{"id":60004,"date":"2024-12-30T08:27:38","date_gmt":"2024-12-30T07:27:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60004"},"modified":"2024-12-30T08:27:38","modified_gmt":"2024-12-30T07:27:38","slug":"da-sinner-e-yamal-fino-a-tebogo-i-10-atleti-rivelazione-del-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=60004","title":{"rendered":"Da Sinner e Yamal fino a Tebogo, i 10 atleti rivelazione del 2024"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nCalcio, tennis, fino alle Olimpiadi di Parigi. Nel 2024 lo sport si \u00e8 preso la scena, consacrando atleti diventati campioni e rivelando protagonisti inattesi. Nella speciale classifica delle 10 rivelazioni sportive dell\u2019anno ci sono esclusioni eccellenti e nomi meno conosciuti, diventati per\u00f2 rilevanti non solo per i risultati ottenuti, ma per l\u2019impatto stesso che hanno avuto sul proprio sport. Alcuni sono diventate bandiere del proprio Paese nel mondo, altri hanno aperto nuovi orizzonti e scatenato discussioni. Tutti, per un motivo o per l\u2019altro, sono entrati nei libri di storia.\u00a0\u00a0Il primo della lista non poteva che essere lui: Jannik Sinner. L\u2019azzurro, a soli 23 anni, ha riscritto la storia del tennis in Italia, battendo ogni record e ascendendo inevitabilmente all\u2019Olimpo dello sport azzurro. Il 2023 si era chiuso in dolceamaro: prima la sconfitta all\u2019ultimo atto delle Finals di Torino, per mano di Novak Djokovic, poi il trionfo in Coppa Davis. L\u2019onda emotiva con \u00e8 finita la stagione \u00e8 continuata nel 2024: a gennaio Sinner festeggia il suo primo titolo Slam vincendo l\u2019Australian Open. Poi Jannik trionfa anche a Rotterdam, Miami e Halle. Nel mezzo viene sconfitto da Carlos Alcaraz in semifinale al Roland Garros ed eliminato ai quarti di Wimbledon. \u00a0Nonostante la delusione per\u00f2 Sinner pu\u00f2 celebrare un traguardo storico, tanto per lui quanto per l\u2019Italia: diventa numero 1 del ranking Atp, come nessun tennista azzurro era riuscito a fare prima. Sinner si riscatta sul cemento, vincendo prima a Cincinnati e poi allo US Open, che gli vale il secondo titolo Slam in pochi mesi. Il trionfo a Shanghai, ma anche al ricchissimo Six Kings Slam di Riad, \u00e8 il preludio a un finale di stagione da incorniciare. Jannik domina le Finals di Torino, battendo in finale, proprio come a New York, Taylor Fritz e vola a Malaga, dove trascina l\u2019Italia al secondo successo consecutivo in Coppa Davis. Una delle macchie dell\u2019anno magico di Sinner \u00e8 ovviamente rappresentata dal caso doping, scoppiato dopo la positivit\u00e0 riscontrata al Closterbol. La sentenza definitiva del Tas, dopo una prima assoluzione e il conseguente ricorso della Wada, arriver\u00e0 non prima del prossimo febbraio.\u00a0\u00a0Ma l\u2019anno da sogno del tennis azzurro ha riguardato anche il circuito Wta, con Jasmine Paolini che \u00e8 stata assoluta protagonista del 2024. Paolini ha portato a casa titoli e qualche delusione. L&#039;azzurra ha conquistato quattro trofei, uno in singolare e tre in doppio: a Dubai Paolini ha vinto il suo primo Masters 1000, mentre in coppia con Errani si \u00e8 aggiudicata l&#039;Upper Austria Ladies di Linz e altri due Masters 1000, gli Internazionali d\u2019Italia e il China Open. L&#039;apice per\u00f2 lo ha raggiunto, sempre nel doppio, alle Olimpiadi Parigi, quando ha vinto la medaglia d&#039;oro.\u00a0Dagli Slam invece sono arrivate le delusioni, nonostante il percorso di Paolini durante l&#039;intera stagione sia andato ben oltre le aspettative. Jasmine ha raggiunto tre finali, due in singolare e una in doppio: al Roland Garros \u00e8 stata battuta da Iga Swiatek nel singolare, e dalla coppia formata da Coco Gauff e Katerina Siniakova in doppio, mentre sull&#039;erba di Wimbledon si \u00e8 dovuta arrendere a Barbora Krejcikova. Paolini per\u00f2 \u00e8 stata decisiva nel trionfo dell\u2019Italia nella Billie Jean King Cup, riuscendo a chiudere l\u2019anno con uno strepitoso quarto posto nel ranking.