{"id":45220,"date":"2024-10-11T15:36:36","date_gmt":"2024-10-11T13:36:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=45220"},"modified":"2024-10-11T15:36:36","modified_gmt":"2024-10-11T13:36:36","slug":"sostenibilita-gs1-italy-analisi-del-ciclo-di-vita-di-29-categorie-merceologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=45220","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0, GS1 Italy: &#8220;Analisi del ciclo di vita di 29 categorie merceologiche&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Portare la sostenibilit\u00e0 al centro del dialogo tra industria, distribuzione e consumatori, condividere il know-how scientifico sulla sostenibilit\u00e0 e consentire a tutti gli operatori del largo consumo di farlo entrare nei processi aziendali, aumentando il loro patrimonio di conoscenze &#039;green&#039; e migliorando le performance ambientali dei loro prodotti. E&#039; questo l\u2019obiettivo con cui GS1 Italy ha realizzato, in ambito Ecr Italia, il progetto &#039;Sostenibilit\u00e0 nelle categorie di prodotto&#039; e il nuovo libro, che ne raccoglie i risultati, &#039;Sostenibilit\u00e0 nelle categorie. L\u2019approccio scientifico al centro del dialogo tra industria, distribuzione e consumatore&#039;, presentati oggi a Milano in occasione del Salone della CSR e dell\u2019innovazione sociale.\u00a0Frutto di un articolato percorso condotto insieme agli esperti dell\u2019Istituto di Management della Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa e di Ergo, ad Antonella Altavilla, owner ADF Consulting e consulente category management per l\u2019Academy di GS1 Italy, e alle aziende di Produzione e Distribuzione riunite nel gruppo di lavoro creato da Ecr Italia, il progetto &#039;Sostenibilit\u00e0 nelle categorie di prodotto&#039; si \u00e8 focalizzato su 29 categorie merceologiche, alimentari e non alimentari (dalle bevande all\u2019ortofrutta, dal cura persona al petcare), rappresentative dei principali comparti del largo consumo (91,5% del totale a valore del largo consumo confezionato), individuando per ognuna alcuni prodotti di riferimento per rappresentativit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di dati ambientali. \u00a0Partendo dalle conoscenze disponibili (studi di letteratura e settoriali, banche dati, progetti di ricerca, dati primari di aziende del settore), il progetto le ha razionalizzate in un\u2019ottica di lca (life cycle assessment), arrivando a individuare per ogni categoria merceologica i fattori che generano i maggiori impatti ambientali nelle diverse fasi del ciclo di vita. E delineando, di conseguenza, gli interventi da realizzare per rendere i prodotti pi\u00f9 sostenibili. Un patrimonio unico di conoscenze e indicazioni utili che GS1 Italy mette a disposizione di tutte le aziende del largo consumo per favorire il loro percorso verso il miglioramento della sostenibilit\u00e0 e per farla diventare un elemento portante dei processi di relazione di filiera tra le aziende dell\u2019industria e della distribuzione e nei confronti dei consumatori finali.\u00a0Il progetto &#039;Sostenibilit\u00e0 nelle categorie&#039; \u00e8 frutto di un lavoro sinergico che ha visto coinvolte nel gruppo di lavoro di Ecr Italia 20 aziende del largo consumo italiano: dodici di produzione (Auricchio, Barilla, Cameo, Eridania Italia, Ferrero, Heineken, Mondelez Italia, Parmalat \u2013 Gruppo Lactalis, Procter &amp; Gamble Italia, Red Bull, SC Johnson, Sperlari) e otto di distribuzione (Bennet &#8211; Gruppo V\u00e9g\u00e9, Carrefour, Conad, Coop Italia, CRAI, Esselunga, Italbrix \u2013 Gruppo Selex, Metro). Carrefour, Coop, Ferrero, Gruppo Lactalis e Procter &amp; Gamble hanno portato la loro testimonianza anche durante il convegno di oggi.\u00a0&quot;La capacit\u00e0 della singola azienda &#8211; afferma Silvia Scalia, ecr &amp; training director di GS1 Italy &#8211; di migliorare il suo impatto ambientale agendo unicamente sulla sua dimensione interna \u00e8 limitata. Occorre un approccio di filiera, con competenze diffuse, apertura al confronto e alla collaborazione, alla ricerca di sinergie e azioni di miglioramento da perseguire insieme. Con questa iniziativa Ecr Italia, insieme alle aziende associate, ha messo a disposizione di tutto il sistema strumenti pratici e concreti, su cui basare questo dialogo&quot;.\u00a0&quot;La solida struttura metodologica e scientifica dello studio, basata sull\u2019analisi dell&#039;lca dei prodotti, ha consentito di calcolare le prestazioni medie di varie categorie merceologiche, che sono state poi prese come benchmark di riferimento: questi indicatori di impatto, infatti, costituiscono il punto di partenza per individuare problematiche ambientali e ambiti di azione condivisi tra gli attori della filiera&quot; spiega Fabio Iraldo, coordinatore scientifico della ricerca, professore ordinario di management alla Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa e parte del comitato scientifico di Ergo. &quot;Diventa chiave mettere a fattore comune i risultati degli studi lca e utilizzarli come guida nelle scelte strategiche nel management delle aziende e, ultimo ma non meno importante, per essere in grado di garantire trasparenza, correttezza e coerenza dal punto di vista scientifico nei messaggi al consumatore&quot;.