{"id":42394,"date":"2024-09-26T13:08:55","date_gmt":"2024-09-26T11:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=42394"},"modified":"2024-09-26T13:08:55","modified_gmt":"2024-09-26T11:08:55","slug":"danone-promuove-confronto-su-parita-di-genere-in-settore-agroalimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=42394","title":{"rendered":"Danone promuove confronto su parit\u00e0 di genere in settore agroalimentare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La sostenibilit\u00e0 economica e sociale della filiera agroalimentare nazionale &quot;rappresenta un fattore di stimolo e di grande attenzione per Danone Italia che ha scelto di parlare a tutte le realt\u00e0 del comparto, anche le pi\u00f9 piccole e legate ai territori&quot;. Lo sottolinea il gruppo in una nota diffusa in occasione dell\u2019evento &#039;La sostenibilit\u00e0 economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera&#039;, promosso durante il G7 di Ortigia, che ha visto un confronto tra Istituzioni e filiera per favorire politiche concrete per la parit\u00e0 di genere all\u2019interno del settore agroalimentare. In Italia &#8211; ricorda Danone &#8211; solo il 55% delle donne di et\u00e0 compresa tra i 20 e i 64 anni lavora, a differenza della media UE, che registra un tasso di occupazione femminile pari al 69,3%. A questo si deve aggiungere, inoltre, che una donna su cinque fuoriesce dal mercato del lavoro a seguito della maternit\u00e0.\u00a0Danone Italia, &quot;forte di un\u2019esperienza di 13 anni nella valorizzazione della parit\u00e0 di genere che ha permesso di generare ottimi risultati in termini economici e sociali&quot;, ha sottolineato per bocca di Sonia Malaspina, Direttrice Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilit\u00e0 di Danone \u2013 come &quot;la Parit\u00e0 di genere rappresenta una leva competitiva fondamentale per il nostro Paese, oltre ad avere un impatto su indicatori sociali come l\u2019occupazione, la crescita manageriale femminile e la natalit\u00e0. La nostra esperienza come Danone Italia dimostra che si pu\u00f2 fare. Crediamo fermamente che sia compito di aziende come la nostra farsi promotrici di politiche e iniziative che valorizzino il ruolo chiave delle donne al fine di ispirare altre realt\u00e0 aziendali \u2013 ma anche le stesse istituzioni- e dare vita a un vero e proprio cambiamento sociale ed economico. Per questo Danone Italia \u00e8 la prima firmataria del Manifesto per la Parit\u00e0 di Genere nella Filiera Italiana lanciato da Winning Women Institute, con l\u2019obiettivo di invitare quante pi\u00f9 aziende possibili a intraprendere azioni concrete per aumentare l\u2019occupazione, favorire la crescita professionale delle donne, colmare il divario salariale e introdurre politiche a sostegno della genitorialit\u00e0.\u00a0Intervenendo all&#039;incontro Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, ha discusso il bilancio di genere e il supporto economico alle famiglie spiegando che &quot;concentrare le nostre risorse nel supporto alle famiglie con figli e nella promozione dell&#039;occupazione femminile \u00e8 pertanto una scelta strategica che attiene allo sviluppo economico della nostra Nazione. Nella prossima manovra, in continuit\u00e0 con le precedenti, le risorse continueranno ad essere orientate anche lungo queste direttrici determinanti. L&#039;aumento dell\u2019occupazione femminile e la lotta contro l\u2019inverno demografico sono sfide, anche culturali, da affrontare attraverso l\u2019impegno congiunto di istituzioni, parti sociali e sistema imprenditoriale\u201d.\u00a0Nel corso del panel \u00e8 intervenuto anche Riccardo Damiano, CEO di Damiano Think Organic, che ha sottolineato come &quot;la qualit\u00e0 della vita di chi lavora con noi \u00e8 fondamentale come quella delle comunit\u00e0 che con noi collaborano nel mondo. Pensare biologico e produrre prodotti salutari \u00e8 la nostra missione, ma a questo vogliamo affiancare anche un impegno concreto sul fronte sociale, ecco perch\u00e9 siamo felici di aver sottoscritto il \u2018Manifesto per la Parit\u00e0 di Genere nella Filiera Italiana\u2019 e di poter condividere questo percorso con sempre pi\u00f9 realt\u00e0&quot;.