{"id":40522,"date":"2024-09-17T15:32:23","date_gmt":"2024-09-17T13:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=40522"},"modified":"2024-09-17T15:32:23","modified_gmt":"2024-09-17T13:32:23","slug":"dopo-lesione-parte-del-cervello-si-addormenta-svegliarla-si-puo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=40522","title":{"rendered":"Dopo lesione parte del cervello si addormenta: &#8220;Svegliarla si pu\u00f2&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Uno studio italiano, finanziato dall&#039;Ue, getta nuova luce su quello che succede dopo una lesione cerebrale: una parte del cervello si addormenta, quindi riuscire a &#039;risvegliare&#039; le zone dormienti migliorerebbe l&#039;efficacia degli interventi di riabilitazione. Il lavoro, pubblicato su &#039;Nature Communications&#039;, \u00e8 firmato da medici e scienziati internazionali coordinati da Marcello Massimini, docente di Fisiologia all&#039;universit\u00e0 Statale di Milano, e integra dati di letteratura con le prime evidenze emerse dal progetto Nemesis (Neurological Mechanisms of Injury and Sleep-like cellular dynamics), vincitore nel 2022 di un Synergy Grant da oltre 10 milioni di euro del Consiglio europeo della ricerca (Erc).\u00a0Lo studio suggerisce che parte dei deficit funzionali conseguenti a un danno strutturale al cervello, di tipo ischemico, emorragico o traumatico, \u00e8 dovuta al fatto che zone di corteccia cerebrale adiacenti o connesse alla lesione cadono in uno stato simile al sonno, mentre il paziente \u00e8 sveglio. &quot;Le conseguenze delle lesioni cerebrali focali vanno ben oltre il danno causato direttamente dalla perdita dei neuroni&quot;, spiega Massimini. &quot;Gi\u00e0 nel 1914&quot;, ricorda, il neurologo &quot;Constantin Von Monakow aveva intuito come i sintomi neurologici potessero dipendere in larga misura da un effetto a distanza del danno locale sull&#039;attivit\u00e0 di aree cerebrali lontane. Questo \u00e8 un dato rilevante &#8211; sottolinea il docente &#8211; perch\u00e9 mentre \u00e8 difficile riparare il danno strutturale, le alterazioni funzionali delle reti cerebrali possono in principio essere corrette&quot;. Dopo un secolo l&#039;ipotesi di Von Monakow \u00e8 stata confermata da registrazioni effettuate con moderne tecniche di neuroimaging: una lesione focale al cervello si associa ad alterazioni diffuse dei network cerebrali e queste alterazioni funzionali spiegano la sintomatologia. Tuttavia, i meccanismi neuronali di queste alterazioni non erano noti. \u00a0Nel nuovo studio &#8211; riferiscono da UniMi &#8211; gli autori sono ripartiti da una nozione antica e un po&#039; dimenticata, quella della presenza di onde elettroencefalografiche lente, simili a quelle del sonno, nell&#039;area della lesione. Rivedendo tale osservazione alla luce di recenti indagini elettrofisiologiche, emerge chiaramente che queste onde riflettono l&#039;intrusione di dinamiche corticali simili a quelle del sonno durante la veglia. Nel loro lavoro i ricercatori illustrano come queste dinamiche vengono generate e come possono portare a una disgregazione dei network cerebrali e a deficit comportamentali. Infine, delineano uno scenario in cui &quot;le onde lente post-lesione possono essere modulate per &#039;risvegliare&#039; parti del cervello che si sono &#039;addormentate&#039;, ottimizzando cos\u00ec le strategie di riabilitazione e promuovendo il recupero&quot;. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Uno studio italiano, finanziato dall&#039;Ue, getta nuova luce su quello che succede dopo una lesione cerebrale: una parte del cervello si addormenta, quindi riuscire a &#039;risvegliare&#039; le zone dormienti migliorerebbe l&#039;efficacia degli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40523,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-40522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40522\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}