{"id":5029,"date":"2024-03-08T13:30:03","date_gmt":"2024-03-08T12:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=5029"},"modified":"2024-03-08T13:30:03","modified_gmt":"2024-03-08T12:30:03","slug":"la-rivoluzione-di-de-rossi-cancellato-mourinho-anche-fuori-dal-campo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=5029","title":{"rendered":"La rivoluzione di De Rossi, cancellato Mourinho anche fuori dal campo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nDaniele De Rossi si sta rivelando un grande allenatore. Sul campo, per i risultati e la qualit\u00e0 del gioco della Roma e, se possibile, ancora di pi\u00f9 nella gestione del gruppo e della comunicazione, all&#039;interno e all&#039;esterno. Non \u00e8 solo la vittoria larga sul Brighton a dirlo ma tutto quello che ha fatto nei suoi primi 50 giorni a Trigoria. Che potesse superare Mourinho nell&#039;applicazione tattica, e nelle conoscenze di un calcio pi\u00f9 evoluto, era aspettativa condivisa da chi riscontrava nella Roma del condottiero portoghese una evidente, e forse irreversibile, involuzione. Ma De Rossi, oltre che nella gestione tecnica, si sta dimostrando pi\u00f9 avanti del suo predecessore anche nelle vesti pi\u00f9 congeniali allo Special one, quelle del del motivatore, del manager e del comunicatore.\u00a0\u00a0Si \u00e8 sempre detto, &#039;nessuno come Mou sa portare i giocatori dalla sua parte&#039;. E&#039; stato vero in tante occasioni ma sempre con squadre piene di campioni affermati e solo per un periodo definito, in genere due anni. Gruppi messi sotto pressione, spremuti e portati a identificarsi con la leadership indiscussa dell&#039;allenatore. Con l&#039;Inter del &#039;triplete&#039; come apice di una carriera in cui all&#039;aumentare dei titoli vinti in bacheca sono cresciuti a dismisura l&#039;autostima e il carisma del condottiero. \u00a0Daniele De Rossi ha preso una squadra che stava vivendo da mesi quella che a posteriori pu\u00f2 definirsi una fase di rigetto. Giocatori messi da parte, giocatori considerati non all&#039;altezza, insieme a pochi campioni &#039;frustrati&#039; da una dimensione che non era la loro. Oggi tutti i giocatori della rosa sono coinvolti, il lavoro negli allenamenti serve a portare in campo i concetti che consentono di giocare bene e vincere le partite. I risultati passano dal lavoro e dalle doti dei calciatori, tutti quelli a disposizione. La motivazione non \u00e8 pi\u00f9 solo soddisfare il condottiero ma mettere insieme quello che serve per essere una squadra e andare ad affrontare l&#039;avversario con tutta la forza possibile. De Rossi sta convincendo i giocatori delle loro potenzialit\u00e0, messe al servizio delle idee che propone. Lo sta dicendo continuamente: ha a disposizione giocatori forti, che lo capiscono, perch\u00e9 puoi essere il migliore motivatore del mondo ma, come ha evidenziando elogiando Celik, non \u00e8 che se sai motivare &#039;una sega&#039; diventa un campione.     \u00a0\u00a0C&#039;era un dato oggettivo che faceva dubitare della scelta dei Friedkin di mettere nelle mani di De Rossi l&#039;ingombrante eredit\u00e0 di Mourinho: l&#039;esperienza quasi inesistente da allenatore. Che non vale solo in campo ma anche, se non soprattutto, nella gestione del gruppo. Si \u00e8 sempre detto &#039;Mou \u00e8 un grande leader&#039;. Innegabile, lo \u00e8 stato. \u00a0C&#039;\u00e8 per\u00f2 un tema pi\u00f9 largo che De Rossi sta contribuendo a sviluppare: cosa deve essere la leadership oggi. L&#039;allenatore di una squadra come la Roma \u00e8 anche un manager e deve scegliere come esercitare il suo potere. DDR lo sta facendo attuando una rivoluzione che passa dal lavoro, prima di tutto, e dai rapporti tra le persone. Insiste su due concetti fondamentali, l&#039;onest\u00e0 e l&#039;autorevolezza. Dice quello che pensa, ai giocatori e all&#039;esterno, spiega le sue decisioni, e vuole che venga seguito per le idee che propone. Ma tutto passa per la qualit\u00e0 del prodotto che si fa, nel suo caso il gioco e la prestazione. Tutte le altre sono variabili che non vuole considerare: non parla del mercato, degli arbitri, delle pressioni. Sono i suoi giocatori che devono lavorare per essere migliori degli avversari. Tutto questo porta all&#039;azienda Roma tutti i vantaggi che porta un manager capace: arrivano i risultati, sale il valore dei giocatori, si apprezza il prodotto Roma.\u00a0\u00a0Mourinho \u00e8 sempre passato per &#039;un genio&#039; della comunicazione. Altra dote innegabile, che ha usato nel corso di tutta la sua carriera, soprattutto in chiave aggressiva. Ha sempre individuato nemici, provocato, ingaggiato sfide dialettiche. Spesso per proteggere la sua squadra, altre volte per provare a indebolire l&#039;avversario, altre volte per spostare l&#039;attenzione rispetto ai problemi. Tecniche e modalit\u00e0 di comunicazione che hanno prodotto risultati. E anche qualche danno, non solo di immagine, come avvenuto nel rapporto con gli arbitri, esasperato al punto da diventare grottesco. \u00a0Tutto questo \u00e8 stato letteralmente rimosso da Daniele De Rossi. E&#039; partito dai comportamenti, i suoi e quelli dei giocatori, totalmente cambiati. E&#039; andato avanti scegliendo parole e un registro di comunicazione tanto semplice quanto innovativo: DDR parla di calcio e prova a dire la verit\u00e0, prima all&#039;interno di Trigoria e poi quando deve comunicarla all&#039;esterno. Tutto pi\u00f9 facile quando ci sono i risultati ma l&#039;indirizzo \u00e8 lo stesso che De Rossi aveva da calciatore, con la differenza sostanziale di avere una responsabilit\u00e0 diversa. Conosce la citt\u00e0 e conosce il calcio, e sa che ogni conferenza stampa e ogni intervista possono aiutare a costruire consapevolezza, consenso e condivisione di obiettivi e ambizioni. A questo devono servire le parole giuste e una comunicazione efficace. (Di Fabio Insenga)\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Daniele De Rossi si sta rivelando un grande allenatore. 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