{"id":41919,"date":"2024-09-24T14:19:00","date_gmt":"2024-09-24T12:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41919"},"modified":"2024-09-24T14:19:00","modified_gmt":"2024-09-24T12:19:00","slug":"salute-la-q-in-da-quore-a-cuore-contro-errori-in-prevenzione-cardiovascolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41919","title":{"rendered":"Salute, la Q in &#8216;Da quore a cuore&#8217; contro errori in prevenzione cardiovascolare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non \u00e8 un imperdonabile errore da matita rossa. E&#039; una scelta voluta per sottolineare la necessit\u00e0 di correggere gli errori la Q nel titolo della campagna Novartis &#039;Da quore a cuore&#039;, patrocinata dall&#039;Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) e dalla Fondazione italiana per il cuore (Fipc), per sostenere il progetto educativo &#039;Ascolta il tuo battito&#039;. L&#039;iniziativa vuole riportare l&#039;attenzione su quanti hanno un &#039;quore&#039; debole perch\u00e9 ha un alto rischio di malattie cardiovascolari o perch\u00e9 non riescono a seguire le raccomandazioni cliniche dopo un evento come l&#039;infarto, fondamentali per guidarli a ritrovare un &#039;cuore&#039; pi\u00f9 sano. Per dare concretezza a questo messaggio &#8211; si legge in una nota &#8211; oggi, nel Centro ipertensione del Policlinico di Milano, verranno offerti gratuitamente i controlli per la valutazione del profilo lipidico e consulti con gli specialisti cardiologi, in quella che \u00e8 la prima di altre tappe che si terranno in altre regioni della Penisola durante l&#039;anno in corso e nel prossimo. \u00a0&quot;Non avrei mai immaginato, a 52 anni, di dover affrontare un attacco di cuore e modificare la gestione post-intervento &#8211; racconta Antonio Rossi, campione olimpionico di canoa &#8211; Come atleta ho sempre creduto che il mio cuore fosse in perfetta forma, eppure in quel momento ho realizzato la sottile differenza che esiste tra un &#039;quore&#039; e un &#039;cuore&#039;. Dopo l&#039;infarto ho capito quanto sia importante non solo allenare il corpo, ma anche prendermi cura del cuore in modo completo e consapevole. E&#039; stato attraverso il centro di riferimento cardiologico che ho imparato a gestire il percorso di cura, prevenzione e di monitoraggio, in primis dei livelli di colesterolo, per evitare che un &#039;quore&#039; resti vulnerabile&quot;.\u00a0Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei soggetti adulti, di cui il 30% ascrivibile a una condizione di trombosi o di aterosclerosi della parete arteriosa (cardiopatia ischemica, l&#039;ictus ischemico e l&#039;arteriopatia periferica). In Italia le patologie che coinvolgono il sistema circolatorio causano oltre 220mila decessi ogni anno, cio\u00e8 25 ogni ora. La campagna &#039;Da quore a cuore&#039; si rivolge a un duplice target di popolazione. Da un lato quanti hanno un alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (per esempio hanno gi\u00e0 avuto un infarto o un ictus, o soffrono di diabete, o hanno una familiarit\u00e0 con queste patologie), dall&#039;altro quanti hanno gi\u00e0 avuto un evento acuto, ma che non seguono correttamente il percorso di cura (monitoraggi costanti, follow-up c\/o centro di riferimento).\u00a0&quot;Con questa iniziativa &#8211; spiega Alberico Catapano, presidente Sisa (Societ\u00e0 italiana per lo studio dell&#039;aterosclerosi) &#8211; \u00e8 chiaro l&#039;intento di sottolineare l&#039;importanza di una corretta gestione di un &#039;quore&#039; che non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima e che richiede una cura e un&#039;attenzione diversa e pi\u00f9 consapevole. Attraverso la prevenzione secondaria, viene incoraggiata una serie di comportamenti e di scadenze da rispettare per verifiche periodiche sui valori di monitoraggio (colesterolo Ldl, pressione, glicemia, eccetera) e dell&#039;andamento del piano terapeutico. Mantenere i livelli di Ldl entro i limiti raccomandati \u00e8 essenziale per ridurre il rischio di recidive e complicanze. Inoltre, i controlli rigorosi e costanti di questi parametri permettono di adattare tempestivamente le terapie, migliorando quindi la prognosi e la qualit\u00e0 di vita dei pazienti&quot;.