{"id":40686,"date":"2024-09-18T15:38:24","date_gmt":"2024-09-18T13:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=40686"},"modified":"2024-09-18T15:38:24","modified_gmt":"2024-09-18T13:38:24","slug":"sondaggio-declino-cognitivo-e-demenza-preoccupano-9-italiani-su-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=40686","title":{"rendered":"Sondaggio, declino cognitivo e demenza preoccupano 9 italiani su 10"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In un&#039;Italia che invecchia, i disturbi cognitivi e le demenze sono un&#039;emergenza sociosanitaria crescente e sempre pi\u00f9 temuta: 9 italiani su 10 sono preoccupati per se stessi o che un proprio caro possa soffrirne in futuro, temendo soprattutto la perdita di autonomia, l&#039;isolamento e il carico emotivo ed economico sul nucleo familiare, anche a causa della carenza di servizi socio-assistenziali, paventata da oltre il 70% di cittadini. Sono alcuni dei dati emersi da un&#039;indagine realizzata dall\u2019istituto di ricerche &#039;Emg Different&#039; su un campione di mille italiani tra i 24 e i 75 anni, che ha indagato il livello di conoscenza su declino cognitivo e demenza, portando all&#039;attenzione percezioni e bisogni informativi dei cittadini. La ricerca \u00e8 stata presentata oggi a Milano nel corso dell&#039;evento &#039;Declino cognitivo e demenza: quanto ne sappiamo, cosa stiamo facendo e quale impatto sulla societ\u00e0 e sul Servizio sanitario nazionale&#039;, promosso da Neopharmed Gentili nel mese dedicato all&#039;Alzheimer, la forma pi\u00f9 diffusa di demenza, di cui ricorre la Giornata mondiale il 21 settembre.\u00a0Nel nostro Paese &#8211; si legge in una nota &#8211; il declino cognitivo e la demenza interessano 2 milioni di pazienti e, di riflesso, 4 milioni di caregiver. Si stima che oltre 1 milione di persone soffrano di demenza (di cui 600mila con malattia di Alzheimer) e altre 900mila siano affette da declino cognitivo live, conosciuto anche con l&#039;acronimo inglese Mci (Mild Cognitive Impairment). Si tratta di una condizione clinica caratterizzata dal peggioramento in uno o pi\u00f9 domini cognitivi (memoria, attenzione, linguaggio) che non compromette le normali attivit\u00e0 quotidiane, ma su cui \u00e8 necessario agire tempestivamente perch\u00e9 in circa il 50% dei casi progredisce in demenza nell&#039;arco di 3 anni. \u00a0Una sfida, dunque, da affrontare con diagnosi precoci e interventi mirati, ma anche promuovendo la conoscenza e la lotta allo stigma sociale. Gli italiani sono concordi (93%) sulla necessit\u00e0 di una maggiore informazione sull&#039;argomento: nonostante la crescente sensibilit\u00e0 sui disturbi cognitivi, che per il 97% della popolazione costituiscono un grave problema per le famiglie e per la societ\u00e0, quasi 1 italiano su 2 (46%) dichiara di non sapere che la prevenzione \u00e8 un&#039;alleata per contrastare il declino cognitivo, e solo il 29% \u00e8 consapevole della possibilit\u00e0 di intervenire sul decorso della malattia con trattamenti adeguati. Da non sottovalutare anche l&#039;impatto della demenza sulla spesa sanitaria, che per il 63% \u00e8 totalmente a carico delle famiglie. &quot;Con l&#039;aumento dell&#039;aspettativa di vita, la demenza \u00e8 destinata ad acquisire sempre pi\u00f9 rilevanza &#8211; afferma Camillo Marra, presidente Sinfem, associazione autonoma aderente alla Societ\u00e0 italiana di neurologia per le demenze &#8211; Oggi ne soffre il 7% della popolazione over 60 e la percentuale sale al 30% negli over 85. Intervenire preventivamente nelle forme di precliniche di demenza \u00e8 cruciale per contrastare la progressione della malattia&quot;. \u00a0E&#039; stato evidenziato che &quot;un intervento su tutti i fattori di rischio modificabili, tra i 40 e i 60 anni &#8211; continua Marra &#8211; potrebbe ridurre del 40% l&#039;evoluzione del declino cognitivo lieve in demenza. Ci\u00f2 vuol dire agire su fumo, alcol, sedentariet\u00e0, diabete, ipertensione, dislipidemie, ma anche sugli aspetti legati alla socialit\u00e0. L&#039;ipovisione e la perdita di udito non riconosciute in et\u00e0 adulta sono altri fattori di rischio da non sottovalutare. Ma la &#039;vera&#039; prevenzione inizia sui banchi di scuola, riducendo il tasso di abbandono scolastico per agire su un fattore chiave di protezione rappresentato dal livello culturale: pi\u00f9 siamo istruiti, infatti, pi\u00f9 siamo in grado di alimentare la riserva cognitiva per quando saremo anziani. Anche sul fronte terapeutico, pi\u00f9 si interviene in fase precoce, anche limitatamente ai trattamenti oggi disponibili, meglio si riesce a modificare il decorso della malattia&quot;.