{"id":60746,"date":"2025-01-04T17:00:19","date_gmt":"2025-01-04T16:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60746"},"modified":"2025-01-04T17:00:19","modified_gmt":"2025-01-04T16:00:19","slug":"mastella-vietato-cantare-in-napoletano-in-locale-a-firenze-razzismo-contro-beneventano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60746","title":{"rendered":"Mastella: &#8220;Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale. Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. &#039;O sole mio&#039; \u00e8 la canzone italiana pi\u00f9 conosciuta al mondo. Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali \u00e8 stupida, preoccupante e velenosa. Temo l&#039;anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli \u00e8 stata soffiata ingiustamente&quot;. Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella.\u00a0A raccontare l&#039;episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, \u00e8 stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce cos\u00ec la vicenda: &quot;Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze. La sera del 1\u00b0 gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze. Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali. Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi. Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l\u2019addetto all\u2019evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si pu\u00f2 cantare in napoletano. A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano. Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua &#039;straniera&#039;! Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, cos\u00ec lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonch\u00e9 condiviso la mia scelta&quot;.\u00a0Insomma, conclude Abbatiello, &quot;come probabilmente avr\u00e0 intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l\u2019entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni. Certo, che accada in locale della citt\u00e0 che ha dato i natali al pi\u00f9 grande Poeta di tutti i tempi, pu\u00f2 immaginare come faccia ancora pi\u00f9 rabbia. Ma l\u2019indignazione non pu\u00f2 bastare, occorre una seria denuncia. Perch\u00e9 nel 2025 non \u00e8 possibile censurare un\u2019espressione culturale cos\u00ec importante come la musica napoletana&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale. 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