\u00a0\u00a0Nell\u2019anno che sta per concludersi c\u2019\u00e8 una stella che nel calcio ha brillato pi\u00f9 lucente delle altre. Lamine Yamal, 17 anni compiuti lo scorso luglio, ha vinto il Golden Boy 2024, il premio destinato al miglior giovane dell\u2019anno. Il riconoscimento suggella un anno da sogno per Yamal, che ha infranto record su record. Gi\u00e0 nel 2023 Lamine aveva festeggiato la vittoria della Liga con il suo Barcellona, il club che lo ha cresciuto. Figlio di padre marocchino e madre guineana, la sua infanzia l\u2019ha trascorsa tutta nelle strade di Matar\u00f2, citt\u00e0 a pochi chilometri da Barcellona. Yamal non ha mai dimenticato da dove viene, tanto che, quando esulta, disegna con le mani il numero \u2018304\u2019, il codice postale di Rocafonda, il suo quartiere.\u00a0L\u2019ascesa di Yamal viene dalle strade della periferia catalana e attraversa i campi della cantera blaugrana, uno dei migliori vivai del mondo, in cui Lamine perfeziona la tecnica e valorizza l\u2019estro. Nel 2023, come detto, Yamal \u00e8 protagonista della Liga vinta con il Barcellona di Xavi, l\u2019anno successivo invece \u00e8 l\u2019uomo copertina di qualcosa, se possibile, di ancora pi\u00f9 grande. La Spagna vince gli Europei e lui, sempre titolare, chiude il torneo con un gol, quattro assist e molteplici record abbattuti. L\u2019esordio con la Croazia lo fa diventare il pi\u00f9 giovane di sempre a scendere in campo, a 16 anni e 338, in un Europeo; il gol capolavoro in semifinale alla Francia invece lo rende il pi\u00f9 giovane a segnare un gol, a 16 anni e 362 giorni; e infine, il trionfo contro l\u2019Inghilterra in finale, gli permette di diventare, a 17 anni e un giorno, il pi\u00f9 giovane campione d\u2019Europa di sempre. Non \u00e8 un caso quindi che Yamal abbia gi\u00e0 una valutazione di mercato da 200 milioni, e che il Barcellona abbia deciso di blindarlo con un rinnovo milionario e una clausola da un miliardo di euro.\u00a0\u00a0Il motto del Botswana, Paese dell\u2019Africa meridionale appena sopra il Sudafrica, \u00e8 \u201cUnited and Proud\u201d, \u201cUniti e Orgogliosi\u201d. Due milioni di abitanti e indipendente dal 1966, oggi l\u2019orgoglio nazionale ha un nome e un cognome: Letsile Tebogo. A soli 21 anni, il velocista \u00e8 entrato nella storia diventando il primo africano di sempre a vincere l\u2019oro nei 200 metri, cos\u00ec come il primo atleta botswano a conquistare la medaglia pi\u00f9 preziosa ai Giochi. E per capirne il valore basta pensare che il 9 agosto, il giorno seguente alla gara, il presidente del Botswana ha indetto festa nazionale. Alle Olimpiadi di Parigi, Tebogo \u00e8 infatti stato il primo a tagliare il traguardo in 19\u201d46, record africano, precedendo gli americani Kenneth Bendarek e soprattutto Noah Lyles, oro nei 100. Alla fine della gara Letsile ha mostrato le scarpe e la data incisa sopra: 23\/12\/1980, il compleanno della madre, scomparsa tre mesi prima per una malattia. \u201c\u00c8 stata lei a spingermi verso l\u2019atletica, io avevo scelto il calcio\u201d, ha raccontato commosso nel post gara, \u201cSo che mia mamma da lass\u00f9 mi ha visto, ha gioito. La porto dentro in ogni passo che faccio. Questo trionfo \u00e8 per lei e per tutta l\u2019Africa: le persone cominciano a capire chi siamo\u201d.