{"id":60858,"date":"2025-01-05T11:53:00","date_gmt":"2025-01-05T10:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60858"},"modified":"2025-01-05T11:53:00","modified_gmt":"2025-01-05T10:53:00","slug":"charlie-hebdo-a-10-anni-dalla-strage-non-ci-hanno-ucciso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60858","title":{"rendered":"Charlie Hebdo a 10 anni dalla strage: &#8220;Non ci hanno ucciso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#039;&#039;Non hanno ucciso Charlie Hebdo&#039;&#039;. Questo il messaggio dell&#039;edizione speciale di 32 pagine che sar\u00e0 in edicola, per due settimane, a partire da marted\u00ec 7 gennaio, a dieci anni dalla strage costata la vita a 12 persone nella redazione parigina della rivista satirica francese e rivendicata dall&#039;Aqap, al-Qaeda nella Penisola Arabica. Quando i fratelli franco-algerini Ch\u00e9rif e Said Kouachi, 32 e 34 anni, spararono con i loro kalashnikov all&#039;impazzata mentre era in corso la riunione di redazione, uccidendo &#039;&#039;12 giornalisti che avevano preso in giro l&#039;Islam per vendicare il Profeta&#039;&#039; Maometto, come sostenne l&#039;Isis, lo Stato islamico, che li defin\u00ec due &#039;&#039;eroi jihadisti&#039;&#039;. \u00a0I loro nomi erano nella &quot;no fly list&quot; americana, la lista nera in cui sono inseriti i sospetti terroristi a cui gli Stati Uniti vietano l&#039;ingresso nel proprio territorio. Il minore dei due fratelli, Cherif, era stato in Siria, condannato a met\u00e0 degli anni 2000 per crimini collegati al terrorismo, ulteriormente radicalizzato in carcere. I due erano sotto sorveglianza dell&#039;intelligence francese fino al luglio del 2014, poi non pi\u00f9 perch\u00e9 considerati &#039;&#039;a basso rischio&#039;&#039;.\u00a0Uscendo della redazione, la mattina del 7 gennaio 2015, i due urlarono &#039;&#039;Abbiamo ucciso Charlie Hebdo!&#039;&#039;. Furono poi uccisi loro, dalle teste di cuoio francesi in un blitz nel paesino di Dammartin en Goele, una cinquantina di chilometri a nord est da Parigi, dove si erano asserragliati in una tipografia tenendo in ostaggio il titolare. A 10 anni da allora, nonostante il trasferimento della sede della rivista in un luogo segreto e altamente protetto, il caporedattore della rivista, Gerard Biard, afferma che no, &quot;non hanno ucciso Charlie Hebdo&quot; e &quot;noi vogliamo che duri mille anni&quot;. Fondato nel 1970 sulle ceneri della rivista Hara-Kiri, anarchico e anticlericale, Charlie Hebdo \u00e8 stato oggetto di minacce jihadiste dopo la pubblicazione delle caricature del profeta Maometto nel 2006.\u00a0A perdere la vita durante l&#039;assalto sono stati il direttore della rivista Stephane Charbonnier e i vignettisti Cabu, Honor\u00e9, Tignous e Georges Wolinski, la psichiatra e psicoanalista Elsa Cayat, l&#039;economista e consigliere della Banca di Francia Bernard Maris e il correttore di bozze Mustapha Ourrad. Lo scorso ottobre 2024 \u00e8 morto a 40 anni Simon Fieschi, il primo a essere colpito dai fratelli jihadisti e rimasto gravemente ferito alla colonna vertebrale. A quasi un mese dall&#039;attacco, il 31 gennaio 2015, \u00e8 stato invece ucciso nel raid di un drone americano sullo Yemen l&#039;imam Harith al-Nazari, leader spirituale di al-Qaeda nella Penisola araba, tra i primi a rivendicare a nome di al-Qaeda, con un file audio, l&#039;attacco contro la sede della rivista satirica.