{"id":5449,"date":"2024-03-11T17:13:48","date_gmt":"2024-03-11T16:13:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=5449"},"modified":"2024-03-11T17:13:48","modified_gmt":"2024-03-11T16:13:48","slug":"malattia-renale-cronica-in-aumento-ne-soffrono-in-oltre-800-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=5449","title":{"rendered":"Malattia renale cronica in aumento, ne soffrono in oltre 800 milioni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La malattia renale cronica &quot;affligge il 10% della popolazione mondiale e interessa attualmente pi\u00f9 di 800 milioni di individui. Sempre pi\u00f9 diffusa, \u00e8 fondamentale la sua diagnosi precoce e l\u2019individuazione dei soggetti a rischio per modificare efficacemente sia lo stile di vita sia per attuare le terapie farmacologiche necessarie a contrastare la sua insorgenza e a rallentarne la sua progressione\u201d. Lo afferma Annalisa Noce, professore associato di Nefrologia all&#039;Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma, in occasione della Giornata mondiale del rene, 14 marzo 2024.\u00a0\u201cNegli ultimi 20 anni, la malattia renale cronica ha rappresentato una causa emergente di mortalit\u00e0. Infatti, si stima che nel 2040 diventer\u00e0 la quinta causa di morte al mondo &#8211; spiega Noce &#8211; \u00c8 maggiormente prevalente nei soggetti anziani, nelle donne, nelle minoranze etniche e nei soggetti con diabete mellito e da ipertensione arteriosa. Pertanto \u00e8 fondamentale mettere in atto strategie finalizzate a sensibilizzare la popolazione alla sua prevenzione e alla sua diagnosi precoce. Spesso la malattia renale cronica \u00e8 asintomatica e rimane misconosciuta anche per anni &#8211; sottolinea &#8211; per arrivare a una diagnosi \u00e8 necessario sottoporsi a un prelievo ematico, per determinare la velocit\u00e0 di filtrazione glomerulare, e ad un esame delle urine, per valutare la presenza di albuminuria o proteinuria\u201d.\u00a0La malattia renale cronica si associa ad un aumentato rischio cardiovascolare: uno studio ha dimostrato che un paziente con malattia renale cronica terminale, tra 25-35 anni d&#039;et\u00e0, presenta un rischio di mortalit\u00e0 cardiovascolare aumentato rispetto a un  ultraottantacinquenne che non ne soffre. \u00a0&quot;Oltre alle complicanze cardiovascolari, tale condizione patologica induce alterazioni a carico del sistema nervoso. Infatti, uno studio ha dimostrato che i pazienti con malattia renale cronica, sia di stadio lieve che avanzato, presentano un rischio pi\u00f9 elevato di sviluppare disordini cognitivi e demenza &#8211; aggiunge &#8211; Tale fenomeno \u00e8 correlato a una serie di fattori di rischio tra cui l\u2019ipertensione arteriosa e il diabete mellito e ad una pi\u00f9 alta prevalenza di eventi ischemici sia sintomatici che latenti. \u00c8 stato dimostrato infatti che l\u2019accumulo di sostanze tossiche, dovuto alla loro ridotta escrezione da parte dei reni, induce un danno neuronale diretto&quot;, avverte Noce.\u00a0&quot;Con queste conoscenze in mano, ci si sta concentrando sull\u2019utilizzo di molecole efficaci e sicure che abbiano come target questi elementi cellulari del sistema immunitario, nel contesto della neuro-infiammazione cronica di basso grado. Da tempo sono state identificate sostanze in grado di regolare i mastociti e la microglia. La Pea (palmitoiletanolamide) \u00e8 un lipide naturale, nel senso che \u00e8 presente in numerose fonti alimentari (per esempio la soia o il tuorlo d\u2019uovo), ma \u00e8 anche un componente dei sistemi finalizzati al mantenimento dell\u2019omeostasi del nostro organismo. Pea, infatti, regola l\u2019eventuale eccesso di risposta neuro-infiammatoria e garantisce il mantenimento e il recupero dell\u2019omeostasi tissutale. Gli effetti &#8211; conclude l\u2019esperta &#8211; sono stati dimostrati in numerosi studi sull\u2019uomo&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La malattia renale cronica &quot;affligge il 10% della popolazione mondiale e interessa attualmente pi\u00f9 di 800 milioni di individui. 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