\u00a0La sua ascesa ha raggiunto il suo apice a Parigi, ma arriva da lontano. Da piccolo si allenava senza scarpe e con vecchi pantaloncini perch\u00e9 la famiglia non aveva i soldi per comprarne di nuovi: \u201cLa mia famiglia \u00e8 numerosa. E mi avessero comprato le scarpe, sarei sembrato il figlio prediletto. Dovevamo essere tutti uguali\u201d. Il 2023 ha segnato l\u2019ingresso di Tebogo nell\u2019elite della velocit\u00e0 con il secondo posto nei 100 e il terzo nei 200 raggiunto ai Mondiali di Atletica di Budapest. Il 2024 \u00e8 stato l\u2019anno della sua consacrazione, ma ora Letsile non ha alcuna intenzione di interrompere la sua corsa.\u00a0\u00a0I Giochi di Parigi hanno incoronato anche una nuova regina della velocit\u00e0. Julien Alfred nel 2024 si \u00e8 presa il trono battendo l\u2019astro nascente dell\u2019atletica statunitense, Sha\u2019Carri Richardson, con un crono di 10\u201d72. All\u2019oro nei 100 metri si \u00e8 poi aggiunto anche l\u2019argento nei 200. Due medaglie che l\u2019hanno spinta sulla vetta dello sport mondiale, ma Alfred non ha mai dimenticato da dove viene.\u00a0\u00a0Saint Lucia \u00e8 una piccola isola dei Caraibi orientali, da poco pi\u00f9 di 180mila abitanti. Julien, 23 anni, \u00e8 diventata punto di riferimento e ispirazione per le nuove generazioni, per cui si impegna in prima persona a promuovere lo sport. Alfred \u00e8 cresciuta, come molti atleti della sua generazione, con il mito del velocista pi\u00f9 grande di tutti i tempi: Usain Bolt. \u201cOgni volta, prima di scendere in pista riguardavo le sue gare. Osservavo il suo modo di gestire la pressione, il suo modo di esultare. \u00c8 stato un\u2019ispirazione per me: volevo essere come lui\u201d. E dire che le cose sarebbero potute andare in maniera molto diversa.\u00a0Julien infatti \u00e8 stata molto vicina a lasciare l\u2019atletica. Ad appena 12 anni dovette affrontare la scomparsa del padre, una perdita che l\u2019ha segnata tanto da farle mettere in discussione anche la sua passione per la corsa. \u201cIn quei momenti non avevo pi\u00f9 motivazioni. \u00c8 stato il mio vecchio allenatore a riportarmi in pista, aiutandomi ad affrontare il dolore della morte di mio padre. Lui voleva che arrivassi alle Olimpiadi, ha sempre creduto in me. Oggi sarebbe fiero di me\u201d.\u00a0\u00a0Nel 2024 Parigi, per Alice D\u2019Amato, si \u00e8 trasformata nel suo personale Paese delle meraviglie. Tra le 40 medaglie conquistate dall\u2019Italia, che ha eguagliato il record di Tokyo2020, una delle pi\u00f9 sorprendenti \u00e8 arrivata alla trave. La doppietta azzurra \u00e8 stata firmata da Manila Esposito, bronzo, e soprattutto da Alice D\u2019Amato, ginnasta di 21 anni, che ha vinto l\u2019oro davanti a sua maest\u00e0 Simone Biles.\u00a0D\u2019Amato \u00e8 stata anche protagonista con le Fate, che hanno vinto l\u2019argento proprio dietro gli Stati Uniti di Biles: \u201cAbbiamo dato l\u2019adolescenza per essere qui\u201d, \u00e8 stato il loro urlo di gioia. E di sacrifici, crescendo, Alice ne ha fatti tanti, sempre insieme alla sorella gemella Asia, che a Parigi non ha potuto esserci a causa di un infortunio. Le due sono state protagoniste anche a Tokyo, dove D\u2019Amato arriv\u00f2 quarta nella gara a squadre, una delusione che non ha mai digerito. \u201cCi rifaremo a Parigi\u201d, aveva promesso. Ai Giochi del 2024 Alice \u00e8 andata oltre le aspettative, e il suo oro lo ha dedicato al padre, scomparso nel 2022: \u201cIl mio pensiero pi\u00f9 grande va al mio pap\u00e0 che sicuramente credo che da lass\u00f9 abbia fatto tantissimo per me e continuer\u00e0 a farlo\u201d.