{"id":41420,"date":"2024-09-21T13:03:32","date_gmt":"2024-09-21T11:03:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41420"},"modified":"2024-09-21T13:03:32","modified_gmt":"2024-09-21T11:03:32","slug":"sardegna-la-regione-e-prima-per-crescita-dellexport-nel-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41420","title":{"rendered":"Sardegna, la Regione \u00e8 prima per crescita dell&#8217;export nel 2024"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nExport record per la Sardegna. Secondo i dati Istat relativi alle esportazioni nei primi sei mesi del 2024 la Regione registra la performance migliore tra tutte le regioni italiane con +18,8% rispetto allo stesso periodo del 2023, davanti alla Calabria +18% e al Molise +14,2%. Al contrario, le flessioni tendenziali maggiori nelle esportazioni riguardano le Marche -41,3%, la Basilicata -40,9% e la Liguria -26,3%. \u00a0<br \/>\nI dati tendenziali positivi della Sardegna sono significativi specie in confronto al valore medio dell\u2019export nazionale che risulta diminuito dell\u20191,1% su base annua, con punte di -3,5% nelle regioni di Nord-Ovest, -2,3% nel Centro, -1,4% nel Nord-Est. Per contro, crescono significativamente le esportazioni dalle Isole +7,3% e in misura minore quelle delle regioni del Sud +1,9%. \u00a0<br \/>\nIn valore assoluto, il peso maggiore all\u2019export di prodotti dalla Sardegna nei primi sei mesi del 2024 deriva dal settore della raffinazione dei prodotti petroliferi, il settore che fornisce il maggiore contributo alle performance positive della Regione con una variazione positiva del 16,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel complesso, per\u00f2, il saldo esportazioni\/importazioni risulta positivo con i Paesi europei, ma \u00e8 negativo a livello globale. \u00a0La ripresa delle esportazioni dalla Sardegna rappresenta una boccata d\u2019ossigeno dopo un 2023 piuttosto difficile durante il quale i dati dell\u2019export sardo furono negativi a partire dal secondo trimestre dove si raggiunse -46,3%. Un segno negativo proseguito anche nel terzo trimestre -31,1% e nel quarto -16,8%.\u00a0La tendenza negativa ha cambiato rotta a partire dai primi tre mesi del 2024 che segnano una ripresa delle esportazioni di quasi 9 punti percentuali e che, come detto, prosegue anche nel secondo trimestre dell\u2019anno in corso fino a raggiungere +18,8% da gennaio a giugno. \u00a0Dunque, dati confortanti anche se piuttosto lontani dalle performance registrate nel 2021 e nel 2022 dove la ripresa a pieno regime del commercio nazionale e internazionale fu legata alla progressiva uscita dalla pandemia di Covid. \u00a0Contrariamente all\u2019export, le importazioni in Sardegna in valore percentuale segnano una diminuzione di oltre sette punti nel primo trimestre del 2024. Un trend negativo che prosegue per il quarto trimestre consecutivo, anche se con una portata decisamente pi\u00f9 contenuta rispetto ai precedenti tre trimestri del 2023.\u00a0Le importazioni sarde a partire dal secondo trimestre dell\u2019anno scorso hanno registrato nette diminuzioni, nel dettaglio: -36,2% da aprile a giugno 2023, -29,7% da luglio a settembre, -19,8% da ottobre a dicembre. Percentuali negative in maniera pi\u00f9 consistente sia rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno che alla media nazionale. \u00a0Da segnalare che, come per l\u2019export, anche l\u2019import sta registrando un\u2019inversione di tendenza con riduzioni sempre meno consistenti e, comunque, nei primi tre mesi del 2024 la diminuzione del 7,1% della Sardegna \u00e8 di tre punti percentuale inferiore alla media nazionale. \u00a0Il rapporto tra importazioni ed esportazioni della Sardegna con i 27 Paesi dell\u2019Unione europea segna una netta prevalenza della seconda voce. Nel dettaglio, nei primi tre mesi del 2024 se le importazioni valgono 270 milioni di euro, le esportazioni verso gli Stati UE sono circa 3 volte maggiori e raggiungono 706 milioni di euro.\u00a0Analizzando i tassi di variazione tendenziali, si osserva che, se le importazioni dai Paesi UE sono in aumento del 5,4% nel primo trimestre dell\u2019anno, le esportazioni verso tali Paesi sono invece in calo seppur minimo, -0,6%. Da sottolineare che il dato della crescita delle importazioni \u00e8 in netta controtendenza rispetto alla media delle altre regioni che nel periodo considerato registra un calo del 7%.