\u00a0Per Fabio Moro, a.d. di Moro Pasta, &quot;la sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale fa parte del nostro DNA, promuovere la parit\u00e0 di genere \u00e8 dunque un impegno che ci assumiamo responsabilmente con la sottoscrizione del \u2018Manifesto\u2019, che rappresenta per tutta la filiera un valore imprescindibile e una sfida fondamentale per la competitivit\u00e0 aziendale\u201d.\u00a0Marta Garc\u00eda Bel, Senior Associate presso Freshfields Bruckhaus Deringer US LLP, ha aggiunto: \u201cLo scorso 27 giugno abbiamo sottoscritto il \u2018Manifesto per la Parit\u00e0 di Genere nella Filiera Italiana\u2019 consapevoli del lavoro che ancora c\u2019\u00e8 da fare. Vogliamo continuare a coinvolgere in questo percorso i nostri fornitori, e dimostrare che anche negli studi legali si possono adottare policy all\u2019avanguardia in tema di empowerment e inclusione femminile\u201d.\u00a0Infine, Mariangela Candido, Human Resources &amp; Organization Director di Andriani S.p.A, ha concluso: \u201cCome azienda siamo impegnati nel promuovere sia internamente che esternamente una cultura inclusiva incentrata sulla parit\u00e0, che pu\u00f2 realizzarsi solo attraverso l\u2019ascolto attivo dei bisogni delle persone e la condivisione di esperienze. Si tratta di un processo di consapevolezza che richiede tempo e pazienza e che pu\u00f2 giungere a completo compimento solo se realizzato insieme. Ben vengano iniziative come questa, per accendere i riflettori su un tema sempre pi\u00f9 essenziale per la competitivit\u00e0 e lo sviluppo del nostro Paese e del Meridione in particolare\u201d.\u00a0Letizia Caccavale, Public Affairs &amp; Sustainability Manager di Danone Italia, ha quindi sottolineato l\u2019importanza di azioni concrete da parte delle Istituzioni e ha presentato il progetto \u2018Family Pit Stop Danone\u2019 mentre Onofrio Rota, Segretario Generale di FAI-CISL, ha spiegato il sostegno della FAI-CISL al \u2018Manifesto\u2019 e le loro politiche sulle pari opportunit\u00e0: &quot;i dati emersi dal report INPS di questi giorni confermano che le politiche per la parit\u00e0 di genere devono essere rafforzate e consolidate. La contrattazione, infatti, \u00e8 una leva straordinaria per rimuovere ingiustizie e disparit\u00e0. Ecco perch\u00e9 in tutti i tavoli di trattativa stiamo introducendo elementi a favore della conciliazione vita-lavoro, della prevenzione contro violenza e discriminazioni, di un welfare pensato per lavoratrici e famiglie, conquistando ad esempio nuove tutele, pi\u00f9 permessi sulla genitorialit\u00e0, per i casi di malattia dei figli e per la cura dei genitori anziani. Il contratto dell\u2019industria alimentare firmato lo scorso marzo contiene misure straordinarie in tal senso, compreso un fondo antiviolenza disposto dall\u2019ente bilaterale di settore. Oggi serve una visione illuminata, che valorizzi e promuova il lavoro femminile, portando le ragioni delle pari opportunit\u00e0 nei luoghi decisionali.\u201d\u00a0Simona Tironi, assessore all\u2019Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha sottolineato l&#039;importanza della parit\u00e0 di genere non solo come principio sociale, ma come vero e proprio pilastro per la competitivit\u00e0 e l&#039;innovazione &#8211; &quot;Regione Lombardia, pioniera nella promozione della certificazione di parit\u00e0 di genere, ha destinato 10milioni di euro per sostenere le imprese lombarde nella loro transizione verso ambienti di lavoro pi\u00f9 inclusivi. Grazie a questa iniziativa la nostra regione \u00e8 prima in Italia&quot;.\u00a0Giacomo Vigna, Dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha affrontato il tema legato alla sostenibilit\u00e0 delle filiere da un punto di vista economico, ambientale e sociale (ESG), illustrando come il Ministero supporti tali iniziative &#8211; \u201cIl tavolo agroindustria del Mimit \u00e8 in ascolto dei Capo filiera che, come Danone, hanno il coraggio e la forza di promuovere il cambiamento a monte e a valle, fino ad impattare su tutta la societ\u00e0. Le decisioni a livello globale che sembrano andare verso l\u2019abbandono dell&#039;etichettatura Nutriscore per appoggiare approcci informativi e armonizzati, vanno nella direzione auspicata dal Governo e diversi altri Stati membri dell\u2019UE\u201d.