\u00a0\u00a0Il nome di Imane Khelif \u00e8 stato tra i pi\u00f9 cercati su Google, in Italia, nel 2024. Ma della pugile algerina non si \u00e8 parlato soltanto per i risultati raggiunti sul ring alle Olimpiadi di Parigi. Khelif \u00e8 stata infatti al centro delle polemiche per dei presunti livelli di testosterone non in regola e addirittura cromosomi XY (maschili). La sua partecipazione aveva generato polemiche specialmente dopo essere stata esclusa dai Mondiali 2023 per il mancato superamento di un imprecisato gender test, come sostiene l&#039;International Boxing Association, ente non riconosciuto dal Cio. La sua vicenda ha avuto un eco particolare In Italia dopo l\u2019incontro con l&#039;azzurra Angela Carini, ritiratasi dopo pochi secondi dal via del match.\u00a0 \u201cSono una donna come tutte le altre\u201d, disse Imane dopo aver vinto l\u2019oro nella categoria 66 kg, \u201cHo fatto tante dichiarazioni: posso competere o no, sono una donna o no&#8230; Ho partecipato a pieno titolo a questa competizione, sono una donna come tutte le altre. Sono nata donna, ho vissuto da donna, ho gareggiato da donna: non ci sono dubbi. Chi dice il contrario osteggia il mio successo, sono nemici del successo. E questi attacchi danno un sapore speciale alla mia vittoria, la mia dignit\u00e0 e il mio onore sono salvi\u201d. In finale Imane ha battuto la cinese Yang Liu con un verdetto unanime e, al suo rientro in Algeria, ha sfilato su un autobus scoperto a due piani, con migliaia di persone che si sono riversate in strada per celebrare il suo trionfo.\u00a0\u00a0L\u20191 luglio 2024 \u00e8 stato un giorno storico per il ciclismo. La vittoria di Biniam Girmay nella terza tappa del Tour de France \u00e8 stata anche la prima per un africano nero nella Grande Boucle. Girmay, alla fine, riuscir\u00e0 a raccogliere ben tre tappe e a conquistare la maglia verde, quella dedicata ai velocisti, successi che si aggiungono alla vittoria in una frazione del Giro d\u2019Italia e a quella nella Gand-Wevelgem.\u00a0\u201cVincere qui \u00e8 incredibile, dedico questa vittoria a mio padre, a mia madre, a tutta la mia famiglia che mi ha sempre supportato. Da dove arrivo non \u00e8 facile emergere e diventare un corridore professionista\u201d, ha detto a caldo il 24enne della Intermarch\u00e9-Wanty. In Eritrea, in effetti, non si vedono molte biciclette, e cos\u00ec Biniam inizia a giocare a calcio. A 12 anni per\u00f2 il padre, con qualche sacrificio, gli regala una mountain bike e lui sogna di seguire le orme di un altro corridore eritreo, Daniel Teklehaimanot, il primo africano a vestire, nel 2015, la maglia a pois del Tour de France.\u00a0\u201cLet me open the door\u201d, scrisse sui social Girmay dopo una vittoria al Tour, \u201cFatemi aprire la porta\u201d. E queste parole trascendono la gara e abbracciano la politica applicata allo sport. Nel 2023 i corridori neri erano sei su 534, nel 2024, al Tour de France, c\u2019era solo Biniam. La sua presenza \u00e8 diventata una bandiera e un orgoglio per un continente intero, che il prossimo anno si prepara a ospitare i Mondiali di ciclismo. Il Ruanda mostrer\u00e0 un ciclismo sempre pi\u00f9 globalizzato, dove iniziano a emergere talenti da ogni continente, e in cui \u00e8 Girmay, per una volta, a tirare la volata al resto del mondo.\u00a0\u00a0Nel 2024 c\u2019\u00e8 anche chi, si pu\u00f2 dire senza il rischio di cadere nell\u2019esagerazione, ha superato i limiti umani. Ruth Chepnegetich ha firmato, lo scorso 13 ottobre, il nuovo record del mondo femminile di maratona. L\u2019atleta keniota ha percorso 42,195 chilometri in 2 ore 09\u201956\u201d, abbassando cos\u00ec di quasi due minuti, 1\u201957\u201d ad essere precisi, primato stabilito nel 2023 dall\u2019etiope Tigst Assefa. Il Kenya si \u00e8 cos\u00ec confermato patria della maratona nel mondo, bissando il record maschile siglato da Kelvin Kiptum, scomparso lo scorso febbraio in un incidente stradale. Ed \u00e8 proprio a lui che Chepnegetich ha voluto dedicare questo traguardo: \u201cQuesto record mondiale lo dedico a Kiptum perch\u00e9 forse avrebbe potuto difendere il suo titolo e raggiungere un altro record mondiale\u201d.