{"id":62392,"date":"2025-01-14T19:14:00","date_gmt":"2025-01-14T18:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62392"},"modified":"2025-01-14T19:14:00","modified_gmt":"2025-01-14T18:14:00","slug":"intramontabile-kazu-miura-meteora-in-serie-a-ancora-in-campo-a-58-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62392","title":{"rendered":"Intramontabile Kazu Miura: meteora in Serie A, ancora in campo a 58 anni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nKazu Miura non ha ancora intenzione di fermarsi. Il leggendario calciatore giapponese, meteora in Italia con la maglia del Genoa, oggi ha 58 anni e continuer\u00e0 a giocare (almeno) per un&#039;altra stagione. Con il  pizzetto bianco in bella vista, il capello sempre pettinato e la solita voglia di inseguire un pallone, l\u2019attaccante nipponico ha firmato il rinnovo di contratto con l\u2019Atletico Suzuka, club di quarta divisione con cui nell&#039;ultimo periodo si \u00e8 divertito in patria.\u00a0La sua storia parte da lontano. All\u2019epoca dell\u2019esordio tra i professionisti, Miura aveva 19 anni. Era il 1986, la maglia indossata quella dei brasiliani del Santos. Una vita fa. Il 28 febbraio compir\u00e0 58 anni, avvicinandosi alla 40esima stagione tra i \u201cgrandi\u201d. E dunque, record (gi\u00e0 suo dal 2018) ritoccato: rester\u00e0 il giocatore in attivit\u00e0 pi\u00f9 longevo nella storia del calcio professionistico. &quot;Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza e lavorare al fianco di tutti i miei sostenitori\u201d ha spiegato in un comunicato pubblicato sui social dall\u2019Atletico Suzuka. \u201cRingrazio il club per l\u2019opportunit\u00e0, far\u00f2 del mio meglio per ottenere i migliori risultati. Grazie del vostro continuo supporto\u201d si legge a corredo della foto, con il suo inconfondibile sorriso stampato sul volto. Gli appassionati ricorderanno che Miura \u00e8 anche passato dalla Serie A. Diventando, tra l\u2019altro, il primo giapponese nella storia del calcio italiano. Era il 1994 e ad acquistarlo fu il Genoa del presidente Aldo Spinelli, che lo port\u00f2 in Italia &#8211; grazie a vari sponsor &#8211; dopo quattro stagioni con il Verdy Kawasaki. Miura segn\u00f2 anche un gol, nel derby del 4 dicembre 1994 contro la Sampdoria.\u00a0&quot;Il suo arrivo in Liguria? Ricordo il povero Franco Scoglio, al tempo tecnico del Genoa, sempre preoccupato. Cercava in tutti i modi di togliergli pressione&quot;. Antonio Manicone, ex compagno di Miura in rossobl\u00f9 e oggi nello staff tecnico della nazionale iraniana, ricorda cos\u00ec all\u2019Adnkronos i pochi mesi vissuti dal giapponese in Italia. &quot;In quel periodo era una star, il calciatore pi\u00f9 famoso di tutta l\u2019Asia. A ogni passo, era assediato da fotografi e giornalisti e a livello mediatico era una cosa incredibile. C\u2019era una fila assurda per ogni spostamento&quot;. L&#039;ex centrocampista ricorda modi gentili: &quot;\u00c8 sempre stato un tipo molto educato e la sua immagine ne riflette un po\u2019 le origini. Sapeva di essere bravo, ma in campo era altruista e aiutava sempre gli altri. Penso che con la sua cultura abbia lasciato il segno anche da noi&quot;. Oltre al gol nel derby contro la Samp, Manicone cita un atteggiamento positivo nei confronti del gruppo:&quot;Kazu arriv\u00f2 per darci una mano nella corsa salvezza e non si risparmi\u00f2. Ci provammo in ogni modo, anche quella rete arriv\u00f2 in un momento particolare&quot;. Il commento finale \u00e8 su un presente da record: &quot;Se fisicamente \u00e8 a posto e si diverte, perch\u00e9 non pu\u00f2 giocare? Il ritiro \u00e8 una decisione individuale, dipende dalle motivazioni&quot;. Quelle per andare avanti, a Kazu Miura, non mancano. (di Michele Antonelli)\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Kazu Miura non ha ancora intenzione di fermarsi. 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