{"id":43028,"date":"2024-09-30T12:41:00","date_gmt":"2024-09-30T10:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=43028"},"modified":"2024-09-30T12:41:00","modified_gmt":"2024-09-30T10:41:00","slug":"sostenibilita-da-net-zero-a-biodiversita-gli-obiettivi-davines-al-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=43028","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0, da Net Zero a biodiversit\u00e0: gli obiettivi Davines al 2030"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nDecarbonizzazione, circolarit\u00e0, biodiversit\u00e0 e acqua. Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l\u2019haircare Davines e per lo skincare comfort zone, certificata B Corp dal 2016, ha presentato alla Climate Week di New York il suo programma per la sostenibilit\u00e0 ambientale al 2030 &#039;Davines Group Towards Planet Regeneration&#039;. Il team Sostenibilit\u00e0 Corporate del Gruppo Davines attraverso un processo di condivisione che per mesi ha coinvolto attivamente tutte le figure e le strutture chiave dell&#039;azienda, ha definito insieme alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, centro studi sulla green economy in Italia, i nuovi obiettivi del Gruppo quantificabili per il 2030 volti a combattere il cambiamento climatico.\u00a0 \u201cLa sfida pi\u00f9 grande \u00e8 riuscire a separare l&#039;impatto ambientale dalla crescita del business &#8211; sottolinea Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines &#8211; Dobbiamo ridurre drasticamente l&#039;estrazione di risorse, il consumo energetico, la pressione sul capitale naturale e tutti gli impatti legati al clima, mentre continuiamo a far crescere in maniera significativa il Gruppo Davines. Raggiungere un fatturato di 500 milioni entro il 2030 \u00e8 un obiettivo ambizioso, ma siamo determinati a raggiungerlo in modo sostenibile, perseguendo una visione rigenerativa e garantendo uno sviluppo che non vada a discapito dell\u2019ambiente. Questa, come azienda stakeholder-driven, \u00e8 la nostra strada per creare buona vita per tutti\u201d.\u00a0 Per assicurare che le proprie attivit\u00e0 rispettino un pianeta in cui le risorse sono limitate e siano eque per le comunit\u00e0 in cui opera, Davines Group non solo ridurr\u00e0 i propri impatti ambientali diretti, ma si impegna attivamente per ridurre anche gli impatti di tutte le attivit\u00e0, incluse quelle dei fornitori e dei consumatori. Da quando ha ottenuto la certificazione B Corp, nel 2016, il Gruppo ha incoraggiato 19 fornitori, 2 distributori e 4 saloni nel percorso per diventare B Corp; mentre il progetto &#039;The Future Salons, Beauty Centers&amp;Spa Initiative&#039; \u00e8 parte integrante del programma al 2030 e incorpora pienamente questo approccio globale alla sostenibilit\u00e0 ambientale, rivolto a indirizzare i Saloni, i Beauty Center e le Spa verso un modello di sviluppo a minor impatto. Si tratta di un\u2019iniziativa trasversale a tutti e quattro i pilastri alla base della strategia di sostenibilit\u00e0 rigenerativa del Gruppo che prevede l&#039;implementazione di specifiche azioni: dalla riduzione del consumo di acqua al riciclo della plastica e di altri rifiuti, fino all&#039;efficienza energetica, solo per fare alcuni esempi. L&#039;impatto di queste iniziative sar\u00e0 significativo: tutti i partner coinvolti, infatti, non solo adotteranno pratiche a ridotto impatto (ambientale) ma diventeranno anche &#039;moltiplicatori&#039; degli obiettivi di sostenibilit\u00e0 ambientale del Gruppo Davines, ispirando a loro volta i clienti a intraprendere cambiamenti virtuosi dello stile di vita. \u00a0Sul fronte decarbonizzazione, il Gruppo ha siglato a maggio 2022 il proprio impegno a raggiungere il Net Zero target, al pi\u00f9 tardi entro il 2050, con Science Based Target Initiative. Nel suo percorso verso il Net Zero, il Gruppo ha previsto, entro il 2030, una riduzione del 55% delle emissioni di gas a effetto serra per ogni kg di prodotto sfuso (bulk) rispetto al 2022. Questo target \u00e8 stato calcolato, basandosi sui boundaries definiti dal Ghg Protocol. Grazie a questo target di intensit\u00e0 il Gruppo si prefigge di raggiungere l\u2019obiettivo ambizioso di disaccoppiare la crescita del fatturato e della produzione da quella delle emissioni di gas climalteranti. Inoltre, entro il 2030, il 100% dell\u2019energia utilizzata sar\u00e0 autoprodotta da fonti rinnovabili presso il Davines Village: entro il 2030, il gas naturale sar\u00e0 sostituito da energia rinnovabile autoprodotta, con l&#039;obiettivo di eliminare completamente i combustibili fossili per i processi; sempre entro il 2030, l\u2019intero consumo elettrico dello stabilimento produttivo e degli uffici del Davines Group Village sar\u00e0 alimentato da energia solare aggiuntiva e di nuova generazione prodotta in loco. Questo risultato sar\u00e0 raggiunto grazie a un innovativo impianto agrivoltaico e a installazioni fotovoltaiche tradizionali. \u00a0Approccio agrivoltaico che integra l&#039;energia rinnovabile con l&#039;agricoltura biologica rigenerativa. Il Gruppo, infatti, installer\u00e0 