{"id":4618,"date":"2024-03-06T06:45:31","date_gmt":"2024-03-06T05:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=4618"},"modified":"2024-03-06T06:45:31","modified_gmt":"2024-03-06T05:45:31","slug":"smog-fa-male-anche-alle-ossa-con-piu-verde-meno-osteoporosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=4618","title":{"rendered":"Smog fa male anche alle ossa, con pi\u00f9 verde meno osteoporosi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non solo avvelena l&#039;aria che si respira nelle citt\u00e0: lo smog pu\u00f2 far male anche alle ossa. E l&#039;&#039;antidoto&#039; sembra essere il verde. Vivere in aree rigogliose, vicino a giardini o a parchi, pu\u00f2 aumentare la densit\u00e0 ossea e ridurre il rischio di osteoporosi. A evidenziare questo effetto \u00e8 una ricerca pubblicata online sugli &#039;Annals of the Rheumatic Diseases&#039;. E secondo gli autori, sono proprio i livelli pi\u00f9 bassi di inquinamento atmosferico negli spazi verdi che rappresentano un fattore significativo che contribuisce alle associazioni trovate. A firmare il lavoro sono ricercatori cinesi della Central South University di Changsha (Hunan) e della Huazhong University of Science and Technology di Wuhan.\u00a0L&#039;osteoporosi, condizione che rende le ossa fragili e soggette a fratture, causata da fattori genetici, ormonali e ambientali, pu\u00f2 portare dolore cronico, mobilit\u00e0 ridotta e peggiore qualit\u00e0 di vita. E&#039; gi\u00e0 un problema sanitario a livello mondiale &#8211; evidenziano gli esperti &#8211; ma la sua prevalenza globale \u00e8 destinata ad aumentare con il rapido invecchiamento della popolazione e i cambiamenti nello stile di vita. Partendo dal fatto che l&#039;esposizione agli spazi verdi \u00e8 stata collegata a minori rischi di cattiva salute, gli autori hanno voluto approfondire se ci\u00f2 si estenda anche al rischio di osteoporosi. Per capirlo hanno analizzato i dati conservati nella Biobanca del Regno Unito su 391.298 persone, et\u00e0 media 56 anni, poco pi\u00f9 della met\u00e0 delle quali (53%) donne. Tutti avevano informazioni registrate sulla densit\u00e0 minerale ossea e fattori potenzialmente influenti tra cui etnia, reddito familiare annuo, livello di istruzione, stato lavorativo, zona residenziale, consumo di alcol, livelli di attivit\u00e0 fisica, abitudine al fumo, dieta.\u00a0Il loro rischio genetico di osteoporosi \u00e8 stato calcolato utilizzando un punteggio e poi con un metodo di misurazione ampiamente utilizzato \u00e8 stata determinata la quantit\u00e0 di spazio verde nella loro area residenziale. Le esposizioni medie annuali agli inquinanti ossido di azoto (NO2) e particolato Pm2,5 sono state stimate sulla base del codice postale residenziale e dei dati del progetto Escape, che sta esaminando gli effetti a lungo termine sulla salute dell&#039;esposizione allo smog in Europa. Ogni partecipante \u00e8 stato monitorato e durante un periodo medio di 12 anni si sono verificati nuovi casi di osteoporosi in 9.307 persone. Era pi\u00f9 probabile che fossero anziani, donne, fumatori e pensionati e avevano anche maggiori probabilit\u00e0 di avere un livello di istruzione inferiore e di essere economicamente pi\u00f9 svantaggiati. Ma \u00e8 emersa anche un&#039;associazione coerente tra la quantit\u00e0 di spazi verdi e i nuovi casi di osteoporosi.\u00a0Gli autori hanno stimato l&#039;indice di vegetazione calcolando la distanza dal verde residenziale disponibile in un intervallo compreso tra 300 e 1.500 metri. Con aumenti di questo indice, sono stati riscontrati un aumento della densit\u00e0 minerale ossea e un rischio inferiore del 5% di sviluppare osteoporosi. I principali fattori nell&#039;associazione osservata tra spazio verde e riduzione del rischio di sviluppare osteoporosi erano i livelli pi\u00f9 bassi degli inquinanti NO2 e Pm2,5.\u00a0Diversi studi &#8211; ragionano gli esperti &#8211; hanno dimostrato che l&#039;esposizione allo smog pu\u00f2 produrre stress ossidativo e infiammazione e alterare gli ormoni, fenomeni che aumentano il rischio di osteoporosi. Le persone che vivono nelle zone pi\u00f9 verdeggianti saranno esposte a un rischio minore perch\u00e9 gli alberi e le piante agiscono come filtri naturali, rimuovendo le sostanze inquinanti dall&#039;aria. Essere fisicamente attivi \u00e8 stato anche associato a un minor rischio di osteoporosi, forse perch\u00e9 vivere in aree con spazi verdi offre maggiori opportunit\u00e0 di esercizio, suggeriscono ancora i ricercatori. \u00a0Questo \u00e8 uno studio osservazionale, puntualizzano gli autori, e come tale non pu\u00f2 essere dirimente sulle cause. I ricercatori riconoscono anche diverse limitazioni, tra cui il fatto che il calcolo dell&#039;indice di vegetazione era basato su indirizzi residenziali, quindi potrebbe non aver definito con precisione la quantit\u00e0 effettiva di spazio verde. E i partecipanti allo studio erano generalmente sani, quindi il potenziale di bias di selezione non pu\u00f2 essere escluso. Ma i risultati, concludono comunque gli scienziati, &quot;presentano la prima prova che indica che il verde residenziale \u00e8 associato a una maggiore densit\u00e0 ossea e a un ridotto rischio di sviluppare osteoporosi. E forniscono preziose informazioni sul potenziale&quot; di piante e alberi &quot;nel prevenire l&#039;insorgenza della condizione, sottolineando l&#039;importanza del verde urbano nello sviluppo di strategie efficaci&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non solo avvelena l&#039;aria che si respira nelle citt\u00e0: lo smog pu\u00f2 far male anche alle ossa. E l&#039;&#039;antidoto&#039; sembra essere il verde. 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