{"id":37717,"date":"2024-08-30T15:09:00","date_gmt":"2024-08-30T13:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=37717"},"modified":"2024-08-30T15:09:00","modified_gmt":"2024-08-30T13:09:00","slug":"omicidio-sharon-verzeni-dal-delitto-alla-confessione-di-moussa-sangare-cosa-sappiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=37717","title":{"rendered":"Omicidio Sharon Verzeni, dal delitto alla confessione di Moussa Sangare: cosa sappiamo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nHa visto Sharon Verzeni, l&#039;ha accoltellata e l&#039;ha uccisa senza motivo. A distanza di un mese dall&#039;omicidio della donna di 33 anni, avvenuto tra il 29 e il 30 luglio a Terno d&#039;Isola in provincia di Bergamo, un uomo di 31 anni ha confessato: Moussa Sangare, cittadino italiano, viveva a Suisio, un paese della bergamasca, distante appena cinque chilometri da Terno d&#039;Isola. Era il fantomatico &#039;uomo in bici&#039; ripreso dalle telecamere di sorveglianza: \u00e8 stato fermato dai carabinieri nella notte e ha confessato.\u00a0Nella mattina de 29 agosto, Sangare era stato portato in caserma come testimone. La sua posizione, sulla base dell&#039;indagini, \u00e8 stata riesaminata. Quindi, fermato dai carabinieri, prima ha reso dichiarazioni spontanee e poi &quot;in sede di interrogatorio la piena confessione&quot;, come ha spiegato la procuratrice facente funzioni di Bergamo, Maria Cristina Rota. Alle 4 di oggi \u00e8 scattato il fermo, che corona gli ultimi giorni di indagini: &quot;Non prevedevamo di avere un risultato in meno di 24 ore, ma sapevamo di essere sulla pista corretta&quot;, ha detto Rota. \u00a0\u00a0<br \/>\nCi sono elementi che inducono la procura a contestare la premeditazione: l&#039;uomo &quot;aveva 4 coltelli per colpire qualcuno&quot;. Le armi, con i vestiti indossati la notte dell&#039;omicidio, sono stati trovati nell&#039;Adda. Sangare \u00e8 uscito di casa &quot;con 4 coltelli e quindi l\u2019obiettivo evidente era di andare a colpire qualcuno&quot;, ha spiegato Rota. Il reo confesso non ha fornito una motivazione per il proprio atto: &quot;Sentiva l&#039;impulso di accoltellare, sentiva il bisogno di compiere questo gesto. La signora ha avuto la sfortuna di passare di l\u00ec, si \u00e8 trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato&quot;.\u00a0\u00a0<br \/>\nSangare avrebbe scelto Sharon Verzeni in maniera del tutto casuale, dopo aver tentato per\u00f2 di interagire con altre persone. L&#039;uomo, &quot;come da lui stesso dichiarato&quot; avrebbe &quot;puntato il coltello contro due ragazzini di 15-16 anni, minacciandoli&quot;. Proprio ai due giovani si \u00e8 rivolta Rota, invitandoli in caso a&quot;presentarsi in una caserma dei carabinieri o al comando provinciale per riferire se erano presenti e se effettivamente si \u00e8 verificata questa minaccia&quot;. Prima dei due ragazzini &#8211; sempre stando a quanto ha confessato dal 31enne &#8211; l&#039;uomo avrebbe &quot;individuato un soggetto, a cui non sembra aver rivolto minacce&quot;. Dopo le minacce ai giovanissimi, nei cui confronti non ha intrapreso altre azioni, Sangare si \u00e8 imbattuto nella sua vittima. \u00a0L&#039;uomo quando l&#039;ha incrociata su via Castegnate proveniva dalla direzione opposta, &quot;evidentemente ha deciso di fare inversione di rotta e seguire la vittima fino al momento dell&#039;aggressione&quot;, che non \u00e8 stata ripresa dalle telecamere, con l&#039;omicidio compiuto con 4 coltellate. Il 31enne \u00e8 indagato anche per maltrattamenti nei confronti della madre e della sorella. A quest&#039;ultima in particolare avrebbe puntato contro un coltello. Dal momento della denuncia l&#039;uomo non viveva pi\u00f9 con le due donne.\u00a0\u00a0&quot;Le uniche dichiarazioni utili al fine dell\u2019individuazione le hanno fornite due stranieri&quot;, ha detto Rota. &quot;Le uniche dichiarazioni collaborative e spontanee che abbiamo avuto sono state quelle rese dai due stranieri&quot;, ha sottolineato.\u00a0<br \/>\nI due testimoni si erano presentati spontaneamente in caserma due settimane fa per segnalare altri elementi sospetti. Ricostruendo i loro spostamenti nella notte i carabinieri del comando provinciale di Bergamo hanno ricostruito che i due dovevano essersi imbattuti nell\u2019uomo in bicicletta sfrecciato su via Castegnate subito dopo l\u2019omicidio di Sharon Verzeni.\u00a0I due sono stati quindi riconvocati e hanno &quot;confermato il dato fornendoci una descrizione&quot; del 31enne, identificato solo ieri, dopo essere stato rintracciato in strada a Chignolo d\u2019Isola e portato in caserma come testimone.\u00a0\u00a0<br \/>\nIl caso \u00e8 stato risolto anche se manca il tassello del movente. &quot;A un mese dalla morte di nostra figlia la notizia di oggi ci solleva anche perch\u00e9 spazza via tutto le speculazioni che sono state fatte sulla vita di Sharon e di Sergio (Ruocco, il compagno della vittima, ndr)&quot;, le parole di Bruno Verzeni, padre di Sharon, che ha letto un breve comunicato. In queste settimane, Sergio Ruocco ha collaborato all&#039;indagine rispondendo alle domande degli inquirenti e prendendo parte ai sopralluoghi. Solo ieri, accreditava la pista di un killer sconosciuto: &quot;\u00c8 giusto batterle un po&#039; tutte le piste&quot;, diceva. Che l&#039;omicidio fosse opera di qualcuno che non conosceva la vittima, il compagno lo aveva gi\u00e0 ipotizzato &quot;all&#039;inizio&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ha visto Sharon Verzeni, l&#039;ha accoltellata e l&#039;ha uccisa senza motivo. 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