{"id":60704,"date":"2025-01-04T06:56:13","date_gmt":"2025-01-04T05:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60704"},"modified":"2025-01-04T06:56:13","modified_gmt":"2025-01-04T05:56:13","slug":"pino-daniele-dieci-anni-senza-lanima-blues-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60704","title":{"rendered":"Pino Daniele, dieci anni senza l&#8217;anima blues di Napoli"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dieci anni dalla morte e il suo 70esimo compleanno. Per Pino Daniele il 2025 segna un doppio anniversario. Era infatti il 4 gennaio 2015 quanto si spense quella voce graffiante, quel sound unico che fondeva il cuore di Napoli con il blues, il jazz e le melodie del mondo. Un&#039;occasione per ricordare e celebrare un artista che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana.\u00a0Nato il 19 marzo del 1955, Pino Daniele \u00e8 stato un unicum. Chitarrista autodidatta, ha saputo creare un linguaggio musicale innovativo, intrecciando la tradizione napoletana con generi provenienti da altre culture. Fin dagli esordi con &#039;Terra Mia&#039; (1977) e il successivo &#039;Pino Daniele&#039; (1979), la sua ricerca musicale si \u00e8 distinta per originalit\u00e0. Ma \u00e8 con &#039;Nero a Met\u00e0&#039; (1980) che la sua musica raggiunge il grande pubblico. Questo album, giustamente inserito nella classifica Rolling Stone dei &#039;100 album pi\u00f9 belli di sempre&#039;, ha segnato una svolta, mescolando la visceralit\u00e0 di Napoli con il soul, il blues e il jazz in un modo profondamente personale.\u00a0\u00a0<br \/>\nLa sua carriera \u00e8 stata un&#039;escalation di successi e collaborazioni prestigiose. &#039;Vai Mo&#039;&#039; (1981) e &#039;Bella &#039;mbriana&#039; (1982), con la partecipazione di musicisti del calibro di Alphonso Johnson e Wayne Shorter, hanno consolidato il suo successo. Seguono &#039;Musicante&#039; (1984), il doppio live &#039;Sci\u00f2&#039; e &#039;Ferryboat&#039; (1985). Proprio &#039;Musicante&#039;, a 40 anni dall&#039;uscita, \u00e8 stato da poco celebrato con una ristampa speciale &#039;Musicante 40th anniversary album&#039; che include l&#039;album originale rimasterizzato da Pino &#039;Pinaxa&#039; Pischetola e le &#039;Studio Session&#039;, registrazioni inedite in presa diretta. &quot;\u00c8 un documento che svela il processo creativo di mio padre e mostra la sua ricerca di un suono e di un&#039;identit\u00e0, impregnate di sonorit\u00e0 mediterranee e napoletane&quot;, ha raccontato all&#039;Adnkronos, Alessandro Daniele, figlio dell&#039;artista e anima della Fondazione Pino Daniele.\u00a0Pino Daniele si \u00e8 esibito sui palchi pi\u00f9 importanti, aprendo il concerto di Bob Marley, partecipando a festival jazz internazionali, suonando a Cuba, in Canada, a Parigi e all&#039;Arena di Verona. La sua sete di sperimentazione lo ha portato a collaborare con Ritchie Havens in &#039;Common Ground&#039; (1986) e ad esplorare le sonorit\u00e0 dell&#039;arab rock in &#039;Bonne Soir\u00e9e&#039; (1987). Ogni album \u00e8 un viaggio sonoro, una nuova avventura musicale. E il talento di Pino Daniele ha conquistato anche il cinema: ha firmato le colonne sonore di film di Massimo Troisi, come &#039;Ricomincio da tre&#039; e &#039;Pensavo fosse amore invece era un calesse&#039;. \u00a0\u00a0<br \/>\nGli anni &#039;90 sono stati costellati di successi per l&#039;artista napoletano: &#039;Mascalzone Latino&#039; (1989), &#039;Un Uomo In Blues&#039; (1991) con l&#039;indimenticabile &#039;&#039;O scarrafone&#039;, &#039;Sotto &#039;O Sole&#039; (1992), &#039;Che Dio Ti Benedica&#039; (1993) con la collaborazione di Chick Corea, e il live &#039;E Sona Mo&#039;&#039;. Con &#039;Non calpestare i fiori nel deserto&#039; (1995), con la partecipazione di Irene Grandi e Jovanotti, ha conquistato il Festivalbar e intrapreso un tour con Pat Metheny. Numerose le collaborazioni dal vivo con artisti come Eros Ramazzotti, Ron, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia. &#039;Dimmi cosa succede sulla terra&#039; (1997), con Giorgia, Noa e Raiz, ha vinto dieci dischi di platino e il Festivalbar. L&#039;anno successivo ha celebrato i suoi 20 anni di carriera con &#039;Yes I know my way&#039;, con la partecipazione di Jim Kerr dei Simple Minds. Con &#039;Medina&#039; (2001) ha esplorato le sonorit\u00e0 del Nord Africa, fondendole con la melodia italiana e il rap napoletano.