{"id":41264,"date":"2024-09-21T00:04:37","date_gmt":"2024-09-20T22:04:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41264"},"modified":"2024-09-21T00:04:37","modified_gmt":"2024-09-20T22:04:37","slug":"open-arms-richieste-per-un-milione-di-euro-a-salvini-e-processo-rinviato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=41264","title":{"rendered":"Open Arms, richieste per un milione di euro a Salvini e processo rinviato"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quasi un milione di euro. E&#039; questa la somma totale richiesta delle parti civili a Matteo Salvini come risarcimento nel processo Open Arms. Una vicenda in cui il ministro avrebbe tenuto &quot;una condotta disumana&quot;, &quot;un atteggiamento marcatamente politico ed elettorale&quot;, &quot;Ha sacrificato la dignit\u00e0 dei naufraghi&quot;. Sono parole pesanti, quelle usate ieri dagli avvocato di parte civile contro l&#039;imputato &#039;eccellente&#039;, il vicepremier e ministro accusato di sequestro di persona e di rifiuto di atti d&#039;ufficio per avere impedito, nell&#039;agosto del 2019, lo sbarco di 147 migranti soccorsi nei giorni precedenti dalla ong spagnola. Parlano tutti, per una ventina di minuti ciascuno, i legali di parte civile, che rappresentano alcuni degli stessi naufraghi, associazioni, Legambiente, Arci, Giuristi democratici, Sud Sud e altre. Tutti chiedono un congruo risarcimento al vicepremier, che anche non si \u00e8 presentato in aula, perch\u00e9 impegnato a Budapest. Solo l&#039;ong Open Arms chiede la somma di 380 mila euro. Gli altri dai 30 ai 50 mila euro. Circa un milione di euro. \u00a0&quot;Da parte dell&#039;imputato Matteo Salvini c&#039;\u00e8 stata una condotta di disumanit\u00e0. E&#039; giusto ricordare le storie di alcuni dei naufraghi che si trovavano a bordo della Open Arms&quot;, attacca l&#039;avvocato Fabio Lanfranca, legale di parte civile di Mediterranea Saving Humans. &quot;Come il sedicenne, orfano di padre, che ha subito violenze e torture&quot;, ricorda il legale. Che parla di &quot;terrificanti violenze a cui venivano sottoposti in Libia i migranti che da l\u00ec passano per provare ad avere una vita&quot;. &quot;Non vi era alcuno motivo per negare il Pos, cio\u00e8 il porto sicuro, non vi erano problemi di terroristi a bordo, non c&#039;erano problemi di ordine pubblico. Quello dell&#039;imputato era un atteggiamento marcatamente politico ed elettorale, e prima ancora mediatico, fino a sacrificare la dignit\u00e0 dei naufraghi, \u00e8 stato un tradimento delle norme&quot;. Sono, invece, le parole dell&#039;avvocato Gaetano Pasqualino, parte civile di alcuni migranti a bordo dell&#039;Osservatorio Noureddine. &quot;La nave non poteva considerarsi un pos temporaneo &#8211; dice il legale &#8211; sia per le condizioni della imbarcazione, per la situazione igienico sanitaria, per l&#039;assenza dei farmaci a bordo, per le condizioni di salute dei migranti&quot;. E aggiunge: &quot;La condotta dell&#039;imputato ha prodotto effetti pregiudizievoli alla sfera giuridica dei migranti soccorsi&quot;. \u00a0&quot;Tutte le parti civili si sono riportate alle richieste che la Procura ha fatto in modo molto argomentato sia sulla ricostruzione dei fatti, sia sulle disposizioni giuridiche che sono state violate dell&#039;imputato. Noi confidiamo sulla pronuncia del Tribunale, riteniamo che ci siano tutte le condizioni per affermare la responsabilit\u00e0 penale dell&#039;allora ministro dell&#039;Interno&quot;. Sono le parole dell&#039;avvocato Arturo Salerni, legale di parte civile di Open Arms, parlando con i giornalisti durante una pausa del processo. &quot;Sono emerse anche le vicende terribili di chi \u00e8 stato ostaggio sulla nave per tanti giorni in condizioni disumane, persone che venivano da realt\u00e0 infernali nei loro percorsi migratori soprattutto dai campi libici che sono luoghi di tortura &#8211; dice -. In Italia si sono ritrovati ad aspettare per quello che era un atto dovuto come prevedono le convenzioni internazionali e la legge italiana&quot;.