nascita, il genere, il temperamento e i tratti della personalit\u00e0 (l&#039;essere estroversi, gradevoli, aperti, coscienziosi o nevrotici) fossero collegati al favoritismo genitoriale.\u00a0C&#039;\u00e8 chi pensa che sia sempre il pi\u00f9 piccolo il &#039;rampollo d&#039;oro&#039; e chi invece scommetterebbe sul primo, il maggiore, che giocoforza riceve inizialmente un&#039;attenzione completa non dovendola ancora condividere con i nuovi arrivati in famiglia. \u00a0Ma in realt\u00e0 l&#039;analisi dei ricercatori porta da un&#039;altra parte: il premio del figlio segretamente preferito potrebbero vincerlo pi\u00f9 facilmente le femmine e chi tra i fratelli ha come tratti caratteriali l&#039;essere coscienzioso, responsabile, gradevole. &quot;Per decenni, i ricercatori hanno saputo che il trattamento differenziato da parte dei genitori pu\u00f2 avere conseguenze durature per i bambini&quot;, spiega l&#039;autore principale Alexander Jensen, professore associato alla Brigham Young University. &quot;Questo studio ci aiuta a capire quali bambini hanno maggiori probabilit\u00e0 di essere destinatari di favoritismi, che possono essere sia positivi che negativi&quot;.\u00a0Lo studio ha esaminato il legame tra le caratteristiche dei bambini e le differenze nel modo in cui i genitori li trattano, prendendo in considerazione potenziali moderatori quali l&#039;et\u00e0 del bambino, il sesso dei genitori e i metodi di misurazione. Quello che \u00e8 emerso \u00e8 che i genitori possono mostrare favoritismi in molti modi, tra cui la maniera in cui interagiscono con i figli, quanti soldi spendono per loro e quanto controllo esercitano, illustrano i ricercatori. In totale, hanno esaminato 5 domini: trattamento generale, interazioni positive, interazioni negative, allocazione delle risorse e controllo.\u00a0L&#039;ipotesi di partenza degli studiosi era che le madri avrebbero favorito le figlie femmine e i padri i figli maschi. Tuttavia, l&#039;analisi ha portato a scoprire che sia le madri che i padri erano pi\u00f9 propensi a favorire le figlie femmine. Fra i tratti della personalit\u00e0 valutati, i bambini coscienziosi, ovvero responsabili e organizzati, sembravano ricevere anche un trattamento pi\u00f9 favorevole. Ci\u00f2 suggerisce che i genitori potrebbero trovare questi bambini pi\u00f9 facili da gestire e potrebbero rispondere in modo pi\u00f9 positivo. Jensen si \u00e8 detto sorpreso dal fatto che l&#039;estroversione non \u00e8 risultata associata al favoritismo. &quot;Gli americani sembrano apprezzare particolarmente le persone estroverse, ma all&#039;interno delle famiglie questo potrebbe avere meno importanza&quot;, afferma. \u00a0Per quanto riguarda l&#039;ordine di nascita, secondo Jensen, i genitori erano pi\u00f9 propensi a dare maggiore autonomia ai fratelli maggiori, forse perch\u00e9 pi\u00f9 maturi. I ricercatori hanno anche esaminato se le relazioni genitore-figlio fossero influenzate da altri fattori, come l&#039;et\u00e0 del bambino, il sesso del genitore o il modo in cui veniva misurato il favoritismo. Hanno scoperto che questi fattori potrebbero svolgere un ruolo, ma sarebbe minimo, evidenziando la complessit\u00e0 del favoritismo genitoriale. Per Jensen, i fratelli che ricevono un trattamento meno favorevole tendono ad avere una salute mentale pi\u00f9 scadente e relazioni familiari pi\u00f9 tese. \u00a0&quot;Comprendere queste sfumature pu\u00f2 dunque aiutare genitori e medici a riconoscere modelli familiari potenzialmente dannosi&quot;, sottolinea l&#039;esperto. &quot;E&#039; fondamentale garantire che tutti i bambini si sentano amati e supportati&quot;. L&#039;auspicio dei ricercatori \u00e8 che queste scoperte incoraggino i genitori a essere pi\u00f9 consapevoli dei loro eventuali pregiudizi e a impegnarsi a trattare tutti i figli in modo equo. Va evidenziato, precisa Jensen, che \u00e8 una ricerca correlazionale, &quot;quindi non ci dice perch\u00e9 i genitori favoriscono determinati bambini. Tuttavia, evidenzia potenziali aree in cui mamme e pap\u00e0 potrebbero dover essere pi\u00f9 consapevoli delle loro interazioni coi figli&quot;. Quindi, conclude l&#039;autore, &quot;la prossima volta che vi chiedete se vostro fratello \u00e8 il figlio d&#039;oro, ricordate che probabilmente c&#039;\u00e8 molto di pi\u00f9 &#039;dietro le quinte&#039; che una semplice preferenza per il pi\u00f9 grande o il pi\u00f9 piccolo. Potrebbe riguardare la responsabilit\u00e0, il temperamento o semplicemente quanto sia facile o difficile avere a che fare con voi&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un genitore non lo ammetter\u00e0 mai, ma il figlio prediletto esiste, non \u00e8 un mito senza fondamenta. 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