{"id":6278,"date":"2024-03-16T13:18:19","date_gmt":"2024-03-16T12:18:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=6278"},"modified":"2024-03-16T13:18:19","modified_gmt":"2024-03-16T12:18:19","slug":"sardegna-energia-sullisola-un-caso-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=6278","title":{"rendered":"Sardegna, energia sull&#8217;Isola: un caso unico"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La situazione dell&#039;energia in Sardegna \u00e8 particolare, come mostra l&#039;analisi dei dati statistici che evidenziano diverse peculiarit\u00e0 rispetto al resto del Paese. A cominciare dai consumi piuttosto elevati di energia elettrica, risultato anche della scarsa diffusione del metano e, quindi, del ricorso a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con ripercussioni sui consumi. \u00a0I consumi pro capite di energia elettrica sono i pi\u00f9 elevati rispetto a tutte le altre regioni del Mezzogiorno. Per contro la regione registra un saldo positivo tra energia prodotta e consumata con un surplus che viene esportato nel resto del Paese e all&#039;estero. \u00a0Da segnalare anche i costi particolarmente onerosi delle bollette energetiche, ma anche la crescita dell&#039;impiego di energia elettrica da fonti rinnovabili (+14% rispetto al 2012), cos\u00ec come del fotovoltaico in aumento nel 2021 rispetto all&#039;anno precedente sia nel numero di impianti (+14,4%) che di potenza prodotta (+14%). \u00a0Nel 2021, secondo i dati comunicati dal Mase, i consumi di energia elettrica in Sardegna sono cresciuti complessivamente del 5,7%. Il settore dove si registra la crescita maggiore \u00e8 quello dei servizi +9,2%, segue il consumo domestico +4,9%, industria +4,5%, agricoltura +2,7%.\u00a0A livello di consumi, il settore industriale nel 2021 ha utilizzato il 44,9% dell&#039;energia elettrica della Sardegna, seguito dai consumi delle famiglie 27,7%, poi i servizi 24,6 e l&#039;agricoltura con il 2,8%. \u00a0Il 39% del totale di energia elettrica consumata (compreso l&#039;idroelettrico) proviene da fonti rinnovabili, un dato in crescita dell&#039;1,4% rispetto al 2020 e di quasi 14 punti percentuali maggiore rispetto al 2012. \u00a0Con 5.327 kw\/h per abitante, la Sardegna \u00e8 la regione del Mezzogiorno dove nel 2021 si registrano i consumi di energia elettrica pi\u00f9 elevati. Un dato superiore anche alla media nazionale che si attesta a 5.095 kw\/h per abitante. \u00a0Si tratta del dato pi\u00f9 elevato registrato da Istat e Arera dal 2012 al 2021 e con un incremento di quasi 400 kw\/h per abitante rispetto alla rilevazione precedente del 2020. \u00a0Per contro la Sardegna nel 2021 ha registrato un saldo positivo di 2.375,3 Gw\/h tra importazioni ed esportazioni di energia elettrica verso l&#039;estero e le altre regioni italiane. Questo significa un&#039;autosufficienza nella produzione con un surplus di produzione che viene destinato fuori regione. \u00a0Le bollette che i sardi si trovano a pagare sono tra le pi\u00f9 alte del Paese. Da un&#039;indagine di Facile.it il conto elettrico ha infatti un costo medio annuale di 914 euro, decisamente pi\u00f9 elevato della media nazionale di 770 euro. Da segnalare per\u00f2 che nel 2023 in media la spesa nel mercato tutelato \u00e8 diminuita di circa il 34%. \u00a0A livello territoriale la spesa media pi\u00f9 elevata si registra a Cagliari e provincia con una media annuale di 947 euro. Al secondo posto il Sud Sardegna, dove il costo per l&#039;energia elettrica \u00e8 di 920 euro l&#039;anno, quindi Oristano con una media di 883 euro. \u00a0Le cose vanno leggermente meglio nelle altre due province sarde: la bolletta elettrica \u00e8 meno salata a Sassari dove i cittadini sostengono una spesa media di 879 euro l&#039;anno e a Nuoro dove la media \u00e8 di 877 euro. \u00a0Le particolarit\u00e0 della Sardegna si rilevano anche in tema di impianti domestici per il riscaldamento. Solo il 5,9% delle famiglie ha un impianto centralizzato (media nazionale 17,1) e solo il 32,2% ha un impianto autonomo, un dato che pone la regione all&#039;ultimo posto nel Paese. Per contro il 61,9% dei sardi si riscalda con apparecchi singoli, fissi o portatili, percentuale nettamente pi\u00f9 elevata rispetto alla media nazionale del 17,2%. \u00a0A livello di fonte di alimentazione del sistema prevalente di riscaldamento, nel 2021 la Sardegna si \u00e8 distinta per la percentuale pi\u00f9 elevata di biomasse, scelte dal 44,9% della popolazione circa tre volte pi\u00f9 della media nazionale. Al secondo posto l&#039;energia elettrica 25,9% contro una media italiana dell&#039;8,5%, quindi