\u00a0Charlie Hebdo, uscito una settimana dopo l&#039;attacco il 14 gennaio con una tiratura di 7 milioni di copie e in 16 lingue, sospese le pubblicazioni fino al 25 febbraio successivo. L&#039;attentato fece emergere una solidariet\u00e0 mondiale e diede origine al famoso slogan: &quot;Je suis Charlie&quot;. L&#039;11 gennaio quattro milioni di persone scesero in piazza in Francia a sostegno della rivista e della libert\u00e0 di espressione, con numerosi capi di Stato e di governo presenti al corteo a Parigi.\u00a0Dieci anni dopo, l&#039;attentato &quot;\u00e8 una pagina di storia&quot;, ma c&#039;\u00e8 ancora un problema di &quot;comunicazione&quot;, ha dichiarato il direttore editoriale di Charlie Hebdo, Riss, che vive ancora sotto scorta della polizia. &#039;&#039;Esiste un prima e un dopo Charlie&#039;&#039;, sostiene Laurent Bihl, specialista in satira e docente alla Sorbona. &#039;&#039;La paura \u00e8 evidente&#039;&#039;, afferma in una intervista all&#039;Afp citando la decapitazione, cinque anni dopo nel 2020, del docente di Storia Samuel Paty da parte di un estremista islamico ceceno per aver mostrato in aula una caricatura di Maometto. &#039;&#039;Oggi non \u00e8 pi\u00f9 un inasprimento della legge che porta all&#039;autocensura dei vignettisti. La pressione viene dalla vendetta paventata sui social network e dalla minaccia terroristica, non solo in Francia&#039;&#039;, spiega Bihl.\u00a0Ma Charlie Hebdo va avanti per la sua strada, non cambia linea come dimostra l&#039;edizione speciale che sar\u00e0 in edicola marted\u00ec e che conterr\u00e0 vignette e caricature selezionate durante un concorso internazionale che si \u00e8 concluso a met\u00e0 dicembre intitolato &#039;Ridere di Dio&#039;. L&#039;obiettivo \u00e8 quello di denunciare &#039;&#039;l&#039;influenza di tutte le religioni&#039;&#039; sulla societ\u00e0, come ha spiegato la rivista.\u00a0Per\u00f2 dal 2015, dall&#039;attentato a Charlie Hebdo, gli spazi di satira e libera espressione si sono man mano ridotti, invece di aprirsi. Il primo luglio del 2019, ad esempio, il New York Times ha deciso di non pubblicare pi\u00f9 vignette satiriche. Restando in Francia, un anno prima, nel giugno del 2018, \u00e8 stato chiuso Les Guignols de l&#039;info, programma satirico sul canale privato francese Canal+. Eppure, &#039;&#039;la caricatura \u00e8 un occhio sociale, il suo ruolo \u00e8 combattere l\u2019indifferenza&#039;&#039;, sottolinea lo scrittore Bihl. \u00a0&#039;&#039;Chi si oppone alle caricature non capisce che la cultura della risata prevede di ridere insieme al prossimo e non di lui&#039;&#039;, aggiunge, affermando che &#039;&#039;al contrario la cultura del proibizionismo finisce per denunciare il prossimo in modo anonimo su Internet&#039;&#039;, da lui definito &#039;&#039;il nostro inconscio collettivo&#039;&#039;. Il docente riflette anche su altro ostacolo alla &#039;&#039;libert\u00e0 di espressione&#039;&#039;, ovvero &#039;&#039;un problema a livello economico, con i media che sono molto ricchi e ai quali non possiamo rispondere da pari a pari. I media satirici sono per la maggior parte molto fragili economicamente e questa \u00e8 l&#039;altra grande minaccia, prima ancora che terroristica, che grava sulle piccole testate&quot;.