{"id":43024,"date":"2024-09-30T13:05:27","date_gmt":"2024-09-30T11:05:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=43024"},"modified":"2024-09-30T13:05:27","modified_gmt":"2024-09-30T11:05:27","slug":"leucemia-linfoblastica-acuta-novita-in-prima-linea-da-anticorpo-bispecifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=43024","title":{"rendered":"Leucemia linfoblastica acuta, novit\u00e0 in prima linea da anticorpo bispecifico"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta (Lla) Ph negativa e senza tracce di malattia rilevabile (Mrd negativi) dopo il trattamento iniziale, l\u2019aggiunta dell\u2019anticorpo bispecifico blinatumomab alla chemioterapia di consolidamento, aumenta significativamente la sopravvivenza. La notizia, che arriva dai risultati dello Studio clinico E1910, recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine (Nejm), apre la prospettiva di un nuovo standard di cura per adulti con diagnosi di Lla. Nello specifico &#8211; si legge in una nota diffusa da Amgen &#8211; l\u2019aggiunta dell\u2019immunoterapia allo schema di trattamento di prima linea ha permesso una riduzione del rischio di morte del 59%: a circa tre anni e mezzo, l\u201985% dei pazienti trattati con blinatumomab \u00e8 ancora vivo, rispetto al 68% dei pazienti trattati con la sola chemioterapia. \u00a0La Lla \u00e8 un tumore del sangue a rapida progressione con alta mortalit\u00e0. In Italia si stimano circa 800 nuovi casi tra adulti e bambini all\u2019anno. Attualmente il trattamento standard in prima linea della Lla Ph negativa \u00e8 la chemioterapia, somministrata in tre fasi: induzione, consolidamento e mantenimento. In Italia, grazie al protocollo chemioterapico di prima linea (Gimema Lal 1913), si \u00e8 riusciti ad ottenere nella pratica clinica importanti risultati nei pazienti adulti con Lla B Ph negativa: a 3 anni il 64,9% dei pazienti \u00e8 ancora vivo (Os) e il 61,4% non presenta segni di malattia (Dfs). Ma, a seguito di una ricaduta di malattia, i pazienti risultano avere outcome ancora insoddisfacenti. Proprio per questo motivo, \u00e8 fondamentale prevenire le recidive e migliorare le risposte fin dall\u2019inizio del trattamento, introducendo in prima linea terapie efficaci e innovative.\u00a0\u201cQuesto studio &#8211; afferma Robin Fo\u00e0, professore emerito di Ematologia, Universit\u00e0 Sapienza di Roma &#8211; rappresenta un importante passo avanti nel trattamento della Lla perch\u00e9, per la prima volta, dimostra che il blinatumomab somministrato in prima linea migliora la prognosi dei pazienti con Lla B Ph negativa Mrd negativi. \u00c8 un risultato rilevante perch\u00e9, anche per questi pazienti il rischio di recidiva rimane elevato e dunque questo schema potrebbe diventare il nuovo standard di cura. Infatti, alla luce di questi risultati, lo scorso giugno, l\u2019Fda\u201d, l\u2019Agenzia americana del farmaco, \u201cha approvato, negli Stati Uniti, il trattamento con blinatumomab per i pazienti con Lla B Ph negativa in prima linea, anche Mrd negativi.\u201d\u00a0La Lla \u00e8 una patologia eterogenea che comprende diverse tipologie, ognuna con una sensibilit\u00e0 variabile ai trattamenti. Per questo, caratterizzarla fin dall\u2019inizio e monitorare la Mrd permette di prevedere l\u2019andamento della patologia e guidare il clinico nelle scelte terapeutiche pi\u00f9 appropriate. \u201cGrazie alle evidenze di questo studio &#8211; osserva Alessandro Rambaldi, professore ordinario di Ematologia, Universit\u00e0 Statale di Milano &#8211; blinatumomab potrebbe essere utilizzato nella prima linea di trattamento, prima che si manifesti la recidiva. In questo modo, l\u2019innovazione portata da blinatumomab assolverebbe al principale compito a cui noi ematologi siamo chiamati, ovvero quello di migliorare i risultati clinici e ridurre la tossicit\u00e0 causata dalla chemioterapia. Ma per portare gli effetti desiderati c\u2019\u00e8 un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione, ossia quello di applicare a tutti i pazienti le tecniche di valutazione molecolare della Mrd, condizione indispensabile per guidare le scelte terapeutiche dei clinici.