{"id":41775,"date":"2024-09-23T16:18:42","date_gmt":"2024-09-23T14:18:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41775"},"modified":"2024-09-23T16:18:42","modified_gmt":"2024-09-23T14:18:42","slug":"ragni-il-segreto-nelle-zanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41775","title":{"rendered":"Ragni, il segreto nelle zanne"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quando pensiamo ai ragni, la prima cosa che ci viene in mente \u00e8 la loro grande capacit\u00e0 di tessere tele estremamente complesse e resistenti. Meno nota \u00e8 l&#039;abilit\u00e0 con cui queste piccole creature riescono a tagliare la propria seta &#8211; il materiale ad alta resistenza pi\u00f9 tenace in natura &#8211; ma anche fibre sintetiche come il carbonio o il Kevlar. Un gruppo di ricerca coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Trento ha cercato di capire come questo sia possibile. I risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista &#039;Advanced Science&#039;.\u00a0A lungo si \u00e8 pensato che il segreto di questo taglio efficace e preciso fosse la chimica, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di produrre un enzima in grado di sciogliere le fibre di seta. Questo meccanismo non \u00e8 per\u00f2 sufficiente a spiegare la velocit\u00e0 con cui i ragni riescono a compiere questa operazione, ad esempio in una situazione di pericolo.\u00a0&quot;Lo studio &#8211; spiegano Nicola Pugno, professore ordinario di Scienza delle costruzioni all&#039;Universit\u00e0 di Trento e corresponding author della ricerca, e Gabriele Greco, ricercatore alla Swedish University of Agricultural Sciences e all\u2019Universit\u00e0 di Trento, corresponding author e primo firmatario della ricerca &#8211; \u00e8 nato dalla curiosit\u00e0 di capire come i ragni interagiscono con materiali non propri. Abbiamo quindi provato a sostituire una ragnatela con fili sintetici di dimensioni paragonabili&quot;, appunto carbonio o Kevlar. Volevamo per\u00f2 anche comprendere come il ragno riesca a tagliare, oltre ai fili artificiali, anche la propria seta, materiale molto resistente ed estremamente tenace&quot;.\u00a0Appurato che la chimica non pu\u00f2 essere l\u2019unica spiegazione, il gruppo si \u00e8 quindi concentrato sull\u2019azione meccanica, osservando i ragni al microscopio elettronico. \u00c8 emerso che il segreto per un taglio cos\u00ec preciso ed efficace sta nella particolare conformazione delle zanne. Queste presentano infatti una speciale seghettatura a passo variabile con distanza crescente a partire dall\u2019apice della zanna. La fibra da tagliare viene fatta scorrere verso l\u2019interno, fino a incastrarsi quando incontra una spaziatura di dimensione paragonabile al suo diametro. Con questa particolare geometria dei punti di contatto, la forza necessaria per il taglio \u00e8 minima e l\u2019efficacia di taglio massima.\u00a0I risultati di questo studio forniscono informazioni preziose per comprendere come i ragni riescano a tagliare materiali ad alta resistenza o tenacit\u00e0, con interessanti prospettive di applicazione in altri ambiti. &quot;La nuova teoria &#8211; conclude Pugno &#8211; potrebbe permettere di sviluppare utensili pi\u00f9 affilati e performanti, ispirati alla dentatura del ragno. Per esempio per il taglio del legno, del metallo, della pietra, di alimenti o di barba e capelli&quot;.\u00a0L\u2019articolo scientifico pubblicato sulla rivista &#039;Advanced Science&#039; \u00e8 firmato da Gabriele Greco (Swedish University of Agricultural Sciences e Universit\u00e0 di Trento), Diego Misseroni (Universit\u00e0 di Trento), Filippo Castellucci (Universit\u00e0 di Bologna e University of Copenhagen), Nicol\u00f2 G. Di Novo (Universit\u00e0 di Trento) e Nicola Pugno (Universit\u00e0 di Trento).\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quando pensiamo ai ragni, la prima cosa che ci viene in mente \u00e8 la loro grande capacit\u00e0 di tessere tele estremamente complesse e resistenti. 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