\u00a0L\u2019approccio lca, basato sul ciclo di vita e sull\u2019impronta ambientale dei prodotti, risulta fondamentale anche per garantire fondatezza e rilevanza alla comunicazione ambientale: i risultati degli studi di ciclo di vita rappresentano infatti una fonte informativa scientifica e solida su cui poter basare la propria comunicazione ambientale, sempre pi\u00f9 richiesta e riconosciuta anche a livello normativo (nella direttiva 2005\/29\/EC del Parlamento europeo e del Consiglio, in standard internazionali volontari, nelle recenti proposte normative europee riguardanti i green claim).\u00a0&quot;Nella pubblicazione presentiamo una panoramica dell&#039;attuale quadro normativo sui green claim e forniamo approfondimenti e indicazioni pratiche per poter utilizzare, correttamente ed efficacemente, i dati provenienti da studi lca in iniziative di comunicazione ambientale di prodotto, afferma Roberta Iovino, ricercatrice presso l\u2019Istituto di Management della Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa. &quot;Inoltre, abbiamo analizzato le dinamiche di utilizzo dei gre\u00aden claim sui prodotti da parte delle aziende italiane per le 29 categorie merceologiche, utilizzando i dati forniti dall\u2019Osservatorio Immagino di GS1 Italy&quot;.\u00a0&#039;Sostenibilit\u00e0 nelle categorie&#039; \u00e8 un progetto che guarda al dialogo industria-distribuzione con una visione completa, offrendo una serie di strumenti concreti e azionabili che traducono le evidenze scientifiche in indicazioni pratiche che anche i non esperti possono iniziare a sperimentare. Si \u00e8 partiti dall\u2019analisi dei risultati degli studi di lca relativi a ognuna delle 29 categorie per comprendere meglio la qualit\u00e0 e la rilevanza degli aspetti e degli indicatori ambientali lungo tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto (approvvigionamento, design, produzione, trasporto e logistica, commercializzazione, uso e gestione del fine vita). Questo lavoro di raccolta, analisi e razionalizzazione della letteratura scientifica ha permesso di ottenere dati strutturati e affidabili, da condividere con le imprese per identificare gli elementi del ciclo di vita dei prodotti che generano maggiori criticit\u00e0 e ricadute negative sull\u2019ambiente.\u00a0Dalla teoria si \u00e8, poi, passati alla pratica per trasferire le buone pratiche lungo il ciclo di vita dei prodotti, applicabili anche all\u2019interno della gestione delle categorie merceologiche. La sistematizzazione delle ricerche ha portato a individuare gli ambiti su cui le imprese possono intervenire concretamente per migliorare le performance di sostenibilit\u00e0 dei prodotti di ogni singola categoria, indicando le azioni di miglioramento da perseguire in ottica di filiera per ridurne gli impatti ambientali. Infine, quest\u2019ampia base conoscitiva \u00e8 stata integrata con riferimenti normativi e standard internazionali in modo da fornire alle imprese un quadro completo e &#039;science-based&#039; della sostenibilit\u00e0 applicata lungo l\u2019intera filiera: dalla progettazione dei prodotti e del loro packaging fino alla corretta comunicazione ambientale rivolta ai consumatori finali.\u00a0Altro aspetto innovativo del progetto GS1 Italy \u00e8 la volont\u00e0 di supportare lo sviluppo delle competenze aziendali sui temi della sostenibilit\u00e0 in maniera trasversale. Per favorire il dialogo tra le parti e promuovere la crescita culturale dell\u2019intero sistema sui temi della sostenibilit\u00e0 ambientale, nel progetto sono stati coinvolti i manager di differenti funzioni aziendali: dai responsabili della sostenibilit\u00e0 ai manager delle funzioni commerciali esperti di category management, come trade marketing, acquisti, vendite e marketing.\u00a0&quot;La sostenibilit\u00e0 va inserita tra gli elementi portanti delle relazioni di filiera tra Industria, Distribuzione e consumatore finale&quot; spiega Antonella Altavilla, owner Adf consulting e consulente category management per l\u2019academy di GS1 Italy. &quot;I primi due attori devono lavorare insieme per ridurre l\u2019impatto ambientale di filiera, introducendo la buone pratiche di sostenibilit\u00e0 nella gestione dei processi commerciali e di interfaccia che si basano sul category management omnichannel Ecr, con l&#039;obiettivo di rendere le iniziative concrete ed esperibili dai consumatori&quot;.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Portare la sostenibilit\u00e0 al centro del dialogo tra industria, distribuzione e consumatori, condividere il know-how scientifico sulla sostenibilit\u00e0 e consentire a tutti gli operatori del largo consumo di farlo entrare nei processi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-45220","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45220\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}