\u201d\u00a0La Mrd \u00e8 un indicatore che segnala la presenza di una quota minima di cellule tumorali non visibili con i metodi diagnostici tradizionali, nonostante il paziente abbia raggiunto la remissione completa. \u201cLo sviluppo delle tecniche di valutazione della Mrd- aggiunge Rambaldi &#8211; con la biologia molecolare \u00e8 uno dei progressi pi\u00f9 significativi degli ultimi 20 anni. Quando rileviamo la persistenza di MRD in un paziente apparentemente in remissione, possiamo anticipare una possibile ricaduta e selezionare la strategia migliore per il trattamento\u201d. Anche un minimo errore nel monitoraggio della Mrd pu\u00f2 fare la differenza per la sopravvivenza del paziente. \u00a0\u201cIn una patologia come la Lla, monitorare la Mrd \u00e8 fondamentale &#8211; rimarca Fo\u00e0 &#8211; Anche quando il paziente risultata Mrd negativo, l\u2019esame deve essere ripetuto pi\u00f9 volte nel tempo. Per ottenere dati precisi e attendibili, \u00e8 essenziale che le indagini siano eseguite in laboratori certificati, con controlli di qualit\u00e0, tecniche standardizzate e rigide tempistiche. Per questo motivo, in Italia, dal 1996, lo studio dei campioni biologici di Lla arruolati nei protocolli \u00e8 centralizzato, incluso il monitoraggio della Mrd\u201d. Blinatumomab, primo anticorpo monoclonale bispecifico, autorizzato dall\u2019Agenzia europea dei medicinali (Ema) nel 2015, sta rivoluzionando il trattamento di questa patologia insidiosa. Gi\u00e0 approvato per adulti e bambini nelle fasi avanzate di malattia e per eradicare la Mrd, ora i nuovi dati mostrano risultati promettenti anche nelle linee precoci, con nuove prospettive di cura. Prima immunoterapia sviluppata con la piattaforma Bite* (Bi-specific T-cell engager) di Amgen, blinatumomab potenzia la capacit\u00e0 del sistema immunitario del paziente di eliminare le cellule tumorali. Quest\u2019anno, il farmaco ha ricevuto il Prix Galien Italia, il pi\u00f9 prestigioso riconoscimento all\u2019innovazione in ambito farmacologico, nella categoria dei farmaci orfani.\u00a0\u201cQueste importanti evidenze \u2013 commenta Alessandra Brescianini, direttore medico di Amgen Italia &#8211; scaturiscono dalla costante collaborazione con la comunit\u00e0 scientifica, in particolare con gli ematologi italiani, che hanno dato un contributo fondamentale a livello internazionale allo sviluppo di questo trattamento, valorizzando la loro vocazione di sperimentatori. Il nostro impegno nello sviluppo di questa terapia prosegue con risultati significativi e con l\u2019obiettivo di continuare a migliorare la vita dei pazienti affetti da Lla. Sfruttando tutte le potenzialit\u00e0 di questa innovazione, vogliamo infatti offrire un futuro assai diverso a chi affronta questa complessa patologia\u201d.\u00a0La ricerca clinica \u00e8 in continua evoluzione. In Italia, infatti, \u00e8 stata fatta esperienza con un protocollo di trattamento di prima linea (Gimema Lal 2317) nei pazienti adulti con Lla B Ph negativa a cui \u00e8 stato somministrato blinatumomab. I dati di questo studio sono stati presentati preliminarmente e accolti dalla Societ\u00e0 americana di ematologia (Ash) con molto interesse nel dicembre 2023. Hanno, infatti, dimostrato che globalmente l\u2019outcome di tutti i pazienti adulti con Lla B Ph negativa sia Mrd positivi che negativi, sta migliorando in modo significativo, e in questo blinatumomab sta confermando un ruolo importante.\u00a0Inoltre, come dimostrato da studi italiani pubblicati sul Nejm e sul Journal of Clinical Oncology, la combinazione di blinatumomab con la terapia a bersaglio molecolare in prima linea, ha dimostrato la sua efficacia anche per i pazienti con Lla Ph positiva. Questa strategia ha permesso di ottenere una remissione completa nel 98% dei pazienti, e sopravvivenze a lungo termine nel 75-80% del casi. La met\u00e0 dei pazienti non ha dovuto ricorrere a chemioterapia e trapianto, aprendo le porte ad un approccio \u2018chemio-free\u2019.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta (Lla) Ph negativa e senza tracce di malattia rilevabile (Mrd negativi) dopo il trattamento iniziale, l\u2019aggiunta dell\u2019anticorpo bispecifico blinatumomab alla chemioterapia di consolidamento, aumenta significativamente la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":43025,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-43024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/43025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}