{"id":36943,"date":"2024-08-26T14:09:35","date_gmt":"2024-08-26T12:09:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36943"},"modified":"2024-08-26T14:09:35","modified_gmt":"2024-08-26T12:09:35","slug":"per-un-figlio-o-per-il-partner-dove-abita-lamore-esiste-un-luogo-nel-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36943","title":{"rendered":"Per un figlio o per il partner, dove abita l&#8217;amore? Esiste un luogo nel cervello"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;amore di una madre e di un padre per il proprio figlio, quello di un uomo o di una donna per la propria met\u00e0, l&#039;anima gemella. Dove abita l&#039;amore? Dove ha origine questo sentimento capace di legare cos\u00ec profondamente le persone? Nella realt\u00e0 non \u00e8 solo una questione di &#039;cuore&#039;, ma di cervello. E un team di scienziati, guidati dal ricercatore-filosofo P\u00e4rttyli Rinne che si \u00e8 messo sulle tracce dell&#039;amore studiando per anni la materia, ha scoperto esattamente la &#039;casa&#039; in un angolo della nostra mente (o meglio pi\u00f9 di uno). \u00a0Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista &#039;Cerebral Cortex&#039;, esperti dell&#039;universit\u00e0 di Aalto, in Finlandia, hanno portato la ricerca dell&#039;amore a un livello completamente nuovo, rivelando che diverse tipologie di questo sentimento illuminano parti diverse del cervello. E infatti noi usiamo la parola amore, evidenziano, in una sconcertante gamma di contesti, dall&#039;adorazione sessuale all&#039;amore dei genitori o all&#039;amore per la natura. L&#039;idea dei ricercatori \u00e8 che un&#039;immagine pi\u00f9 completa del cervello potesse far luce sul perch\u00e9 usiamo la stessa parola per una raccolta cos\u00ec diversificata di esperienze umane. La prima \u00e8 quella che lega un genitore a un figlio. &quot;Vedi il tuo neonato per la prima volta. Il bambino \u00e8 morbido, sano e robusto: la pi\u00f9 grande meraviglia della tua vita. Provi amore per il piccolo&quot;. La dichiarazione era uno dei tanti semplici scenari presentati a 55 genitori, i quali si auto-descrivevano proprio come in una relazione amorosa con il proprio beb\u00e8. \u00a0I ricercatori dell&#039;ateneo finlandese hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per misurare l&#039;attivit\u00e0 cerebrale mentre le persone arruolate nello studio rimuginavano su brevi storie relative a 6 diversi tipi di amore. Risultato? L&#039;amore per i figli ha generato l&#039;attivit\u00e0 cerebrale pi\u00f9 intensa, seguito da vicino dall&#039;amore romantico. &quot;Ora forniamo un quadro pi\u00f9 completo dell&#039;attivit\u00e0 cerebrale associata a diversi tipi di amore rispetto alle ricerche precedenti&quot;, afferma Rinne. &quot;Il modello di attivazione dell&#039;amore viene generato in situazioni sociali nei gangli della base, nella linea mediana della fronte, nel precuneo e nella giunzione temporo-parietale ai lati della parte posteriore della testa&quot;. Ma l&#039;amore genitoriale sembra avere una marcia in pi\u00f9: &quot;Si \u00e8 verificata un&#039;attivazione profonda nel sistema di ricompensa del cervello nell&#039;area dello striato mentre si immaginava il sentimento in questione, e questo non \u00e8 stato osservato per nessun altro tipo di amore&quot;, afferma Rinne. \u00a0Anche l&#039;amore per i partner romantici, gli amici, gli sconosciuti, gli animali domestici e la natura facevano parte dello studio. Secondo la ricerca, l&#039;attivit\u00e0 cerebrale \u00e8 influenzata non solo dalla vicinanza dell&#039;oggetto d&#039;amore, ma anche dal fatto che si tratti di un essere umano, di un&#039;altra specie o della natura. Non sorprende che l&#039;amore compassionevole per gli estranei sia stato meno gratificante e abbia causato una minore attivazione cerebrale rispetto all&#039;amore nelle relazioni strette, ragionano gli autori. Mentre un altro elemento che emerge \u00e8 che l&#039;amore per la natura ha attivato il sistema di ricompensa e le aree visive del cervello, ma non le aree cerebrali sociali.\u00a0I proprietari di animali domestici, continuano gli autori, possono essere identificabili tramite l&#039;attivit\u00e0 cerebrale. La sorpresa pi\u00f9 grande, evidenziano gli scienziati, \u00e8 stata che le aree cerebrali associate all&#039;amore tra persone sono risultate molto simili, con differenze che risiedono principalmente nell&#039;intensit\u00e0 di attivazione. Tutti i tipi di amore interpersonale, infatti, attivavano aree del cervello associate alla cognizione sociale, in contrasto all&#039;amore per gli animali domestici o per la natura. &quot;Sei a casa, sdraiato sul divano, e il tuo gatto domestico si avvicina a te. Il gatto ti si rannicchia accanto e fa le fusa assonnato. Ami il tuo animale domestico&quot;. In media, le risposte cerebrali dei soggetti a un&#039;affermazione come questa hanno rivelato se condividevano o meno la loro vita con un amico peloso. \u00a0&quot;Quando si considera l&#039;amore per gli animali domestici e l&#039;attivit\u00e0 cerebrale ad esso associata, le aree cerebrali legate alla socialit\u00e0 rivelano statisticamente se la persona \u00e8 o meno proprietaria di un animale domestico. Quando si tratta di proprietari di animali domestici, queste aree sono pi\u00f9 attivate rispetto a chi non ne ha uno&quot;, afferma Rinne.\u00a0Le attivazioni amorose sono state controllate nello studio con storie neutre in cui accadeva molto poco. Ad esempio, guardare fuori dal finestrino dell&#039;autobus o lavarsi i denti distrattamente. Dopo aver ascoltato la versione di un attore professionista di ogni &#039;storia d&#039;amore&#039;, ai partecipanti \u00e8 stato chiesto di immaginare ogni emozione per 10 secondi. \u00a0Questo non \u00e8 il primo tentativo di trovare l&#039;amore per Rinne e il suo team, che include i ricercatori Juha Lahnakoski, Heini Saarim\u00e4ki, Mikke Tavast, Mikko Sams e Linda Henriksson. Gli esperti hanno intrapreso diversi studi volti ad approfondire la nostra conoscenza scientifica delle emozioni umane. Il gruppo ha pubblicato una ricerca che mappa le esperienze corporee d&#039;amore dei soggetti un anno fa, con lo studio precedente che collegava anche le esperienze fisiche d&#039;amore pi\u00f9 forti con strette relazioni interpersonali. La comprensione dei meccanismi neurali dell&#039;amore, evidenziano, non solo pu\u00f2 aiutare a orientare le discussioni filosofiche sulla natura dell&#039;amore, della coscienza e delle relazioni umane. I ricercatori sperano anche che il loro lavoro possa migliorare gli interventi sulla salute mentale in condizioni come disturbi dell&#039;attaccamento, depressione o problemi relazionali. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;amore di una madre e di un padre per il proprio figlio, quello di un uomo o di una donna per la propria met\u00e0, l&#039;anima gemella. Dove abita l&#039;amore? 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