{"id":60546,"date":"2025-01-03T12:48:16","date_gmt":"2025-01-03T11:48:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60546"},"modified":"2025-01-03T12:48:16","modified_gmt":"2025-01-03T11:48:16","slug":"senza-amici-ci-si-ammala-di-piu-colpa-delle-proteine-della-solitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60546","title":{"rendered":"Senza amici ci si ammala di pi\u00f9, colpa delle &#8216;proteine della solitudine&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nAvere amici fa bene alla salute e allunga la vita. Poter contare su un&#039;ampia rete di affetti, familiari e non, riduce il rischio di cardiopatie, ictus o diabete e rafforza il sistema immunitario che protegge dalle infezioni. Al contrario, chi ha poche relazioni sociali si ammala di pi\u00f9 e ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di andare incontro a una morte prematura. Uno studio anglo-cinese pubblicato su &#039;Nature Human Behaviour&#039; conferma l&#039;effetto-scudo dell&#039;amicizia e spiega da cosa dipende: il segreto sta in un set proteico che contraddistingue le persone isolate. Se la loro salute \u00e8 peggiore, \u00e8 proprio per colpa di queste &#039;proteine della solitudine&#039; collegate ad esempio allo stress, al colesterolo alto, alla resistenza insulinica, all&#039;aterosclerosi che porta all&#039;infarto e perfino allo sviluppo di tumori.   \u00a0La ricerca porta la firma di un team di scienziati delle universit\u00e0 di Cambridge, nel Regno Unito, e di Fudan, in Cina. Attingendo alla UK Biobank, gli autori hanno analizzato i campioni di sangue di oltre 42mila adulti fra i 40 e i 69 anni esaminando in particolare i proteomi, il complesso di proteine circolanti. Calcolando per ogni persona i punteggi di isolamento sociale (parametro oggettivo basato su precisi fattori come vivere da soli, avere pochi contatti con gli altri e un basso coinvolgimento in attivit\u00e0 di gruppo) e di solitudine (misura soggettiva del sentirsi soli), gli studiosi hanno potuto individuare le proteine presenti a livelli maggiori nelle persone socialmente isolate o sole, e capire in che modo sono correlate a una salute pi\u00f9 scadente. Al netto di fattori confondenti quali et\u00e0, sesso e background socioeconomico, sono state cos\u00ec identificate 175 proteine \u200b\u200bassociate all&#039;isolamento sociale e 26 legate alla solitudine, con una sovrapposizione dell&#039;85%. \u00a0Molte di queste proteine \u200bvengono prodotte in risposta a infiammazioni, infezioni virali e come reazione immunitaria, oltre a essere correlate a malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ictus e morte precoce, elencano i ricercatori che non si sono fermati qui. Utilizzando una tecnica statistica detta randomizzazione mendeliana per indagare la relazione causale tra isolamento sociale e solitudine da un lato e proteine \u200b\u200bdall&#039;altro, gli scienziati hanno trovato 5 proteine \u200b\u200bspecifiche per la solitudine. \u00a0&quot;Sappiamo che l&#039;isolamento sociale e la solitudine sono collegati a una salute peggiore, ma non abbiamo mai capito il perch\u00e9 &#8211; afferma Chun Shen del Dipartimento di neuroscienze cliniche dell&#039;Universit\u00e0 di Cambridge e dell&#039;Istituto di scienza e tecnologia per l&#039;intelligenza ispirata al cervello dell&#039;Universit\u00e0 di Fudan &#8211; Il nostro lavoro ha evidenziato una serie di proteine \u200b\u200bche sembrano svolgere un ruolo chiave in questa relazione, con livelli di alcune proteine \u200b\u200bin particolare che aumentano come conseguenza diretta della solitudine&quot;.\u00a0Una delle proteine della solitudine &#8211; approfondiscono gli autori &#8211; \u00e8 l&#039;Adm, che secondo studi precedenti svolge un ruolo nella risposta allo stress e nella regolazione di ormoni dello stress e di ormoni sociali come l&#039;ossitocina: il cosiddetto &#039;ormone dell&#039;amore&#039;, antistress e alleato del buonumore. Gli scienziati hanno rilevato una forte associazione tra l&#039;Adm e il volume dell&#039;insula, centro cerebrale che presiede alla capacit\u00e0 di percepire cosa sta accadendo all&#039;interno del nostro corpo: maggiori sono i livelli di Adm, minore \u00e8 il volume di quest&#039;area. Concentrazioni pi\u00f9 alte di Adm sono state collegate anche a un volume inferiore del caudato sinistro, regione coinvolta nei processi emotivi, di ricompensa e sociali. Infine, livelli maggiori di Adm sono stati associati a un rischio pi\u00f9 alto di morte precoce. Un&#039;altra delle proteine della solitudine, Asgr1, \u00e8 correlata al colesterolo alto e a un maggior rischio di malattie cardiovascolari. Altre ancora sono svolgono invece un ruolo nello sviluppo della resistenza insulinica anticamera del diabete, nell&#039;incrostazione delle arterie alla base dell&#039;aterosclerosi e nella progressione del cancro.  \u00a0&quot;Queste scoperte &#8211; commenta Per Barbara Sahakian del Dipartimento di Psichiatria dell&#039;Universit\u00e0 di Cambridge &#8211; sottolineano l&#039;importanza del contatto sociale per mantenerci in salute. Sempre pi\u00f9 persone di tutte le et\u00e0 riferiscono di sentirsi sole. Ecco perch\u00e9 l&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha descritto l&#039;isolamento sociale e la solitudine come un problema di salute pubblica globale. Dobbiamo trovare modi per affrontare questo problema crescente e mantenere le persone connesse per aiutarle a rimanere in salute&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Avere amici fa bene alla salute e allunga la vita. Poter contare su un&#039;ampia rete di affetti, familiari e non, riduce il rischio di cardiopatie, ictus o diabete e rafforza il sistema&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60547,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-60546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}