\u00a0&#039;&#039;Sono e sar\u00f2 sempre Charlie&#039;&#039;. Cos\u00ec, a dieci anni dall&#039;attentato. l&#039;Imam Chalghoumi riprende il famoso slogan con cui l&#039;opinione pubblica mondiale si schier\u00f2 a sostegno delle 12 vittime e della libert\u00e0 di espressione. &#039;&#039;Dieci anni dopo, il ricordo di questa tragedia rimane inciso nei nostri ricordi. Questi eventi, seguiti dagli attentati al Bataclan, a Nizza e altri, hanno traumatizzato profondamente la nostra societ\u00e0&#039;&#039;, dice all&#039;Adnkronos l&#039;imam del comune di Drancy, gi\u00e0 presidente della conferenza degli imam di Francia. \u00a0&#039;&#039;E&#039; triste notare che questa violenza ha lasciato parte della nostra societ\u00e0 paralizzata dalla paura e dal terrore. E questo ci impedisce di andare avanti. Una societ\u00e0 paralizzata non pu\u00f2 progredire&#039;&#039;, nota l&#039;imam tunisino. Il cui appello \u00e8 a una &#039;&#039;lotta comune, per proteggere la nostra libert\u00e0, i nostri valori e la nostra umanit\u00e0&#039;&#039;.\u00a0Promotore del dialogo interreligioso, costretto a vivere sotto scorta perch\u00e9 considerato un &#039;&#039;traditore&#039;&#039; dai fondamentalisti islamici, che lo definiscono &#039;&#039;l&#039;imam degli ebrei&#039;&#039;, Chalghoumi ritiene &#039;&#039;fondamentale comprendere che la lotta contro l&#039;estremismo, contro l&#039;islamismo radicale e contro l\u2019odio verso gli altri deve diventare una priorit\u00e0 assoluta per tutti noi&#039;&#039;. Naturalizzato francese, il religioso afferma che &#039;&#039;la nostra Repubblica garantisce la libert\u00e0 di credere o di non credere e tutela i diritti e le libert\u00e0 di ognuno. Ma va difesa anche contro chi cerca di imporre il terrore&#039;&#039;. Insomma, insiste, &#039;&#039;ogni cittadino, in particolare i francesi di fede musulmana, devono prendere coscienza dell&#039;importanza di questa lotta. All&#039;arte dobbiamo rispondere con l&#039;arte, alla critica con la critica, ma mai con la violenza, e ancor meno con il sangue&#039;&#039;.\u00a0Lui stesso minacciato di morte innumerevoli volte da quando ha condannato la strage di Charlie Hebdo, Chalghoumi ritiene che &#039;&#039;gli attacchi commessi con armi o altri strumenti di terrore hanno un unico obiettivo: seminare paura e dividere la nostra societ\u00e0. Questa \u00e8 la loro ideologia&#039;&#039;. E oggi, &#039;&#039;dieci anni dopo, la lotta al terrorismo \u00e8 ancora lunga, ma \u00e8 necessaria. Questo non \u00e8 solo il ruolo delle istituzioni o delle forze dell\u2019ordine. E&#039; una lotta che riguarda tutti noi: cittadini, educatori, religiosi e leader politici&#039;&#039;. Un pensiero particolare viene rivolto al docente di storia decapitato nel 2020 da un estremista ceceno, &#039;&#039;a Samuel Paty, a questi insegnanti, uomini e donne, che sono in prima linea nell&#039;educazione dei nostri figli. L&#039;istruzione deve essere la nostra arma principale contro la radicalizzazione e l&#039;odio&#039;&#039;.\u00a0Infine, Chalghoumi afferma: &#039;&#039;Dobbiamo denunciare il ruolo dei discorsi vittimistici e conflittuali propagati da organizzazioni come il movimento dei Fratelli Musulmani e altre correnti dell&#039;Islam politico. Queste ideologie hanno seminato odio nei cuori dei giovani nati in Europa, manipolandoli per attaccare i simboli della Repubblica e dell&#039;Occidente. Ecco perch\u00e9, dieci anni dopo, lo dico con forza: siamo tutti nella stessa lotta, per proteggere la nostra libert\u00e0, i nostri valori e la nostra umanit\u00e0&#039;&#039;.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#039;&#039;Non hanno ucciso Charlie Hebdo&#039;&#039;. Questo il messaggio dell&#039;edizione speciale di 32 pagine che sar\u00e0 in edicola, per due settimane, a partire da marted\u00ec 7 gennaio, a dieci anni dalla strage costata&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60859,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-60858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60858\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}