{"id":39135,"date":"2024-09-09T16:19:58","date_gmt":"2024-09-09T14:19:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=39135"},"modified":"2024-09-09T16:19:58","modified_gmt":"2024-09-09T14:19:58","slug":"truffe-online-colpa-delle-banche-come-dice-riondino-poche-regole-per-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=39135","title":{"rendered":"Truffe online, colpa delle banche come dice Riondino? Poche regole per difendersi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il caso sollevato da David Riondino \u00e8 l&#039;ultimo di una lunga serie. Le truffe online e via telefono sono il prezzo da pagare alla diffusione dei pagamenti digitali e all&#039;informatizzazione delle attivit\u00e0 finanziarie? No, soprattutto se si seguono poche regole chiare. L&#039;attore e cantante, come ha riferito lui stesso alla stampa, ha subito un raggiro telefonico da 11mila euro da un finto operatore di Nexi che lo ha indotto a fare diversi bonifici. Ora chiama in causa le banche che, dice, dovrebbero tutelare di pi\u00f9 i loro clienti. In realt\u00e0, da tempo, il sistema bancario si sta muovendo con una serie di campagne che puntano sull&#039;educazione finanziaria, l&#039;unico vero anticorpo per disinnescare le trappole di cui \u00e8 disseminata la Rete o che, come nel caso di Riondino, vengono attivate con il telefono. Nelle raccomandazioni congiunte di Bankitalia e associazioni dei consumatori ci sono tutti gli accorgimenti che avrebbero evitato al regista e attore di subire la frode.\u00a0\u00a0Pagare in internet con la carta \u00e8 comodo e veloce, cos\u00ec come fare bonifici e altre operazioni attraverso l&#039;app o il sito della banca (home banking). Alcuni truffatori, per\u00f2, cercano di sottrarre i codici e le password con cui si opera online. La Banca d&#039;Italia in collaborazione con le associazioni dei consumatori ha lanciato la campagna &quot;Occhio alle truffe!&quot;, con l&#039;obiettivo di informare sulle frodi pi\u00f9 insidiose nel campo dei pagamenti elettronici, sui comportamenti per evitare queste trappole e sugli strumenti a disposizione per tutelarsi.\u00a0\u00a0Ricevi un&#039;email da un mittente che sembra affidabile, ad esempio una persona che conosci. Nell&#039;email, il mittente ti chiede di cliccare su un link, scansionare un QR code o fare qualcos&#039;altro con urgenza per evitare conseguenze negative. Se lo fai, ti viene chiesto di inserire dati riservati, come le credenziali per accedere al tuo conto online (nome utente e password) o il numero e i codici della tua carta di credito. Un truffatore pu\u00f2 cercare di ingannarti cos\u00ec anche con un messaggio sul telefono; questa frode \u00e8 chiamata smishing. Pu\u00f2 anche provare a farlo telefonandoti; in questo caso si parla di vishing. \u00a0Come difenderti: Non dare mai credenziali, password e codici. Non cliccare mai su link o scansionare QR code in messaggi sospetti. Controlla sempre le tue operazioni: contatta subito la tua banca e blocca la carta se noti anomalie, come pagamenti che ritieni di non aver fatto. Attiva l&#039;avviso che ti informa ogni volta che fai un pagamento elettronico.\u00a0\u00a0Ricevi un&#039;email, un messaggio sul telefono o una telefonata da qualcuno che si presenta come la tua banca. \u00a0Come difenderti: Leggi attentamente l&#039;email. Fai attenzione a eventuali errori di grammatica, alle richieste di pagamento, ai link e ai QR code. Per telefono, interrompi la conversazione quando ti dicono che ci sono anomalie come l&#039;accesso di estranei al tuo conto, attacchi informatici, il blocco della carta o il malfunzionamento dell&#039;home banking. Poi, contatta subito la tua banca attraverso i suoi canali ufficiali. Controlla sempre le tue operazioni: contatta subito la tua banca e blocca la carta se noti anomalie, come pagamenti che ritieni di non aver fatto. Non dare mai credenziali, password e codici. Attiva l&#039;avviso che ti informa ogni volta che fai un pagamento elettronico.\u00a0Attenzione! La banca non chiede mai credenziali, codici di accesso e password al cliente via telefono, email, sms, Whatsapp o altre app di messaggi. Non comunicare mai questi dati, altrimenti potresti non avere il rimborso delle somme che ti hanno sottratto. Se hai fornito questi dati hai agevolato la frode.\u00a0\u00a0Il truffatore intercetta i dati quando li inserisci. Pu\u00f2 farlo, ad esempio, con un virus informatico che si infiltra nel tuo browser (il programma che usi per navigare in internet); il virus pu\u00f2 modificare transazioni o pagine web in tempo reale.\u00a0Come difenderti: Installa un antivirus e tienilo aggiornato. Non usare l&#039;home banking con reti wi-fi pubbliche. Controlla sempre le tue operazioni: contatta subito la tua banca e blocca la carta se noti anomalie, come pagamenti che ritieni di non aver fatto. Attiva l&#039;avviso che ti informa ogni volta che fai un pagamento elettronico.\u00a0\u00a0Segnala alla tua banca le operazioni fraudolente e chiedi il rimborso. Se la banca non ti rimborsa e pensi di esserti comportato in modo corretto, puoi inviarle un reclamo scritto. Se la banca non risponde al reclamo entro 15 giorni lavorativi o non accoglie la tua richiesta, puoi presentare un ricorso all&#039;Arbitro Bancario Finanziario e mandare un esposto alla Banca d&#039;Italia. Denunciare l&#039;accaduto alle forze dell&#039;ordine pu\u00f2 aiutare a combattere le truffe. \u00a0Le truffe vanno combattute da tutti, a partire dalle banche ovviamente. Ma un po&#039; di educazione finanziaria di base e, prima ancora, queste poche raccomandazioni elementari possono aiutare a evitare problemi. (Di Fabio Insenga)\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il caso sollevato da David Riondino \u00e8 l&#039;ultimo di una lunga serie. 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