\u00a0All&#039;esordio del disturbo cognitivo la persona \u00e8 autonoma, pu\u00f2 continuare a lavorare, guidare e svolgere le attivit\u00e0 abituali, anche se inizia a mostrare segnali che dovrebbero rappresentare dei campanelli d&#039;allarme. Tuttavia, a fronte di un&#039;ampia consapevolezza dei sintomi, riscontrata in oltre il 90% degli intervistati, non sempre risulta facile percepirli su se stesso o su un proprio caro. &quot;Il declino cognitivo lieve \u00e8 un quadro clinico da attenzionare al massimo &#8211; spiega Alessandro Pirani, rappresentante della Simg (Societ\u00e0 italiana si medicina generale) al tavolo permanente Demenze del ministero della Salute &#8211; perch\u00e9 rappresenta la fase della diagnosi precoce e coinvolge in prima persona il medico di medicina generale. Il disturbo delle capacit\u00e0 di memoria \u00e8 il segnale pi\u00f9 eclatante, ma spesso viene ignorato o sminuito a causa dello stigma che lo &#039;relega&#039; a un normale aspetto dell&#039;invecchiamento. Altri campanelli d&#039;allarme sono la comparsa di depressione, cambiamenti del carattere, la tendenza a perdere il filo del discorso. Inoltre, nella progressione della malattia, compaiono i disturbi del comportamento: insonnia, oppositivit\u00e0 (il paziente non mangia, non si lascia lavare), aggressivit\u00e0 fisica e verbale. La stabilizzazione di questi sintomi, che causano forte stress emotivo nei familiari, \u00e8 un obiettivo assistenziale prioritario e decisivo ai fini della gestione del paziente al domicilio&quot;.\u00a0Le ripercussioni sul nucleo familiare sono tra le principali preoccupazioni degli italiani: per oltre il 90% degli intervistati, prendersi cura di un paziente affetto da disturbo cognitivo \u00e8 fonte di stress e influisce sull&#039;economia e sulla socialit\u00e0 di tutta la famiglia. &quot;La demenza non \u00e8 una condizione da accettare con rassegnazione &#8211; avverte Piero Secreto, componente Comitato tecnico-scientifico per le linee guida &#039;Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment&#039; &#8211; Serve un impegno condiviso, anche sul piano dell&#039;informazione all&#039;opinione pubblica, per superare i pregiudizi verso le persone anziane e combattere lo stigma sociale che ancora accompagna la malattia&quot;. \u00a0La linea guida &quot;riempie un vuoto culturale rispetto alla possibilit\u00e0 di attuare una serie di interventi che riguardano la diagnosi, il trattamento, l&#039;assistenza e il supporto ai pazienti, per metterli nelle condizioni di conservare una buona qualit\u00e0 di vita. Una novit\u00e0 rispetto alle linee guida internazionali &#8211; precisa Secreto &#8211; ha riguardato l&#039;inserimento del declino cognitivo lieve accanto alla demenza, a conferma del valore di un intervento precoce sull&#039;evoluzione della malattia e sul benessere complessivo del paziente&quot;. Assistere una persona con demenza &quot;\u00e8 un impegno gravoso che ricade quasi per intero sul nucleo familiare, sul piano psicofisico, sociale ed economico &#8211; sottolinea Donatella Oliosi, presidente associazione Diana onlus, associazione diritti non autosufficienti &#8211; ed \u00e8 comprensibile che questo sia uno degli aspetti che pi\u00f9 preoccupa gli italiani rispetto all&#039;eventualit\u00e0 che la malattia possa colpire un proprio caro. Questo perch\u00e9, pur rientrando nella competenza del Servizio sanitario nazionale, in quanto malati cronici, le famiglie non ricevono sufficienti prestazioni e adeguati sostegni dai servizi sanitari territoriali: in molti casi i centri diurni rappresentano un sollievo per le famiglie, ma andrebbero dimensionati sul reale fabbisogno, cos\u00ec come dovrebbe essere garantito in maniera uniforme l&#039;accesso in struttura per quei pazienti che non possono pi\u00f9 essere assistiti al domicilio. I malati e le famiglie devono essere accolti e accompagnati nella presa in carico di competenza del Servizio sanitario nazionale&quot;.\u00a0Attualmente &quot;il 64% dei pazienti con demenza non risulta in carico presso strutture sociosanitarie &#8211; puntualizza Paolo Sciattella, farmacoeconomista dell&#039;Universit\u00e0 degli Studi Tor Vergata di Roma &#8211; Un dato che d\u00e0 la misura dell&#039;onere della malattia sulle famiglie dei pazienti, non solo sul piano assistenziale, ma anche economico. Circa il 63% dei costi per la gestione e il trattamento dei pazienti \u00e8 completamente a carico del paziente (spesa out-of-pocket), pari a 14,8 miliardi di euro su una spesa totale annua complessiva di 23,6 miliardi di euro. A ci\u00f2 si aggiungano i costi indiretti legati alla perdita di produttivit\u00e0 dei caregiver, quantificati in 4,9 miliardi di euro, che interessano prevalentemente i pazienti non istituzionalizzati&quot;.\u00a0Il mese dedicato all&#039;Alzheimer costituisce &quot;un&#039;importante occasione &#8211; dichiara Daniela Rossi, condirettore generale di Neopharmed Gentili &#8211; per accendere i riflettori sul declino cognitivo e la demenza, patologie che meritano un&#039;attenzione particolare per l&#039;impatto che hanno sulle famiglie e per l&#039;alto livello di complessit\u00e0 assistenziale. L&#039;impegno di Neopharmed Gentili \u00e8 volto a migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone, anche e soprattutto durante l&#039;invecchiamento. Per questo crediamo sia essenziale promuovere la consapevolezza dei cittadini, informarli sull&#039;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce e scardinare i pregiudizi che allontano i pazienti dal loro percorso di cura, trasferendo un messaggio di vicinanza, inclusione e fiducia per una migliore qualit\u00e0 della vita&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In un&#039;Italia che invecchia, i disturbi cognitivi e le demenze sono un&#039;emergenza sociosanitaria crescente e sempre pi\u00f9 temuta: 9 italiani su 10 sono preoccupati per se stessi o che un proprio caro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40687,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-40686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}