\u00a0La sua produzione \u00e8 andata avanti con &#039;Pino Daniele Project &#8211; Passi d&#039;Autore&#039; (2004), &#039;Il mio nome \u00e8 Pino Daniele e vivo qui&#039; (2007) con Giorgia, Tony Esposito e il Peter Erskine Trio, e &#039;Ricomincio da trenta&#039; (2008), un triplo album per i 30 anni di carriera. &#039;Electric Jam&#039; (2009) ha visto il duetto con J-Ax in &#039;Il sole dentro di me&#039;. Pino Daniele si \u00e8 poi esibito all&#039;Apollo Theatre di New York e ha partecipato al Crossroads Guitar Festival di Eric Clapton.\u00a0&#039;Boogie Boogie Man&#039; (2010) include duetti con Mina, Franco Battiato, Mario Biondi e J-Ax. Nel 2011, un concerto storico con Eric Clapton allo Stadio San Paolo di Napoli ha raccolto fondi per l&#039;Ospedale Pausilipon. &#039;La grande madre&#039; (2012) \u00e8 stato il suo ultimo album di inediti. La scomparsa improvvisa di Pino Daniele, il 4 gennaio 2015 ha lasciato un vuoto incolmabile. Napoli e il mondo musicale lo hanno ricordato con grande commozione, celebrando il suo genio e la sua umanit\u00e0. Un affetto ancora vivo, testimoniato dal successo del singolo postumo &#039;Again&#039;, uscito un mese fa e che in soli 7 giorni ha raggiunto la vetta della classifica EarOne Airplay. \u00a0\u00a0Tra gli eventi per il decennale della scomparsa e il 70esimo compleanno, il documentario &#039;Pino&#039; di Francesco Lettieri, prodotto da Groenlandia, Lucky Red e Tartare Film, nelle sale il 19 gennaio. Nel documentario \u00e8 la stessa voce di Pino Daniele a raccontare i propri sogni, le lotte, le delusioni, i traguardi e il rapporto con amici e colleghi, grazie a una lunga intervista video inedita rilasciata al giornalista Federico Vacalebre, che firma il soggetto del documentario insieme a Lettieri. &quot;Per la prima volta &#8211; racconta ancora Alessandro Daniele &#8211; ho dato accesso completo agli archivi della fondazione, materiale fotografico e video mai pubblicati. Dall&#039;infanzia fino al 2014: c&#039;\u00e8 veramente tutta la sua vita&quot;.\u00a0Questo percorso biografico sar\u00e0 ripreso anche dalla mostra &#039;Pino Daniele Spiritual&#039; a Palazzo Reale di Napoli dal 19 marzo, giorno del suo compleanno. Mentre per  sostenere l&#039;arte c&#039;\u00e8 il &#039;Musicante Award \u2013 Premio Pino Daniele&#039;, il contest, ideato dalla Fondazione, che offre a giovani musicisti l&#039;opportunit\u00e0 di emergere e sviluppare la propria carriera. E poi una data: il 18 settembre 2025 in Piazza del Plebiscito a Napoli si terr\u00e0 &#039;Pino \u00e8 &#8211; Il viaggio del musicante&#039;, uno show evento che vedr\u00e0 sul palco grandi nomi del mondo della musica e dell\u2019entertainment per ricordarlo. \u00a0Una grande festa nella sua citt\u00e0 (&quot;Parlare di mio padre \u00e8 come parlare di Napoli, e viceversa&quot;, ha detto Alessandro) con tanti ospiti, artisti, musicisti, amici e colleghi per celebrare uno dei pi\u00f9 grandi musicisti della storia della musica italiana. Il ricavato dell\u2019evento sar\u00e0 devoluto a sostegno della ricerca oncologica pediatrica e della formazione artistica. Tra racconti, aneddoti, omaggi e ovviamente tanta musica, verranno ripercorse la vita e la carriera di Pino Daniele che, anche a dieci anni dalla sua scomparsa, resta un&#039;icona della musica italiana. \u00a0(di Loredana Errico)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dieci anni dalla morte e il suo 70esimo compleanno. Per Pino Daniele il 2025 segna un doppio anniversario. 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