\u00a0Il Keynote speech, tenuto da Ciro Cafiero, Founding Partner dello Studio Legale Cafiero-Pezzali e Associati, ha poi approfondito il collegamento tra il mondo dell\u2019industria e quello agricolo, valorizzando il ruolo delle piccole e grandi realt\u00e0 nella promozione della parit\u00e0 di genere. Cafiero ha auspicato &quot;un processo culturale che muova dal basso, secondo una logica \u201cbottom up\u201d, che vede alleati Governo, grandi e piccole imprese. Al primo spetta promuovere defiscalizzazioni e decontribuzioni in favore delle PMI che fanno della parit\u00e0 di genere non semplicemente un \u201cnice\u201d, ma un \u201cmust\u201d to have. Alle seconde, spetta di creare un sistema premiale ed incentivante per i fornitori virtuosi. Alle PMI di credere ai frutti che parit\u00e0 di genere pu\u00f2 produrre senza rassegnazioni. Un modello virtuoso, del resto, gi\u00e0 esiste ed \u00e8 quello introdotto dalla certificazione sulla parit\u00e0 di genere . La gender equality \u00e8 un debito di giustizia, ma anche una questione di Pil. Secondo le stime di McKinsey \u00e8 di 28 mila miliardi di dollari l\u2019incremento che esso sconterebbe a livello globale. I tempi sono maturi per il cambiamento&quot;.\u00a0In un altro panel sulla parit\u00e0 di genere nel mondo del lavoro e all&#039;imprenditoria femminile che- ha commentato Valentina Picca Bianchi, Presidente del Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio e Presidente Comitato Impresa Donna MIMIT &#8211; &quot;gi\u00e0 oggi contribuisce in modo significativo all\u2019economia del Paese, ma pu\u00f2 e deve ancora crescere. C\u2019\u00e8 bisogno che venga sostenuta da politiche attive adeguate e da una maggiore consapevolezza del valore delle donne nel mondo economico\u201d . \u201cL\u2019imprenditoria femminile nel settore agricolo ha ampi margini di crescita. Le donne gestiscono oltre 200mila imprese agricole, circa un terzo del totale (31,5%). Questo &#8211; ha aggiunto &#8211; denota che le imprese agricole a conduzione femminile sono una parte fondamentale della nostra economia e vanno incentivate con uno specifico focus sulle giovani donne, che rappresentano delle risorse cruciali per l\u2019intero comparto per ridefinire i paradigmi tradizionali grazie a una maggiore sensibilit\u00e0 verso l\u2019innovazione e la sostenibilit\u00e0\u201d.\u00a0Chiara Cormanni, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, ha ricordato come &quot;il gender gap rappresenta un enorme limite per la nostra societ\u00e0, non solo da un punto di vista etico, ma anche da un punto di vista economico. Il miglioramento di tale gap potrebbe innalzare il tasso di occupazione coinvolgendo sia gli uomini che le donne&quot;. Infine, Gini Dupasquier, Direttrice della Fondazione Ortygia, \u00e8 intervenuta sul ruolo della Fondazione nella valorizzazione della figura femminile e delle sue competenze nel Sud Italia &#8211; \u201cIn un territorio come quello del Sud Italia, in cui le diseguaglianze di genere sono particolarmente marcate, con un tasso di occupazione femminile di circa il 32% ben al di sotto della media nazionale, la Fondazione Ortygia, nata nel cuore di Siracusa, rappresenta un laboratorio di idee e azioni concrete per colmare il gap e aumentare la competitivit\u00e0 del Sud Italia. Il confronto con istituzioni e organizzazioni illuminate, come quelle che abbiamo ascoltato durante il convegno, rappresenta una grande opportunit\u00e0 per attivare un circolo virtuoso di contaminazione di buone pratiche a beneficio del nostro territorio\u201d\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La sostenibilit\u00e0 economica e sociale della filiera agroalimentare nazionale &quot;rappresenta un fattore di stimolo e di grande attenzione per Danone Italia che ha scelto di parlare a tutte le realt\u00e0 del comparto,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42395,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-42394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}