il GPL utilizzato dal 13,5% delle famiglie anche in questo caso il dato \u00e8 molto pi\u00f9 elevato della media nazionale del 5,6%. \u00a0Da considerare che per\u00f2 fino al 2020 le case dei sardi non erano raggiunte dalla rete del metano e infatti tale fonte di alimentazione nel 2021 \u00e8 ferma al 2,1%, mentre proprio il metano \u00e8 di gran lunga la fonte pi\u00f9 utilizzata per il riscaldamento in Italia con una media del 68%. \u00a0Considerando la dotazione di elettrodomestici effettivamente utilizzati, nel 2021 l&#039;Istat ha rilevato che, escludendo il frigorifero, utilizzato dal 99,4% delle famiglie, il 43,7% dei sardi utilizza il congelatore esterno, secondo dato pi\u00f9 elevato a livello regionale dopo l&#039;Umbria.\u00a0Per contro la lavastoviglie \u00e8 utilizzata solo dal 38,9% della popolazione, un dato inferiore si registra solo in Sicilia, Puglia e Campania, decisamente sotto la media nazionale che si attesta al 50,2%. I sardi invece usano molto l&#039;asciugatrice: il 17,6%, contro la media italiana del 15,8% e soprattutto superiore a tutte le altre regioni del Sud e di parte del Centro. \u00a0Da segnalare che l&#039;80% delle famiglie sarde utilizza apparecchi singoli per il condizionamento caldo\/freddo, fissi o portatili, mentre solo il 12% ha un impianto di condizionamento centralizzato o autonomo. Nel complesso i diversi sistemi di condizionamento vengono usati tutti o giorni o quasi dal 32% della popolazione, il dato pi\u00f9 alto d&#039;Italia. \u00a0Le famiglie sarde sono abbastanza attente al risparmio energetico. Tra gli strumenti domestici utilizzati a basso consumo elettrico, il 96% ha almeno una lampadina a risparmio energetico, una percentuale leggermente superiore alla media nazionale. \u00a0Nelle case dei sardi l&#039;84% delle lampadine utilizzate \u00e8 a risparmio energetico, dietro solo a Lazio e Campania, contro il 16% di quelle tradizionali, oltre tre punti percentuali in meno della media italiana. \u00a0Per contro, solo il 44,8% delle abitazioni ha finestre e portefinestre con doppi vetri, una delle percentuali pi\u00f9 basse del Paese, che registra una media del 61,1% di abitazioni con tali dotazioni che, come noto, permettono un maggior isolamento termico e quindi un risparmio nei consumi per il riscaldamento e il raffrescamento. \u00a0Secondo i dati forniti da GSE, dal 2021 al 2022 sull&#039;Isola \u00e8 in deciso aumento sia il numero di impianti fotovoltaici, oltre 6.000 in pi\u00f9, che la potenza installata con una crescita rispettivamente del 14,4% per numero impianti e del 14% per potenza. Nel secondo caso la Sardegna si pone al quinto posto tra le regioni italiane che hanno incrementato di pi\u00f9 i MW legati al fotovoltaico e oltre tre punti percentuali in pi\u00f9 della media nazionale. \u00a0Del totale impianti fotovoltaici installati, il 40% \u00e8 a terra il 60% non a terra. Analizzando la densit\u00e0 di occupazione del suolo degli impianti a terra, la Sardegna ha uno dei valori migliori nel rapporto ettari occupati\/MW prodotti, 1,36, dietro solo a Liguria e Valle d&#039;Aosta. \u00a0A livello di potenza installata pro capite nel 2022, la Sardegna \u00e8 al quarto posto tra le regioni italiane con 696 Watt per abitante, al primo posto le Marche con 805 W\/abitante. Se a livello di quantit\u00e0 di impianti sul territorio, la provincia di Sassari \u00e8 al primo posto, con 13.480 impianti, in fatto di potenza prodotta si distinguono particolarmente gli impianti di Cagliari e provincia con 345 MW. \u00a0Tra i punti principali del programma del nuovo Governo regionale, di particolare rilievo i temi energetici, con attenzione alla transizione energetica e al miglior sfruttamento delle fonti rinnovabili, eolico in primis. \u00a0Per la nuova Presidente di Regione, Alessandra Todde, sar\u00e0 fondamentale ottimizzare il consumo dei diversi settori, compresi i trasporti, cos\u00ec da migliorare l&#039;efficienza anche attraverso incentivi e partenariati tra pubblico e privato. \u00a0Uno degli obiettivi \u00e8 ridurre i consumi nei trasporti sostenendo la mobilit\u00e0 collettiva e la transizione elettrica dei mezzi di locomozione, sviluppando una strategia che tuteli l&#039;ambiente e il paesaggio da attuare con la cooperazione e la partecipazione tra enti istituzionali e territoriali. \u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La situazione dell&#039;energia in Sardegna \u00e8 particolare, come mostra l&#039;analisi dei dati statistici che evidenziano diverse peculiarit\u00e0 rispetto al resto del Paese. 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