\u00a0&quot;Il leitmotiv della difesa \u00e8 stato quello di avere esercitato una azione politica volta a difendere i confini della patria. Qui non \u00e8 minimamente in discussione un azione politica ma una condotta attiva e omissiva che nulla a che fare con l&#039;azione politica e con quello che ne discende&quot;, dice l&#039;avvocato Giorgio Bisagna, legale di parte civile per Cooperazione Internazionale Sud Sud. &quot;A monte quello che \u00e8 mancato \u00e8 stato l&#039;esercizio di una azione politica &#8211; dice &#8211; E questo lo vediamo da un punto di vista tecnico. Come detto dalla Procura quello che \u00e8 mancato \u00e8 stato qualunque forma di rispetto. No solo delle norme sovranazionali e principi costituzionali, ma \u00e8 anche mancato il rispetto minimo di tutte le norme a presidio del principio di legalit\u00e0 e il principio di trasparenza della buona amministrazione. L&#039;atto politico \u00e8 una atto amministrativo. Qui sono mancati atti di politica, anche alta, atti amministrativi e qualunque parvenza di procedimento, non sono formalismi&quot;. &quot;Perch\u00e9 quando si verte in materia di tutela dei diritti umani o quando, come sostenuto dalla difesa, si parla di ordine e sicurezza pubblica, le norme a presidio dell&#039;esercizio dei poteri autoritativi dei poteri dello Stato, sono estremamente rigorose e come tali devono essere rispettate&quot;, spiega ancora Bisagna. \u00a0&quot;Qui abbiamo assistito a condotte che hanno saltato qualunque norma procedimentale- aggiunge il legale &#8211; E&#039; mancato qualunque provvedimento amministrativo o qualunque atto che avesse un minimo di parvenza di legalit\u00e0. E mi riferisco a quello che accade dal momento che c&#039;\u00e8 l&#039;ordinanza del Tar che sospende il decreto di interdittiva di transito e sbarco. Da qual momento in poi non assistiamo nell&#039;esercizio, nel rispetto, dei paletti dell&#039;azione politica\/amministrativa finalizzata a garantire l&#039;ordine e la sicurezza pubblica. Assistiamo a condotte scomposte che avevano come unico obiettivo dichiarato, impedire ai migranti di mettere piede in Italia. Sono condotte, sono fatti sganciati da qualunque forma di esercizio legale del potere autoritario dello Stato, questo \u00e8 il nodo principale della vicenda&quot;. &quot;Non \u00e8 stata una semplice irregolarit\u00e0. Non c&#039;\u00e8 stato nulla. Le comunicazioni erano per sms, whatsapp, addirittura il vulnus si percepisce quando in relazione alla procedura di eventi sar, che come sappiamo fino al 2019 era codificata in maniera corretta, perch\u00e9 vi era un riparto di competenze fra organi di varie amministrazioni. La Guardia costiera aveva la competenza del coordinamento del soccorso in mar, l&#039;attivit\u00e0 di assegnazione del Pos, veniva concertata con un organo tecnico, come il dipartimento delle Libert\u00e0 civili e immigrazione del Viminale. Il movente politico non esiste&quot;, conclude il legale di Sud Sud, l&#039;avvocato Giorgio Bisagna.\u00a0&quot;Una volta soccorso dall&#039;Ong, Musa ha trascorso 17 giorni a bordo della Open Arms prima di poter sbarcare per decisione del Tribunale dei Minori. 17 giorni che sono stati un inferno, senza possibilit\u00e0 di avere un supporto psicologico, senza poter provvedere a cure mediche o all&#039;igiene personale&quot;. Cos\u00ec l&#039;avvocata Serena Romano, legale di Musa, uno dei 147 naufraghi soccorsi dalla Open Arms nell&#039;agosto del 2019. Il giovane all&#039;epoca aveva 15 anni. E oggi \u00e8 venuto, per la prima volta, in aula. &quot;Al tempo Mussa aveva 15 anni, viaggiava solo, senza familiari, su una barca piccolissima di legno, di 12 metri per 2 di larghezza, con 55 persone sopra. Il motore dell&#039;imbarcazione era in avaria. Questa barca imbarcava acqua, era inclinata sul davanti: come abbiamo avuto modo di vedere