{"id":44092,"date":"2024-10-05T15:45:25","date_gmt":"2024-10-05T13:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=44092"},"modified":"2024-10-05T15:45:25","modified_gmt":"2024-10-05T13:45:25","slug":"microplastiche-anche-nel-cervello-pari-a-un-terzo-di-bottiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=44092","title":{"rendered":"Microplastiche anche nel cervello, pari a un terzo di bottiglia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nLe microplastiche sono ormai ovunque nel corpo umano. Ovunque i ricercatori le hanno cercate, eccole l\u00ec. Le concentrazioni pi\u00f9 elevate sono state riscontrate in organi di vitale importanza come il cervello, ma anche la placenta e l&#039;albero cardiovascolare. Per esempio, nel cervello, i livelli di micro e nanoplastiche rilevate in un cervello di peso medio di un adulto corrispondono all&#039;equivalente di un terzo di una bottiglia di plastica da 1,5 litri. Lo evidenzia una ricerca commissionata da Vera Studio a un gruppo di esperti dell&#039;Universit\u00e0 degli studi della Campania &#039;Luigi Vanvitelli&#039;.\u00a0La ricerca, condotta da Raffaele Marfella, del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche avanzate; Pasquale Iovino, del dipartimento di Scienze e tecnologie ambientali biologiche e farmaceutiche, e da Francesco Prattichizzo, dell&#039;Irccs MultiMedica, polo scientifico e tecnologico di Milano, sintetizza le fonti di esposizione alle micro e nanoplastiche, le tipologie di queste particelle e le associazioni patologiche connesse. I risultati sono stati presentati al Planetary Health Festival &#8211; Il Festival italiano della salute planetaria, che si chiude oggi a Verona.  \u00a0Negli ultimi anni, ricercatori da tutto il mondo hanno iniziato a esplorare l\u2019accumulo di questi inquinanti nel corpo umano e le loro potenziali conseguenze per la salute. Le micro e nanoplastiche riscontrate pi\u00f9 frequentemente provengono da materiali ampiamente utilizzati nella vita quotidiana, come contenitori per bevande e alimenti, tubature per l&#039;acqua e tessuti sintetici come nylon e poliestere. Questi materiali &#8211; spiegano i ricercatori &#8211; rappresentano fonti difficili da quantificare, poich\u00e9 sono presenti nell\u2019aria (sia interna che ambientale), nell\u2019acqua (soprattutto in bottiglia), nel cibo confezionato e nei prodotti per la cura della pelle. Fra questi, le bustine di t\u00e8 in nylon e i biberon che, a seguito dell&#039;esposizione al calore, come nel caso dell\u2019utilizzo del microonde, possono rilasciare grandi quantitativi di particelle potenzialmente dannose per l&#039;organismo. \u00a0\u201cQuesto rapporto \u00e8 importante perch\u00e9 racchiude, per la prima volta, i risultati di tutte le ricerche pubblicate a livello internazionale. Nell\u2019indagine emerge con chiarezza che le quantit\u00e0 di micro e nanoplastiche presenti in molti organi del corpo umano sono rilevanti, soprattutto nel cervello &#8211; sottolinea Marfella -. In alcuni casi \u00e8 stata anche dimostrata l&#039;incidenza di queste sostanze nelle cardiopatie, nell\u2019ictus e persino nell\u2019Alzheimer. Come ricercatori continueremo a indagare, ma mi pare necessario che il tema plastica nei prossimi anni diventi centrale anche per il ministero della Salute e non solo per quello dell\u2019Ambiente&quot;. \u00a0Il messaggio dei ricercatori \u00e8 chiaro: senza un intervento urgente e globale per ridurre la produzione di plastica e cambiare le abitudini di consumo, l\u2019impatto sulla salute umana &#8211; e non solo sull&#039;ambiente &#8211; \u00e8 destinato ad aumentare.  \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le microplastiche sono ormai ovunque nel corpo umano. Ovunque i ricercatori le hanno cercate, eccole l\u00ec. 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