\u00a0Anche il dato tendenziale dell\u2019export verso gli Stati dell\u2019Unione, seppur ancora in lieve diminuzione, segnala una ripresa costante che prosegue per il quarto trimestre consecutivo, con una percentuale negativa scesa dal 46,6% del secondo trimestre 2023 fino a quella attuale, ormai prossima allo zero. \u00a0Per quanto riguarda gli scambi commerciali con i Paesi extra Unione europea, i dati Istat sottolineano come il 2024 sia iniziato con un\u2019impennata nelle esportazioni e una parallela diminuzione delle importazioni. \u00a0Nel dettaglio, l\u2019export segna +15,2%, dopo tre trimestri consecutivi con segno negativo, mentre la voce import registra -8,4%, proseguendo l\u2019andamento negativo del 2023. In valore assoluto le importazioni sono quasi il doppio delle esportazioni ovvero 2,23 milioni di euro le prime contro 1,25 milioni le seconde. \u00a0Facendo un raffronto con gli ultimi 4 anni, i valori maggiori di scambi con i Paesi extra UE sono stati raggiunti nel 2022. In particolare, nel secondo trimestre di quell\u2019anno \u00e8 stato raggiunto il picco massimo dell\u2019export, pari a 1.523 milioni di euro, mentre il massimo valore delle importazioni \u00e8 stato toccato nel terzo trimestre 2022 con 3.143 milioni di euro. \u00a0Nella bilancia commerciale della Sardegna, la raffinazione dei prodotti petroliferi ha una quota predominante calcolata nel 34% delle esportazioni per il periodo da gennaio a giugno 2024, in aumento rispetto al 29,1% registrato nello stesso periodo del 2023. \u00a0Nel dettaglio, al netto dei prodotti petroliferi sia le esportazioni che le importazioni totali da e verso il Mondo della Sardegna registrano numeri molto diversi. In valore assoluto le importazioni relative ai prime tre mesi del 2024 scendono da 2.502 milioni di euro a 446 milioni. \u00a0Una differenza ancora pi\u00f9 marcata parlando di esportazioni dove si scende da un totale di 1.952 milioni di euro considerando i prodotti di raffinazione petrolifera, a 312 milioni complessivi escludendo tali prodotti. Per dare un\u2019idea dell\u2019incidenza dei prodotti derivanti dalla lavorazione petrolifera e del coke, rappresenta l\u201984,2% delle esportazioni dalla Sardegna verso i Paesi dell\u2019Ue.\u00a0Rispetto ai 726 milioni di euro complessivi legati alle esportazioni del primo trimestre 2024, quasi la met\u00e0, 328 milioni (pari al 46,4%) provengono da merci e prodotti commercializzati verso la Spagna. Il secondo mercato per l\u2019export sardo \u00e8 attualmente la Francia con il 17,1% del totale. Al terzo posto la Slovenia con una quota pari al 14,7% delle esportazioni.\u00a0Germania, Paesi Bassi e Francia sono invece i primi tre Paesi dell\u2019Unione europea da cui provengono merci e prodotti sull\u2019Isola. Nello specifico, 75 milioni di euro di importazioni dalla Germania, pari al 27,9% del totale, 67 milioni di euro dai Paesi Bassi, il 25% del totale e 35 milioni di euro dalla Francia pari al 13,1%. \u00a0Per quanto riguarda i Paesi extraeuropei, Libia, Azerbaigian e Stati Uniti sono i primi tre Stati per importazioni nel primo trimestre 2024, con percentuali rispettivamente del 17,1%, 15,1%, 13%. Le esportazioni invece vanno principalmente verso Gibilterra con il 21,7% di incidenza totale, Libia 13,3%, Stati Uniti 12,9%. \u00a0Il saldo tra esportazioni e importazioni della Sardegna \u00e8 positivo nei confronti dell\u2019Europa, essendo pari a 701 milioni di euro e con l\u2019Oceania +26 milioni per il periodo da gennaio a marzo 2024, ma risulta con segno negativo considerando tutto il mondo (-545 milioni di euro), cifra che per\u00f2 al netto dei derivati della raffinazione del petrolio scende a -133 milioni. \u00a0Un\u2019analisi interessante riguarda le quote di esportazioni per tipologia di prodotto e continente di destinazione. Se il 100% dei prodotti del carbone, minerali metalliferi e i prodotti delle attivit\u00e0 artistiche e di intrattenimento della Sardegna vanno ai Paesi dell\u2019UE, quelli invece alimentari, bevande e tabacco sono principalmente richiesti dagli Stati americani (63,1% del totale di quel settore).\u00a0Prima voce del mercato asiatico \u00e8 quella dei prodotti farmaceutici prodotti in Sardegna con una quota del 60,5% del totale destinato alle esportazioni regionali. I Paesi africani rappresentano invece il mercato privilegiato per gli articoli in gomma e materie plastiche con una quota del 32,8%. \u00a0Per consentire alle imprese del territorio di cogliere le sfide sempre pi\u00f9 competitive della globalizzazione, la Regione Sardegna attua strategie differenziate, mirate, da una parte, a sostenere attivamente l\u2019export, dall\u2019altra ad attrarre investitori stranieri per rivitalizzare il tessuto imprenditoriale. \u00a0Nello specifico, la Regione propone servizi avanzati per PMI e reti di PMI, erogazione di finanziamenti a supporto dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, supporto alla partecipazione ad eventi internazionali, formazione, sostegno alla partecipazione alle principali piattaforme e-commerce. \u00a0Tra le misure e le iniziative messe in campo, ricordiamo il finanziamento di oltre 1,5 miliardi di euro del nuovo Por Fesr 2021-2027, il Programma Regionale nell\u2019ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale, con particolare riferimento al sostegno della competitivit\u00e0 intelligente, della transizione digitale e green specie di PMI e microimprese. \u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Export record per la Sardegna. 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