l\u2019impianto agrivoltaico sul terreno in cui sorge il suo European Regenerative Organic Center (Eroc), il primo centro europeo dedicato a formazione, ricerca e divulgazione nell\u2019ambito dell\u2019agricoltura biologica rigenerativa che occupa un sito di 17 ettari di fronte al Davines Group Village, a Parma (nel 2023 sono stati validati 14 nuovi ingredienti per le formule del Gruppo, di cui 6 provenienti da agricoltura biologica rigenerativa). L\u2019impianto agrivoltaico consentir\u00e0 di auto-produrre energia elettrica a partire da pannelli fotovoltaici, disposti a una certa altezza e sorretti da strutture verticali, al di sotto dei quali si potranno portare avanti pratiche agricole rigenerative, senza limitare la produttivit\u00e0, anzi esplorandone le sinergie con le colture sottostanti. \u00a0Per l\u2019azienda, la circolarit\u00e0 si declina soprattutto sulla riduzione dell\u2019utilizzo di materie prime. Un team di esperti si ispira quotidianamente ai principi dell\u2019eco-design per studiare soluzioni a minor impatto per tutti i prodotti, sia in termini di innovazione di materiali che di efficientamento del processo, salvaguardandone sempre qualit\u00e0 e sicurezza. In tale ottica, entro il 2030, la quantit\u00e0 di plastica vergine fossile acquistata non dovr\u00e0 superare il 10% del totale del peso degli imballaggi in plastica acquistati, considerando tutti i livelli di packaging (primario, secondario e terziario). Questo obiettivo si applica sia alla produzione interna all\u2019azienda, sia a quanto prodotto e confezionato al di fuori dello stabilimento produttivo (full service). Sempre entro il 2030, tutto l\u2019alluminio acquistato per il packaging dei prodotti dovr\u00e0 essere al 100% riciclato, considerando sia la produzione interna all\u2019azienda che i full service, e tutta la carta e cartone utilizzata per il packaging dei prodotti dovr\u00e0 essere al 100% riciclata, considerando anche in questo caso sia la produzione interna all\u2019azienda che i full service. \u00a0Sul fronte biodiversit\u00e0, gli obiettivi per il 2030 coprono un\u2019ampia gamma di aspetti: dall\u2019uso di ingredienti pi\u00f9 sostenibili all\u2019impiego di materiali altamente biodegradabili, fino al ripristino degli ecosistemi grazie alla raccolta di rifiuti plastici. Nel dettaglio: il Gruppo Davines prevede di portare ad almeno 80 gli ingredienti provenienti da pratiche di agricoltura biologica rigenerativa (modello Eroc o Regenerative Organic Certified-Roc); il 10% degli ingredienti acquistati e utilizzati nelle formule dovr\u00e0 essere certificato come proveniente da agricoltura biologica rigenerativa; oltre il 90% degli ingredienti acquistati e utilizzati nelle formule sar\u00e0 naturale o di origine naturale; oltre l\u201985% degli ingredienti acquistati e utilizzati nelle formule sar\u00e0 con ridotto bioaccumulo nell\u2019ambiente; verranno prodotte solo formule in cui \u00e8 presente olio di palma o suoi derivati con certificazione Rspo (Roundtable on Sustainable Palm Oil) Cspo (Certified Sustainable Palm Oil), preferibilmente aderendo ai criteri pi\u00f9 stringenti del Poig (Palm Oil Innovation Group); saranno raccolte 5.000 tonnellate di rifiuti plastici dall\u2019ambiente, come parte degli sforzi per il ripristino degli ecosistemi, al di fuori della propria value chain, attraverso progetti di ecorestoration.\u00a0Oltre all\u2019European Regenerative Organic Center, a costituire un\u2019oasi di biodiversit\u00e0 in cui scoprire nuovi ingredienti, \u00e8 anche il Giardino Scientifico di 3.000 metri quadrati nella sede di Parma, con pi\u00f9 di 6.000 piante.\u00a0Infine, il Gruppo Davines da tempo si impegna a ridurre il proprio impatto sulle risorse idriche. La conservazione dell\u2019acqua e la riduzione dell\u2019impronta idrica lungo tutta la catena del valore sono infatti tra i principali obiettivi della sua attuale strategia di sostenibilit\u00e0. Per preservare questa preziosa risorsa, il Gruppo Davines punta a una significativa riduzione della sua impronta idrica: entro il 2030, il consumo totale di acqua presso il Davines Group Village, considerando gli uffici e lo stabilimento produttivo, sar\u00e0 ridotto del 50% rispetto ai livelli del 2023; sempre entro il 2030, l\u2019intensit\u00e0 d\u2019uso dell\u2019acqua durante la fase di produzione sar\u00e0 ridotta del 75% per ogni tonnellata di prodotto sfuso (bulk) rispetto ai livelli misurati nel 2023. Per raggiungere i suoi ambiziosi target, il Gruppo Davines si pone l\u2019obiettivo di valutare, attraverso un\u2019impronta idrica organizzativa, l&#039;impatto ambientale dei suoi processi produttivi e della supply chain sulle riserve idriche, sia in termini di qualit\u00e0 che di quantit\u00e0 dell&#039;acqua disponibile. Il Gruppo Davines mira, inoltre, a implementare un waterloop system presso il Village di Parma, che consentir\u00e0 di recuperare fino al 60-70% dell&#039;acqua di scarico.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Decarbonizzazione, circolarit\u00e0, biodiversit\u00e0 e acqua. 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