nelle udienze precedenti si trattava di una barca a rischio altissimo di ribaltamento sulla quale oltre a Musa viaggiavano 20 minori e 2 neonati &#8211; dice la legale &#8211; Il ragazzo ha lasciato il paese a 12 anni, \u00e8 arrivato in Libia con suo zio, che \u00e8 poi venuto a mancare. La tutrice ci ha detto che le sue condizioni non erano buone: aveva cicatrici in tutto il corpo. \u00c8 stato ripetutamente colpito con bastoni sulla pianta dei piedi fino a rompergli le ossa&quot;. \u00a0&quot;Una volta arrivato, Musa voleva giocare a calcio, ma le fratture fatte nei campi di concentramento libici glielo impedivano. Ha cicatrici sulle mani dovute all&#039;applicazione degli elettrodi, si \u00e8 trovato in una stanza, a sentire le urla per la tortura sapendo che poi sarebbe toccato a lui. Ha vissuto per 3 anni in Libia in queste condizioni. Musa ha terrore del mare: perch\u00e9 ha rischiato di morire- ha detto ancora Romano &#8211; \u00c8 stato costretto dalle decisioni dell&#039;imputato a restare 17 giorni, ingiustificati, in mare con la paura di essere riportato in Libia. Oltre alle richieste fatte precedentemente, chiedo anche che l&#039;imputato provveda a un risarcimento economico&quot;. \u00a0&quot;Siamo di fronte a una guerra non dichiarata. Sono morti 30 mila migranti negli ultimi lustri e qui l&#039;imputato parla di difesa dei confini, quasi fossimo di fronte allo sbarco in Normandia. Il richiamo all&#039;articolo 52 della Costituzione \u00e8 incongruente e offensivo. C&#039;\u00e8 un carico di intenzionalit\u00e0 da parte dell&#039;imputato fuori le righe dei comportamenti politici&quot;. Sono le parole dell&#039;avvocato Armando Sorrentino, legale dell&#039;associazione Giuristi italiani. \u00a0Durante una pausa l&#039;avvocata Giulia Bongiorno, legale di Salvini, ci tiene a dire: &quot;Bisogna condannare con fermezza qualsiasi tipo di invettiva, minaccia e aggressione. E&#039; ovvio che da parte mia c&#039;\u00e8 la solidariet\u00e0 nei confronti dei magistrati che ricevono minacce&quot;, dopo le minacce arrivate ai tre pm del processo. \u00a0&quot;La reiterazione del decreto sarebbe stato un assurdo giuridico evidente e impraticabile. Le condizioni della imbarcazione Open Arms erano difficili, con le condizioni di oltre 140 persone che si trovavano in uno spazio ristretto, con servizi igienici che sempre di pi\u00f9 diventavano inabili rispetto alla possibilit\u00e0 di svolgere la loro funzione, con persone a bordo che scappavano dalle loro realt\u00e0, dalle condizioni di prigionia in Libia con le sofferenze che ci sono state descritte. Sofferenze di carattere fisico e psichico e personale. Di fronte a queste persone, sguarnite di ogni difesa, ammucchiate in quel caldo agostano in condizioni disperate, si erge l&#039;autorit\u00e0 di pubblica sicurezza, nel suo vertice, la quale, al di fuori di ogni previsione normativa, in chiara violazione anche dell&#039;articolo 13 della Costituzione, decide di privare della libert\u00e0 le persone che si trovavano in quella condizioni&quot;, dice in aula l&#039;avvocato Arturo Salerni, &quot;Siamo di fronte all&#039;esercizio di un potere che contrasta con i principi fondamentali del nostro ordinamento, con le garanzie delle persone alla tutela del bene primario della libert\u00e0 della persona, oltre che in quella condizione di grave contrapposizione al diritto umanitario contenuto anche nelle convenzioni del diritto del mare&quot;. \u00a0Il processo \u00e8 stato rinviato al 18 ottobre per le arringhe difensive. Poi il Presidente Roberto Murgia indicher\u00e0 un&#039;altra data per le eventuali repliche e la Camera di consiglio. Tra fine ottobre e inizio novembre. (di Elvira Terranova)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quasi un milione di euro. E&#039; questa la somma totale richiesta delle parti civili a Matteo Salvini come risarcimento nel processo Open Arms. 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