{"id":62326,"date":"2025-01-14T17:47:00","date_gmt":"2025-01-14T16:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62326"},"modified":"2025-01-14T17:47:00","modified_gmt":"2025-01-14T16:47:00","slug":"influenza-verso-boom-casi-ecco-linfluenzometro-per-distinguere-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=62326","title":{"rendered":"Influenza, verso boom casi: ecco l&#8221;influenzometro&#8217; per distinguere virus"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;\u00c8 facile prevedere che dalla fine di questa settimana ci sar\u00e0 un forte incremento di casi delle tipiche infezioni invernali, soprattutto a carico dell&#039;apparato respiratorio, influenza compresa. Il motivo \u00e8 duplice&quot;. Da un lato &quot;il freddo&quot;, dall&#039;altro &quot;la ripresa delle scuole&quot;, avvenuta il 7 gennaio dopo la pausa natalizia. E&#039; lo scenario prospettato dal pediatra Italo Farnetani, che in vista del boom di infezioni e dell&#039;avvicinarsi del picco delle sindromi simil-influenzali, propone uno strumento battezzato &#039;influenzometro&#039; per orientarsi fra i virus in azione in questo periodo. Una sorta di test per capire se si tratta di influenza oppure no. Fermo restando, puntualizza, che &quot;si deve sempre consultare il medico&quot;.\u00a0\u00a0Solo considerando il capitolo scuole, spiega l&#039;esperto all&#039;Adnkronos Salute, va considerato che &quot;ogni mattina entrano in contatto 20 milioni di persone: 10 milioni all&#039;interno delle aule e degli edifici scolastici&quot;, numero che include &quot;alunni, insegnanti, personale ausiliario&quot;, e &quot;altri 10 milioni di persone&quot;, fra genitori, nonni e babysitter, &quot;coinvolte per accompagnare gli alunni a scuola. Questi 10 milioni di persone si incontreranno nuovamente all&#039;uscita. Perci\u00f2 \u00e8 ben comprensibile quanto sia elevata in questo contesto la possibilit\u00e0 di trasmissione degli agenti infettivi, soprattutto virus come questi che si diffondono facilmente negli ambienti&quot;. \u00a0E poi c&#039;\u00e8 il fattore freddo, continua Farnetani: &quot;Proprio in questi giorni, e nei prossimi, c&#039;\u00e8 un brusco abbassamento delle temperature, che \u00e8 uno degli elementi che determina la maggior diffusione delle infezioni durante il periodo invernale. Non \u00e8 il freddo che fa ammalare &#8211; precisa &#8211; ma quando le temperature sono basse si sta maggiormente negli ambienti chiusi, con aria riciclata, elemento che facilita la trasmissione, soprattutto quando i riscaldamenti accesi rendono l&#039;aria secca, e ci\u00f2 impedisce che le particelle di polvere cariche di agenti infettanti vengano abbattute al suolo. In questo modo, invece, si spostano leggere perch\u00e9 sono ben asciutte e facilmente fanno breccia nell&#039;apparato respiratorio dei presenti. Il consiglio \u00e8 innanzitutto di aprire le finestre almeno 45 minuti al giorno, anche quando fuori \u00e8 molto freddo, e non tenere mai i riscaldamenti eccessivamente alti. La temperatura di 19 gradi \u00e8 ottimale, e si pu\u00f2 mettere sopra le sorgenti di calore, in primis sui radiatori, un asciugamano di spugna bagnato, che serve a umidificare l&#039;ambiente. Importante non rinunciare a stare all&#039;aria aperta anche quando \u00e8 freddo&quot;.\u00a0La combinazione di tutti questi fattori, prosegue Farnetani, che \u00e8 professore ordinario di pediatria all&#039;universit\u00e0 Ludes-United Campus of Malta, &quot;facilita dunque la trasmissione degli agenti infettivi, fra cui il virus dell&#039;influenza&quot;, ma quest&#039;ultimo gruppo di patogeni stagionali &quot;non \u00e8 il solo&quot; a circolare in questo periodo. Non sempre a metterci a letto, in altre parole, \u00e8 l&#039;influenza vera e propria, ma potrebbe essere qualche virus &#039;cugino&#039;. &quot;Ecco allora l&#039;influenzometro che ho elaborato per aiutare a distinguere le varie infezioni&quot;, argomenta Farnetani.\u00a0\u00a0Si tratta nel dettaglio di un percorso scandito da una serie di domande o affermazioni: a seconda della risposta che pi\u00f9 corrisponde alla situazione di chi sta usando lo strumento viene assegnato un punteggio. Sommando quelli ottenuti a ogni step, si potr\u00e0 leggere il risultato: con un punteggio uguale o superiore a 210 &quot;\u00e8 influenza&quot;; con un totale da 190 a 205 l&#039;esito \u00e8 &quot;dubbio&quot;, ma se rifacendo il questionario il punteggio rientra sempre in questo range &quot;non si tratta di influenza&quot;; con un totale uguale o inferiore a 185 &quot;non \u00e8 influenza, ma probabilmente si tratta di una malattia dovuta ad altri agenti infettivi&quot;. L&#039;influenzometro valuta prima di tutto il periodo in cui si presenta la malattia (da dicembre ad aprile o da maggio a novembre), e se i media hanno gi\u00e0 riportato dei primi isolamento di virus influenzale. \u00a0E poi passa in rassegna i sintomi: dolore e sua localizzazione (alla schiena e alle articolazioni, mal di testa, mal d&#039;orecchie, mal di pancia), febbre (superiore a 38,5\u00b0 C e per quanti giorni); fastidi agli occhi (arrossati, con dolore quando si guarda lateralmente, con bruciore, con lacrimazione abbondante, appiccicati con secrezione gialla). Nel percorso si valutano anche le condizioni di volto (arrossato o pallido) e pelle (calda e umida, normale), e la presenza di tosse (secca o catarrosa). Si passa poi alla gola (fa male, brucia, \u00e8 secca), alla voce (rauca o normale), al naso (chiuso, con secrezione chiara e liquida), all&#039;apparato digerente (per capire se sono presenti sintomi come vomito, diarrea o stipsi) e infine si approfondiscono le condizioni generali (malessere, svogliatezza, ci si stanca con facilit\u00e0, mancanza di appetito). \u00a0<br \/>\nIl test, insomma, aiuta a farsi una cultura personale su come distinguere fra influenza e virus parainfluenzali. &quot;Sar\u00e0 per\u00f2 il medico a indicare la strada&quot; terapeutica da seguire per lasciarseli alle spalle. \u00a0\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;\u00c8 facile prevedere che dalla fine di questa settimana ci sar\u00e0 un forte incremento di casi delle tipiche infezioni invernali, soprattutto a carico dell&#039;apparato respiratorio, influenza compresa. Il motivo \u00e8 duplice&quot;. 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