\u00a0Prima della grande gioia per\u00f2, Ruth aveva assaporato anche l\u2019amarezza della delusione. Il Kenya aveva infatti deciso di escluderla dalle convocate per le Olimpiadi di Parigi a causa dei limiti imposti dal Cio. Ogni Paese pu\u00f2 infatti convocare un massimo di tre atleti per partecipare alle gare di maratona in base ai risultati maturati nel corso dell\u2019anno, e fino a quel momento la stagione di Chepnegetich era stata al di sotto delle aspettative. Eppure Ruth in carriera si era gi\u00e0 tolta grandi soddisfazioni, come la vittoria ai Mondiali di Doha del 2019. Il trionfo a Chicago, di gran lunga la sua corsa preferita visto che l\u2019ha vinta gi\u00e0 nel 2021 e 2022, ha avuto, insomma, il sapore della rivincita, con il 2024 che \u00e8 destinato a rimanere un anno storico per la maratona.\u00a0\u00a0Nella stagione Nba che ha incoronato i Boston Celtics, c\u2019\u00e8 un giocatore che ha stupito pi\u00f9 degli altri. Victor Wembanyama \u00e8 stato eletto a furor di popolo \u2018rookie dell\u2019anno\u2019 dopo aver concluso un\u2019annata da record, la sua prima nella massima serie di basket statunitense. Il francese, 20 anni e di ruolo centro, \u00e8 attualmente il pi\u00f9 alto cestista in attivit\u00e0 (2,21 m) e di lui il compagno di squadra Sandro Mamukelashvili dice: \u201cPer lui il limite non \u00e8 il cielo. \u00c8 un alieno\u201d. Prima scelta del Draft 2023, \u2018Wemby\u2019 ha collezionato numeri eccezionali nella sua prima stagione in Nba, che alla fine \u00e8 stata, statistiche alla mano, persino migliore di quella d\u2019esordio di James, nel 2003. LeBron riusc\u00ec a fare meglio soltanto negli assist (6 contro 4) e nelle palle rubate (1,6 contro 1,2), per il resto Victor lo ha \u2018battuto\u2019 in tutto, dai punti fino alle stoppate e ai rimbalzi, peraltro giocando 10 minuti in meno del fuoriclasse dei Lakers.\u00a0Il confronto con uno dei pi\u00f9 grandi giocatori di tutti i tempi serve per comprendere l\u2019impatto che Wembanyama ha avuto sull\u2019Nba. Il francese ha giocato 71 partite su 82, in risposta a chi aveva dubbi sulla sua tenuta fisica: in media ha collezionato 21,4 punti, 10,6 rimbalzi, 3,9 assist, 3,6 stoppate (primo in questa statistica) e 1,2 palle rubate, a cui si aggiungono medie altissime al tiro (46,5% complessivo dal campo, 32,5 dall\u2019arco e quasi 80 dalla lunetta). Soltanto Kareem Abdul-Jabbar era riuscito a collezionare numeri migliori in ogni categoria, nel lontano 1975-76. In una partita contro i Washington Wizards poi, Wembanyama \u00e8 entrato ancor di pi\u00f9 nella storia degli Spurs diventando il primo giocatore di sempre a realizzare 50 punti con 8 triple in una singola partita. \u201cIl mio primo pensiero \u00e8 che, alla fine, voglio che le mie future prestazioni oscurino questa partita. Voglio fare in modo che, con il tempo, questa diventi una partita come le altre\u201d, ha detto Victor poco dopo la fine del match. Parole di chi, secondo molti, \u00e8 destinato a dominare i parquet americani per i prossimi vent\u2019anni.\u00a0(di Simone Cesarei)\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Calcio, tennis, fino alle Olimpiadi di Parigi. Nel 2024 lo sport si \u00e8 preso la scena, consacrando atleti diventati campioni e rivelando protagonisti inattesi. Nella speciale classifica delle 10 rivelazioni sportive dell\u2019anno&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60005,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-60004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60004\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}