{"id":3770,"date":"2024-02-29T07:29:03","date_gmt":"2024-02-29T06:29:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=3770"},"modified":"2024-02-29T07:29:03","modified_gmt":"2024-02-29T06:29:03","slug":"il-cervello-fa-le-pulizie-quando-si-dorme-la-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=3770","title":{"rendered":"&#8220;Il cervello fa le pulizie quando si dorme&#8221;: la ricerca"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un paradosso nel sonno. L&#039;apparente tranquillit\u00e0 di chi sta riposando lascerebbe pensare a un&#039;immobilit\u00e0 totale. In realt\u00e0 dietro si nasconde una frenetica attivit\u00e0 che ha luogo nel cervello del dormiente. La notte \u00e8 &#039;silenziosa&#039; ovunque, ma non qui. Quando la persona dorme i neuroni &#039;ballano&#039;. O meglio fanno le pulizie. Durante il sonno, le cellule cerebrali producono esplosioni di impulsi elettrici che si accumulano in onde ritmiche, segno di un&#039;accresciuta funzione delle cellule cerebrali. Ma perch\u00e9 il cervello \u00e8 attivo quando stiamo riposando? Le onde cerebrali lente sono associate a un sonno riposante e ristoratore. E ora gli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno scoperto che aiutano a eliminare le scorie dal cervello. \u00a0Le singole cellule nervose si coordinano per produrre onde ritmiche che spingono il fluido attraverso il tessuto cerebrale denso, lavandolo nel processo. &quot;Questi neuroni &#8211; spiega il primo autore dello studio pubblicato su &#039;Nature&#039;, Li-Feng Jiang-Xie &#8211; sono pompe in miniatura. L&#039;attivit\u00e0 neurale sincronizzata alimenta il flusso dei fluidi e la rimozione dei detriti dal cervello&quot;. La scoperta di questo processo potrebbe aprire la strada verso la &quot;possibilit\u00e0 di ritardare o addirittura prevenire le malattie neurologiche, tra cui l&#039;Alzheimer e il morbo di Parkinson, malattie in cui i rifiuti in eccesso &#8211; come i rifiuti metabolici e le proteine spazzatura &#8211; si accumulano nel cervello e portano alla neurodegenerazione&quot;. Le cellule cerebrali orchestrano pensieri, sentimenti e movimenti del corpo e formano reti dinamiche essenziali per la formazione della memoria e la risoluzione dei problemi. Ma per svolgere compiti cos\u00ec impegnativi in termini di energia, hanno bisogno di carburante. Il loro consumo di nutrienti dalla dieta crea rifiuti metabolici nel processo.\u00a0&quot;E&#039; fondamentale che il cervello smaltisca questi rifiuti metabolici, che possono accumularsi e contribuire alle malattie neurodegenerative &#8211; chiarisce Jonathan Kipnis, Distinguished, professore di patologia e immunologia, autore senior dell&#039;articolo -. Sapevamo che il sonno \u00e8 un momento in cui il cervello avvia un processo di pulizia per eliminare i rifiuti e le tossine che accumula durante la veglia. Ma non sapevamo come ci\u00f2 accade. Questi risultati potrebbero essere in grado di indicarci strategie e potenziali terapie per accelerare la rimozione dei rifiuti dannosi e rimuoverli prima che possano portare a conseguenze disastrose&quot;. Ma pulire il cervello denso non \u00e8 un compito semplice. \u00a0Il liquido cerebrospinale che circonda il cervello entra e si snoda attraverso intricate reti cellulari, raccogliendo rifiuti tossici mentre viaggia. Quando esce dal cervello, il fluido contaminato deve passare attraverso una barriera prima di riversarsi nei vasi linfatici della dura madre, lo strato di tessuto esterno che avvolge il cervello sotto il cranio. Ma cosa alimenta il movimento del fluido dentro, attraverso e fuori dal cervello? Studiando il cervello dei topi addormentati, i ricercatori hanno scoperto che sono i neuroni a guidare gli sforzi di pulizia inviando segnali elettrici in modo coordinato per generare onde ritmiche nel cervello, illustra Jiang-Xie. Il gruppo di ricerca ha silenziato specifiche regioni del cervello in modo che i neuroni in quelle regioni non creassero onde ritmiche. Risultato: si \u00e8 capito che, senza queste onde, il liquido cerebrospinale fresco non potrebbe fluire attraverso le regioni cerebrali silenziate e i rifiuti intrappolati non potrebbero lasciare il tessuto cerebrale. \u00a0&quot;Uno dei motivi per cui dormiamo \u00e8 per purificare il cervello&quot;, dice Kipnis. &quot;E se riusciamo a migliorare questo processo, forse \u00e8 possibile dormire di meno e rimanere in salute. Non tutti hanno il vantaggio di dormire 8 ore ogni notte e la perdita del sonno ha un impatto sulla salute. Altri studi hanno dimostrato che i topi geneticamente programmati per dormire meno hanno un cervello sano. Potrebbe essere perch\u00e9 puliscono i rifiuti dal loro cervello in modo pi\u00f9 efficiente? Potremmo aiutare le persone con insonnia migliorando le capacit\u00e0 di pulizia del loro cervello in modo che possano sopravvivere dormendo meno?&quot;. Sono alcune delle domande che restano aperte.\u00a0I modelli delle onde cerebrali cambiano durante i cicli del sonno. E, aggiungono gli autori, va notato che le onde cerebrali pi\u00f9 alte e con ampiezza maggiore muovono i fluidi con pi\u00f9 forza. I ricercatori sono ora interessati a capire perch\u00e9 i neuroni emettono onde con ritmicit\u00e0 variabile durante il sonno e quali regioni del cervello sono pi\u00f9 vulnerabili all&#039;accumulo di scorie. &quot;Pensiamo che il processo di pulizia del cervello sia simile al lavaggio dei piatti&quot;, spiega il neurobiologo Jiang-Xie. &quot;Si inizia, ad esempio, con un movimento ampio, lento e ritmico per pulire i rifiuti solubili schizzati sul piatto. Successivamente si diminuisce l&#039;ampiezza del movimento e si aumenta la velocit\u00e0 di questi movimenti per rimuovere i residui di cibo particolarmente appiccicosi. Nonostante la diversa ampiezza e ritmo dei movimenti delle mani, l&#039;obiettivo generale rimane lo stesso: rimuovere diversi tipi di rifiuti dalle stoviglie. Forse, dunque, il cervello adatta il suo metodo di pulizia a seconda del tipo e della quantit\u00e0 di rifiuti&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un paradosso nel sonno. L&#039;apparente tranquillit\u00e0 di chi sta riposando lascerebbe pensare a un&#039;immobilit\u00e0 totale. In realt\u00e0 dietro si nasconde una frenetica attivit\u00e0 che ha luogo nel cervello del dormiente. 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