{"id":43038,"date":"2024-09-30T12:09:21","date_gmt":"2024-09-30T10:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=43038"},"modified":"2024-09-30T12:09:21","modified_gmt":"2024-09-30T10:09:21","slug":"impatto-su-comunita-e-territorio-delle-imprese-analisi-ai-su-impegni-societa-benefit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=43038","title":{"rendered":"Impatto su comunit\u00e0 e territorio delle imprese, analisi Ai su impegni Societ\u00e0 Benefit"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche grazie all\u2019utilizzo di strumenti di Ia applicati all\u2019analisi testuale, per la prima volta \u00e8 stato possibile analizzare in modo sistemico gli statuti di tutte le Societ\u00e0 Benefit italiane (3.619 a fine 2023), identificando le 18.618 finalit\u00e0 specifiche di beneficio comune, in media 5,8 per azienda. Tali finalit\u00e0 sono state categorizzate secondo uno standard internazionale, evidenziando cos\u00ec gli impegni concreti e pubblici che queste aziende assumono nei confronti delle persone, delle comunit\u00e0 e dell\u2019ambiente. Le Societ\u00e0 Benefit italiane dimostrano cos\u00ec un impegno per generare un impatto positivo sui propri stakeholder, caratterizzato da senso di appartenenza al territorio, consapevolezza organizzativa e orientamento all\u2019equit\u00e0. \u00a0Pi\u00f9 in particolare, dalla classificazione delle finalit\u00e0 emerge che: il 32,5% (6.045 finalit\u00e0) ha come argomento il Capitale Sociale, a evidenziare il forte legame con la comunit\u00e0 locale e il territorio in cui le aziende sono inserite. Un approccio che, riprendendo il motto olivettiano, si pu\u00f2 tradurre con il principio che &quot;l\u2019impresa \u00e8 Comunit\u00e0&quot;; il 24,4% (4.542 finalit\u00e0) riguarda l\u2019innovazione del Modello di Business, con impegni relativi al ridisegno dei processi interni e lungo la catena di fornitura, delle logiche di progettazione di prodotti e servizi in ottica di sostenibilit\u00e0; il 17,6% (3.271 finalit\u00e0) afferisce alle politiche di gestione del Capitale Umano, che incide sull\u2019equit\u00e0, sull\u2019organizzazione del lavoro, sul benessere e la valorizzazione delle persone, sui processi di formazione e sviluppo e sui modelli di welfare aziendale; il 13,4% (2.494 finalit\u00e0) rientra nell\u2019area Leadership e Governance e riguarda le pratiche di gestione aziendale (del rischio, la sicurezza, i conflitti di interesse) e la diffusione del modello benefit; infine, con il 12,2% (2.266 finalit\u00e0) gli impegni per l\u2019Ambiente. Percentuale dovuta al fatto che il 30,5% delle Societ\u00e0 Benefit italiane appartiene al settore dei servizi, in cui gli impatti ambientali sono prevalentemente indiretti e quindi meno controllabili; inoltre nello standard adottato il lavoro di ottimizzazione dell\u2019impatto anche ambientale dei processi e prodotti ricade nell\u2019area Modello di Business. \u00a0Questa la fotografia che emerge dalla parte 2 della Ricerca Nazionale sulle Societ\u00e0 Benefit 2024 &#8211; realizzata da: Nativa, Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit. Entrando nei dettagli, le categorie delle finalit\u00e0 specifiche di beneficio comune rivelano una forte attenzione alle relazioni con la comunit\u00e0 (28,2%), seguite dal coinvolgimento, dalla diversit\u00e0 e dall\u2019inclusione delle persone (14,7%) e dalla diffusione del modello benefit (10,4%). Completano le prime cinque posizioni la resilienza del modello di business (8,2%) e la progettazione del prodotto e la gestione del suo ciclo di vita (8,2%). \u00a0A conferma dell\u2019attaccamento alla comunit\u00e0 e al territorio, raggruppando le finalit\u00e0 secondo l&#039;approccio Esg (Environmental, Social, Governance), si evidenzia una particolare attenzione alle attivit\u00e0 che producono un impatto sociale positivo (9.671 finalit\u00e0, 51,9%), seguite da quelle legate all\u2019ambiente (4.832 finalit\u00e0, 25,6%) e infine alla governance (4.115 finalit\u00e0, 22,1%). Come prevedibile, la propensione a prendere impegni verso l&#039;ambiente aumenta nelle aziende dei settori pi\u00f9 hard, come la trasformazione delle materie prime, prodotti, infrastrutture e trasporti, in cui gli impatti ambientali sono diretta conseguenza delle scelte ambientali, mentre \u00e8 minore nelle imprese di servizi. \u00a0La mappatura delle finalit\u00e0 di beneficio comune \u00e8 stata realizzata utilizzando lo standard internazionale Sustainability Accounting Standards Board (Sasb), riconosciuto a livello mondiale per la classificazione di questioni ambientali, sociali e di governance pi\u00f9 rilevanti relativamente ai rischi finanziari associati in 77 diversi settori. Per ogni settore, lo standard Sasb permette di analizzare anche la materialit\u00e0, ovvero quanto un certo tema influenza le performance di sostenibilit\u00e0 dell\u2019azienda in uno specifico settore. Tra le Societ\u00e0 Benefit, circa 8 su 10 (il 78,0%) hanno indicato almeno una finalit\u00e0 specifica di beneficio comune materiale, dimostrando consapevolezza su quali siano i fattori critici globali per aumentare l\u2019impatto nel proprio settore. Il dato aumenta al crescere della dimensione aziendale: 75,5% per le micro aziende rispetto all\u201987,7% per le grandi, pi\u00f9 strutturate. A queste finalit\u00e0 materiali (in media 2 per ogni azienda), le Societ\u00e0 Benefit ne aggiungono altre che meglio interpretano la propria specifica vocazione e che ritengono rilevanti per il particolare contesto economico, sociale e ambientale in cui operano. \u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche grazie all\u2019utilizzo di strumenti di Ia applicati all\u2019analisi testuale, per la prima volta \u00e8 stato possibile analizzare in modo sistemico gli statuti di tutte le Societ\u00e0 Benefit italiane (3.619 a fine&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":43039,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-43038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/43039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}