{"id":57,"date":"2024-01-31T16:31:22","date_gmt":"2024-01-31T15:31:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=57"},"modified":"2024-01-31T16:31:22","modified_gmt":"2024-01-31T15:31:22","slug":"vittime-di-guerra-crocco-la-guerra-va-raccontata-partendo-dai-civili-i-protagonisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=57","title":{"rendered":"Vittime di guerra, Crocco: &#8220;La guerra va raccontata partendo dai civili, i protagonisti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cPrincipalmente si cerca di mettere i civili al centro del racconto delle 31 guerre che ci sono nel mondo in questo momento, pi\u00f9 20 situazioni di crisi. Questo \u00e8 il terreno comune di lavoro che abbiamo trovato con \u201cL\u2019Osservatorio\u201d e con l&#039;Associazione nazionale vittime civili di guerra, con cui stiamo collaborando da qualche anno in modo assolutamente proficuo, in quanto questo \u00e8 il tentativo che entrambi abbiamo trovato per far capire che la guerra va raccontata partendo dai civili, cio\u00e8 da quelli che sono i protagonisti\u201d. Con queste dichiarazioni, Raffaele Crocco, giornalista direttore dell&#039;Atlante delle Guerre e dei conflitti del mondo, a margine dell\u2019evento che anticipa la giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, dove l\u2019Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che rappresenta e tutela in Italia le vittime civili di guerra e le loro famiglie, ha deciso di rilanciare insieme all\u2019Anci la campagna \u201cStop alle bombe sui civili\u201d per chiedere con forza che le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali che gi\u00e0 esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati. \u00a0\u201cOggi su dieci morti in guerra, nove sono civili e uno solo \u00e8 un militare. Questo significa che anche il racconto che noi dobbiamo fare, deve modificarsi in qualche modo. Dobbiamo mettere al centro quello che davvero \u00e8 il cuore della guerra. Basta vedere quello che sta succedendo in questo momento nel mondo, dall&#039;Ucraina a Gaza. Quindi, questo \u00e8 il racconto di ci\u00f2 che sta accadendo ai civili. Inoltre, vengono anche illustrate tutte le ragioni che portano alla guerra, in quanto la guerra \u00e8 un effetto, non una causa. La guerra &#8211; spiega Crocco &#8211; arriva laddove una serie di conflitti non vengono risolti e per conflitti si intendono ad esempio l&#039;assenza di diritti umani, laddove la ricchezza viene distribuita male, laddove non c&#039;\u00e8 la possibilit\u00e0 di curarsi, di avere una vita libera e democratica, di avere un mondo migliore, sicuramente arriva la guerra\u201d. \u00a0Durante l\u2019evento sar\u00e0 presentata la dodicesima edizione dell\u2019Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, diretto da Raffaele Crocco, di cui l\u2019Anvcg \u00e8 partner attraverso \u201cL\u2019Osservatorio\u201d, il proprio centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti. La dodicesima edizione dell\u2019Atlante \u00e8 ricca di dati, approfondimenti sulle 31 guerre attualmente in corso nel mondo e descrive i nuovi equilibri mondiali nel pieno delle crisi in Ucraina e in Medioriente e nel mezzo di un cambiamento forte nell\u2019Africa sub sahariana. \u00a0\u201cQuindi, il lavoro che dobbiamo fare \u00e8 quello di considerare la guerra prima e dopo, paradossalmente e non solo durante &#8211; sottolinea Crocco &#8211; Prima, per mettere in campo tutti gli strumenti possibili, e qui l&#039;informazione \u00e8 fondamentale per prevenire la guerra. Considerare la guerra dopo, perch\u00e9 la guerra, purtroppo rimane nelle terre che colpisce per lunghissimi anni e continua a fare vittime. Il lavoro dell&#039;Associazione dimostra proprio questo, come la guerra non abbia un termine. Non sempre, quando le armi tacciono, inizia la pace\u201d. \u00a0\u201cNaturalmente, poi, a livello di informazione &#8211; continua il direttore &#8211; c&#039;\u00e8 l&#039;esigenza anche di creare degli strumenti concreti e che si possano facilmente reperire i dati che servono per capire cosa significa la guerra oltre il cessate il fuoco e cosa significa quello che accade in guerra per effetto, ad esempio, degli ordigni esplosivi\u201d. Per celebrare la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, la sera del 1\u00b0 febbraio centinaia Comuni italiani (sono gi\u00e0 oggi oltre 120) illumineranno di blu le facciate di Municipi, palazzi o monumenti simbolo esponendo lo striscione \u201cStop alle bombe sui civili\u201d. La stessa sera, ad illuminarsi di blu, saranno anche Palazzo Chigi, la Farnesina, il Viminale, i principali Ministeri, insieme a Palazzo Madama e Montecitorio e molte Regioni.\u00a0\u201cIn tale contesto concentriamo il lavoro con \u201cL\u2019Osservatorio\u201d e con l&#039;Associazione per cercare di dare dati, ad esempio, per svelare che in un anno nel mondo ci possano essere circa 30-31 mila vittime civili per effetto degli ordigni esplosivi ed \u00e8 un numero incredibilmente alto. Ci\u00f2 trova dal punto di vista pratico, nella dodicesima edizione dell&#039;Atlante, la realizzazione di un&#039;infografica che abbiamo creato che rendere tutti questi dati assolutamente fruibili. Non solo i dati delle vittime, dove sono e quante sono, ma anche i dati dei trattati che sono in atto a livello internazionale per cercare di limitare questo problema degli ordigni esplosivi incontrollati, che rimangono anche sul terreno e che continuano a creare vittime\u201d, conclude Crocco. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cPrincipalmente si cerca di mettere i civili al centro del racconto delle 31 guerre che ci sono nel mondo in questo momento, pi\u00f9 20 situazioni di crisi. 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