\u00a0Questa campagna &quot;rappresenta perfettamente l&#039;impegno costante di Novartis nel fronteggiare le sfide pi\u00f9 complesse nel campo delle malattie cardiovascolari &#8211; commenta Paola Coco, Medical Head, Novartis Italia &#8211; Da oltre 40 anni continuiamo a mettere la scienza e le tecnologie pi\u00f9 avanzate al servizio della salute, sviluppando nuove soluzioni terapeutiche per le patologie cardiovascolari, renali e metaboliche. Continua il nostro impegno nella prevenzione secondaria offrendo il supporto e le risorse necessarie per affrontare le sfide che seguono un evento cardiaco. Crediamo fortemente nella forza delle collaborazioni strategiche, oltre che in modelli di accesso innovativi. Insieme a professionisti sanitari, istituzioni e associazioni pazienti. Il nostro obiettivo \u00e8 aiutare le persone a vivere una vita pi\u00f9 lunga e sana, preservando la forza del cuore e garantendo che nessun cuore smetta di battere prematuramente&quot;.\u00a0Le malattie cardiovascolari sono &quot;la principale causa di morte nel mondo&quot; e superano &quot;persino i tumori &#8211; sottolinea Stefano Carugo, direttore del Dipartimento Area Cardio-toraco vascolare del Policlinico di Milano &#8211; Le innovazioni disponibili permettono ora di prevenire circa l&#039;80% degli eventi cardiovascolari, ma \u00e8 fondamentale promuovere iniziative come queste, in cui i centri cardiologici implementano percorsi strutturati e personalizzati, indispensabili per mantenere una salute cardiovascolare ottimale e ridurre il rischio di eventi avversi. Passare da un &#039;quore&#039; debole a un &#039;cuore&#039; controllato rappresenta un percorso molto ampio per intercettare ed educare i soggetti ad alto rischio. Il ruolo dei centri cardiologici \u00e8 cruciale nel garantire trattamenti avanzati, monitoraggio continuo e un supporto costante ai pazienti, contribuendo in modo decisivo al miglioramento della salute cardiovascolare&quot;.\u00a0Per affrontare efficacemente questo problema, &quot;\u00e8 cruciale che informazione e consapevolezza siano i pilastri del nostro sistema di cura, tanto nei cittadini\/pazienti quanto nei professionisti sanitari &#8211; aggiunge Emanuela Folco, presidente Fipc &#8211; Ogni iniziativa educazionale rappresenta perci\u00f2 un valore inestimabile per promuovere la cultura della prevenzione delle malattie cardiovascolari, utile anche a garantire che i pazienti aderiscano alle terapie prescritte, a stili di vita salutari e a controlli medici regolari. Tutti questi sono elementi chiave per il successo del percorso di cura. La tematica dell&#039;aderenza terapeutica dovrebbe essere un obiettivo strategico nel campo della medicina e della sanit\u00e0 pubblica, coinvolgendo attivamente medici di medicina generale, farmacisti, specialisti ospedalieri e istituzioni&quot;.\u00a0Nei pazienti che hanno superato un infarto o un ictus, la prevenzione secondaria diventa prioritaria per ridurre il rischio di recidive e quindi migliorare la loro prognosi e qualit\u00e0 di vita. La corretta gestione di questi pazienti deve, quindi, necessariamente mirare a raggiungere i valori di colesterolo Ldl raccomandati dalle Linee guida congiunte della Societ\u00e0 europea di cardiologia (Esc) e della Societ\u00e0 europea di aterosclerosi (Eas), che sono quelli inferiori a 55 mg\/dL. &quot;La consapevolezza del rischio cardiovascolare tra i cittadini \u00e8 ancora limitata &#8211; rimarca Rossana Bordoni, presidente Aisc Aps &#8211; cos\u00ec come la conoscenza delle azioni concrete che si possono intraprendere per prevenire queste patologie o impedirne il peggioramento. Una delle iniziative pi\u00f9 importanti \u00e8 promuovere uno stile di vita sano come forma di prevenzione e per noi pazienti essere opportunamente informati, impegno che la nostra Associazione porta avanti da anni&quot;.\u00a0Il colesterolo Ldl (Ldl-C) \u00e8 il principale fattore causale modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare, come dimostrato da decenni di studi clinici che hanno evidenziato il suo ruolo nel determinare la malattia cardiovascolare su base aterosclerotica (Ascvd). L&#039;esposizione nel tempo a livelli elevati di colesterolo Ldl contribuisce alla formazione della placca ateromasica nelle arterie, aumentando cos\u00ec il rischio di eventi ischemici acuti come l&#039;infarto del miocardio e l&#039;ictus. Ma ottenere una riduzione efficace e sostenuta nel tempo dell&#039;Ldl \u00e8 ancora una sfida, tanto che 8 su 10 pazienti ad alto rischio non sono in grado di ridurre il loro colesterolo Ldl ai livelli raccomandati. A questo si aggiunge la difficolt\u00e0 di aderenza alla terapia, uno scenario che ha evidenziato come solo il 43,6% della popolazione gi\u00e0 in trattamento sia aderente, riportando che questa si riduce nel tempo a causa della complessit\u00e0 del regime terapeutico e degli effetti indesiderati.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non \u00e8 un imperdonabile errore da matita rossa. 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